Matthew Goss

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Matthew Goss
Matthew Goss 2012.jpg
Matthew Goss al Jayco Bay Cycling Classic 2012
Dati biografici
Nome Matthew Harley Goss
Nazionalità Australia Australia
Altezza 178[1] cm
Peso 72[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pista, strada
Squadra Orica Orica-GreenEDGE
Carriera
Squadre di club
2006 AIS AIS
2007-2008 Team CSC Team CSC
2009 Saxo Bank Saxo Bank
2010-2011 Team HTC Team HTC
2012 GreenEDGE GreenEDGE
2012- Orica Orica-GreenEDGE
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali su pista
Bronzo Los Angeles 2005 Ins. sq.
Oro Bordeaux 2006 Ins. sq.
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali su strada
Argento Copenaghen 2011 In linea
Statistiche aggiornate al gennaio 2012

Matthew Harley Goss (Launceston, 5 novembre 1986) è un pistard e ciclista su strada australiano che corre per il team Orica-GreenEDGE. È un velocista[1], e ha vinto due tappe al Giro d'Italia e la Milano-Sanremo 2011.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

2005-2006: i successi su pista e gli esordi su strada[modifica | modifica sorgente]

Nativo della Tasmania, fino all'età di sedici anni praticò football australiano, lo sport nazionale del suo paese, ricoprendo il ruolo di rover[1][2]. Solo in un secondo momento decise di dedicarsi al ciclismo, su consiglio dell'amico Wesley Sulzberger[2]: iniziò così su pista, come molti suoi connazionali, la propria carriera nelle due ruote, specializzandosi soprattutto nell'inseguimento.

Nel febbraio del 2005, appena diciannovenne, si laureò campione australiano open nell'inseguimento a squadre con il quartetto tasmaniano; si aggiudicò poi, in marzo, anche la medaglia di bronzo – nella medesima specialità – ai campionati del mondo di Los Angeles. Dopo la vittoria ottenuta, sempre nell'inseguimento a squadre, nel novembre 2005 a Mosca in una prova di Coppa del mondo, all'inizio del 2006 Goss bissò il titolo nazionale a squadre; in aprile ottenne infine, in quartetto con Peter Dawson, Mark Jamieson e Stephen Wooldridge, la vittoria più importante, la medaglia d'oro nell'inseguimento ai campionati del mondo di Bordeaux[2].

Parallelamente ai successi su pista, Goss iniziò la carriera su strada. Nel 2006 entrò tra le file della Southaustralia.com-AIS, formazione patrocinata dall'Australian Institute of Sport, e si trasferì in Europa, precisamente in Italia, a Castronno – ove l'istituto ha base europea per quanto concerne il ciclismo – cominciando a partecipare alle maggiori competizioni dedicate agli Under-23[2]. Già quell'anno conseguì numerosi risultati di rilievo, soprattutto in Italia, come testimoniano i successi nel Gran Premio Liberazione[3], in una tappa del Giro delle Regioni[2] e in una del Giro d'Italia dilettanti, e i piazzamenti nella Coppa Città di Asti e nel Trofeo Città di Brescia, ma anche in Spagna, con due tappe vinte alla Vuelta a Navarra.

2007-2010: i primi anni da professionista[modifica | modifica sorgente]

Passò professionista all'inizio del 2007 con il Team CSC, squadra danese diretta da Bjarne Riis[1]. Al primo anno da pro vinse una tappa al Tour of Britain e l'Eindhoven Team Time Trial, cronosquadre inserita nel calendario UCI ProTour, e concluse secondo al Philadelphia International Championship e terzo alla Delta Profronde. L'anno dopo si ripeté con un successo al Tour of Britain, facendo inoltre sua una tappa allo Herald Sun Tour, in Australia; dimostrò comunque qualità anche in terreni più selettivi come il pavé, piazzandosi terzo nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne, semi-classica belga.

Nel 2009, sempre tra le file della formazione di Riis, si confermò nelle gare del Nord: vinse infatti la Parigi-Bruxelles[2] e due tappe del Tour de Wallonie, e chiuse al secondo posto il Grand Prix de Denain e al terzo la prestigiosa Gand-Wevelgem[1]. Nel 2010 si trasferì al Team HTC-Columbia. Il 16 maggio dello stesso anno vinse la nona tappa del Giro d'Italia, quella con arrivo a Cava de' Tirreni, superando Filippo Pozzato e Tyler Farrar[4]. Il mese dopo fece suo il Philadelphia International Championship; poi, in agosto, vinse una tappa al Giro di Danimarca e, soprattutto, il Grand Prix de Ouest-France battendo in volata Tyler Farrar e Yoann Offredo[5].

2011: la vittoria alla Sanremo e l'argento mondiale[modifica | modifica sorgente]

Matthew Goss con Mark Cavendish e André Greipel sul podio del mondiale 2011

Sempre sotto contratto con il Team HTC, iniziò la stagione 2011 in patria, vincendo due criterium della serie del Jayco Bay Cycling Classic. Ai campionati australiani su strada concluse secondo nella prova in linea, battuto da Jack Bobridge, prima di tornare al successo al Cancer Council Classic e nella prima tappa del Tour Down Under. In febbraio fece sua una tappa al Tour of Oman, mentre in marzo ottenne il successo nella terza frazione della Parigi-Nizza, quella con arrivo a Nuits-Saint-Georges. Il 19 marzo si aggiudicò quindi la Milano-Sanremo, regolando allo sprint Fabian Cancellara, Philippe Gilbert e gli altri cinque attaccanti di giornata[6]; divenne in tal modo il primo vincitore extraeuropeo della "Classicissima di primavera"[7].

