Antonio Martín Velasco

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Antonio Martin Velasco
Dati biografici
Nazionalità Spagna Spagna
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1994
Carriera
Squadre di club
1992-1993 Amaya Seguros Amaya Seguros
1994 Banesto Banesto
 

Antonio Martín Velasco (Madrid, 24 maggio 1970Torrelaguna, 11 febbraio 1994) è stato un ciclista su strada spagnolo. Professionista dal 1992 al 1994, era considerato l'erede di Miguel Indurain[senza fonte] ma la sua carriera fu interrotta dalla prematura morte, avvenuta a seguito di un incidente con un'automobile durante un allenamento.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Nella sua breve carriera si segnalò soprattutto come corridore adatto per le corse a tappe. Nel 1992, al suo primo anno da professionista, si piazzò secondo alla Vuelta a Murcia e alla Vuelta a la Rioja, terzo alla Volta Ciclista a Catalunya, sesto alla Vuelta a Castilla y Leon, settimo nella Vuelta a Galicia e ottavo alla Vuelta a Aragón mentre nel 1993 fu terzo sia alla Volta a Catalunya che alla Vuelta a Castilla y Leon.

Nelle corse in linea fu invece secondo nella Prueba Villafranca de Ordizia nel 1992 e alla Clasica Ciclistica a los Puertos nel 1993 e decimo nella Escalada a Montjuïc sempre nel 1993.

Il Tour de France 1993 segnò la sua prima e unica partecipazione ad una grande corsa a tappe. Nella Grande Boucle Martín Velasco chiuse al dodicesimo posto la classifica generale, risultato che gli valse anche la vittoria nella speciale classifica della maglia bianca, dedicata ai giovani. In quel Tour fu anche undicesimo nella decima tappa che arrivava a Serre Chevalier e nono nella quindicesima che invece sconfinava ad Andorra.

Anche suo fratello David Martín Velasco fu un ciclista.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Campionati spagnoli, Prova in linea Dilettanti
Hucha de Oro
5ª tappa Volta Ciclista a Catalunya

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Classifica giovani Tour de France
Criterium di Alcala de Chivert

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

1993: 12º

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]