Antequera

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Antequera
comune
Antequera – Stemma
Antequera – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Bandera de Andalucía.svg Andalusia
Provincia Flag Málaga Province.svg Malaga
Territorio
Coordinate 37°01′00.12″N 4°34′00.12″W / 37.0167°N 4.5667°W37.0167; -4.5667 (Antequera)Coordinate: 37°01′00.12″N 4°34′00.12″W / 37.0167°N 4.5667°W37.0167; -4.5667 (Antequera)
Altitudine 575 m s.l.m.
Superficie 814 km²
Abitanti 40 289 (2001)
Densità 49,5 ab./km²
Comuni confinanti Alameda, Almogía, Álora, Archidona, Ardales, Benamejí (CO), Campillos, Casabermeja, Colmenar, Cuevas Bajas, Fuente de Piedra, Humilladero, Mollina, Sierra de Yeguas, Valle de Abdalajís, Villanueva de Algaidas, Villanueva del Rosario
Altre informazioni
Cod. postale 29200
Prefisso (+34)...
Fuso orario UTC+1
Targa MA
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Antequera
Sito istituzionale
Veduta aerea di Antequera

Antequera è un comune spagnolo di 40.289 abitanti situato nella comunità autonoma dell'Andalusia.

Sorge ai piedi del Torcal de Antequera di 1.369 metri all'incrocio d'importanti vie di comunicazione. Di origine romana chiamata Anticuaria, fu poi un importante centro arabo col nome di Medina Antakira. Riconquistata nel 1410 è oggi un moderno centro agricolo dedicato soprattutto alla coltivazione dell'ulivo e dei cereali.

Nel centro storico detto El coso viejo si trovano diversi monumenti:

  • la chiesa di San Sebastián del XVI secolo con portale plateresco e campanile rococò del 1709
  • la chiesa de la Encarnacion del XVI secolo con soffitto artesonado mudejar
  • il Palacio de Najera del XVIII secolo in cui ha sede il Museo Municipal istituito nel 1966 per custodire importanti opere del periodo romano fa le quali il celebre Efebo di Antequera, bronzo del I secolo d.C., oggetti di storia ed etnografia locali e sculture, pitture e oreficeria andaluse dei secoli XVI-XVIII.
  • la chiesa di San Juan de Dios. I lavori di costruzione iniziarono durante la seconda metà del XVII secolo e si protrassero fino alla fine del XVIII secolo. La chiesa fu fondata dall'ordine dei Padres Hospitalarios de San Juan de Dios che ne ordinarono la costruzione al loro arrivo ad Antequera. La facciata di San Juan de Dios è costituito da un rettangolo affiancato da due grandi lesene e trabeazioni toscane, su cui si appoggia il campanile. La pietra arenaria utilizzata per la facciata proviene dalle rovine della città romana di Singilia Barba, vicino a quello che è oggi Antequera, ad eccezione della copertura che è realizzata in calcare rosso proveniente dalla vicino parco naturale El Torcal. L'interno del tempio è un gioiello barocco andaluso, con la sua decorazione fatta prevalentemente con motivi vegetali e animali. Questi motivi ornamentali raggiungono il loro picco nella cupola del transetto. La pala dell'altare ospita, nella nicchia centrale, una bella scultura dell'Immacolata Concezione, accompagnata ai lati da San Joaquin e Sant'Anna.
Cupola della chiesa di San Juan de Dios

La chiesa di Santa Maria la Mayor dei secoli XV-XVI ha una facciata plateresca e interno con fastose cappelle. A lato della chiesa s'innalza l'Arco de los Gigantes eretto nel 1585 per il re Filippo II.

