Gemona del Friuli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Gemona)
Vai a: navigazione, cerca
Gemona del Friuli
comune
Gemona del Friuli – Stemma
Gemona del Friuli – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia – stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia Udine – stemma Udine
Sindaco Paolo Urbani (Lista civiche: Per Gemona - Gemona nel cuore - Gemon@ssieme) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 46°17′0″N 13°8′0″E / 46.28333°N 13.13333°E / 46.28333; 13.13333 (Gemona del Friuli)Coordinate: 46°17′0″N 13°8′0″E / 46.28333°N 13.13333°E / 46.28333; 13.13333 (Gemona del Friuli)
Altitudine 272 m s.l.m.
Superficie 56,21 km²
Abitanti 11 241[1] (31-12-2010)
Densità 199,98 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Artegna, Bordano, Buja, Lusevera, Montenars, Osoppo, Trasaghis, Venzone
Altre informazioni
Cod. postale 33013
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030043
Cod. catastale D962
Targa UD
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 488 GG[2]
Nome abitanti gemonesi
Patrono Sant'Antonio
Giorno festivo 13 giugno
Localizzazione
Gemona del Friuli è posizionata in Italia
Gemona del Friuli
Posizione del comune di Gemona del Friuli nella provincia di Udine
Posizione del comune di Gemona del Friuli nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Gemona del Friuli (Glemone in friulano[3][4]) è un comune italiano di 11.244 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Gemona sorge a 272 m. s.l.m. (altitudine del centro storico) su una conoide alluvionale ai piedi del monte Chiampon (1.709 m) e del monte Glemina (709 m). Ha un clima sub-continentale con inverni freddi (gennaio 2,5 gradi), estati moderatamente calde (luglio 21,6 gradi) e forte piovosità (2000 ml annui).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Gemona del Friuli.

È il comune più importante di un territorio che prende il nome di "Gemonese", alle pendici delle Prealpi Giulie, comprendente i comuni di Artegna, Bordano, Buja, Montenars, Osoppo, Trasaghis e Venzone.

Il territorio comunale comprende zone geograficamente molto diverse: dalla pianura delle borgate di Campo Lessi, Taboga e Campagnola, a quelle più collinari di Ospedaletto e Stalis, per poi raggiungere una vasta area delle Prealpi Giulie. In quest'area infatti il territorio diventa montagnoso ed il clima caratteristico delle zone di montagna. All'interno del comune scorre il torrente Vegliato che, percorso la base del monte Cjampon, giunge fino alla zona pianeggiante della cittadina per poi essere incanalato prima in un alveo artificiale e per poi diventare la cosiddetta "roggia dei molini" da cui prendono il nome anche alcune zone come "Borgo Molino".

Sul territorio comunale scorre inoltre il canale Ledra-Tagliamento che si stacca dalla sponda sinistra del Tagliamento a Ospedaletto, prendendo poi ad Andreuzza il nome di canale Ledra. Passa presso San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna e Udine dove si riversa nel canale collettore orientale che sfocia a destra nel torrente Torre presso i cascinali Giacomelli. Il canale Ledra è lungo 45 km, il canale collettore orientale 7 km. Gli affluenti sono: il Rio Gelato (da sinistra) e il Torrente Ripudio (da destra).

Il rio del Giago si immette nel lago Minisini.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia del Friuli.

L'esistenza di Gemona viene menzionata da Paolo Diacono nella sua "Historia Langobardorum", il quale riporta che nel 611 era considerato un castello inespugnabile.

Fin dall'epoca preistorica, però, Gemona era uno dei punti di passaggio obbligati e più importanti della strada che dall'Adriatico si dirigeva verso i valichi alpini nord-orientali. La pianura dove oggi sono sviluppati gran parte degli insediamenti urbani una volta era dominata dalle paludi del fiume Tagliamento e il percorso più sicuro e obbligato era quello che prevedeva il passaggio per l'odierno centro storico per poi proseguire verso l'alto Friuli. I primi insediamenti celtici possono essere catalogati attorno al 500 a.C. nell'attuale borgata che oggi prende il nome di Godo. È proprio lì che tutt'oggi è ancora presente la fontana Silans (Silans in latino significa proprio fonte) che conferma ancor di più che anche in epoca romanica la via Julia Augusta attraversava questi territori, tesi avvalorata inoltre dai numerosi reperti archeologici che sono stati rinvenuti in quell'area.

Nella seconda metà del XII secolo fu libero comune, con propri statuti, mentre nel XIII e XIV secolo fu importante centro di traffici commerciali sotto il Patriarcato di Aquileia: con l'istituto del Niederlech ("scarico"), si imponeva infatti ai mercanti in transito di depositare le merci e pagarvi un dazio e di trascorrere la notte in città. La prosperità ne fece anche un centro di primaria importanza, arricchito da chiese e dimore signorili, con cinta muraria protetta da un castello.

Dopo la diminuzione dei traffici a seguito della conquista da parte della Repubblica di Venezia nel 1420 la cittadina ebbe un lungo periodo di declino, fino alla ripresa nella seconda metà del XX secolo.

[modifica] Il terremoto

Nel 1976 fu devastata dai terremoti del 6 maggio (quasi 400 morti) e del 15 settembre, che provocarono il crollo di una parte del duomo, punto di riferimento per l'intera città, e del castello, attualmente in ricostruzione. Molti crolli furono favoriti dall'età avanzata degli edifici, che erano stati risparmiati dalle devastazioni delle guerre mondiali. Dopo il terremoto venne riedificata completamente con criteri antisismici.

