Accademia Militare di Modena
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'Accademia Militare di Modena è un prestigioso ente universitario militare avente sede nel Palazzo ducale in Piazza Roma, nel centro storico della città. Aperta ad entrambi i sessi, ha il compito di selezionare e procedere alla formazione iniziale dei futuri Ufficiali del Ruolo Normale dell'Esercito Italiano e dell'Arma dei Carabinieri in un percorso di studi di 2 anni. In seguito, è previsto il completamento degli studi con altri 3 anni presso la Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito con sede a Torino o presso la Scuola Ufficiali Carabinieri a Roma per gli appartenenti a quella forza armata.
Indice |
[modifica] Origini e Storia
Nel 1669 il Duca Carlo Emanuele II di Savoia espresse la necessità di fornire al proprio apparato statale e militare una classe dirigente competente e fedele alla casa regnante, avviando il progetto di un istituto di formazione che si realizzò solo anni dopo a causa della sua scomparsa prematura. A completarlo fu infatti sua moglie, la duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, reggente lo stato, data la minore età del legittimo erede Vittorio Amedeo II di Savoia, che decretò l'apertura della Reale Accademia il 1° gennaio 1678. Tale data conferisce all'Accademia Militare l'eredità di primo istituto al mondo, precedendo l'Accademia militare di artiglieria Mikhajlovsk [1] di San Pietroburgo (1717), la Royal Military Academy (1741) di Woolwich, Londra, la École militaire di Parigi (1750) e l'United States Military Academy di West Point (1802).
La progettazione e la realizzazione della sede a Torino della Reale Accademia furono affidate all'architetto di corte Amedeo di Castellamonte (1610-1683) che realizzò a partire dal 1675 il maestoso edificio che avrebbe ospitato l'istituto fino al 1943. I bombardamenti aerei del secondo conflitto mondiale distrussero l’intero complesso, anche se una parte del colonnato fu recuperata e nel 1960 venne trasportata e rimontata nel cortile del Palazzo Ducale di Modena, che venne perciò chiamato Cortile dell’Accademia Militare di Torino.
La sede modenese dell'Accademia trae le sue origini dall'Accademia e Conferenza di Architettura militare fondata dal duca Francesco III d'Este nel 1756, trasformata quindi nel 1798 da Napoleone Bonaparte in Scuola militare di genio e artiglieria, che fornì ufficiali all'Armata d'Italia fino al 1814. A seguito della Restaurazione, il Duca Francesco IV d'Asburgo-Este fondò l'Accademia Nobile Militare Estense, trasformata da Francesco V d'Asburgo-Este in Accademia Militare Estense, aperta anche ai giovani privi di titoli nobiliari, mentre nel Regno di Sardegna, reinsediatosi in Piemonte Vittorio Emanuele I, venne nuovamente istituita la Regia Accademia Militare (1815). Per iniziativa del generale modenese Manfredo Fanti, nel 1859 venne costituita a Modena una Scuola Militare dell’Italia Centrale (1859-1860) la quale divenne Scuola Militare di Fanteria nel 1860, alla vigilia della proclamazione del Regno d'Italia del 1861, quindi Scuola Militare di Fanteria e Cavalleria (1865) per poi assumere semplicemente il titolo di Scuola Militare, denominazione mantenuta fino al 1922. A Torino invece continuò a risiedere la Regia Accademia per le Armi di Artiglieria e Genio, poi semplicemente Accademia Militare, denominazione fino al 1922. Nel 1923 i due istituti assunsero le rispettive denominazioni di Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria (Modena) e Accademia Militare di Artiglieria e Genio (Torino), acquisendo il titolo di Regie Accademie nel 1928.
