Victoria Ocampo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Victoria Ocampo Aguirre in una foto degli anni dieci.

Victoria Ocampo Aguirre (Buenos Aires, 7 aprile 1890Buenos Aires, 27 gennaio 1979) è stata un'editrice e scrittrice argentina.

Formazione culturale e soggiorno in Francia[modifica | modifica wikitesto]

Victoria Ocampo apparteneva a una famiglia aristocratica la cui storia familiare si mescola con la storia stessa della Repubblica Argentina. Figlia di Manuel Ocampo, ingegnere e costruttore di strade e ponti, sorella della scrittrice Silvina Ocampo. Trasferitasi a Parigi con la sua famiglia fu educata da istitutrici e poi si iscrisse alla Sorbona. Nel 1912 si sposò con Bernardo de Estrada, dal quale divorziò dopo poco tempo. Dal suo lungo soggiorno in Francia derivò un gusto raffinato per la letteratura europea che si riflesse nella sua opera editoriale.

Attività culturale in Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Il suo contributo più notevole al mondo della cultura fu come fondatrice e direttrice della rivista Sur nel 1931. Sulla rivista furono pubblicati testi di importanti scrittori argentini come Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares, Ernesto Sábato e Julio Cortázar. L’importanza della rivista però è legata alla diffusione presso il pubblico argentino degli scritti di autori stranieri, specialmente francesi, inglesi e statunitensi. Le sue origini sociali e il fatto di essere una nota oppositrice del governo nazionalista e populista di Juan Perón fra il 1946 e il 1955, la identificarono con un orientamento culturale conservatore ed elitario. Nonostante ciò le sue relazioni personali e la sua attività di editrice la mantenevano in contatto con numerosi scrittori comunisti. Nel 1953 la Ocampo fu imprigionata a causa della sua opposizione a Perón. Nel 1960 manifestò il suo disappunto per la visita di José Bianco, segretario di redazione di Sur, nella Cuba castrista. Bianco si dimise di conseguenza dal suo incarico.

Ultimi anni e riconoscimenti postumi[modifica | modifica wikitesto]

Victoria Ocampo fu la prima donna che riuscì ad entrare nell’Accademia Argentina delle Lettere, fondatrice di uno dei più antichi movimenti femministi dell’Argentina, la Union de Mujeres (Unione delle donne), membro dell’International PEN Club e laureata honoris causa all’Università di Harvard. Alla sua morte la scrittrice fu seppellita nel cimitero della Recoleta a Buenos Aires. Prima di morire, donò all’UNESCO la sua casa nella città di San Isidro, 25 chilometri a nord di Buenos Aires, che era stata originariamente la villa estiva della sua famiglia nel XIX Secolo. La casa con tutto l’arredamento contenuto rimase chiusa per molti anni, poi nel 2003 un incendio ne distrusse le soffitte. Attualmente la villa è stata trasformata in un museo. La sua casa delle vacanze sull’Oceano Atlantico, a Mar del Plata, fu egualmente donata all’UNESCO, ma fu in seguito venduta all'asta e comprata dalla Municipalità che la convertì in museo e centro culturale. Le dure critiche da parte degli scrittori peronisti e di alcuni intellettuali di sinistra sulla sua figura, cominciarono a temperarsi subito dopo la sua morte, mentre veniva lentamente riconosciuta come una delle più importanti animatrici culturali dell’Argentina del XX Secolo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Victoria Ocampo ha scritto vari saggi, fra cui spiccano quelli dedicati a Emily Brontë, Lawrence d’Arabia e Virginia Woolf, innumerevoli articoli e una lunga serie di «Testimonianze», raccolte in un totale di dieci volumi e pubblicate tra il 1935 e il 1977. Un’autobiografia in sei volumi è stata pubblicata dopo la sua morte. In particolare queste due ultime opere sono considerate validi documenti storici per ricostruire la vita culturale e le relazioni intellettuali dei letterati argentini con l’Europa e gli Stati Uniti.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Cabot Prize Winners by Name, 1939-2009, Columbia University Graduate School of Journalism. URL consultato il 25 dicembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 14774594 LCCN: n50035908