Jôf di Montasio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Jôf di Montasio
Montasch Julier 20022007 01.jpg
Veduta dello Jôf di Montasio
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia stemma Udine
Altezza 2.754 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°24′N 13°31′E / 46.4°N 13.52°E / 46.4; 13.52
Altri nomi e significati Špik nad Policami (sloveno)
Bramkofel (tedesco)
Jôf dal Montâs (friulano)
Data prima ascensione 1877
Autore/i prima ascensione Herman Findenegg
Mappa di localizzazione
Jôf di Montasio è posizionata in Italia
Jôf di Montasio
Jôf di Montasio è posizionata in Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Alpi e Prealpi Giulie
Sottosezione Alpi Giulie
Supergruppo Catena Jôf Fuart-Montasio
Gruppo Gruppo del Montasio
Sottogruppo Sottogruppo del Montasio
Codice II/C-34.I-A.2.a

Coordinate: 46°24′N 13°31′E / 46.4°N 13.52°E / 46.4; 13.52

Il Jôf di Montasio, (Jôf dal Montâs in friulano, Špik nad Policami in sloveno, Bramkofel in tedesco) è una montagna delle Alpi alta 2.754 m situata in Friuli-Venezia Giulia sulle Alpi Giulie in provincia di Udine.

È la seconda cima per altezza delle Alpi Giulie dopo il Monte Tricorno (situato in Slovenia), di cui costituisce il contraltare italiano, e la seconda cima più elevata del Friuli-Venezia Giulia dopo il Coglians. La sua sagoma massiccia a nord sovrasta l'abitato di Malborghetto Valbruna, a ovest il paesino di Dogna, a sud la stazione sciistica di Sella Nevea. Sul versante nord sono situati due piccoli ghiacciai, il Minore e l'Occidentale, che occupano una superficie complessiva prossima ai 5 ha[1]

Indice

[modifica] La prima ascensione e la guerra

La sua cima fu raggiunta dopo molti tentativi per la prima volta nel 1877 dall'austriaco Herman Findenegg dal lato meridionale.

La maggior parte delle vie settentrionali invece furono aperte dal celebre alpinista Julius Kugy agli inizi del Novecento, e pochi anni dopo, durante la prima guerra mondiale, divenne zona di guerra; lo stesso Kugy, nonostante avesse 57 anni, durante il conflitto fu Alpenreferent (consulente alpino) dell'esercito austro-ungarico in questo settore, per via della sua perfetta conoscenza della zona.

La guerra sul Montasio, come in tutte le Giulie, finì nell'ottobre del 1917 a causa della rotta di Caporetto. Ancora oggi per chi sale verso lo Jôf di Montasio è facile imbattersi in reperti bellici quali schegge di granata, bossoli, reticolati, quando non addirittura bombe inesplose.

[modifica] Inno al Montasio

« Se vai nelle Giulie, ovunque lo vedrai

è il più bello, il più maestoso

Jôf di Montasio re delle Giulie


Ovunque dalla Val Dogna,

dalla Saisera e da Nevea

lo vedrai come un re dominar


Ascolta! senti questi canti?

questi canti sono un inno

sono un inno alla Montagna

alle Giulie, al Montasio »
(Inno al Montasio)

[modifica] Ascensioni

  • Dal Rifugio Divisione Julia per la via Brazzà, ore 4. Si sale alla casera parte di mezzo m 1.550 per poi raggiungere la forca dei Distèis m 2.201. Si prosegue per ripido sentiero verso est, fra zolle e rocce fino alla Forca dei Vert, profonda tacca fra la Cima Verde e il Jôf. Da qui per sentiero tagliato nella roccia si percorre l'esile cresta fra due ripidissimi pendii fino alla vetta.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ http://www.geoscienze.units.it/geositi/vedigeo1.php?ID_GEO=15

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue