Rifugio Luigi Pellarini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rifugio Luigi Pellarini
AlpsItalyPellariniHut.jpg
Stato Italia Italia
Altitudine 1.499 m s.l.m.
Località Malborghetto Valbruna (UD)
Catena Alpi Giulie
Coordinate 46°26′25.65″N 13°30′31.28″E / 46.440458°N 13.50869°E46.440458; 13.50869Coordinate: 46°26′25.65″N 13°30′31.28″E / 46.440458°N 13.50869°E46.440458; 13.50869
Mappa di localizzazione: Italia
Inaugurazione 1924
Dati logistici
Proprietà Società Alpina delle Giulie (CAI)
Gestione Barbara Perdan
Periodo di apertura 20 giugno - 20 settembre
Capienza 52 posti letto
Sito Internet

Il rifugio Luigi Pellarini sorge a 1.499 m in comune di Malborghetto Valbruna (UD) sul limitare della Carnizza di Camporosso nel gruppo del Jôf Fuart.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo edificio venne costruito nel 1924 e dedicato alla memoria dell'alpino Luigi Pellarini, caduto durante la prima guerra mondiale. Da allora è diventato uno dei rifugi più importanti delle Alpi Giulie; ampliato negli anni '60 e dichiarato inagibile negli anni '90, nel 1996 è stata completata la ristrutturazione che gli ha dato l'aspetto attuale.

Caratteristiche ed informazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è realizzato in laterizio e legno su quattro piani, in stile alpino. Di proprietà della Società Alpina delle Giulie (sezione di Trieste del CAI), è aperto dal 20 giugno al 20 settembre.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Da Valbruna si prosegue per circa 2,5 km lungo la rotabile della Val Sàisera fino a quota 860 m (segnalazioni). Una stradina chiusa al transito attraversa il torrente Sàisera, poi per mulattiera si giunge alla stazione di valle della teleferica, dove il sentiero, sotto le pareti di roccia, si fa più ripido. Lasciata a sinistra la diramazione per Sella Prasnig, (circa 1.320 m). si prosegue a destra e si guadagna una costola rocciosa e, traversate alcune lingue ghiaiose, da dove si vede bene il rifugio, dopo gli ultimi tornanti si arriva in breve al rifugio stesso.

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Salita al Nabois Grande (2.313 m) (ore 2.30, II)
  • Salita al Jôf Fuart (2.666 m) per canalone N-E (ore 4, III-IV, attrezzature)

Traversate[modifica | modifica wikitesto]

Escursioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Anello dello Jôf Fuart (ore 10, EEA)
  • Anello delle Rondini (ore 3.30, EE)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

montagna Portale Montagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di montagna