Pro Team Astana

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Pro Team Astana
L'ammiraglia Astana
L'ammiraglia Astana
Informazioni squadra
Codice UCI AST
Nazione bandiera Kazakistan
Debutto 2006
Specialità Strada
Status UCI ProTeam (2007-)
Biciclette BMC (2007)
Trek (2008-2009)
Specialized (2010-)
Sito ufficiale Pro Team Astana
Staff tecnico
Gen. manager Yvon Sanquer
Dir. sportivi Aleksandr Šefer
Giuseppe Martinelli
Guido Bontempi
Dmitrij Sedun
Nomi precedenti
2007
2008
2009-2010
2011-
AST
AST
AST
AST
Bandiera della Svizzera Astana
Bandiera del Lussemburgo Astana
Bandiera del Kazakistan Astana
Bandiera del Kazakistan Pro Team Astana
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa

Il Pro Team Astana (codice UCI: AST), nota in precedenza col nome Astana, è una squadra maschile di ciclismo su strada kazaka. Ha licenza da UCI ProTeam, che le consente di partecipare alle gare del calendario mondiale UCI. Prende il nome dalla capitale dello stato asiatico, Astana.

È sponsorizzata da un consorzio delle cinque maggiori aziende del Kazakistan, e prende il nome della capitale del paese asiatico. Dal 2010 la squadra usa biciclette Specialized, dopo aver corso su cicli Trek nel 2008 e 2009 e BMC nel 2007.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] La nuova squadra

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Würth Team.

L'Astana nacque nel 2007 dalle ceneri dello storico team spagnolo noto un tempo come ONCE e Liberty Seguros, e diretto per tanti anni da Manolo Saiz. Nel maggio 2006 Saiz era stato pesantemente implicato nell'inchiesta sul doping denominata Operación Puerto ed il principale sponsor Liberty Seguros aveva ritirato la sponsorizzazione.[1] Un consorzio delle cinque maggiori aziende energetiche del Kazakistan aveva quindi rilevato la squadra rinominandola in Astana, dal nome della capitale del paese asiatico.[2]

Il consorzio intanto aveva cominciato a finanziare la formazione di un nuovo gruppo sportivo, legato non più a Saiz ma alla società Zeus Sàrl dell'organizzatore del Tour de Suisse Marc Biver; la direzione tecnica, nella figura di team manager, era stata affidata al belga Walter Godefroot, coadiuvato da quattro direttori sportivi, Adriano Baffi, Giovanni Fidanza, Aleksandr Šefer e Mario Kummer. Dopo diverse vicissitudini, il 19 dicembre 2006 la squadra di Biver e Godefroot riuscì a ricevere una delle venti licenze per partecipare all'UCI ProTour 2007,[3] mentre alla società di Saiz tale licenza venne ritirata.[4] Nasceva una nuova Astana, con licenza svizzera e una sede nuova, a Les Geneveys-sur-Coffrane, nel Canton Neuchâtel.

[modifica] 2007: una stagione segnata dal doping

Per il 2007 vennero messi sotto contratto corridori come Andreas Klöden, Paolo Savoldelli, Grégory Rast, Matthias Kessler, Antonio Colom, Sergej Ivanov, mentre dall'Astana di Saiz vennero confermati tra gli altri Aleksandr Vinokurov e Andrej Kašečkin. Durante la stagione il team si fece notare per le performance dei suoi corridori nelle corse a tappe e nelle cronometro, come la tredicesima tappa del Tour de France in cui Vinokurov, Klöden e Kašečkin terminarono al primo, terzo e quarto posto.

Il 30 aprile, Jef d'Hont, massaggiatore della Telekom dal 1992 al 1996, pubblicò Memorie di un massaggiatore, libro in cui rivelò le pratiche di doping usate nella squadra tedesca di cui Walter Godefroot era manager all'epoca. D'Hont affermò anche che "per Walter, ciò che non poteva essere individuato in un controllo anti-doping non poteva essere doping".[5]. Godefroot negò e sporse querela contro d'Hont. Queste affermazioni portarono sospetti sulla squadra che non era diretta solo da Walter Godefroot, ma comprendeva nell'organico anche ex corridori del Team Telekom (Alexandre Vinokourov, Andreas Klöden, Matthias Kessler, Eddy Mazzoleni, Paolo Savoldelli, Sergej Ivanov).

