Rigoberto Urán

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rigoberto Urán
RigoUrán-OPQS2014.jpg
Rigoberto Urán in allenamento nel 2014 con la Omega Pharma-Quickstep Cycling Team
Dati biografici
Nome Rigoberto Urán Urán
Nazionalità Colombia Colombia
Altezza 173[1] cm
Peso 63[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Omega Pharma Omega Pharma
Carriera
Squadre di club
2006 Tenax Tenax
2007 Unibet.com Unibet.com
2008-2010 Caisse d'Epargne Caisse d'Epargne
2011-2013 Team Sky Sky
2014- Omega Pharma Omega Pharma
Palmarès
Olympic flag.svg Giochi olimpici
Argento Londra 2012 In linea
Statistiche aggiornate al febbraio 2014

Rigoberto Urán Urán (Urrao, 26 gennaio 1987) è un ciclista su strada colombiano che corre per il team Omega Pharma-Quickstep. Scalatore, nel 2012 ha vinto la classifica di miglior giovane al Giro d'Italia e la medaglia d'argento in linea ai Giochi olimpici di Londra. È professionista dal 2006.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nativo del Dipartimento di Antioquia, proveniente da una famiglia povera, crebbe in un pueblo a 1800 metri di altitudine.[2] Cominciò a gareggiare nel 2001, a 14 anni, dopo che lo zio gli aveva regalato una bicicletta; tre mesi dopo la prima vittoria, però, perse il padre, ucciso accidentalmente in una sparatoria tra narcotrafficanti.[2] Continuò il lavoro paterno, la vendita di biglietti della lotteria, poi si dedicò con profitto al ciclismo: tra gli juniores ottenne moltissimi successi, tra cui numerosi titoli nazionali[3] e cinque medaglie su pista ai Giochi panamericani.[2] Nel 2006, appena diciannovenne, si trasferì in Italia per correre nella categoria professionisti con la Tenax-Salmilano, squadra diretta da Fabio Bordonali.[4][5]

Nell'ottobre 2006 firmò un contratto triennale per il team belga (con licenza ProTour per il 2007) Unibet.com:[6] nella stagione subito seguente ottenne i primi successi da pro, una tappa a cronometro alla Euskal Bizikleta e l'ottava frazione, quella tra Innertkirchen e Schwarzsee, al Giro di Svizzera.[7] Al Deutschland Tour, in agosto, fu invece vittima di una grave caduta nella quale si fratturò entrambi i gomiti e il polso destro:[8] ritornò agli allenamenti nel febbraio successivo, sei mesi dopo l'incidente.[9] Si era intanto accasato alla Caisse d'Epargne, formazione spagnola, dopo aver siglato un biennale nel novembre del 2007.[10]

Nel corso della stagione 2008 ottenne il secondo posto nella Volta Ciclista a Catalunya e il terzo al Giro di Lombardia, una delle classiche monumento; in estate, in rappresentanza del suo paese, partecipò, pur non concludendola, alla prova su strada dei Giochi olimpici di Pechino. Nel 2009 corse per la prima volta il Tour de France, chiudendo 52º nella classifica finale; l'anno dopo prese il via sia al Giro d'Italia, ove fu settimo nella cronoscalata di Plan de Corones, che alla Vuelta a España, durante la quale fu per due volte piazzato nei primi dieci di tappa; i risultati migliori arrivarono però al Giro di Svizzera in giugno, con i due secondi posti nelle tappe di Schwarzenburg e La Punt-Chamues-ch e il settimo posto finale.

Nel 2011 andò a vestire la divisa del team britannico Sky: nella prima stagione con la nuova squadra ottenne due quinti posti di rilievo, alla Volta Ciclista a Catalunya (poi quarto per la squalifica di Contador) e alla Liegi-Bastogne-Liegi. In luglio partecipò al Tour de France, vestendo per quattro giorni, dalla 14ª alla 17ª tappa, la maglia bianca di miglior giovane: concluse la corsa al ventiquattresimo posto (poi ventitreesimo per la squalifica di Contador). Nel finale di stagione fu invece terzo al Grand Prix Cycliste de Québec e al Giro dell'Emilia.

