Castello di Udine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 46°03′51.84″N 13°14′10.32″E / 46.0644°N 13.2362°E46.0644; 13.2362

Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Edificio civile}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.

Il Castello di Udine è uno dei principali monumenti della città, è situato in cima ad un colle nel centro storico, a 138 m s.l.m. È sede dei musei civici, che comprendono una pinacoteca, il museo archeologico e numismatico, il museo del Risorgimento, la Galleria dei disegni e delle stampe, il Museo friulano della fotografia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

(FUR)
« Joi ce biel cjiscjel a Udin, joi ce biele zoventût... »
(IT)
« Oh, che bel Castello a Udine, oh che bella gioventù... »
(Villotta popolare)
La facciata anteriore del Castello

L'origine del colle del Castello, un significativo rilievo al centro della pianura friulana, è quasi sicuramente dovuto all'accumulo dei detriti nel corso dei secoli. C'è però una leggenda che si tramanda da secoli sulla sua origine: si narra che quando Attila nel 452 saccheggiò Aquileia, al tempo una delle più grandi città dell'impero romano, per godersi lo spettacolo da Udine, ordinò ai suoi soldati di costruirgli un'altura. Ciò fu fatto riempendo gli elmi di ogni soldato di terra, che buttata tutta in uno spiazzo al centro della cittadella diede origine al colle che oggi domina la città.

Veduta del castello nella foto di Bonaldi del 1860

La prima notizia documentata della presenza di un edificio sul colle è del 983: in quell'anno, il castrum, una fortificazione militare, viene donato dall'imperatore Ottone II al Patriarca di Aquileia Rodoaldo.

L'edificio odierno sorge al posto di una fortezza costruita dagli stessi Patriarchi di Aquileia, e distrutta dal terremoto del 1511. La costruzione della struttura oggi visibile ha avuto inizio nel 1517; i lavori durarono oltre 50 anni, e l'ultima fase vide la partecipazione di Giovanni da Udine, allievo di Raffaello e, dopo la sua morte, di Francesco Floreani. Di Giovanni da Udine sono le rifiniture esterne e le decorazioni del Salone del Parlamento, completate poi dal Floreani.

Nel Salone del Parlamento si riuniva il consiglio della Patria del Friuli, uno dei primi esempi di parlamento al mondo, durato fino all'occupazione napoleonica del 1797.

Il castello è oggi la sede dei Civici Musei che comprendono una pinacoteca, il museo archeologico e numismatico, il museo del Risorgimento, la Galleria dei Disegni e delle Stampe, il Museo Friulano della Fotografia, una fototeca con oltre 150 mila immagini ed una bilbioteca a carattere universitario con oltre 30 mila volumi. Le sale del palazzo sono spesso sede di esposizioni temporanee.

Al castello di Udine è dedicata una raccolta di racconti di Carlo Emilio Gadda, appunto titolata Il castello di Udine.

Solitamente d'estate il piazzale del castello ospita eventi quali concerti di musica, esposizioni e spettacoli teatrali. Questi sono alcuni:

Paco De Lucia 29/06/90 Francesco De Gregori 02/07/91 Lou Reed 09/07/96 Paolo Conte 06/08/96 Beppe Grillo 09/09/02 Claudio Baglioni 02/09/04 Patti Smith 28/06/05 B.B. King 11/07/05 Zelig Off 25/07/05 Subsonica 30/07/05 James Brown 20/07/06 Franco Battiato 25/07/06 Khaled 18/07/07 Fiorella Mannoia 23/07/07 Paolo Nutini 16/07/10 Skunk Anansie 06/07/11 Marco Travaglio 11/07/11 Chris Cornell 25/06/12 Giovanni Allevi 02/07/12

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Bergamini e Maurizio Buora, Il castello di Udine, Arti grafiche friulane, Udine 1993
  • Maurizio Buora (a cura di), L'invenzione del castello, dalla metà dell'Ottocento alla metà del novecento, Civici musei di Udine 2009
  • Roberto Meroi, Tutti i volti di Udine assolutamente da scoprire e amare, Editoriale Programma, Padova 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]