Gemona del Friuli
| Gemona del Friuli comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo Urbani (Lista civiche: Per Gemona - Gemona nel cuore - Gemon@ssieme) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°17′0″N 13°8′0″E / 46.28333°N 13.13333°ECoordinate: 46°17′0″N 13°8′0″E / 46.28333°N 13.13333°E | ||||
| Altitudine | 272 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 56,21 km² | ||||
| Abitanti | 11 241[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 199,98 ab./km² | ||||
| Frazioni | vedi elenco | ||||
| Comuni confinanti | Artegna, Bordano, Buja, Lusevera, Montenars, Osoppo, Trasaghis, Venzone | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 33013 | ||||
| Prefisso | 0432 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 030043 | ||||
| Cod. catastale | D962 | ||||
| Targa | UD | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 488 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | gemonesi | ||||
| Patrono | Sant'Antonio | ||||
| Giorno festivo | 13 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Gemona del Friuli nella provincia di Udine |
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| Sito istituzionale | |||||
Gemona del Friuli (Glemone in friulano[3][4]) è un comune italiano di 11.244 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Gemona sorge a 272 m. s.l.m. (altitudine del centro storico) su una conoide alluvionale ai piedi del monte Chiampon (1.709 m) e del monte Glemina (709 m). Ha un clima sub-continentale con inverni freddi (gennaio 2,5 gradi), estati moderatamente calde (luglio 21,6 gradi) e forte piovosità (2000 ml annui).
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Gemona del Friuli. |
È il comune più importante di un territorio che prende il nome di "Gemonese", alle pendici delle Prealpi Giulie, comprendente i comuni di Artegna, Bordano, Buja, Montenars, Osoppo, Trasaghis e Venzone.
Il territorio comunale comprende zone geograficamente molto diverse: dalla pianura delle borgate di Campo Lessi, Taboga e Campagnola, a quelle più collinari di Ospedaletto e Stalis, per poi raggiungere una vasta area delle Prealpi Giulie. In quest'area infatti il territorio diventa montagnoso ed il clima caratteristico delle zone di montagna. All'interno del comune scorre il torrente Vegliato che, percorso la base del monte Cjampon, giunge fino alla zona pianeggiante della cittadina per poi essere incanalato prima in un alveo artificiale e per poi diventare la cosiddetta "roggia dei molini" da cui prendono il nome anche alcune zone come "Borgo Molino".
Sul territorio comunale scorre inoltre il canale Ledra-Tagliamento che si stacca dalla sponda sinistra del Tagliamento a Ospedaletto, prendendo poi ad Andreuzza il nome di canale Ledra. Passa presso San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna e Udine dove si riversa nel canale collettore orientale che sfocia a destra nel torrente Torre presso i cascinali Giacomelli. Il canale Ledra è lungo 45 km, il canale collettore orientale 7 km. Gli affluenti sono: il Rio Gelato (da sinistra) e il Torrente Ripudio (da destra).
Il rio del Giago si immette nel lago Minisini.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia del Friuli. |
L'esistenza di Gemona viene menzionata da Paolo Diacono nella sua "Historia Langobardorum", il quale riporta che nel 611 era considerato un castello inespugnabile.
Fin dall'epoca preistorica, però, Gemona era uno dei punti di passaggio obbligati e più importanti della strada che dall'Adriatico si dirigeva verso i valichi alpini nord-orientali. La pianura dove oggi sono sviluppati gran parte degli insediamenti urbani una volta era dominata dalle paludi del fiume Tagliamento e il percorso più sicuro e obbligato era quello che prevedeva il passaggio per l'odierno centro storico per poi proseguire verso l'alto Friuli. I primi insediamenti celtici possono essere catalogati attorno al 500 a.C. nell'attuale borgata che oggi prende il nome di Godo. È proprio lì che tutt'oggi è ancora presente la fontana Silans (Silans in latino significa proprio fonte) che conferma ancor di più che anche in epoca romanica la via Julia Augusta attraversava questi territori, tesi avvalorata inoltre dai numerosi reperti archeologici che sono stati rinvenuti in quell'area.
