Porretta Terme

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Porretta Terme
comune
Porretta Terme – Stemma
Porretta Terme – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Gherardo Nesti (Porretta futura) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 44°09′37″N 10°58′24″E / 44.160278°N 10.973333°E44.160278; 10.973333 (Porretta Terme)Coordinate: 44°09′37″N 10°58′24″E / 44.160278°N 10.973333°E44.160278; 10.973333 (Porretta Terme)
Altitudine 349 m s.l.m.
Superficie 33,93 km²
Abitanti 4 778[1] (31-12-2010)
Densità 140,82 ab./km²
Frazioni Corvella, Capugnano, Castelluccio
Comuni confinanti Castel di Casio, Gaggio Montano, Granaglione, Lizzano in Belvedere, Pistoia(PT)
Altre informazioni
Cod. postale 40046
Prefisso 0534
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037049
Cod. catastale A558
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti porrettani
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porretta Terme
Posizione del comune di Porretta Terme nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Porretta Terme nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Porretta Terme (Puràtta in dialetto bolognese montano medio[2][3]) è un comune italiano di 4.786 abitanti della provincia di Bologna.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Porretta Terme è situato nell'Appennino Tosco-Emiliano nella valle del fiume Reno, sulla sinistra idrografica del fiume alla confluenza del torrente Rio Maggiore, in un'ampia conca situata all'altezza media di 349 m.s.l.m.
Dista 59 km dal capoluogo provinciale, raggiungibile mediante la strada statale 64 Porrettana, e 34 km da Pistoia, città alla quale è collegato dalla medesima strada statale. La linea ferroviaria Porrettana congiunge Bologna con Pistoia ed ha in Porretta la propria stazione principale.
La ferrovia Porrettana divide amministrativamente l'abitato di Porretta Terme da quello di Berzantina, situato sulla sponda destra del fiume Reno ed appartenente al comune di Castel di Casio; verso nord il paese si è ormai congiunto alla propria frazione di Corvella ed alla località di Silla, il cui abitato amministrativamente appartiene anche ai comuni di Gaggio Montano e Castel di Casio; verso sud continua in comune di Granaglione nella frazione di Ponte della Venturina e quindi in comune di Sambuca Pistoiese (provincia di Pistoia) fino a Pavana. Ciò ha indotto a considerare l'esistenza di una "città lineare" di fatto, sovracomunale e sovraprovinciale, di oltre 10.000 abitanti, che vede in Porretta Terme il proprio indiscusso capoluogo.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Porretta Terme oltre al territorio cittadino comprende 3 frazioni: Corvella, la più settentrionale, che confina con il comune di Gaggio Montano; Capugnano e Castelluccio, site a nord ovest del capoluogo, che confinano con i comuni di Granaglione e di Lizzano in Belvedere. Comprende anche la parte meridionale dell'abitato di Silla.
La conca dove è situato il capoluogo rappresenta il punto altimetrico più basso del comune, che è totalmente montuoso e raggiunge altezze fino a 1.500 m s.l.m.
Il territorio comunale comprende l'intera valle del torrente Rio Maggiore ed è ricco di acque.
La copertura boschiva è pressoché totale ed è formata principalmente da bosco ceduo con presenza di castagneti. Sono presenti zone rimboschite con impianto di sempreverdi.
Pressoché scomparsa è ormai l'agricoltura.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La storia di Porretta è molto antica ed è collegata alla presenza delle acque curative. Una leggenda di epoca medievale narra che un bue malato fu lasciato libero dal suo padrone ed andò a dissetarsi in una delle fonti termali. Essendo ritornato al suo padrone completamente guarito, questa vicenda diede avvio alla fama delle acque curative e medicali. Il bue che si abbevera è rimasto come simbolo del comune di Porretta. Ma le terme erano certamente conosciute e frequentate già in epoca romana, come testimoniato da numerosi rinvenimenti archeologici, in particolare quello del famoso mascherone raffigurante il muso di un leone, recuperato nel 1888 nel greto del Rio Maggiore, risalente al I sec. d.C.[4] e rimasto come simbolo delle Terme di Porretta. La presenza di tutti i reperti archeologici nella zona circostante le sorgenti curative testimonia della notorietà delle acque di Porretta in epoca classica e della presenza di un centro abitato.

I secoli dell'alto medioevo vedono lo spopolamento del luogo e l'abbandono delle fonti termali. Con l'affermazione del Comune di Bologna, Porretta ne entra a far parte e da allora seguirà sempre le sorti della comunità bolognese. La nuova situazione politica genera una "riscoperta" di Porretta e delle sue terme, che a partire dal XII secolo cominciano ad essere frequentate anche da classi sociali agiate e provenienti da fuori. In quel periodo nascono le prime strutture ricettive e prende forma l'abitato dell'attuale cittadina. Dal XV secolo ad oggi le Terme di Porretta acquistano una fama ed una risonanza che non accennano a diminuire. Si citano fra i visitatori più illustri Lorenzo il Magnifico, Niccolò Machiavelli, Andrea Mantegna[5], Gioachino Rossini.

La città di Porretta segue le sorti di Bologna nel passaggio allo Stato Pontificio e, con la creazione dello Stato italiano unitario, entra a far parte della provincia di Bologna col nome, da sempre in uso, di Bagni della Porretta, rimasto in vigore fino al 1931[6] quando fu sostituito dall'attuale.

La Seconda guerra mondiale vede Porretta nell'inverno 1944 a breve distanza dal fronte attestatosi sulla Linea Gotica. Sulle montagne circostanti sono attive le brigate partigiane, comandate dal 1944 dal partigiano Armando[7]. L'aspra lotta con le truppe nazifasciste porta agli eccidi dell'alto Reno e a danneggiamenti alle infrastrutture stradali e ferroviarie.

La ricostruzione dopo la liberazione è rapida e restituisce Porretta al suo ruolo tradizionale di affermata stazione turistica.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

L'abitato si è sviluppato nei secoli sul conoide di forma pressoché triangolare, in lieve declivio, formato dal torrente Rio Maggiore nel punto di confluenza nel Reno. Nel vertice superiore del triangolo il torrente esce dalla stretta gola del Sassocardo e qui sono situate le fonti termali più antiche e rinomate, le cosiddette "Terme Alte". Lo stabilimento termale, edificio ottocentesco di pregevole fattura, e le circostanti strutture ricettive (Albergo delle Terme) sono oggi (2011) in disuso ed in attesa di restauri.
L'abitato scende poi a cascata lungo le opposte sponde del torrente, collegate da 3 ponti, dando luogo a strade pittoresche (via Falcone sulla sponda destra, via Borgolungo su quella sinistra) che hanno mantenuto caratteristiche medievali. In perfetta simmetria si aprono quindi due piazze: piazza Massarenti (a destra), moderna, adibita a parcheggio e sede del mercato settimanale, e piazza della Libertà (a sinistra), vero centro della cittadina, dominata dalla torre del Palazzo Comunale, novecentesco. In alto a sinistra, sul fianco della montagna, domina l'abitato la chiesa parrocchiale di S.Maria Maddalena, seicentesca, ricca di opere d'arte fra cui la pala dell'altar maggiore opera del Calvaert.
La cittadina si espande poi lungo il corso del Reno, in particolare verso nord con l'animatissima via Mazzini, meta preferita del passeggio cittadino. In questa zona sono presenti i principali alberghi "storici" di Porretta, con edifici di pregevole valore architettonico. All'imbocco della via Mazzini è situata la chiesa, con convento, dei frati cappuccini, ottocentesca.
L'espansione verso sud vede la presenza dei giardini pubblici, dominanti dall'alto il corso del Reno, e di altri alberghi di costruzione moderna, nei quali si svolgono oggi le principali attività termali.
Superate le Terme, all'estremo limite del confine comunale, sorge il Santuario della Madonna del Ponte, piccolo edificio di culto ricostruito a fine '800 che contiene un'immagine della Madonna venerata dai porrettani fin dal XIII secolo, ed anche interessanti dipinti di scuola bolognese[8].

L'origine del nome

Il toponimo deriverebbe dal latino porrectus da porrigere nel significato di "esteso", "lungo".[9]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Porretta Terme.

