Accademia militare di Modena
| Accademia militare di Modena | |
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Stemma araldico della scuola
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| Descrizione generale | |
| Attiva | 1º gennaio 1678 - oggi |
| Nazione | |
| Alleanza | |
| Servizio | |
| Tipo | Accademia militare |
| Compito | Formazione degli ufficiali |
| Dimensione | livello brigata (circa 600/700 allievi) |
| Sede | Modena, Palazzo ducale |
| Motto | Una Acies (dal latino: "una schiera") |
| Decorazioni | 508 ex-allievi sono stati decorati con la medaglia d'oro al valor militare |
| Onori di battaglia | 7811 ex-allievi caduti nell'adempimento del dovere |
| Sito internet | su www.esercito.difesa.it |
| Parte di | |
| Comandanti | |
| Comandante attuale | generale di divisione Massimiliano Del Casale[3] |
| Comandanti degni di nota | generale di corpo d'armata Giuseppe Valotto[1], generale di corpo d'armata Alberto Zignani[2] |
| Simboli | |
| Lo "spadino" | |
| Il fregio pluriarma da chepì | ![]() |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
L'Accademia militare di Modena è un ente universitario militare avente sede nel Palazzo ducale in piazza Roma, nel centro storico di Modena. Aperta ad entrambi i sessi, ha il compito di selezionare e procedere alla formazione iniziale dei futuri ufficiali del ruolo normale dell'Esercito italiano e dell'arma dei Carabinieri in un percorso di studi di 2 anni. In seguito, è previsto il completamento degli studi con altri 3 anni presso la Scuola di applicazione e istituto di studi militari dell'esercito, con sede a Torino o presso la Scuola ufficiali carabinieri a Roma per gli appartenenti a quella forza armata.
Indice |
[modifica] Origini e Storia
Nel 1669 il duca Carlo Emanuele II di Savoia espresse la necessità di fornire al proprio apparato statale e militare una classe dirigente competente e fedele alla casa regnante, avviando il progetto di un istituto di formazione che si realizzò solo anni dopo a causa della sua scomparsa prematura. A completarlo fu infatti sua moglie, la duchessa Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, reggente lo stato, data la minore età del legittimo erede Vittorio Amedeo II di Savoia, che decretò l'apertura della "Reale accademia di Savoia" il 1º gennaio 1678, istituendo il primo istituto di formazione militare al mondo, precedendo l'Accademia militare di artiglieria Mikhajlovsk di San Pietroburgo (1717), la Royal Military Academy (1741) di Woolwich, Londra, la École militaire di Parigi (1750), la Reale accademia militare (poi Scuola militare Nunziatella) di Napoli (1787) e l'United States Military Academy di West Point (1802).
La progettazione e la realizzazione della sede a Torino della Reale accademia furono affidate all'architetto di corte Amedeo di Castellamonte (1610-1683) che realizzò a partire dal 1675 l'edificio che avrebbe ospitato l'istituto fino al 1943. I bombardamenti aerei del secondo conflitto mondiale distrussero l’intero complesso, anche se una parte del colonnato fu recuperata e nel 1960 venne trasportata e rimontata nel cortile del Palazzo ducale di Modena, che venne perciò chiamato "cortile dell'Accademia militare di Torino".
La sede modenese dell'Accademia trae le sue origini dall'"Accademia e conferenza di architettura militare" fondata dal duca Francesco III d'Este nel 1756, trasformata quindi nel 1798 da Napoleone Bonaparte in Scuola militare di genio e artiglieria, che fornì ufficiali all'armata d'Italia fino al 1814. A seguito della Restaurazione, il duca Francesco IV d'Asburgo-Este fondò l'"Accademia nobile militare estense", trasformata da Francesco V d'Asburgo-Este in "Accademia militare estense", aperta anche ai giovani privi di titoli nobiliari, mentre nel Regno di Sardegna, reinsediatosi in Piemonte Vittorio Emanuele I, venne nuovamente istituita la "Regia accademia militare" (1815).
Tra i più illustri ex-frequentatori dell'Accademia troviamo dieci marescialli d'Italia, un maresciallo dell'aria, trentuno ministri, 6 presidenti del consiglio, trentuno senatori del Regno e tre senatori della Repubblica e un deputato. I nomi più illustri sono ricordati nella "Galleria della memoria" del museo storico dell'Accademia militare ubicato nella sede stessa del Palazzo ducale.
[modifica] Organigramma
L'Accademia è retta da un Generale di divisione che si avvale di un "ufficio comando" retto dal suo vice, un generale di brigata. Dipendono dal comandante due reparti di livello reggimentale, il "reparto accademico" e il "reggimento allievi".
