Chronica gallica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Libro}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.

La Chronica gallica ("cronaca gallica") è una raccolta di tre opere annalistiche risalenti al tardo Impero romano.

Theodor Mommsen raccolse sotto questo nome:

  • la Narratio de imperatoribus domus Valentinianae et Theodosianae;
  • il Chronicon ad annum CCCCLII sive Imperiale vel Pithoeanum o Chronica gallica 452, in passato attribuito a Prospero;
  • il Chronicon ad annum DXI o Chronica gallica anno 511, in passato attribuito a Sulpicio Severo.

Chronica gallica 452[modifica | modifica wikitesto]

La Chronica Gallica a. 452 è una prosecuzione della cronaca di Girolamo. Venne scritta nella zona del Rodano, o forse a Marsiglia.

La cronaca inizia nel 379, con la nomina di Teodosio I e termina con la calata in Italia del re degli Unni Attila nel 452. Il racconto si concentra principalmente sulla Gallia, sugli imperatori e sui papi; gli eventi riguardanti l'impero romano d'Oriente difficilmente si guadagnano l'attenzione del cronicista.

Chronica gallica 511[modifica | modifica wikitesto]

La Chronica gallica 511 è contenuta in un manoscritto del XIII secolo, conservato a Madrid. Assomiglia alla Chronica gallica 452, di cui forse era una continuazione. Venne scritta, come quella del 452, nel sud della Gallia, probabilmente ad Arles o a Marsiglia, e le fonti su cui si basa sono la Chronica gallica del 452, la cronaca di Sulpicio Severo, quella di Idazio, Paolo Orosio e i Fasti consolari. Fu l'oggetto di una compilazione del 733, in Spagna.

La Chronica gallica 511 copre il periodo che va da 379 al 509-511, da cui il nome. Nello stile tipico delle cronache, fornisce informazioni brevi e precise sugli eventi, ma senza datarli, se non indirettamente mediante l'interpolazione degli anni di regno degli imperatori; la situazione in cui accadono gli eventi va dunque ricostruita dai fatti precedenti e seguenti. È l'unica fonte che parla della sconfitta di Antemiolo ad Arles, nel 470-471.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alemany, Agustí, Sources on the Alans: A Critical Compilation, BRILL, 2000, ISBN 9004114424, pp. 119-120.
  • Burgess, Richard, "The Gallic Chronicle of 452: A New Critical Edition with a Brief Introduction", in R. W. Mathisen e D. Shantzer (edit.), Society and Culture in Late Antique Gaul: revisiting the sources, Aldershot, 2001, pp. 52 e segg.
  • Burgess, Richard, "The Gallic Chronicle of 511: A New Critical Edition with a Brief Introduction", in R. W. Mathisen e D. Shantzer (edit.), Society and Culture in Late Antique Gaul: revisiting the sources, Aldershot, 2001, pp. 85-100.
  • Mommsen, Theodor, Monumenta Germaniae Historica. Auctores antiquissimi, vol. 9, Berlino, 1892.
  • Muhlberger, Steven, The Fifth-Century Chroniclers: Prosper, Hydatius, and the Gallic Chronicler of 452, 1990.