La modesta altezza del capoluogo e la sua posizione protetta sono causa di estati calde che spesso comprendono anche periodi afosi, sia pur di breve durata. La vicinanza alla catena di crinale appenninica è a sua volta motivo di inverni rigidi e ricchi di precipitazioni nevose che possono essere anche consistenti. L'innevamento del fondovalle è comunque generalmente di breve durata, sulle montagne circostanti invece la copertura nevosa persiste di solito fino ad aprile.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 476 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per la comunità porrettana. Il turismo termale ha subito una notevole riduzione di fatturato a partire dagli anni novanta del XX secolo a causa di fattori economici negativi, resta comunque una risorsa importante ed è praticabile per tutto il tempo dell'anno.
I valori ambientali del territorio, la facile accessibilità dei luoghi e la loro bellezza, hanno invece richiamato nel territorio comunale una discreta quantità di possessori di seconde case.
Porretta si caratterizza poi come base di partenza per escursioni in tutto l'alto Appennino bolognese, in particolare verso la stazione sciistica del Corno alle Scale, che garantisce un flusso di visitatori durante la stagione invernale, ma è molto attrattiva anche in estate.
Altri motivi di attrazione turistica sono le numerose manifestazioni culturali e di spettacolo che caratterizzano il calendario estivo del capoluogo. Da non sottovalutare anche altre forme di escursionismo minori quali la raccolta di funghi, la pesca, la raccolta delle castagne.

Persone legate a Porretta Terme[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Porretta Terme è sede dell'annuale Porretta Soul Festival dedicato alla musica soul. L'iniziativa è nata da un'idea di Graziano Uliani che ha organizzato la prima edizione nel 1987.

Sempre a Porretta si tiene il Porretta Cinema, rassegna cinematografica che, a partire dal 2002, ha portato sulla scena porrettana registi del calibro di Ken Loach, Nikita Mikhalkov, Amos Gitai, Mario Monicelli e Marco Bellocchio, solo per citarne alcuni. Questa manifestazione è stata avviata dall'amministrazione comunale sulla scia della più famosa e importante Mostra Internazionale del Cinema Libero. Quella lontana esperienza ebbe la sua prima edizione nel 1960 grazie all'idea e alla determinazione di Cesare Zavattini, Giampaolo Testa e Leonida Repaci, che convinsero a sostenere la manifestazione letterati e registi del calibro di Roberto Rossellini, Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Ungaretti, Mario Soldati, Marco Visconti, Federico Fellini, Carlo Lizzani, Vasco Pratolini, Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica, Aldo De Benedetti.

Nel 2007 (28-30 settembre) e nel 2008 (26-28 settembre) Porretta Terme ha ospitato Ecoappennino, la fiera per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, organizzata dal Comune in collaborazione con CISA, il Centro per l'Innovazione e la Sostenibilità Ambientale. Ospitando e sostenendo queste iniziative Porretta Terme si propone come punto di riferimento per la montagna nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

Premio Città di Porretta[modifica | modifica sorgente]

Dal 2003 è stato istituito il Premio Città di Porretta. Il 22 luglio, giorno di Santa Maria Maddalena, vengono premiate con tale onorificenza quelle persone che, nate, vissute o comunque strettamente legate a Porretta Terme, hanno contribuito a migliorare la vita della comunità o a far conoscere la cittadina nel mondo.

Premi consegnati:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

veduta dal Monte della Croce
Porretta Terme - Panorama

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali, Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 511.
  4. ^ La storia delle terme - Terme di Porretta
  5. ^ Comune di Porretta Terme - La Storia
  6. ^ Porretta Terme (BO) - Italia: Informazioni
  7. ^ Alberto Cotti, Incontro con la Resistenza locale in La seconda Repubblica partigiana dell'Emilia-Romagna: Porretta Terme, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, ottobre/novembre 1944, San Giovanni in Persiceto, Apasia, 1999.
  8. ^ Da vedere a Porretta Terme
  9. ^ AA. VV.. Dizionario di toponomastica, Torino, Utet, 1997, p. 604.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ convocazione del Consiglio comunale di Porretta Terme

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]