Andalusia
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| Comunidad Autónoma de Andalucía | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Motto: | Dominator Hercules Fundator Andalucía por sí, para España y la humanidad (Andalusia per sé, per la Spagna, e per l'umanità) |
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| Capoluogo: | Siviglia | ||||||||
| Superficie - Totale - % Spagna |
87.268 km² (2a posizione) 17,2 % |
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| Popolazione - Totale (2006) - % Spagna - Densità |
1a posizione 7.975.672 hab 17,84 % 91,39 ab./km² |
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| Abitanti |
andalusi |
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| Suddivisioni | Comuni e province | ||||||||
| Presidente: | José Antonio Griñán Martínez | ||||||||
| Seggi parlamentari | 62 congressisti 40. senatori |
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| Statuto di autonomia | 11 gennaio 1982 | ||||||||
| ISO 3166-2:ES | AN | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
L'Andalusia (in spagnolo Andalucía) è una delle diciassette comunità autonome della Spagna. È composta da otto province: Almería, Cadice, Cordoba, Granada, Huelva, Jaén, Málaga e Siviglia, dove si trova il capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia. Il Tribunale Superiore di Giustizia della comunità si trova nella città di Granada.
È la più popolosa comunità autonoma della Spagna con 8.202.220 di abitanti nel 2008[1] e la seconda più estesa, il che unito alla sua storia e alla sua cultura le conferiscono un peso significativo all’interno del Paese iberico. Situata nel sud-ovest dell'Europa, è delimitata a ovest dalla Repubblica del Portogallo (distretti di Beja e Faro), a sud dall'Oceano Atlantico, dal Mar Mediterraneo (Mare di Alborán e dal territorio d'oltremare britannico di Gibilterra, a nord dall’Estremadura e dalla Castiglia-La Mancia e a est dalla Comunità Autonoma di Murcia.
Si costituì in comunità autonoma in conformità del secondo articolo della Costituzione spagnola del 1978, che riconosce e garantisce il diritto all’autonomia delle nazionalità e delle regioni della Spagna. Il processo di autonomia politica si estende attraverso la procedura restrittiva di cui all'articolo 151 della Costituzione, il che fa dell’Andalusia la sola comunità spagnola ad aver acceduto all’autonomia attraverso questa procedura.
La configurazione geografica è uno degli elementi che conferisce unicità all'Andalusia. Dal punto di vista geografico, si possono distinguere tre grandi aree ambientali, formate dall’interazione di diversi fattori che influenzano l'ambiente fisico: la Sierra Morena (che separa l’Andalusia dalla Meseta), la Cordigliera Betica e la Depressione Betica che distingue l’Alta Andalusia dalla Bassa Andalusia.
La storia dell’Andalusia è il risultato di un processo complesso che raccoglie nell’arco del tempo popoli e culture diverse, nonché diverse realtà socio-economiche e politiche. A pesare sulla contemporaneità vi è il peso lasciato sul territorio dal passaggio di iberi, romani, cartaginesi, o musulmani.
Come per la storia, la cultura andalusa è il risultato del passaggio di diversi popoli e civiltà che, nel corso del tempo, hanno plasmato una particolare identità culturale.
La realtà economica andalusa all’inizio del XXI secolo risente di uno svantaggio rispetto al panorama spagnolo ed europeo, risultato del fallimento della rivoluzione industriale e della posizione periferica dell’Andalusia circa i circuiti economici internazionali. Questa disuguaglianza è facilmente individuabile notando il basso peso del settore industriale nell'economia, che è ancora forte basata sull'agricoltura e sull’ipertrofia del settore dei servizi.
Fino al 14 marzo 1995 dipendevano amministrativamente dall'Andalusia le città di Ceuta e Melilla, ora città autonome. Andalusia è riconosciuta oggi come una realtà nazionale per la sua carta magna.
Lo spagnolo che si parla nelle Americhe discende in larga parte dal dialetto andaluso dello spagnolo castigliano, per effetto del ruolo che Siviglia svolse come porta di accesso alle colonie spagnole in America, durante il XVI e XVII secolo.