Tornò al successo dopo due mesi, in maggio, facendo sua una tappa del Tour of California. Dopo aver corso il Tour de France e, senza particolari risultati, la Vuelta a España, il 25 settembre 2011 Goss conquistò la medaglia d'argento nella prova in linea dei campionati del mondo su strada di Copenaghen: quel giorno unico a batterlo, nella volata che decise la corsa, fu il britannico Mark Cavendish. Al termine della stagione venne nominato terzo miglior giovane dell'anno dalla giuria del Vélo d'Or[8].

Per la stagione 2012 si trasferisce alla neonata formazione australiana Orica-GreenEDGE. Alla Tirreno-Adriatico veste per due giorni la maglia di leader della classifica generale dopo aver tagliato per primo il traguardo della cronometro a squadre. In aprile ottiene quattro secondi posti di tappa al Giro di Turchia, mentre nel mese seguente è al Giro d'Italia: qui, dopo il secondo posto nella tappa in linea di Herning, ottiene la prima vittoria stagionale aggiudicandosi allo sprint la terza frazione.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Strada[modifica | modifica sorgente]

1ª tappa Tour of Japan Under-23
Gran Premio Liberazione
1ª tappa Giro delle Regioni
2ª tappa Vuelta a Navarra
3ª tappa Vuelta a Navarra
3ª tappa Baby Giro
  • 2007 (Team CSC, una vittoria)
3ª tappa Tour of Britain
  • 2008 (Team CSC, due vittorie)
2ª tappa Tour of Britain
1ª tappa Herald Sun Tour
  • 2009 (Team CSC, tre vittorie)
3ª tappa Tour de Wallonie
5ª tappa Tour de Wallonie
Parigi-Bruxelles
  • 2010 (Team HTC, quattro vittorie)
9ª tappa Giro d'Italia (Frosinone > Cava de' Tirreni)
Philadelphia International Championship
1ª tappa Post Danmark Rundt (Holstebro)
Grand Prix de Ouest-France
  • 2011 (HTC-Highroad, cinque vittorie)
1ª tappa Tour Down Under (Angaston)
2ª tappa Tour of Oman (Al Wutayya)
3ª tappa Parigi-Nizza (Cosne-sur-Loire > Nuits-Saint-Georges)
Milano-Sanremo
8ª tappa Tour of California (Santa Clarita > Thousand Oaks)
  • 2012 (Orica-GreenEdge, una vittoria)
3ª tappa Giro d'Italia (Horsens > Horsens)
  • 2013 (Orica-GreenEdge, una vittoria)
2ª tappa Tirreno-Adriatico (San Vincenzo > Indicatore)

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Eindhoven Team Time Trial (Cronosquadre)
Classifica punti Tour of Britain
  • 2011 (HTC-Highroad)
1ª prova Jayco Bay Cycling Classic (Geelong)
4ª prova Jayco Bay Cycling Classic (Williamstown)
Classifica finale Jayco Bay Cycling Classic
Cancer Council Classic (Criterium)
Classifica sprint Tour Down Under
1ª tappa Tirreno-Adriatico (cronosquadre)
  • 2014 (Orica-GreenEDGE)
Mitchelton Bay Cycling Classic-Eastern Gardens Criterium

Pista[modifica | modifica sorgente]

Campionati del mondo, Americana Juniores
Campionati del mondo, Inseguimento a squadre Juniores
Campionati australiani, Inseguimento a squadre (con Nathan Clarke, Mark Jamieson e Stephen Rossendell)
1ª tappa Coppa del mondo, Inseguimento a squadre (Mosca, con Peter Dawson, Ashley Hutchinson e Mark Jamieson)
Campionati australiani, Inseguimento a squadre (con Nathan Clarke, Mark Jamieson e Stephen Rossendell)
Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Peter Dawson, Mark Jamieson e Stephen Wooldridge)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2009: 131º
2010: ritirato (15ª tappa)
2012: non partito (14ª tappa)
2013: ritirato (16ª tappa)
2011: 142º
2013: 152º
2010: 138º
2011: ritirato (2ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2010: ritirato
2011: vincitore
2012: 15º
2013: ritirato
2009: 67º
2010: 90º
2011: ritirato
2012: ritirato
2013: ritirato
2009: 32º
2010: fuori tempo massimo
2011: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) Matt Goss - Team HTC - Highroad, www.highroadsports.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  2. ^ a b c d e f Claudio Ghisalberti, Goss il terribile Dalle mischie alle volate in archiviostorico.gazzetta.it, 18 maggio 2010. URL consultato il 21 novembre 2011.
  3. ^ Il Gp Liberazione va all' iridato Goss in archiviostorico.gazzetta.it, 26 aprile 2006. URL consultato il 20 novembre 2011.
  4. ^ 17 maggio 2010 - Giro d'Italia in www.museociclismo.it, 17 maggio 2010. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  5. ^ Brindano Goss e Bobridge Da domani Tricolori pista in www.gazzetta.it, 22 agosto 2010. URL consultato il 20 novembre 2011.
  6. ^ Milano-Sanremo a Matthew Goss in www.corriere.it, 19 marzo 2011. URL consultato il 20 novembre 2011.
  7. ^ Luca Gialanella, Goss, è nata una stella Nibali: "Un giorno la vincerò" in www.gazzetta.it, 19 marzo 2011. URL consultato il 20 novembre 2011.
  8. ^ Claudio Ghisalberti, «E' all' antica Ecco perché Gilbert domina» in archiviostorico.gazzetta.it, 28 ottobre 2011. URL consultato il 20 novembre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]