Scuola secondaria di primo grado in Italia

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Con scuola secondaria di primo grado, in Italia, si intende il ciclo di istruzione che segue la scuola primaria, e precede la scuola secondaria di secondo grado. Nel linguaggio comune è chiamata semplicemente scuola media. Questa denominazione è stata introdotta dalla riforma Moratti del 2003 in sostituzione della dicitura scuola media inferiore.


Indice

[modifica] Storia

[modifica] Riforma Bottai

La scuola media fu istituita con la riforma Bottai nel 1940[1].

Unificava i primi tre anni del ginnasio, dell'istituto tecnico inferiore e dell'istituto magistrale inferiore, ossia le tre scuole medie inferiori che, all'epoca, consentivano il proseguimento degli studi. Vi si accedeva dopo il superamento dell'esame di licenza elementare e dopo il superamento dell'esame di ammissione. Il latino rimaneva un insegnamento obbligatorio, come nelle suddette tre scuole precedenti.

Il programma di studi era basato sul vecchio ginnasio (italiano, latino, storia, geografia, etc), ma prevedeva anche lo studio delle scienze naturali, come nell'istituto tecnico, della musica e del disegno, come nel vecchio istituto magistrale.

La scuola d'avviamento professionale, la quarta scuola media inferiore fino ad allora esistente, che non consentiva il proseguimento degli studi, rimase regolarmente in attività. Pertanto, malgrado la dizione scuola media unica solitamente usata, la nuova scuola non era l'unica scuola media inferiore prevista dalla riforma Bottai.

La riforma Bottai mirava ad allentare il rigido sistema selettivo previsto dalla riforma Gentile. Fu l'unica applicazione concreta di quanto previsto nella "Carta della scuola", un progetto complessivo di riforma approvato nel 1939 dal Gran Consiglio del Fascismo e finalizzato a fascistizzare la scuola italiana. Fu mantenuto l'esame di ammissione, eredità della riforma Gentile; chi non lo superava doveva completare l'obbligo scolastico, fino a 14 anni, nella scuola di avviamento professionale.

[modifica] Riforma del 1962

Nel 1962 fu abolita la scuola di avviamento professionale[2] e, di conseguenza, la scuola media rimase l'unica scuola a cui si poteva accedere dopo le elementari. Da allora si parla di scuola media unificata.

Il programma di studio[3] prevedeva un blocco di materie obbligatorie a cui si potevano aggiungere alcune altre materie facoltative. Il latino rientrava tra queste ultime, ma rimaneva obbligatorio per l'iscrizione al liceo.

La disciplina "applicazioni tecniche", eredità della scuola di avviamento professionale, era un insegnamento al "fare ragionato" e voleva educare gli alunni alla manualità.

Scuola media (1963 - 1977) I anno II anno III anno
Italiano 6 6 5
Storia e geografia 4 4 4
Matematica 3 3 3
Lingua straniera (Inglese o Francese o tedesco) 2 3 3
Scienze naturali 2 2 2
Educazione artistica 2 2 2
Applicazioni tecniche 2 1 1
Educazione musicale 1 1 1
Educazione fisica 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1
Totale delle ore settimanali 25 25 25
Latino (facoltativo) - 3 3

[modifica] Riforma del 1979

Nel 1977 si pose fine al decennale dibattito sul latino, decidendo di eliminarlo completamente dalla scuola media[4]. Contestualmente, "educazione tecnica" ed "educazione musicale" divennero insegnamenti stabili nell'intero triennio e l'orario settimanale fu portato a 30 ore.

A parte qualche sperimentazione e la seconda lingua straniera, il quadro orario settimanale emanato nel 1979 non subirà più mutamenti significativi[5].

Scuola media (1979) I anno II anno III anno
Italiano 7 7 6
Storia e geografia 4 4 5
Matematica 4 4 4
Lingua straniera 3 3 3
Scienze naturali 2 2 2
Educazione tecnica 3 3 3
Educazione artistica 2 2 2
Educazione musicale 2 2 2
Religione o attività alternative 1 1 1
Educazione fisica 2 2 2
Totale delle ore settimanali 30 30 30

[modifica] Riforma Gelmini

La riforma Gelmini ha sviluppato due diversi piani settimanale, il primo a tempo normale, che comprende 30 ore settimanale, e uno a tempo prolungato, che va da un minimo di 36 ad un massimo di 40 ore settimanali.[6]

