Monumento

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Un monumento (dal latino monumentum, "ricordo", da monère, "ricordare") è un'opera architettonica di grande valore artistico e storico. Il termine in origine indicava solamente delle strutture che rendevano omaggio a un personaggio storico o a un avvenimento, ma per estensione oggi il significato comprende anche tutte le costruzioni storiche di una città o di un Paese. Anticamente, i monumenti principali erano quelli funerari e, durante l'Impero romano, quelli dedicati agli imperatori e alle loro imprese. Si trattava di statue o obelischi.

Recentemente, il termine è passato anche ad indicare dei luoghi naturali di straordinaria bellezza o interesse scientifico.

Il monumento nel diritto italiano[modifica | modifica sorgente]

In Italia è riconosciuto come monumento ogni oggetto o bene, mobile o immobile, di cui sia riconosciuto il valore storico, artistico o culturale. Il riconoscimento e l'approvazione dello status dipendono da una serie di accertamenti, vincoli e norme.

In riferimento alla promozione culturale, il riconoscimento ufficiale di un monumento può interessare tutto ciò che ha un valore artistico, storico, archeologico, etnografico, paleontologico, numismatico o letterario (manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, libri, stampe rare).

In campo architettonico, secondo la Carta internazionale per la conservazione e il restauro dei monumenti, denominata anche "Carta di Venezia" e redatta nel 1964 nel corso di un congresso internazionale di architetti ed esperti di storia dell'arte, la nozione di monumento storico può riferirsi a quegli elementi architettonici o ambienti urbani che fungono da testimonianza di una particolare civiltà o di un avvenimento storico significativo.[1]

Tramite atto di notifica diffuso dal Ministero dei Beni Culturali, l'eventuale proprietà privata di un qualunque elemento o bene sottoposto a vincolo monumentale subisce, tramite diritti di prelazione da parte dello Stato, una serie di pesanti limitazioni riguardanti, per esempio, la ristrutturazione, la rimozione o la modificazione di una parte di esso, compreso il restauro, in nome dell'interesse collettivo. I diritti di prelazione possono prevedere anche l'espropriazione.[2]

Monumento nazionale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monumento nazionale e Monumenti nazionali italiani.

In Italia, l'espressione "monumento nazionale" non indica di per sé una categoria speciale o una qualità specifica, riconosciuta a termini di legge, di un bene culturale o di un monumento. L'espressione è puramente formale e sta ad indicare, in special modo, un particolare interesse storico o commemorativo del bene.

Il monumento secondo la definizione UNESCO[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Convenzione UNESCO del 1972, i monumenti sono opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte e gruppi di elementi di valoreuniversale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico[3]. La Convenzione, quindi, introduce una definizione più ampia rispetto a quella tradizionale.

Immagini di monumenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oliva Muratore, Il colore dell'architettura storica. Un tema di restauro, Alinea Editrice, 2010, pp. 48-49. URL consultato il 9 agosto 2011.
  2. ^ Aldo Sgro, L'espropriazione per pubblica utilità, Giuffrè Editore, 2008, p. 327. URL consultato il 9 agosto 2011.
  3. ^ http://www.unesco.beniculturali.it/getFile.php?id=35

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