Nella seconda metà del XII secolo fu libero comune, con propri statuti, mentre nel XIII e XIV secolo fu importante centro di traffici commerciali sotto il Patriarcato di Aquileia: con l'istituto del Niederlech ("scarico"), si imponeva infatti ai mercanti in transito di depositare le merci e pagarvi un dazio e di trascorrere la notte in città. La prosperità ne fece anche un centro di primaria importanza, arricchito da chiese e dimore signorili, con cinta muraria protetta da un castello.
Dopo la diminuzione dei traffici a seguito della conquista da parte della Repubblica di Venezia nel 1420 la cittadina ebbe un lungo periodo di declino, fino alla ripresa nella seconda metà del XX secolo.
[modifica] Il terremoto
Nel 1976 fu devastata dai terremoti del 6 maggio (quasi 400 morti) e del 15 settembre, che provocarono il crollo di una parte del duomo, punto di riferimento per l'intera città, e del castello, attualmente in ricostruzione. Molti crolli furono favoriti dall'età avanzata degli edifici, che erano stati risparmiati dalle devastazioni delle guerre mondiali. Dopo il terremoto venne riedificata completamente con criteri antisismici.
Il 3 maggio 1992 papa Giovanni Paolo II ha visitato la cittadina.
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al Merito Civile | |
| «In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.» |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Benché gravemente danneggiata dal terremoto, Gemona conserva ancora molti monumenti insigni. Tra questi, il primato spetta indubbiamente al Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta.
- Duomo
- Torre campanaria
Sorge accanto al Duomo, costruita tra il 1341 ed il 1369 da Nicolò e Domenico, figli di Giovanni Griglio, completamente distrutta dal terremoto del 1976, e ricostruita in loco.
- Museo della pieve e tesoro del Duomo. Il registro battesimale più antico del mondo
Aperto al pubblico il 28 ottobre 2006, vi è conservato ed esposto, su tre piani ed in dieci stanze, il ricco tesoro del Duomo. L'idea di istituire questo museo nacque nel 1974, e fu deciso di destinare a sede museale la vecchia canonica di Gemona, un edificio sito nella storica via Bini e risalente al 1360. I lavori erano praticamente conclusi quando, alle ore 16.00 del 6 maggio 1976, il cappellano del Duomo saldava il conto all'imbianchino. Poche ore dopo, il terremoto: la canonica veniva seriamente lesionata e molte delle opere sepolte sotto le macerie, per essere successivamente recuperate e custodite in casseforti ed armadi. L'opera più importante esposta nel Museo è l'ostensorio dell'orafo Nicolò Lionello, del 1434. Vanno poi ricordati i 5 antifonari ed i 2 graduali miniati, esposti in una stanza a loro dedicata, che furono acquistati a Padova nella prima metà del ‘300, di scuola padovano-bolognese. Infine, nel Museo è conservato il più antico registro battesimale del mondo del 1379 (il primo battesimo registrato è del 3 marzo 1379), una testimonianza eccezionale per la storia della città.
[modifica] Altri luoghi d'interesse
- Archivio storico di Gemona
- Biblioteca Glemonense "don Valentino Baldissera"
- Castello di Gemona
- Chiesa delle Grazie
- Chiesa di San Cristoforo
- Chiesa di Ognissanti
- Chiesa di San Rocco
- Chiesa di Sant'Agnese
- Chiesa di Santa Lucia
- Chiesa di Santa Maria degli Angeli
- Chiesa di Santa Maria di Fossale
- Mulino Cocconi
- Museo Civico di Gemona
- Palazzo Boton
- Palazzo Brollo
- Palazzo Elti
- Palazzo Gurisatti
- Porta Udine
- Santuario di Sant'Antonio
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Di seguito viene riportato l'elenco dei dieci gruppi più consistenti della popolazione straniera residente[5]:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 150 | |
| 2 | 90 | |
| 3 | 59 | |
| 3 | 24 | |
| 5 | 23 | |
| 6 | 22 | |
| 7 | 17 | |
| 8 | 15 | |
| 9 | 10 | |
| 10 | 8 |
[modifica] Lingue e dialetti
A Gemona del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.