Nel 2012, sempre in maglia Sky, si aggiudica una tappa alla Volta Ciclista a Catalunya, chiudendo la corsa al quinto posto. È poi l'uomo di classifica della sua squadra al Giro d'Italia, dove arriva settimo in graduatoria generale, aggiudicandosi la maglia bianca di miglior giovane. Nello stesso anno, in occasione dei Giochi olimpici di Londra partecipa alla prova in linea indovinando la fuga decisiva insieme ad Aleksandr Vinokurov: in volata il kazako lo batte, ma Urán riesce a conseguire la medaglia d'argento. Conclude la stagione con il successo al Giro del Piemonte e il terzo posto al Giro di Lombardia.

Nel 2013 partecipa, sempre come gregario, al Giro d'Italia. Riesce a vincere la sua prima tappa al Giro d'Italia nella frazione d'alta montagna con arrivo sull'Altopiano di Montasio[1] e, dopo il ritiro del capitano designato Bradley Wiggins, diventa il leader della squadra; si piazza così secondo nella classifica generale finale della corsa, preceduto dal solo Vincenzo Nibali. In agosto firma quindi un contratto biennale con l'Omega Pharma-Quickstep, valido a partire dalla stagione 2014.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 (Unibet.com, due vittorie)
2ª tappa, 2ª semitappa, Euskal Bizikleta (Abadiño > Abadiño, cronometro)
8ª tappa Tour de Suisse (Innertkirchen > Schwarzsee)
  • 2012 (Sky Procycling, due vittorie)
4ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Tremp > Ascó)
Gran Piemonte
  • 2013 (Sky Procycling, una vittoria)
10ª tappa Giro d'Italia (Cordenons > Jôf di Montasio)
  • 2014 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team, una vittoria)
12ª tappa Giro d'Italia (Barbaresco > Barolo, cronometro)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica giovani Giro d'Italia

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2010: 35º
2012: 7º
2013: 2º
2014: 2º
2009: 52º
2011: 23º
2010: 33º
2012: 29º
2013: 27º
2014: non partito (17ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2009: 103º
2011: 5º
2012: ritirato
2013: 53º
2008: 3º
2009: 21º
2010: 12º
2011: 19º
2012: 3º
2013: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Rigoberto Uran, www.omegapharma-quickstep.com. URL consultato il 16 febbraio 2014.
  2. ^ a b c Dal «Corriere della Sera». Uran: corro per salvarmi dai narcos in www.tuttobiciweb.it, 12 maggio 2010. URL consultato il 26 aprile 2011.
  3. ^ Marlon Perez lascia Savio e passa alla Tenax di Fabio Bordonali in www.tuttobiciweb.it, 29 ottobre 2005. URL consultato il 26 aprile 2011.
  4. ^ Tenax, arrivano buoni risultati dalla Colombia in www.tuttobiciweb.it, 28 febbraio 2006. URL consultato il 26 aprile 2011.
  5. ^ Ciro Scognamiglio, Uran, festa a 20 anni Moreni 2º Oggi finale in archiviostorico.gazzetta.it, 24 giugno 2007. URL consultato il 26 aprile 2011.
  6. ^ Uran tre anni alla Unibet. E potrebbe seguirlo Carrara in www.tuttobiciweb.it, 30 ottobre 2006. URL consultato il 26 aprile 2011.
  7. ^ Uran sorprende tutti in www.gazzetta.it, 23 giugno 2007. URL consultato il 26 aprile 2011.
  8. ^ (EN) Susan Westemeyer, Deutschland Tour injury update in www.cyclingnews.com, 14 agosto 2007. URL consultato il 26 aprile 2011.
  9. ^ Rigoberto Uran operato a Brescia: tolte le placche, tutto ok in www.tuttobiciweb.it, 8 febbraio 2008. URL consultato il 26 aprile 2011.
  10. ^ Caisse d'Epargne: arrivano Perez Arango, Uran e Stephens in www.tuttobiciweb.it, 8 novembre 2007. URL consultato il 26 aprile 2011.
  11. ^ (EN) Rigoberto Urán Biography and Olympic Results | Olympics at Sports-Reference.com, www.sports-reference.com. URL consultato il 26 aprile 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]