[modifica] Tempo normale

Discipline I anno II anno III anno
Italiano, storia e geografia 1 9 9 9
Matematica e scienze 6 6 6
Tecnologia 2 2 2
Lingua inglese 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1
Approfondimento in materie letterarie 1 1 1
Totale delle ore settimanali 30 30 30

[modifica] Tempo prolungato

Discipline I anno II anno III anno
Italiano, storia e geografia 1 15 15 15
Matematica e scienze 9 9 9
Tecnologia 2 2 2
Lingua inglese 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1
Approfondimento di disciplina 3 1/2 1/2 1/2
Totale delle ore settimanali 39/40 39/40 39/40
  • 1 Comprende l'insegnamento cittadinanza e costituzione;
  • 2 Nel programma a tempo normale è possibile attivare il corso ad indirizzo musicale, che aggiunge 6 ore settimanali per ognuno dei quattro strumenti musicali;
  • 3 Sono proposti dalle singole scuole in base alla loro disponibilità. Fra i più comuni c'è l'insegnamento della lingua latina.

[modifica] Esame di Stato

Fin dall'istituzione della scuola secondaria di primo grado, il triennio si conclude con un esame di Stato che permette di conseguire il diploma di licenza media che permette di frequentare la scuola secondaria di secondo grado. L'esame è diviso in prove scritte e una prova orale:

  1. La prova scritta di lingua italiana consiste in un tema che può essere espositivo (lettera o diario), argomentativo, a carattere storico o una relazione;
  2. La prova scritta di lingua inglese può essere una comprensione del testo o una produzione scritta (in genere un dialogo, una lettera ad un pen-friend oppure un testo da analizzare e di seguito un questionario);
  3. La prova scritta della seconda lingua comunitaria può essere una comprensione del testo (questionario) o la produzione scritta di una lettera. Introdotta il 27 maggio 2011;
  4. La prova di matematica si articola in quattro quesiti: geometria solida, algebra, statistica e probabilità, e infine applicazione di teorie scientifiche alla matematica;

Fino ad alcuni anni fa la prova orale consisteva nella presentazione di un argomento e in una piccola tesi (la cosiddetta "tesina"), mentre ora deve essere presentato l'intero programma svolto (che viene redatto da ogni insegnante e firmato dall'insegnante stessa e da due alunni). Oltre all'interrogazione orale, spesso vengono richiesti (specialmente dall'insegnante di tecnologia e di arte e immagine) dei lavori pratici/manuali, quali un'opera d'arte o un plastico. La valutazione finale consiste nella media tra il voto di ammissione (es.9), le prove scritte, la prova orale e il voto di maturità dell'alunno.

Dall'anno scolastico 2008/2009 sono state introdotte nell'esame di Stato anche le cosiddette prove nazionali INVALSI:

  1. la prova INVALSI di lingua italiana composta da due comprensioni del testo e da una prova sulla morfologia, la sintassi e la grammatica;
  2. la prova INVALSI di matematica consiste in un insieme di quesiti che riguardano algebra, geometria euclidea, geometria analitica, relazioni e funzioni, statistica e probabilità, insiemistica e logica.

La prova nazionale proviene direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ed è uguale per tutti gli esaminandi italiani. La valutazione, basata sulla proporzione tra i punti ottenuti e i punti totali e il voto (es. 28/30- 28:30=x:10- 28x10/30=9,33), è sempre approssimata al centesimo (es.9,33) con un massimo di dieci.

[modifica] Diploma

Al termine della terza classe si sostiene un esame per ottenere il diploma di scuola secondaria di primo grado, detto comunemente diploma di scuola media o più semplicemente licenza media. Tale diploma permette l'accesso alla scuola secondaria di secondo grado o all'avviamento professionale. A partire dal 2009, il voto massimo per conseguire la licenza media è 10 e lode, quello minimo 6.

[modifica] Note

  1. ^ Legge 889/1940
  2. ^ Legge 1859/1962 (testo completo, da Eduscuola.it)
  3. ^ Decreto Ministeriale 24/04/1963 (testo completo, da Eduscuola.it)
  4. ^ Legge 348/1977 (testo completo, da Eduscuola.it)
  5. ^ Decreto Ministeriale 09/02/1979 (testo completo, da Eduscuola.it)
  6. ^ Decreto Ministeriale 37/2009 (testo completo, da Eduscuola.it)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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