Jôf di Montasio
| Jôf di Montasio | |
|---|---|
| Veduta dello Jôf di Montasio | |
| Paese | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2.754 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°24′N 13°31′E / 46.4°N 13.52°E |
| Altri nomi e significati | Špik nad Policami (sloveno) Bramkofel (tedesco) Jôf dal Montâs (friulano) |
| Data prima ascensione | 1877 |
| Autore/i prima ascensione | Herman Findenegg |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Alpi e Prealpi Giulie |
| Sottosezione | Alpi Giulie |
| Supergruppo | Catena Jôf Fuart-Montasio |
| Gruppo | Gruppo del Montasio |
| Sottogruppo | Sottogruppo del Montasio |
| Codice | II/C-34.I-A.2.a |
Coordinate: 46°24′N 13°31′E / 46.4°N 13.52°E
Il Jôf di Montasio, (Jôf dal Montâs in friulano, Špik nad Policami in sloveno, Bramkofel in tedesco) è una montagna delle Alpi alta 2.754 m situata in Friuli-Venezia Giulia sulle Alpi Giulie in provincia di Udine.
È la seconda cima per altezza delle Alpi Giulie dopo il Monte Tricorno (situato in Slovenia), di cui costituisce il contraltare italiano, e la seconda cima più elevata del Friuli-Venezia Giulia dopo il Coglians. La sua sagoma massiccia a nord sovrasta l'abitato di Malborghetto Valbruna, a ovest il paesino di Dogna, a sud la stazione sciistica di Sella Nevea. Sul versante nord sono situati due piccoli ghiacciai, il Minore e l'Occidentale, che occupano una superficie complessiva prossima ai 5 ha[1]
Indice |
[modifica] La prima ascensione e la guerra
La sua cima fu raggiunta dopo molti tentativi per la prima volta nel 1877 dall'austriaco Herman Findenegg dal lato meridionale.
La maggior parte delle vie settentrionali invece furono aperte dal celebre alpinista Julius Kugy agli inizi del Novecento, e pochi anni dopo, durante la prima guerra mondiale, divenne zona di guerra; lo stesso Kugy, nonostante avesse 57 anni, durante il conflitto fu Alpenreferent (consulente alpino) dell'esercito austro-ungarico in questo settore, per via della sua perfetta conoscenza della zona.
La guerra sul Montasio, come in tutte le Giulie, finì nell'ottobre del 1917 a causa della rotta di Caporetto. Ancora oggi per chi sale verso lo Jôf di Montasio è facile imbattersi in reperti bellici quali schegge di granata, bossoli, reticolati, quando non addirittura bombe inesplose.
[modifica] Inno al Montasio
| « Se vai nelle Giulie, ovunque lo vedrai
è il più bello, il più maestoso Jôf di Montasio re delle Giulie
dalla Saisera e da Nevea lo vedrai come un re dominar
questi canti sono un inno sono un inno alla Montagna alle Giulie, al Montasio » |
|
|
(Inno al Montasio)
|
[modifica] Ascensioni
- Dal Rifugio Divisione Julia per la via Brazzà, ore 4. Si sale alla casera parte di mezzo m 1.550 per poi raggiungere la forca dei Distèis m 2.201. Si prosegue per ripido sentiero verso est, fra zolle e rocce fino alla Forca dei Vert, profonda tacca fra la Cima Verde e il Jôf. Da qui per sentiero tagliato nella roccia si percorre l'esile cresta fra due ripidissimi pendii fino alla vetta.
[modifica] Galleria fotografica
-
Il Montasio visto dallo Jôf Fuart
-
Il Montasio visto dal Canin
-
Il Montasio dal monte Rombon
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Jôf di Montasio