Kessler fu trovato positivo al testosterone il 27 giugno e venne prima sospeso, poi licenziato dopo la conferma della sua positività. Eddy Mazzoleni, terzo al Giro d'Italia 2007, fu citato (insieme a Danilo Di Luca) nell'inchiesta Oil for Drugs e sospettato di aver avuto contatti con il dottor Carlo Santuccione che aveva fornito prodotti dopanti ad alcuni atleti. Mazzoleni negò i rapporti col medico. In luglio, mise fine al contratto con l'Astana in attesa dell'esito dell'inchiesta.[6]

Infine, dopo un'intervista concessa poco prima la partenza del Tour de France al quotidiano L'Équipe sulla sua collaborazione col dottore Michele Ferrari per chiarire i sospetti di doping,[7] Vinokurov fu trovato positivo ad una trasfusione omologa di sangue in seguito alla vittoria nella tredicesima tappa del Tour. La squadra lasciò la corsa. La positività venne confermata, l'Astana licenziò il suo leader il 30 luglio e decise di sospendere l'attività per un mese.

L'8 agosto anche Kashechkin fu trovato positivo ad una trasfusione omologa, in un controllo svolto in Turchia il 1º agosto. Sospeso in un primo tempo,[8] venne licenziato il 31 agosto dopo la conferma nelle controanalisi. Ma numerosi furono anche i problemi legati al pagamento degli stipendi; in ottobre Johan Bruyneel, ex direttore sportivo della Discovery Channel, annunciò che sarebbe stato il manager della squadra nel 2008.[9]

[modifica] 2008: Giro e Vuelta con Contador, il ritorno di Armstrong

Alberto Contador, alla ventesima tappa della Vuelta a España

Malgrado l'arrivo di Johan Bruyneel e Alberto Contador, gli organizzatori delle principali corse europee, come l'Amaury Sport Organisation, si rifiutarono di invitare l'Astana a causa dei problemi della stagione precedente. Nonostante questo, la stagione 2008 fu eccellente. Inizialmente non autorizzata a correre il Giro d'Italia, le fu permesso di partecipare a meno di una settimana dalla partenza. A dispetto del cambiamento nell'organizzazione della stagione, la squadra portò Alberto Contador alla vittoria.

In compenso, la Vuelta a España era un obiettivo della squadra e di Contador sin dall'inizio della stagione e riuscì a conquistare il suo terzo Grande Giro davanti al compagno Levi Leipheimer.

L'8 dicembre 2008, il sito internet del magazine Velonews diffuse la notizia di un probabile ritorno nel 2009 di Lance Armstrong, che avrebbe corso con l'Astana cinque corse: Tour of California, Paris-Nice, Tour of Georgia, Critérium du Dauphiné Libéré ed il Tour de France.[10]. Nonostante la smetita dall'Astana[11], la notizia venne confermata il giorno seguente dallo stesso Armstrong sul sito della sua fondazione, annunciando l'obiettivo di vincere il suo ottavo Tour de France,[12][13] e promuovere la sua fondazione di lotta contro il cancro, senza precisare quale sarà la sua squadra. Annunciò ufficialmente il suo ritorno all'attività il 24 settembre in una conferenza stampa e confermò l'ingaggio da parte dell'Astana.[14]

[modifica] 2009: vittorie e separazioni

Ammiraglia dell'Astana durante il Tour de Romandie 2008

La stagione 2009 partì in salita, con numerose vittorie (Tour of California, Vuelta a Castilla y León). Al Giro d'Italia, Armstrong terminò dodicesimo e Leipheimer sesto, ma i corridori coprirono il nome dell'Astana sulle maglie per via dei salari non pagati.[15]

Gli sponsor Kazaki volevano imporre il ritorno di Alexandre Vinokourov, creatore della squadra. Bruyneel e Armstrong ricercarono degli sponsor per rilevare la squadra, ma i kazaki pagarono gli stipendi per partecipare al Tour de France, e Bruyneel ed Armstrong partirono per la Grand Boucle.