Chiesa di Santa Maria la Mayor

In alto sulla città ci sono le rovine dell'alcazaba di origine romana, rifatta dai Visigoti e poi dagli Arabi: resta solo una torre quadrata del XIII secolo detta del Papabellotas. L'Iglesia del Carmen dichiarata monumento nazionale, è stata costruita dal 1583 al 1633 in stile mudejar con soffitto artesonado; all'interno vanta un bel retablo churriguerresco. Nella periferia della città sulla strada per Granada sorgono tre grandi dolmen chiamati rispettivamente Dolmen de Menga, Dolmen de Viera e, poco distante, Dolmen de El Romeral. Di questi, il Dolmen de Menga è il più vasto essendo profondo circa 17m, largo circa 7 ed alto mediamente 3,45 m. All'interno vi sono due pilastri con incisioni antropomorfe, mentre altre incisioni sono presso l'ingresso.

Il Torcal de Antequera.

A 16 km a sud c'è il Parque Natural del Torcal de Antequera, istituito nel 1978, vasto territorio di 1200 ettari in cui sono sparsi blocchi di marmo rosso erosi dalla pioggia e dai venti in forme strane che lo fanno assomigliare ad una città pietrificata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Vista parziale della città. Sullo sfondo, il rilievo Peña de los Enamorados.

L'altimetria di quasi tutto il comune risulta compresa tra i 400 e i 600 metri, la massima altezza è il Cerro de la Cruz nella Sierra de Camarolos, di 1.443 metri. La pianura dove si trova Antequera è piatta, fatta eccezione per la Peña de los Enamorados, scoglio solitario di 880 metri. Il territorio comunale è attraversato da est a ovest dal Guadalhorce, mentre nella parte sudorientale scorre il Guadalmedina.

Vista de la Vega de Antequera. La ciudad, al centro y la Peña de los Enamorados a la derecha.


Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura Religiosa[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Real Colegiata de Santa María la Mayor (1514–1550), un monumento nazionale costruito nel periodo della transizione tra lo stile tardo gotico e il Rinascimento. Per la costruzione della facciata furono utilizzate pietre della città romana abbandonata di Singilia Barba, situata a nord di Antequera.
  • Chiesa Real Colegiata de San Sebastián, costruita a partire dal 1548. originariamente in stile rinascimentale, ora possiede un campanile barocco e un interno neoclassicista.
  • Convento di Madre de Dios de Monteagudo (1747–1761). Offre un campanile barocco impressionante.
  • Convento de la Encarnación (1580), in stile Manierista-Mudéjar.
  • Convento di Belén (inizi del XVI secolo).
  • Chiesa di San Pedro (XVI secolo), con tracce di un edificio gotico preesistente.
  • Monastero Reale di San Zoilo, fondato nel 1500 in stile gotico. È stato dichiarato monumento nazionale.
  • Chiesa di San Giovanni Battista (Finita nel 1584). Ha una facciata austera con un interno barocco.
  • Chiesa di Santiago (1522)
  • Chiesa del Carmen (1583–1633), in stile Manierista-Barocco.
  • Cappella della Virgen del Socorro, una piccola chiesa isolata nell'area del porto costruita nel 1715.

Altri edifici[modifica | modifica sorgente]

Alcazaba, fortezza di Antequera, Spagna. Venne eretta sulle rovine romane nel XIV secolo per contrastare l'avanzata cristiana dal Nord.  La fortezza ha forma rettangolare, con due torri. Una di queste, la Torre del homenaje è databile attorno al XV secolo ed è considerata tra le più grandi del regno Moro al-Andalus. È circondata  da un campanile cattolico e una cappella (Templete del Papabellotas) aggiunta nel 1582.

  • Il Palazzo di Nájera, del XVII secolo è ora il museo municipale.
  • La Plaza de Toros è databile attorno al 1848 e fu ricostruita all'inizio del 1984.
  • Arco de los Gigantes eretto nel 1595 in onore del re Filippo II di Spagna.
  • Gli scavi dei bagni romani possono essere visitati nella parte sud orientale della città.
  • Villa romana di Estación: (I secolo a.C al IV secolo d.C.).

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

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