Achille Papa

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Achille Papa (Desenzano del Garda, 23 settembre 1863Bainsizza, 5 ottobre 1917) è stato un generale italiano.

Monumento a Desenzano del Garda

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prestò servizio nella Prima guerra mondiale, dapprima con il grado di maggiore comandante la Brigata Liguria, 157º e 158º reggimento fanteria, che combatté sull'Altopiano di Asiago e sul Pasubio; in seguito divenne generale e comandante della 44ª Divisione. Fu ucciso da un cecchino sulla Bainsizza.

Lapide sulla casa di nascita

Decorato di medaglia d'oro al valor militare, riposa nel Sacrario Militare di Oslavia, dopo essere stato tumulato fino al 1938 nel cimitero dei quattro generali.

Vicino al luogo della sua morte e precisamente sul monte Gomila, m. 816, nell'insediamento di Battaglia della Bainsizza (Bate) del comune sloveno di Nova Gorica si trova un monumento a piramide in suo onore, recentemente entrato a far parte del "Sabotino Il Parco della Pace (Sabotin Park Miru).

È ricordato nella toponomastica di molte città; Desenzano lo ricorda con un monumento ed una scuola elementare intitolata a lui.

A lui è intitolato il Rifugio Papa ricavato sui ricoveri italiani alle Porte del Pasubio, attualmente punto di riferimento per le escursioni sul monte e sulla Zona Sacra, teatro delle cruentissime battaglie della Prima guerra mondiale. A lui è intitolata la ex Caserma di Brescia sede del 20º Battaglione di Fanteria Meccanizzata "Monte San Michele".

La Regia Marina gli intitolò anche un cacciatorpediniere della Classe Generali, varato nel 1921 e affondato nel 1943.

La trentunesima galleria della strada delle 52 gallerie del Monte Pasubio, scavate in occasione dei combattimenti della prima guerra mondiale, lunga 72 metri, porta il suo nome[1].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
— 15 novembre 1916[2]
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Costante esempio di coraggio e di ardimento alla sua divisione, veniva colpito a morte dal piombo nemico mentre, impavido, dalla prima linea della posizione da esso conquistata, preparava nuovi gloriosi cimenti alle sue truppe vittoriose. Na Kobil (Bainsizza) 5 ottobre 1917.»
— 22 novembre 1917[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gattera 2007, pagg. 105
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Gattera, Il pasubio e la strada delle 52 gallerie, Valdagno, Gino Rossato Editore, 2007, ISBN 978-88-8130-017-4.

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