Al Tour, l'Astana vinse subito al debutto, conquistando la cronometro a squadre, ma profonde divergenze opposero Contador ed Armstrong, i due capitani della squadra. Armstrong approfittò di un buco creatosi nel gruppo negli ultimi chilometri della terza tappa, Contador attaccò alla prima tappa di montagna, ad Arcalis. Alla quindicesima (Pontarlier-Verbier), Contador attaccò. Dietro di lui, Kloden rimase con Lance Armstrong. Lo spagnolo riuscì a distanziarlo di un minuto e trenta secondi ed alla fine conquistò la maglia gialla. In ottobre, l'Agenzia francese per la lotta contro il doping (AFLD) denunciò in un rapporto un "trattamento privilegiato" di cui avrebbe beneficiato la squadra da parte degli ufficiali UCI durante la corsa.[16].

[modifica] 2010: il ritorno di Vinokourov

Il 21 luglio 2009, Johan Bruyneel confermò che avrebbe lasciato l'Astana alla fine della stagione[17] per passare al Team RadioShack creato da Lance Armstrong; con sé avrebbe portato parte dei corridori della squadra (tra gli altri Klöden, Leipheimer, Popovyč, Rast) ed il direttore sportivo Alain Gallopin. Tornò invece, dopo il periodo di squalifica conclusosi nell'agosto 2009, il kazako Aleksandr Vinokurov, e con lui arrivarono in organico nuovi corridori: tra gli altri, De la Fuente, Tiralongo, Gasparotto, Plaza, Stangelj, Pereiro. Il 25 novembre al team venne rinnovata la licenza ProTour.

Il principale successo targato Astana nella stagione 2010 fu quello al Tour de France di Alberto Contador, che pur non vincendo alcuna tappa nelle tre settimane di corsa riuscì comunque a prevalere, come nel 2009, sul rivale Andy Schleck; lo spagnolo fece sue inoltre la Volta ao Algarve, la Parigi-Nizza, la Vuelta a Castilla y León e due frazioni al Critérium du Dauphiné, classificandosi peraltro terzo alla Freccia Vallone e nono alla Liegi-Bastogne-Liegi.[18] Proprio alla Liegi-Bastogne-Liegi si impose l'altro capitano dell'Astana, Aleksandr Vinokurov; questi seppe aggiudicarsi anche il Giro del Trentino e una frazione al Tour de France, chiudendo poi secondo alla Clásica San Sebastián.[18] Altri risultati di rilievo arrivarono grazie a Maxim Iglinskiy, primo nella Monte Paschi Strade Bianche e piazzato nei dieci in Milano-Sanremo, Gand-Wevelgem e Giro delle Fiandre, ad Enrico Gasparotto, vincitore di una tappa alla Tirreno-Adriatico e terzo all'Amstel Gold Race, e a Daniel Navarro, protagonista di un successo di tappa in solitaria al Critérium du Dauphiné. Numerosi infine i piazzamenti, ma senza vittorie, di Allan Davis nelle volate.[18]

[modifica] Organico 2012

Aggiornato al 2 gennaio 2012[19]

[modifica] Staff tecnico

GM=General manager; DS=Direttore sportivo.
  Naz.   Ruolo Sportivo      
  Bandiera dell'Italia   GM Giuseppe Martinelli      
  Bandiera dell'Italia   DS Guido Bontempi      
  Bandiera del Kazakistan   DS Dmitri Sedoun      
  Bandiera del Kazakistan   DS Aleksandr Šefer      