Il 3 maggio 1992 papa Giovanni Paolo II ha visitato la cittadina.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Vista del Duomo con la Torre

Benché gravemente danneggiata dal terremoto, Gemona conserva ancora molti monumenti insigni. Tra questi, il primato spetta indubbiamente al Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta.

Sorge accanto al Duomo, costruita tra il 1341 ed il 1369 da Nicolò e Domenico, figli di Giovanni Griglio, completamente distrutta dal terremoto del 1976, e ricostruita in loco.

Aperto al pubblico il 28 ottobre 2006, vi è conservato ed esposto, su tre piani ed in dieci stanze, il ricco tesoro del Duomo. L'idea di istituire questo museo nacque nel 1974, e fu deciso di destinare a sede museale la vecchia canonica di Gemona, un edificio sito nella storica via Bini e risalente al 1360. I lavori erano praticamente conclusi quando, alle ore 16.00 del 6 maggio 1976, il cappellano del Duomo saldava il conto all'imbianchino. Poche ore dopo, il terremoto: la canonica veniva seriamente lesionata e molte delle opere sepolte sotto le macerie, per essere successivamente recuperate e custodite in casseforti ed armadi. L'opera più importante esposta nel Museo è l'ostensorio dell'orafo Nicolò Lionello, del 1434. Vanno poi ricordati i 5 antifonari ed i 2 graduali miniati, esposti in una stanza a loro dedicata, che furono acquistati a Padova nella prima metà del ‘300, di scuola padovano-bolognese. Infine, nel Museo è conservato il più antico registro battesimale del mondo del 1379 (il primo battesimo registrato è del 3 marzo 1379), una testimonianza eccezionale per la storia della città.

[modifica] Altri luoghi d'interesse

Chiesa della Beata Vergine delle Grazie
  • Archivio storico di Gemona
  • Biblioteca Glemonense "don Valentino Baldissera"
  • Castello di Gemona
  • Chiesa delle Grazie
  • Chiesa di San Cristoforo
  • Chiesa di Ognissanti
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di Sant'Agnese
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Chiesa di Santa Maria di Fossale
  • Mulino Cocconi
  • Museo Civico di Gemona
  • Palazzo Boton
  • Palazzo Brollo
  • Palazzo Elti
  • Palazzo Gurisatti
  • Porta Udine
  • Santuario di Sant'Antonio

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Di seguito viene riportato l'elenco dei dieci gruppi più consistenti della popolazione straniera residente[5]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Bandiera della Macedonia Macedonia 150
2 Bandiera della Romania Romania 90
3 Bandiera dell'Albania Albania 59
3 Bandiera del Marocco Marocco 24
5 Bandiera della Polonia Polonia 23
6 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 22
7 Bandiera della Serbia Serbia 17
8 Bandiera della Croazia Croazia 15
9 Bandiera dell'Austria Austria 10
10 Bandiera della Moldavia Moldavia 8

[modifica] Lingue e dialetti

A Gemona del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

[modifica] Cucina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cucina friulana.
Frico con le patate

La cucina locale comprende piatti caratteristici come la Gubana, il Frico, la Brovada e il formaggio Montasio.

[modifica] Cultura

  • Lab-Laboratorio internazionale della comunicazione

Gemona ospita dal 1989 il Laboratorio internazionale della comunicazione (Lab). Il progetto prevede un corso di lingua e cultura italiana per stranieri attraverso l'organizzazione di seminari, concerti, proiezioni cinematografiche. Nel 1990 è stato istituito il Gamajun International Award, un premio assegnato a personaggi eminenti nel campo artistico e culturale.

[modifica] Personalità legate a Gemona

[modifica] Eventi

  • Epifania del Tallero, 6 gennaio, rievocazione medioevale dell'antica consegna del Tallero, con cortei storici e sfilate.
  • Festeggiamenti Antoniani, giugno, celebrazioni di Sant'Antonio, Santo Patrono della città.
  • Agosto medioevale, chioschi e serate danzanti, con ambientazione medioevale e disfide tra le borgate.
  • Festa del formaggio, novembre, mostra mercato a carattere enogastronomico.
  • Mercatino delle pulci, ogni prima domenica del mese lungo le vie del centro.
  • Marcjât dal contadin, ogni secondo sabato del mese in piazza del Ferro.
  • Beach Volley Tournament, tornei di beach volley all'interno dell'Arena Beach del parco di via Dante.

[modifica] Trasporti

[modifica] Ferrovie

Gemona del Friuli è dotata di una stazione sulle linee Pontebbana e Pedemontana

[modifica] Mobilità Urbana

A Gemona è presente un servizio di autobus urbani, che include complessivamente 2 linee

  • A Autostazione - Piazza Garibaldi - Ospedale - Autostazione
  • B Maniaglia - Autostazione

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Località e borgate

  • Campagnola
  • Campolessi
  • Godo
  • Gois
  • Maniaglia
  • Piovega
  • Ospedaletto
  • Stalis
  • Taboga
  • Taviele
  • San Pietro
  • Centro Storico

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Paolo Urbani (Lista civiche: Per Gemona - Gemona nel cuore - Gemon@ssieme) dal 08/06/2009

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 300.
  5. ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato il 7 marzo 2011.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue