Ciconia ciconia
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Cicogna bianca (Ciconia ciconia) |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Ciconiiformes | ||
| Famiglia | Ciconiidae | ||
| Genere | Ciconia | ||
| Specie | C. ciconia | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Ciconia ciconia Linnaeus, 1758 |
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| Nomi comuni | |||
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Cicogna bianca o cicogna europea |
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| Areale | |||
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Blu: inverno (svernamento) |
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La cicogna bianca o cicogna europea (Ciconia ciconia, Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia delle Ciconiidae, diffuso in Europa e nel Nordafrica.
Indice |
[modifica] Descrizione
Presenta un piumaggio completamente candido, escluse le punte di ali e coda nere, il becco e le zampe rosse; di grandi dimensioni, misura fino a 180 cm di apertura alare. Nidifica presso fiumi, laghi e nei centri abitati (caratteristici nidi sui tetti) e migra in Africa durante l'inverno, passando sullo Stretto di Gibilterra, sul Bosforo e in misura minore anche sull'Italia. Maschio e femmina possono rimanere uniti per tutta la vita, che per questo uccello può arrivare fino a 30 anni. Le cicogne sono mute ma emettono suoni battendo il becco (bill-clattering).
[modifica] Distribuzione e conservazione
Un'impresa ardua è calcolare la popolazione delle Cicogne: infatti, fino al tempo dei Romani, essa era presente in tutta Europa, nel Nord Africa e a est fino all'Ucraina. Ma i Romani la cacciarono per le carni, ritenute deliziose e curative, e la Cicogna sparì dall'est europeo, dal Nord Africa, dalla Baviera e dalla Borgogna. Attualmente è diffusa in Bulgaria, Italia, Germania, Olanda, Spagna e Portogallo, con alcune coppie in Grecia, Belgio e Turchia; coppie isolate o individui singoli vivono in Polonia. La popolazione dovrebbe aggirarsi sui 250.000 individui. Venne importata nel 1750 in Nuova Zelanda: adesso, la sottospecie "neozelandesis" è li presente con 250 coppie.
[modifica] Distribuzione in Italia
La cicogna bianca nidificava in Italia ai tempi dei romani anche nella stessa Roma, costruendo i nidi sui cornicioni dei templi (come testimoniano Virgilio, Ovidio, Plinio il Vecchio e molti altri[1]). Cantata da Dante e specie nidificante nel Belpaese fino al '500, scomparve a partire dal XVII secolo. Il ritorno spontaneo della specie venne registrato in Piemonte verso la fine degli anni '50 del Novecento. In Italia negli ultimi anni si assiste a un lento ma costante incremento della popolazione nidificante. Nella stagione riproduttiva 2005, la Cicogna bianca ha nidificato in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna[2]. Sempre al 2005 risultavano presenti nel Paese centosessanta coppie; particolarmente importante risulta la crescita costante della popolazione nidificante in Sicilia, che costituisce circa il 14% della popolazione italiana[3].
La colonia spontanea di cicogne più grande d'Italia, infatti, si trova a Gela, in Sicilia. Nel 2011 la Lipu ha monitorato nella Piana di Gela 40 coppie, accertando la nascita di 70 nuovi esemplari[4].
Nel 2003 la Lipu di Rende (CS) ha lanciato, con il supporto di Enel Calabria, il "Progetto Cicogna bianca": sono state installate 34 piattaforme sui tralicci dell'Enel, di cui 30 in provincia di Cosenza e 4 in provincia di Crotone dal 2003 al 2010. Tutti i tralicci sono stati isolati per prevenire la possibilità di folgorazione (elettrocuzione). Il progetto ha avuto molto successo: nel 2010 sono nati 30 pulcini di cicogna da 7 coppie (contro le 2 coppie del 2003), di cui sei in provincia di Cosenza e una in provincia di Crotone[5].
[modifica] Popolazione delle sottospecie
- C.c.ciconia:100.000 individui
- C.c.italicus:45.000 individui
- C.c.sfricanus:240 individui
- C.c.minoris:1760 individui
- C.c.germanicus:10.000 individui
- C.c.ciprotus:73.000 individui
- C.c.darwini:100 individui
- C.c.turkies:9900 individui
- C.c.neozelandesis:500 individui
- C.c.bavierensus †;
[modifica] Alimentazione
La cicogna non ha particolari esigenze alimentari, poiché si adatta a qualunque cibo, anche variando a seconda del luogo ma, in prevalenza, caccia pesci, invertebrati palustri e rane, aggiungendo a volte semi, bacche, lucertole e persino roditori. Quando raggiunge l'Africa migrando, ha una più grande varietà di prede tra cui scegliere, ma predilige i pesci, le salamandre, i serpenti e anche i piccoli di coccodrillo ma si accontenta, in mancanza di cibo fresco, di spolpare le carogne, a volte scacciando gli avvoltoi.
[modifica] Riproduzione
In marzo-aprile, i genitori preparano su un albero, su un tetto o su un altro manufatto (p.e. un sostegno della rete elettrica) un grosso nido largo più di 1 metro, in cui la femmina depone in media 3-4 uova, che vengono covate per 35 giorni da entrambi i genitori; dopo la schiusa, tanto il maschio quanto la femmina provvedono all'allevamento dei pulcini. I nidiacei imparano a volare all'età di 70 giorni.
[modifica] Galleria
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Coppia di cicogne con il loro piccolo in cima alla chiesa di Digoin
[modifica] Bibliografia
- BirdLife International 2004. Ciconia ciconia. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
[modifica] Note
- ^ La Cicogna Bianca in Italia e nel mondo>
- ^ Cicogna bianca>
- ^ Cicogna bianca>
- ^ Cicogna bianca>
- ^ Ali, numero di settembre 2010, pagina 10
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Ciconia ciconia su Avibase, database degli uccelli nel mondo
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