[modifica] Rosa

  Naz.     Sportivo Anno    
  Bandiera del Kazakistan     Asan Bazaev 1981    
  Bandiera della Slovenia     Borut Božič 1980    
  Bandiera della Slovenia     Janez Brajkovič 1983    
  Bandiera del Kazakistan     Aleksandr D'jačenko 1983    
  Bandiera del Kazakistan     Dmitrij Fofonov 1976    
  Bandiera dell'Italia     Enrico Gasparotto 1982    
  Bandiera dell'Italia     Francesco Gavazzi 1984    
  Bandiera del Kazakistan     Dmitrij Gruzdev 1986    
  Bandiera dell'Italia     Jacopo Guarnieri 1987    
  Bandiera dell'Ucraina     Andrij Hrivko 1983    
  Bandiera del Kazakistan     Maksim Iglinskij 1981    
  Bandiera del Kazakistan     Valentin Iglinskij 1984    
  Bandiera dell'Estonia     Tanel Kangert 1987    
  Bandiera del Kazakistan     Andrej Kašečkin 1980    
  Naz.     Sportivo Anno    
  Bandiera della Svezia     Fredrik Kessiakoff 1980    
  Bandiera della Croazia     Robert Kiserlovski 1986    
  Bandiera della Rep. Ceca     Roman Kreuziger 1986    
  Bandiera dell'Italia     Francesco Masciarelli 1986    
  Bandiera del Kazakistan     Dmitrij Murav'ëv 1979    
  Bandiera della Russia     Evgenij Petrov 1978    
  Bandiera dell'Italia     Simone Ponzi 1987    
  Bandiera del Kazakistan     Sergej Renëv 1985    
  Bandiera del Belgio     Kevin Seeldraeyers 1986    
  Bandiera della Russia     Egor Silin 1988    
  Bandiera dell'Italia     Paolo Tiralongo 1977    
  Bandiera del Kazakistan     Aleksandr Vinokurov 1973    
  Bandiera del Kazakistan     Andrej Zejc 1986    

[modifica] Altre stagioni

[modifica] Palmarès

Aggiornato al 20 agosto 2011

[modifica] Grandi Giri

Participazioni: 5 (2007, 2008, 2009, 2010, 2011)
Vittorie di tappa: 2
2007 (Paolo Savoldelli)
2011 (Paolo Tiralongo)
Vittorie finali: 1
2008 (Alberto Contador)
Altre classifiche: 3
2009 Squadre a tempi
2011 Giovani (Roman Kreuziger)
2011 Squadre a tempi
Partecipazioni: 4 (2007, 2009, 2010, 2011)
Vittorie di tappa: 6
2007 (2 Aleksandr Vinokurov)
2009 (2 Alberto Contador, Cronosquadre)
2010 (Aleksandr Vinokurov)
Vittorie finali: 1
2009 (Alberto Contador)
Altre classifiche: 0
Partecipazioni: 4 (2008, 2009, 2010, 2011)
Vittorie di tappa: 4
2008 (2 Alberto Contador, 2 Levi Leipheimer)
Vittorie finali: 1
2008 (Alberto Contador)
Altre classifiche: 1
2008 Combinata (Alberto Contador)

[modifica] Classiche monumento

2010 (Aleksandr Vinokurov)

[modifica] Campionati nazionali

Strada
In linea: 2007 (Maksim Iglinskij); 2008 (Asan Bazaev); 2010 (Maksim Gourov)
Cronometro: 2008 (Аndrej Mizurov)
In linea: 2008 (Tomas Vaitkus)
In linea: 2007 (Benoît Joachim)
Cronometro: 2008 (Sérgio Paulinho)
In linea: 2008 (Sergej Ivanov)
Cronometro: 2008 (Vladimir Gusev)
In linea: 2009 (Janez Brajkovič); 2010 (Gorazd Štangelj)
Cronometro: 2009 (Alberto Contador)

[modifica] Classifiche UCI

Nel 2007 l'Astana fu intergata tra le squadre ProTour. La tabella sottostante presenta il piazzamento finale della squadra nel circuito, insieme a quello del miglior corridore nella classifica individuale.[20]