Indice |
[modifica] Etimologia
Il toponimo "Andalusia" è stato introdotto nella lingua castigliana durante il XIII secolo], nella forma el Andalucía. Questa è la forma in lingua spagnola di al andalusiya, in riferimento alla parola araba Al-Andalus, il nome dato ai territori della penisola iberica sotto governo islamico dal 711 al 1492.[2] L'etimologia che fece derivare Andalusia da Vandalia (terra dei Vandali), diffusa nel XVI secolo, non ha al momento alcun credito scientifico.[3] Per quanto riguarda il suo utilizzo, il termine "Andalusia" non sempre ha avuto come riferimento esatto il territorio oggi noto come tale. Nel corso dell’ultima fase della Riconquista cristiana, il nome è stato dato esclusivamente al sud della penisola sotto il dominio musulmano, ponendolo poi successivamente all’ultimo territorio riconquistato. Nella Prima Cronaca Generale di Alfonso X il Saggio, scritta nella secondo metà del XIII secolo, il termine Andalusia è utilizzato con tre diversi significati:
- Come una semplice traduzione di Al-Andalus.
- Per designare i territori conquistati dai cristiani nella valle del Guadalquivir e nel Regno di Granada e Murcia. Di fatto Alfonso X si titolò di Re di Castiglia, Leon e di tutta l’Andalusia in un documento del 1253.
- Per nominare le terre conquistata dai cristiani nella Valle del Guadalquivir (Regno di Jaén, Cordoba e Siviglia).
[modifica] Geografia
L’Andalusia ha una superficie di 87.597 kmq, pari a circa il 17,3% del territorio spagnolo, comparabile o superiore a molti paesi europei, sia in termini di superficie che di complessità e varietà del paesaggio. Per tutta la sua metà meridionale è bagnata dal Mar Mediterraneo e dell'Oceano Atlantico, e lo Stretto di Gibilterra la separa dal continente africano; mentre a Nord la Sierra Morena la separa dalla Meseta. Il paesaggio è compreso tra le ampie pianure costiere del fiume Guadalquivir, poste sul livello del mare, alle cime della Sierra Nevada, le più elevate della penisola iberica
L’Andalusia si trova ad una latitudine compresa tra i 36º e i 38º44 'N, posizione che contribuisce a definire le caratteristiche del suo clima. Tuttavia sono presenti grandi contrasti interni, e si va dal secco deserto di Tabernas, al Parco Naturale della Sierra de Grazalema, una delle zone più piovose della Spagna.[4] Più significativo ancora è il contrasto tra le cime innevate del Mulhacén al clims subtropicale della costa della provincia di Granada, distante soli 50 km.[5]
[modifica] Idrografia
I fiumi dell’Andalusia possono essere raggruppati a seconda del bacino in cui sfociano: Oceano Atlantico, o Mar Mediterraneo. Fra i fiumi che sfociano nel bacino dell'Atlantico da ovest ad est si incontrano il Guadiana, il Tinto, l’Odiel, il Guadalquivir, il Guadalete e il Barbate e i loro rispettivi affluenti. Mentre nel bacino del Mediterraneo sfociano i fiumi Guadiaro, Guadalhorce, Guadalmedina, Guadalfeo, Andarax e Almanzora. Tra questi, il Guadalquivir è il principale fiume ad attraversare l’Andalusia e, per lunghezza, è il quinto della penisola iberica con 657 km.
I fiumi del bacino atlantico sono caratterizzati dalle grandi dimensioni, attraversano regioni prevalentemente pianeggianti, e questo determina il carattere degli estuari e delle zone umide che formano alle foci, come le paludi di Doñana formate dal fiume Guadalquivir, o le paludi dell’Odiel lungo le coste del golfo di Cadice. I fiumi del bacino del Mediterraneo sono invece di minor lunghezza, contenuti in valli più strette e ripide, e seguono un andamento stagionale nella portata, dando vita ad estuari meno estesi. Sono generalmente meno sfruttati per usi agricoli.
L’Andalusia può essere divisa in cinque diversi bacini idrografici: nella costa atlantica si trovano il bacino del Guadalquivir; il bacino atlantico andaluso, che comprende i sotto-bacini del Guadalete, Tinto-Odiel e Barbate; e il bacino del fiume Guadiana. Nel bacino del Mediterraneo sono presenti i fiumi che sfociano in questo mare e parte del bacino del fiume Segura.
[modifica] Storia
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[modifica] Prima età islamica
[modifica] Età islamica
| Per approfondire, vedi la voce Al-Andalus. |
[modifica] La "reconquista" di Spagna
| Per approfondire, vedi la voce Reconquista. |
1492: l' Ultima città islamica Granada viene conquistata.
[modifica] Amministrazione
L'Andalusia è divisa in 8 province:
- Almería (635.850 abitanti, 102 comuni)
- Cádice (1.180.817 abitanti, 44 comuni)
- Cordova (788.287 abitanti, 75 comuni)
- Granada (876.184 abitanti, 168 comuni)
- Huelva (492.174 abitanti, 79 comuni)
- Jaén (662.751 abitanti, 97 comuni)
- Málaga (1.491.287 abitanti, 100 comuni)
- Siviglia (1.835.077 abitanti, 105 comuni)
Le principali città dell'Andalusia sono:
- Algeciras
- Almería (Almería)
- Cadice (Cádiz)
- Cordova (Córdoba)
- Dos Hermanas
- Granada (Granada)
- Huelva (Huelva)
- Jaén (Jaén)
- Jerez de la Frontera
- Málaga (Málaga)
- Marbella
- San Fernando
- Siviglia (Sevilla)
Altre città dell'Andalusia:
- Almodóvar del Río (7.000 abitanti (2001); castello dell'VIII secolo)
- Antequera (40.200 abitanti (2001); bel paesaggio)
- Arcos de la Frontera
- Baeza (17.691 abitanti (2001); Plaza del Popolo, Cattedrale)
- Baena
- Bujalance
- Carmona (22.800 abitanti (2001); puerta de Córdoba, necropoli romana)
- Écija
- El Ejido
- Frigiliana
- Lucena
- Montoro
- Nerja
- Olvera (borgo bianco)
- Osuna
- Puente Genil
- Priego de Córdoba
- Ronda (35.788 abitanti (2001); Puerte Nuevo, bel panorama.- 1751/1752))
- Sanlúcar de Barrameda (63.509 abitanti (2007)
- Úbeda (31.962 abitanti (2001); chiesa di Santa Maria de los Reales Alcázares)
- Utrera
- Vejer de la Frontera
- Vélez-Blanco
- Vélez-Málaga
- Mairena del Aljarafe (40.000 abitanti (2001)
[modifica] Turismo e luoghi di interesse
| Per approfondire, vedi la voce Turismo in Spagna. |
In Andalusia si trova molta architettura moresca, poiché fu l'ultimo caposaldo dei Mori, prima che venissero espulsi dall'Europa nel 1492.
Granada, Siviglia, Cordova e Malaga sono di sicuro le quattro città di maggior interesse turistico, grazie soprattutto alle loro famose e straordinarie opere architettoniche:
- l'Alhambra di Granada
- la Cattedrale (Grande Moschea) di Cordova
- l'Alcazar e la Cattedrale di Siviglia
- la Cattedrale (La Manquita) di Malaga e il Castello di Gibralfaro
Altre località che meritano certamente l'attenzione del turista sono Ronda, Mijas, Antequera e Marbella.
[modifica] Località balneari
[modifica] Balli e musica popolare
[modifica] Note
- ^ Popolazione riferita al 01/01/2008 Real Decreto 2124/2008, de 26 de diciembre. Resumen por Comunidades Autónomas. Instituto Nacional de Estadística. España. Consultato il 2 febbraio 2009.
- ^ Il toponimo Al-Ándalus pare essere la corruzione del latino Atlanticum. El nombre de Al-Ándalus, Al-qantara: Revista de estudios árabes, 1983. ISSN 0211-3589 pp. 301-356
- ^ L'inconsistenza di questa etimologia facile è data dal fatto che il passaggio dei Vandali alla volta del Nordafrica fu rapido e quasi senza tracce. L'etimo va invece riferito all'espressione gotica "Landahlauts", "lotti terrieri attribuiti (ai nobili visigoti)". Cfr. Heinz Halm ("al-Andalus und Gothica Sors", Die Welt des Orients, 66, 1989, p. 252 e segg.). Gli arabi avrebbero premesso alla parola il loro articolo determinativo "al-" e la desinenza tipica delle apposizioni.
- ^ (ES) Ecosistemas naturales de Andalucía. Alta montaña, Junta de Andalucía (2008). Consultato il 2 febbraio 2009.
- ^ Geografía de Andalucía (Coor. López Antonio), Barcellona: Ariel Geografía, 2003. ISBN 84-344-3476-8
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Andalusia
Wikiquote contiene citazioni di o su Andalusia
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del Turismo in Andalusia
- (ES) Carta Magna - Estatuto de Autonomía de Andalucía
- (ES) Governo dell'Andalusia
- (ES) parlamento dell'Andalusia
- (ES) Dati statistici di base dell'Andalusia (formato .pdf)
- (ES) Fiestas de Andalucia .com Luogo delle fiere e delle feste tradizionali di Andalusia
- (ES) Aree naturali protette di Andalusia
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