Malborghetto-Valbruna
Malborghetto-Valbruna (Malborghet-Valbrune in friulano[3], Malborgeth-Wolfsbach in tedesco, Naborjet-Ovčja vas in sloveno[4]) è un comune italiano di 964 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. La sede comunale è nella frazione di Malborghetto.
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[modifica] Geografia fisica
Il comune si trova nella regione montuosa della Val Canale.
Gli abitati sono dominati dalle cime delle Alpi Giulie: lo Jôf di Montasio (2.754 m), lo Jôf Fuârt (2.666 m), lo Jôf di Miezegnot (2.087 m), il monte Osternig (2.052 m) e il monte Poludnig (2.000 m).
[modifica] Storia
Fin dall'alto medioevo, come tutta la Val Resia appartenne, con il nome di Buonborghetto, ai vescovi di Bamberga, e in questo periodo divenne importante centro commerciale. Pare che abbia mutato nome in Malborghetto in seguito alle continue contese con Venezia. Vi fiorirono l'industria del ferro e del legno, che contribuirono allo sviluppo economico del paese e ancora oggi sono praticate.
Gli Asburgo vi costruirono una fortezza (oggi detta forte Hensel) che fu occupata dai Veneziani nel 1616, dal Massena nel 1797 e dal viceré Eugenio di Beauharnais nel 1805. Nel 1809, dal 14 al 16 maggio, all'interno del forte il capitano austriaco Friedrich Hensel si difese per tre giorni prima di cedere alle armate di Napoleone I.
Venne assegnato all'Italia nel 1919, alla fine della prima guerra mondiale, sebbene fosse abitato prevalentemente da genti tedesche e slovene.
Nel 2003 il comune è stato colpito dall'alluvione della Val Canale, che ha causato danni rilevanti.
Con le frazioni di Valbruna e Ugovizza costituisce attualmente una località di villeggiatura e di sport invernali. I paesi sono basi di partenza per belle escursioni nelle Alpi Giulie.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Palazzo Veneziano (XVII secolo), sede del Museo etnografico della Comunità Montana Canal del Ferro-Valcanale.
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria, gotica, ma restaurata nel 1809, con lapidi del XVI e XVII secolo.
- Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, nella frazione di Ugovizza, con campanile a contrafforti andato perduto nell'alluvione del 2003; conserva all'interno affreschi venuti alla luce nel 1959.
[modifica] Rifugi e strutture alpine
- Rifugio fratelli Nordio e Riccardo Deffar (1.211 m) Demolito nell'estate 2008 poiché inagibile a causa dell'alluvione 2003
- Rifugio fratelli Grego (1.395 m)
- Rifugio Luigi Pellarini nella frazione di Valbruna (1.500 m)
- Bivacco-Rifugio Carlo e Giani Stuparich - Jôf di Montasio (1.587 m)
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
A Malborghetto-Valbruna, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.
Nel comune, oltre alla lingua italiana e alla lingua friulana, parte della popolazione conosce anche la lingua tedesca e la lingua slovena. Assieme a quello di Tarvisio, Malborghetto-Valbruna è quindi uno dei due comuni effettivamente quadrilingui del Friuli-Venezia Giulia.
[modifica] Tradizioni e folclore
Qui sotto è riportato la prima strofa di una licenziosa villotta, molto popolare in Friuli, intitolata El plevan di Malborghet (Il parroco di Malborghetto):
El plevan di Malborghet
al è stât trê dis tal jêt
cule massarie
e par no lassale plene
i a crevât il fil da schene
cule manarie
Traduzione letterale:
Il parroco di Malborghetto
è stato tre giorni a letto
con la domestica
e per non lasciarla incinta
le ha rotto la spina dorsale
con l'ascia.
[modifica] Geografia antropica
Si compone dei due nuclei abitati che danno il nome al comune, Malborghetto (721 m s.l.m.) che è sede del municipio, Valbruna e le 4 frazioni.
- Valbruna (Ovčja vas in sloveno, Wolfsbach in tedesco, Valbrune o Cjalavai in friulano) si trova a 807 m s.l.m. allo sbocco della Val Saisera, con lo sfondo dell'imponente massiccio del Jôf Fuârt (2.666 m). Centro di villeggiatura estiva e di sport invernali, è base di partenza per escursioni ed ascensioni nelle Alpi Giulie.
[modifica] Frazioni
- Bagni di Lusnizza (Lužnice in sloveno, Lusnitz in tedesco, Lusniz in friulano) sorge a 635 m s.l.m. ed è nota per la sorgente di acque solforose che si trova vicino al paese.
- Cucco (Kuk in sloveno, Kúk in tedesco e Cuc in friulano) è una borgata che si trova poco distante da Malborghetto.
- Santa Caterina (Šenkatríja in sloveno, Sankt Kathrein in tedesco, Sante Catarine in friulano) si trova a 660 m s.l.m..
- Ugovizza (Ukve in sloveno, Uggowitz in tedesco, Ugovize in friulano) è una località turistica estiva ed invernale, situata a 775 m m s.l.m.. Vi si trova la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, poco distante dalla Sella di Camporosso.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Alessandro Oman (lista civica) dal 8/06/2009 (2º mandato)
[modifica] Galleria fotografica
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Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Ugovizza, prima dell'alluvione del 2003.
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La chiesa di Ugovizza nel 2006, in seguito all'alluvione
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Malborghetto-Valbruna
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
- ^ Ministero dell'interno, servizi legislazioni minoranze etniche; DPR 12/09/2007 - Comuni slovenofoni del Friuli-Venezia Giulia. Ministero dell'Interno. URL consultato il 8 novembre 2011.
- ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