[modifica] Cucina
| Per approfondire, vedi la voce Cucina friulana. |
La cucina locale comprende piatti caratteristici come la Gubana, il Frico, la Brovada e il formaggio Montasio.
[modifica] Cultura
- Lab-Laboratorio internazionale della comunicazione
Gemona ospita dal 1989 il Laboratorio internazionale della comunicazione (Lab). Il progetto prevede un corso di lingua e cultura italiana per stranieri attraverso l'organizzazione di seminari, concerti, proiezioni cinematografiche. Nel 1990 è stato istituito il Gamajun International Award, un premio assegnato a personaggi eminenti nel campo artistico e culturale.
[modifica] Personalità legate a Gemona
- Pietro Fantoni, pittore e scultore
- Ettore Tommaso Fantoni, pittore
- Giacomo Brollo, pittore
- Valentino Baldissera, archivista e bibliotecario
- Felice Barazzutti, pittore
- Federico Bellina, cestista
- Marco Beltrame, saltatore con gli sci
- Ottavio Bottecchia, ciclista
- Basilio Brollo, frate francescano, autore del dizionario latino - cinese
- Roberto Cecon, sciatore
- Pierino Celetto, studente, partigiano medaglia d'oro al valor militare
- Stefano Chiapolino, atleta
- Sebastian Colloredo, atleta
- Raimondo D'Aronco, architetto
- Giuseppe Foschiani, vescovo
- Carla Gravina, attrice
- Michele Liva, sciatore
- David Londero, cestista
- Giuseppe Marchetti (Pre Bepo Marchèt), sacerdote, friulanista
- Diego Simonetti Ammiraglio comandante in capo dell'armata navale
- Simone Padoin, calciatore
- Arturo Paoli, presbitero missionario
- Gino Peressutti, architetto
- Pierluigi Ronzon, ex calciatore
[modifica] Eventi
- Epifania del Tallero, 6 gennaio, rievocazione medioevale dell'antica consegna del Tallero, con cortei storici e sfilate.
- Festeggiamenti Antoniani, giugno, celebrazioni di Sant'Antonio, Santo Patrono della città.
- Agosto medioevale, chioschi e serate danzanti, con ambientazione medioevale e disfide tra le borgate.
- Festa del formaggio, novembre, mostra mercato a carattere enogastronomico.
- Mercatino delle pulci, ogni prima domenica del mese lungo le vie del centro.
- Marcjât dal contadin, ogni secondo sabato del mese in piazza del Ferro.
- Beach Volley Tournament, tornei di beach volley all'interno dell'Arena Beach del parco di via Dante.
[modifica] Trasporti
[modifica] Ferrovie
Gemona del Friuli è dotata di una stazione sulle linee Pontebbana e Pedemontana
[modifica] Mobilità Urbana
A Gemona è presente un servizio di autobus urbani, che include complessivamente 2 linee
- A Autostazione - Piazza Garibaldi - Ospedale - Autostazione
- B Maniaglia - Autostazione
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Località e borgate
- Campagnola
- Campolessi
- Godo
- Gois
- Maniaglia
- Piovega
- Ospedaletto
- Stalis
- Taboga
- Taviele
- San Pietro
- Centro Storico
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Paolo Urbani (Lista civiche: Per Gemona - Gemona nel cuore - Gemon@ssieme) dal 08/06/2009
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Galleria fotografica
-
Le Prealpi Carniche dalla pianura gemonese
[modifica] Voci correlate
- Cineteca del Friuli
- Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale
- Stazione di Gemona del Friuli
- Bernardino da Bissone
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Gemona del Friuli
[modifica] Collegamenti esterni
- Glemone
- Gemonese
- Consorzio servizi turistici
- Cineteca del Friuli
- GemonaWeb
- Laboratorio internazione della comunicazione
- A.S.D. Il Castello di Gemona
- Le foto del parco di Via Dante e dell'Arena beach
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 300.
- ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato il 7 marzo 2011.
- ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.