Anno Pos. Migliore cl. individuale
2007 12º Bandiera della Germania Andreas Klöden (31º)
2008 Bandiera della Germania Andreas Klöden (3º)

Dal 2009 le gare del circuito ProTour sono state intergate nel Calendario mondiale UCI che, dal 2011, è sato sostituito dall'UCI World Tour. La tabella sottostante presenta il piazzamento finale della squadra, insieme a quello del miglior corridore nella classifica individuale.[21][22][23]

Anno Pos. Migliore cl. individuale
2009 Bandiera della Spagna Alberto Contador (1º)
2010 Bandiera del Kazakistan Aleksandr Vinokurov (11º)
2011 14º Bandiera del Kazakistan Aleksandr Vinokurov (16º)

[modifica] Note

  1. ^ Operacion Puerto, cronaca di un terremoto. tuttobiciweb. URL consultato il 02-08-2010.
  2. ^ «La Liberty cambia nome: sarà Astanà Wurth». tuttobiciweb, 02 06 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  3. ^ «ProTour: licenza concessa anche alla Astana». tuttobiciweb, 19 12 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  4. ^ «ProTour, licenze assegnate: sì alla Unibet, nì alla Astana». tuttobiciweb, 15 12 2006. URL consultato in data 02-08-2010.
  5. ^ Jef d'Hont, Mémoires van een wielerszorger, Van Halewyck, 2007, ISBN 978-90-5617-777-5 : « Wat niet kon gevonden worden tijdens een dopingcontrole, was voor Walter geen doping. »
  6. ^ «Cyclisme - ITA - Mazzoleni déclare continuer». L'Équipe, 16 2007. URL consultato in data 03-12-2009.
  7. ^ «Cyclisme - Dopage - Vinokourov s'explique». L'Équipe, 30 2007. URL consultato in data 03-12-2009.
  8. ^ «Cyclisme - Dopage - Au tour de Kashechkin». L'Équipe, 8 2007. URL consultato in data 03-12-2009.
  9. ^ «Bruyneel confirme son accord avec Astana». Le Soir, 5 2007. URL consultato in data 03-12-2009.
  10. ^ (EN) «Sources: Lance Armstrong coming back». Velonews.com, 8 settembre 2008. URL consultato in data 03-12-2009.
  11. ^ (EN) «Astana denies Armstrong return». cyclingnews.com, 9 settembre 2008. URL consultato in data 03-12-2009.
  12. ^ Annonce par Lance Armstrong de son retour. livestrong.com
  13. ^ (FR) «Cyclisme - Lance Armstrong confirme un retour à la compétition». levif.be, 9 settembre 2008.
  14. ^ «Cyclisme - TDF 2009 - Armstrong avec Astana». L'Équipe, 24 2008. URL consultato in data 03-12-2009.
  15. ^ «Giro: nome Astana via da maglie». www.ansa.it. URL consultato in data 15-05-2009.
  16. ^ «Le traitement de faveur d'Astana sur le Tour 2009». lemonde.fr, 5 ottobre 2009. URL consultato in data 02-10-2009.
  17. ^ «Bruyneel : «Astana, c'est fini !»». lequipe.fr, 21 luglio 2009. URL consultato in data 22-07-2009.
  18. ^ a b c Francesco Glendi. «Bilancio 2010, Astana». www.spaziociclismo.it, 12 dicembre 2010. URL consultato in data 11 dicembre 2010.
  19. ^ (EN) ASTANA PRO TEAM (AST) - KAZ. Uci.ch, 2 gennaio 2012. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  20. ^ Archivio delle classifiche UCI ProTour. URL consultato il 03-12-2009.
  21. ^ UCI World Ranking 2009. URL consultato il 13-12-2009.
  22. ^ UCI World Ranking 2010. URL consultato il 16-11-2010.
  23. ^ UCI WorldTour Ranking - 2011. URL consultato il 30 novembre 2011.

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