Cimitero della Recoleta

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Cimitero della Recoleta
Ingresso
Ingresso
Tipo civile
Confessione religiosa mista
Stato in uso
Ubicazione
Nazione Bandiera dell'Argentina Argentina
Città Buenos Aires
Luogo Recoleta
Comune
Costruzione
Periodo costruzione 1822
Data apertura 1822
Data chiusura
Data riapertura
Area 54.843 m²
Ingegnere Próspero Catelin
Architetto Juan Antonio Buschiazzo
Tombe famose Eva Perón
Note

Il Cimitero della Recoleta è il più famoso cimitero storico argentino e prende il nome dal quartiere di Buenos Aires nel quale si estende.

La Recoleta è uno dei quartieri più caratteristici della città e i giardini che circondano il cimitero costituiscono una popolare area di svago per i cittadini di Buenos Aires.

Indice

[modifica] Storia

Al principio del XVIII secolo, i frati missionari dell'ordine degli Agostiniani recolletti scalzi arrivarono nella zona, allora nei dintorni di Buenos Aires, costruendo sul luogo un convento e una chiesa. La chiesa, Nostra Signora del Pilar, terminata nel 1732, esiste ancora ed è stata dichiarata monumento nazionale. Gli abitanti del luogo presero l'abitudine di chiamare la chiesa «la Recoleta», dal nome dei frati che la gestivano (Recoletos escalzos in spagnolo). Il nome si estese poi al quartiere e infine al cimitero. L'ordine fu disciolto nel 1822 e il terreno del convento passò allo stato che decise di creare il primo cimitero pubblico della città di Buenos Aires. I responsabili della nascita del cimitero della Recoleta furono l'allora governatore Martín Rodriguez (i cui resti riposano nel cimitero) e il suo ministro Bernardino Rivadavia.

Durante gli anni settanta del XIX secolo, in conseguenza dell'epidemia di febbre gialla che colpì Buenos Aires, numerosi abitanti dell'aristocrazia cittadina abbandonarono i quartieri di San Telmo e Monserrat, trasferendosi nella parte nord della città, considerata più salubre. Recoleta divenne un quartiere ricco e il cimitero si convertì nell'estrema dimora di tutte le famiglie più prestigiose della capitale.

[modifica] Descrizione

Al cimitero si accede tramite una grande porta sostenuta da alte colonne doriche, costruita nel 1881 durante il rinnovamento del cimitero ordinato dall'allora sindaco Torcuato de Alvear. All'interno si trovano oltre 4800 tombe distribuite su 54.843 m². Il cimitero ospita vari mausolei decorati da marmi e statue, costruiti nei più vari stili architettonici. È suddiviso in isolati, ordinatamente separati da viali alberati attraversati da strade più piccole, sulle quali si affacciano mausolei e tombe. Al centro esiste un'ampia rotonda dalla quale si dipartono i viali principali con una scultura di Cristo realizzata nel 1914 dallo scultore Pedro Zonza Briano. Ogni mausoleo di solito ha il cognome della famiglia scolpito sulla facciata e reca placche di bronzo più piccole che recano i nomi propri dei membri della famiglia seppellite all'interno. Il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges fantasticò in una sua poesia di essere seppellito nel cimitero della Recoleta, ma fu invece seppellito a Ginevra, in Svizzera.

Si ricordano anche due mausolei di persone di modeste origini.

Il primo è quello di Liliana Crociati de Szaszak. Si trattava di una giovanissima esponente della alta società argentina dei primi anni settanta del Novecento. In vacanza (forse in luna di miele) sulle alpi austriache, il 25 febbraio del 1970 il loro albergo "Piz Buin" di Innsbruck, venne travolto da una valanga che la seppellì. Recuperata dai soccorsi dopo molto tempo, morì il 27 dello stesso mese. Salvo il marito di lei, Juan Szaszak. Nella stessa tomba, disegnata dalla madre in uno stile gotico - lontano da quello del resto del cimitero - in modo da permettere alla luce di penetrare, è sepolto anche il cane della ragazza. Di seguito la poesia, in italiano, scritta dal padre, che si trascrive verbatim:

"A Mia Figlia
Solo mi chiedo il perche Tu se partita e distrutto hai lasciato il mio cuore
Che te solamente voleva, perche?
Perche? Solo il destino sa il perche e mi domando perche?
Perche non si può stare senza te perche?
Tanto bella eri che la natura invidiosa ti distrusse, perche?
Perché solo mi domando che Dio con si porta via cio che ha il suo nome
Perche si distrugge e lascia all'infinito il dolore!
Perche? Credo al destino e non a te. Perche?
Perche solo so che sempre sogno con te perche?
Per tutto l'amore che sente il mio cuore per te.
Perche? Perche?
It tuo papá."

Altra tomba importante e ugualmente misteriosa è quella di un'altra giovanissima nobildonna: Rufina Cambacérès. Collassata mentre si preparava per andare al Teatro Colón di Buenos Aires, a celebrazione del suo diciannovesimo compleanno, e dichiarata deceduta da tre medici, sarebbe stata sepolta in stato di morte apparente nel 1902.

[modifica] Personalità seppellite nel cimitero della Recoleta

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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