David Arroyo

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David Arroyo
David Arroyo al Critérium du Dauphiné 2012
David Arroyo al Critérium du Dauphiné 2012
Nome David Arroyo Durán
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 173[1] cm
Peso 66[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Caja Rural
Carriera
Squadre di club
2001-2003 ONCE
2004 LA Aluminios
2005 Illes Balears
2006-2010 Caisse d'Epargne
2011-2012 Movistar
2013- Caja Rural
Statistiche aggiornate al maggio 2012

David Arroyo Durán (Talavera de la Reina, 7 gennaio 1980) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il team Caja Rural. È professionista dal 2001, e si è classificato secondo al Giro d'Italia 2010.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Passa professionista a soli 21 anni, nel 2001, con la ONCE-Eroski, prima di trasferirsi nel 2004 alla LA Aluminios-Pecol, squadra portoghese. Quell'anno ottiene le prime vittorie da pro, aggiudicandosi due tappe e la classifica giovani al Giro del Portogallo. Nella stagione seguente si accasa alla Illes Balears, l'attuale Movistar, formazione diretta da Eusebio Unzué e in cui tuttora milita.

Nel 2006 è secondo nella quinta tappa della Volta Ciclista a Catalunya; conclude poi il Giro d'Italia 2007 in decima posizione e il Tour de France 2007 in tredicesima. Nel 2008 fa sue la Subida a Urkiola e la diciannovesima tappa della Vuelta a España, quella con arrivo in salita a Segovia; nel 2009 si piazza invece undicesimo nella graduatoria finale del Giro d'Italia – poi ottavo in seguito alle squalifiche di Di Luca, Pelizotti e Valjavec – oltre a vincere una tappa al Tour du Limousin in Francia (conclude secondo nella generale).

Nel 2010 partecipa nuovamente al Giro d'Italia. Durante l'undicesima tappa è parte della fuga, composta da più di 50 corridori, che giunge al traguardo dell'Aquila con più di 12 minuti di vantaggio sul gruppo maglia rosa (fino a quel momento sulle spalle di Aleksandr Vinokurov): Arroyo sale così al secondo posto in classifica, dietro a Richie Porte. Tre giorni dopo, al termine della tappa di Asolo, riesce a conquistare il simbolo del primato[2]: lo perderà quasi una settimana dopo, nella diciannovesima frazione. Quel giorno, dopo essersi staccato in salita sul Mortirolo, recupera in discesa, riuscendo a portarsi a pochi secondi dal trio formato da Scarponi, Basso e Nibali. Sulla salita finale verso Aprica non trova però collaborazione, perdendo la maglia rosa al traguardo[3]. Conclude comunque quel Giro in seconda posizione, a 1'51" dal vincitore Ivan Basso[4].

L'anno dopo è ancora al via del Giro d'Italia, ma non va oltre un tredicesimo posto nella classifica finale. Si piazza poi trentacinquesimo al Tour de France, lontano dai migliori.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 (LA Aluminios-Pecol, due vittorie)
4ª tappa Giro del Portogallo (Fundão > Torre)
8ª tappa Giro del Portogallo (Viseu > Mondimde Basto)
  • 2008 (Caisse d'Epargne, due vittorie)
19ª tappa Vuelta a España (Las Rozas > Segovia)
Subida a Urkiola
  • 2009 (Caisse d'Epargne, una vittoria)
3ª tappa Tour du Limousin (Saint-Martin-de-Jussac > Saint-Junien)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 (ONCE-Eroski)
3ª tappa Vuelta a Burgos (Aranda de Duero, cronosquadre)
  • 2004 (LA Aluminios-Pecol)
Classifica giovani Giro del Portogallo
  • 2011 (Movistar Team, una vittoria)
3ª tappa Vuelta a Burgos (Pradoluengo > Belorado, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2007: 10º
2009: 8º
2010: 2º
2011: 13º
2005: 53º
2006: 21º
2007: 13º
2008: 30º
2009: 69º
2011: 35º
2006: 19º
2008: 17º
2010: 25º
2013: 13º
2014: 20º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2014: 41º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (ES) David Arroyo, www.movistarteam.com. URL consultato il 10 giugno 2012.
  2. ^ Omar Carelli, Nibali, impresa da brividi Arroyo nuova maglia rosa in www.gazzetta.it, 22 maggio 2010. URL consultato il 10 giugno 2012.
  3. ^ Luigi Panella, Super Basso, è in maglia rosa in www.repubblica.it, 28 maggio 2010. URL consultato il 10 giugno 2012.
  4. ^ Omar Carelli, Basso rifiorisce in rosa È suo il Giro d'Italia in www.gazzetta.it, 30 maggio 2010. URL consultato il 10 giugno 2012.

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