Carlos Saavedra Lamas

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Carlos Saavedra Lamas
Carlos Saavedra Lamas.jpg

Presidente dell'Assemblea generale della Società delle Nazioni
Durata mandato 1936 –
1937
Predecessore Edvard Beneš
Successore Tevfik Rustu Aras
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la pace 1936

Carlos Saavedra Lamas (Buenos Aires, 1º novembre 1878Buenos Aires, 5 maggio 1959) è stato un giurista e politico argentino.

Premio Nobel per la Pace nel 1936.

La sua vita[modifica | modifica sorgente]

Fu giurista e politico argentino. Era bisnipote di Cornelio Saavedra, presidente della "Primera Junta", il primo governo della Repubblica Argentina nel 1810. Si laureò in legge all'Università di Buenos Aires nel 1901 ed iniziò la carriera accademica dopo un corso di perfezionamento a Parigi. Fu più volte ministro della Repubblica Argentina, Ministro della Giustizia e della Pubblica Istruzione nel 1915 e Ministro degli Esteri e del culto dal 1933 al 1938 nel governo di Agustín P. Justo. Nel 1933 propose e negoziò il Patto contro la guerra, chiamato anche Pacto antibélico Saavedra Lamas e firmato da 21 nazioni, prevalentemente latino americane e da Stati Uniti ed Italia. Si impegnò nella redazione di leggi nel campo del diritto del lavoro, dell'immigrazione, del diritto di asilo e per gli arbitrati internazionali. Fece rientrare nella Società delle Nazioni il suo paese nel 1933 dopo l'uscita del 1920.

Nel 1936 Saavedra fu eletto Presidente dell'Assemblea della Società delle Nazioni ed ebbe il Premio Nobel per la Pace, per la prima volta assegnato al di fuori di Europa e Nord America. Il motivo principale dell'assegnazione del premio fu la sua opera di mediazione durante la Guerra del Chaco fra Paraguay e Bolivia che durò tre anni dal 1932 al 1935. L'armistizio del 12 luglio 1935 divenne accordo di pace il 21 luglio 1938 attraverso il lavoro del comitato di mediazione internazionale (Brasile, Cile, Perù, Uruguay e Stati Uniti) organizzato e presiduto da lui. Lo sforzo di mediazione fu contornato di numerose iniziative per la pace in America Latina e in accordi e patti che resero stabile il continente. La sua posizione rappresentò una valida alternativa alla Dottrina Monroe.

Da esperto di Diritto Internazionale, proseguendo la strada intrapresa da Luis Maria Drago si specializzò in arbitraggi internazionali, fu membro della corte permanente di arbitraggio de L'Aia.

Si ritirò dalla vita politica per tornare all'università. Dal 1941 al 1943 fu rettore della Università di Buenos Aires. Giace nel cimitero della Recoleta a Buenos Aires.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Centro de legislación social y del trabajo. Buenos Aires, Imprenta de la Universidad, 1927.
  • Código nacional del trabajo. 3 V. Buenos Aires, Roldán, 1933.
  • La Conception argentine de l'arbitrage et de l'intervention á l'ouverture de la Conférence de Washington. Paris, Éditions internationales, 1928.
  • La Conferencia interamericana de consolidación de la paz. Buenos Aires, 1938.
  • La Crise de la codification et de la doctrine argentine de droit international. Paris, 1931.
  • Draft of a Convention for the Maintenance of Peace: A Contribution to the Labors of the Forthcoming Inter-American Peace Conference. Washington, D.C., 1936.
  • Por la paz de las Americas. Buenos Aires, Gleizer, 1937.
  • Traités internationaux de type social: Les Conventions sur l'émigration et le travail perspective qu'elles offrent aux pays sud-américains et spécialement à la République argentine. Conférences de Washington et de Genève. Paris, Pedone, 1924.
  • La Universidad y el gobierno de la instrucción pública. Discurso al Colegio nacional de Buenos Aires, 15 ottobre 1941, alla nomina a rettore. Buenos Aires, Imprenta de la Universidad, 1941.
  • Vida internacional. Buenos Aires, 1948.

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