Dal 1937 l’Accademia Militare di Modena ospita anche i corsi per la formazione degli Ufficiali dei Carabinieri; dal 1933 al 1936 furono ospitati anche il 37° e 38° Corso Allievi Ufficiali della Regia Guardia di Finanza. Gli eventi conseguenti all'8 settembre del 1943 portarono alla sospensione temporanea delle attività dei due istituti, che ripresero la loro funzione solo nel maggio del 1944 presso la caserma Pico di Lecce ove venne costituito un Comando Speciale Regie Accademie Militari. Dopo la fine della guerra e la caduta della monarchia l’Accademia Militare fu ricollocata a Modena (1947) divenuta intanto unificata per volere dell’allora Capo di Stato Maggiore Generale Raffaele Cadorna Jr.
[modifica] Addestramento ed ordini di studi
L'Accademia Militare costituisce un impegnativo percorso formativo per i giovani e la sua formazione si articola prevalentemente sotto aspetti culturali, militari e sportivi. I corsi di studi sono di vario genere e durata:
- le Armi varie, Trasporti e materiali, Amministrazione e commissariato, Arma dei carabinieri seguono un corso di durata biennale che prosegue per altri tre anni presso la Scuola di Applicazione (Laurea in Scienze strategiche e Scienze Giuridiche per i Carabinieri);
- il corpo degli ingegneri segue un corso triennale che prosegue per due anni presso la Scuola di Applicazione (laurea in Ingegneria);
- i veterinari, i chimici seguono un corso di cinque anni (laurea in Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche);
- i medici seguono un corso di sei anni (laurea in Medicina e Chirurgia).
La preparazione militare prevede:
- etica militare e arte del comando (attaccamento alle istituzioni, senso dell'onore;
- armi, topografia, lingua inglese e terminologia NATO;
- cartografia, scienza politica, meccanica, fluidodinamica, ingegneria gestionale.
Ovviamente ogni reparto di allievi segue un percorso formativo proprio specializzandosi in alcune di queste discipline.
L'attività sportiva prevede la pratica di numerosi sport quali ginnastica, difesa personale, nuoto, equitazione e tiro sportivo.
Oltre a tali attività di tipo teorico (fatta eccezione per lo sport), gli allievi necessitano di una specializzazione tecnica che si manifesta nell'addestramento pratico militare. Tali attività sono prevalentemente di tiro con armi portatili e di reparto, addestramento al combattimento, familiarizzazione con campi di battaglia ed orienteering militare. Ogni modulo prevede una esercitazione finale ed oltre a queste attività sono previsti anche campi estivi particolarmente impegnativi e di tipo professionale oltre a settimane tattiche sulla neve. Tutti gli allievi sono qualificati in base all'anno compiuto:
- I anno, comandante di squadra abilitato a combattere in ambienti montani, boschivi e centri abitati; abilitato al lancio con paracadute; frequenza di corso inglese e scuola guida.
- II anno, pattugliatore scelto che ha svolto una esercitazione-simulazione di combattimento a partiti contrapposti.
[modifica] Araldica
Lo stemma dell'Accademia Militare di Modena è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga nel 1987. Ha forma di scudo francese moderno partito di rosso e oro e al suo interno si dispongono a forma di rombo quattro stemmi. Da sinistra in senso orario:
- Stemma della Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria di Modena: In campo rosso lancia da torneo con banderuola azzurra incrociata a gladio romano sormontati da due stelle d’argento;
- Scudo partito con lo stemma araldico di Casa d'Este e lo stemma araldico della fondatrice della Reale Accademia: Aquila argentea in campo azzurro e nei tre campi le Armi d’origine dei Savoia-Nemours, ovvero Nemours (Cavallino bianco in campo granata), Westfalia (fiume Reno trasversale), Sassonia (Bande gialle e nere) e Savoia (croce d'argento in campo rosso);
- Stemma della Regia Accademia di Artiglieria e Genio di Torino: aquila sabauda coronata su fondo oro;
- Scudo inquartato:Nel primo e nel terzo quarto croce azzurra su fondo dorato (Modena); nel secondo e quarto quarto: croce d’argento in campo rosso (Piemonte).
La corona turrita che sormonta lo stemma simboleggia la Repubblica. Sotto appare il cartiglio col motto: “UNA ACIES” (in latino: un'unica schiera).


