Tarraconense
| Hispania Tarraconensis | |||||
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La provincia romana della Hispania Tarraconensis. |
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| Periodo romano |
post 27 a.C. - inizi del V d.C. | ||||
| capitale | Tarraco (Tarragona). | ||||
| province romane | |||||
La Spagna Tarragonese fu una delle tre province romane dell'antica Hispania, nell'età imperiale, assieme alla Betica e alla Lusitania, prende il nome da Tarraco l'odierna Tarragona.
Indice |
[modifica] Statuto
| Per approfondire, vedi le voci Province romane, diocesi (storia romana) e Governatori romani della Tarraconense. |
La provincia imperiale chiamata Tarragonese, rimpiazzò quella repubblicana chiamata Hispania Citerior, nel 27 a.C., con la riorganizzazione di Ottaviano Augusto. La capitale era Tarraco (moderna Tarragona, Catalogna).
Sotto l'imperatore Diocleziano, nel 293 d.C., l'Hispania Tarraconensis fu divisa in tre province più piccole: Galizia, la Carthaginiensis e la Tarragonese.
[modifica] Storia
[modifica] Tra Iberi e Celti
| Per approfondire, vedi la voce Celtiberi. |
Quando i Romani arrivarono, nel secondo secolo a.C., la popolazione indigena della penisola iberica, di origine basca si era mescolata per secoli con popolazioni di origine celtica, provenienti dalla Gallia, formando così una nuova popolazione (Celtiberi), con una cultura (celtiberica) tipica della Spagna pre-romanizzata.
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Età del Bronzo nella penisola iberica (1500 a.C. ca.)
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Tarda età del Bronzo nella penisola iberica (1300 a.C. ca.)
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Popoli dell'antica Spagna attorno al 300 a.C.
[modifica] Dominazione castaginese
| Per approfondire, vedi la voce Cartaginesi. |
I Fenici e/o Cartaginesi colonizzarono le coste del Mediterraneo tra l'ottavo secolo ed il sesto secolo a.C. Poi seguirono i Greci, che fondarono colonie lungo le coste. Quindi i Romani che con le loro tre legioni di stanza nell'Hispania Tarraconensis modificarono ulteriormente la cultura della regione. Dal terzo secolo d.C. si registra anche la presenza di manufatti artigianali giudei. Dopo seguirono le popolazioni germaniche ed infine i mori.
La più importante divinità della Spagna del periodo romano fu Iside, seguita dalla Magna Mater, la grande madre. Furono seguite anche le divinità di origine Fenicia e/o Cartaginese Melqart e Tanit. Quando arrivarono i Romani assorbirono immediatamente gli dèi dei nativi nel loro pantheon (per esempio Melqart divenne Ercole, dopo che dai Greci avevano adottato il loro Eracle). Baal fu il dio più importante a Cartagine e fu anche importante in Spagna. Ebbero un discreto seguito anche gli dèi egizi Bes ed Osiride.
[modifica] Conquista romana
Le Guerre cantabriche (29–19 a.C.) portarono tutta la Spagna sotto il dominio romano; i Cantabri furono l'ultimo popolo, situato nel nord-ovest della penisola iberica (Cantabria), ad essere pacificato.
Servio Sulpicio Galba, che fu per breve tempo imperatore, 68–69 d.C., fu governatore della provincia dal 61 d.C. Plinio il Vecchio, nel 73 d.C. ne fu procuratore.
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Spagna romana e Tarraconensis durante le guerre cantabriche (29-19 a.C.)
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Spagna romana nel 17 a.C.
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Le province romane spagnole, tra cui quella della Hispania Tarraconensis (nel 212)
[modifica] Riforma dioclezianea
| Per approfondire, vedi le voci Tetrarchia e Diocesi (storia romana). |
Sotto l'imperatore Diocleziano, nel 293 d.C., l'Hispania Tarraconensis fu divisa in tre province più piccole: Galizia, la Carthaginiensis e la Tarragonese.
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La nuova divisione amministrativa delle province romane spagnole, tra cui quella della Hispania Tarraconensis (nel 293).
[modifica] Invasioni barbariche del V secolo
| Per approfondire, vedi la voce Invasioni barbariche del V secolo. |
Nel 409 la Tarraconense fu invasa da Vandali, Alani e Svevi, che tuttavia la abbandonarono per stanziarsi sulle altre province della Hispania. Secondo Orosio, i Vandali, Alani e Svevi riuscirono ad oltrepassare i Pirenei grazie al tradimento degli Onoriani, delle truppe mercenarie al servizio dell'Impero. La Tarraconense fu quindi l'unica provincia della Hispania a rimanere in mani romane, anche se al di fuori dal controllo dell'Imperatore Onorio, dato che l'usurpatore Costantino III, proveniente dalla Britannia, a partire dal 407 si era impadronito della Gallia e dell'Hispania romana. Nel 411 si verificò però l'usurpazione di Massimo in Spagna, che uccidendo Costante II, figlio di Costantino III, strappò all'altro usurpatore Costantino III il possesso della Tarraconense. Sia Costantino III che Massimo vennero però sconfitti dal generale Costanzo, che riportò la Gallia e l'Hispania sotto il controllo di Onorio.
Costanzo combatté i Visigoti in Gallia, bloccando i rifornimenti in modo da spingerli a migrare in Tarraconense. Nel 416 fu raggiunto un accordo tra Romani e Visigoti: se i Visigoti avessero combattuto per l'Impero contro i Barbari in Spagna, i Visigoti si sarebbero stanziati in Aquitania come Foederati. Tra il 416 e il 418 i Visigoti annientarono in Betica, Lusitania e Cartaginense Silingi e Alani, riportando sotto dominio romano queste province, per poi ritirarsi dalla Spagna ricevendo, come promesso, l'Aquitania.
Nel 441, 443 e 449 scoppiarono gravi rivolte di Bagaudi nella Tarraconense costringendo gli eserciti romani a intervenire per sedare tali rivolte:
| « [Anno 441] Asturio, magister utriusque militiae, inviato in Spagna, massacra una multitudine di Bagaudi nella Tarraconense. [Anno 443] Merobaude, genero di Asturio, magister utriusque militiae, è inviato per sostituirlo... Durante la sua breve permanenza reprime l’insolenza dei Bagaudi Aracellitani... viene richiamato a Roma per ordine dell'Imperatore. |
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(Idazio, Cronaca, anni 441, 443, 449.)
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Queste rivolte, dei Baschi e dei Cantabri, favorirono così la conquista visigota.
[modifica] Geografia politica ed economica
Comprendeva tutto il nord della Spagna, sino al fiume Duero (a sud), poi comprendeva tutta la valle dell'Ebro, sino ai Pirenei e la costa del Mar Mediterraneo sino a Valencia; a sud confinava con la Betica (corrispondente circa alle attuali regioni dell'Andalusia ed il sud dell'Estremadura), ad ovest confinava con la Lusitania (corrispondente all'attuale Portogallo ed il nord dell'Estremadura; il fiume Guadiana divideva la Betica dalla Lusitania), a nord-ovest con le Asturiae Calleciae, a nord confinava con l'Oceano Atlantico e i Pirenei ed a est confinava col mar Mediterraneo.
Dall'Hispania Tarraconensis venivano esportati soprattutto: legname, cinabro, oro, ferro, stagno, piombo, ceramica, marmo, vino, olio di oliva.
[modifica] Voci correlate
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