[modifica] Reparto accademico
Il reparto accademico è comandato da un colonnello che si avvale di una segreteria e di quattro dipartimenti e che è responsabile delle attività didattiche dell'istituto. I dipartimenti sono:
- "dipartimento studi universitari e rapporti con l'università": responsabile dell'organizzazione delle lezioni e le attività universitarie e dei rapporti con l'Università di Modena e Reggio Emilia ed eventuali altri atenei.
- "dipartimento di educazione fisica": responsabile per la preparazione psico-fisica degli allievi e la gestione delle infrastrutture sportive
- "dipartimento didattica e controlli di qualità": specializzato nel controllo interno della validità degli studi.
- "dipartimento lingue straniere": responsabile degli insegnamenti delle lingue estere
[modifica] Reggimento allievi
Il reggimento allievi, retto da un colonnello del ruolo normale raggruppa tre battaglioni allievi, un modulo corsi, una sezione maggiorità, una sezione addestramento e l'ufficio del comandante.
L'ufficio del comandante e la sezione maggiorità sono deputati a garantire il buon andamento del reparto, la sezione addestramento inquadra gli ufficiali istruttori e inquadratori, la sezione addestrativa organizza le varie attività addestrative.
I tre battaglioni allievi inquadrano i frequentatori dell'Accademia.
| Reggimento allievi | |||||
| Battaglione | Compagnie | Forza armata | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 1º battaglione |
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Esercito italiano | |||
| 2º battaglione |
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Esercito italiano | |||
| 3º battaglione |
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Arma dei Carabinieri | |||
[modifica] Addestramento ed ordini di studi
Il percorso formativo si articola prevalentemente sotto aspetti culturali, militari e sportivi. I corsi di studi sono di vario genere e durata:
- "Armi varie", "Trasporti e materiali", "Amministrazione e commissariato" seguono un corso di durata biennale che prosegue per altri tre anni presso la Scuola di applicazione di Torino (laurea in scienze strategiche);
- "Arma dei carabinieri" corso biennale che prosegue presso la Scuola ufficiali di Roma con un biennio di applicazione ed un anno di specializzazione (laurea magistrale in giurisprudenza e, su base volontaria, in Scienze della sicurezza interna ed esterna)
- il corpo degli ingegneri segue un corso triennale che prosegue per due anni presso la Scuola di applicazione (laurea in ingegneria);
- i veterinari, i chimici seguono un corso di cinque anni (laurea in veterinaria, chimica e tecnologie farmaceutiche);
- i medici seguono un corso di sei anni (laurea in medicina e chirurgia).
La preparazione militare prevede:
- etica militare e arte del comando (attaccamento alle istituzioni, senso dell'onore);
- armi, topografia, lingua inglese e terminologia NATO;
- cartografia, scienza politica, meccanica, fluidodinamica, ingegneria gestionale.
Ogni reparto di allievi segue un percorso formativo proprio specializzandosi in alcune di queste discipline.
L'attività sportiva prevede la pratica di numerosi sport quali ginnastica, difesa personale, nuoto, equitazione e tiro sportivo.
Oltre a tali attività di tipo teorico (fatta eccezione per lo sport), gli allievi necessitano di una specializzazione tecnica che si manifesta nell'addestramento pratico militare. Tali attività sono prevalentemente di tiro con armi portatili e di reparto, addestramento al combattimento, familiarizzazione con campi di battaglia ed orienteering militare. Ogni modulo prevede una esercitazione finale ed oltre a queste attività sono previsti anche campi estivi particolarmente impegnativi e di tipo professionale oltre a settimane tattiche sulla neve.
Tutti gli allievi sono qualificati in base all'anno compiuto:
- I anno, "comandante di squadra": abilitato a combattere in ambienti montani, boschivi e centri abitati; abilitato al lancio con paracadute[4] o frequentatore del corso di cavalleria militare; frequenza di corso inglese e scuola guida. Durante il mese di febbraio gli allievi hanno il primo vero approccio operativo con le armi individuali e di reparto, con le tecniche di combattimento individuali (AIC), con le tecniche di orientamento, tecniche di osservazione e tutte le attività previste sul campo di battaglia. A supporto di tali attività gli allievi utilizzano svariati testi[5].
- II anno, "pattugliatore scelto" che ha superato con successo l'omonimo corso[6] superando un esame finale composto da una esercitazione-simulazione di combattimento a partiti contrapposti. Tale corso viene tenuto nel mese di luglio sull'Appenino modenese[7] e prevede la verifica della capacità di combattimento individuale, nonché quella di comando e leadership dell'allievo in tutti le tipologie di combattimento apprese durante il biennio d'accademia. Tale verifica è considerata propedeutica alla successiva promozione al grado di sottotenente e l'invio per il triennio specialistico presso la Scuola di applicazione e istituto di studi militari di Torino.
Gli allievi qualificati in questo corso sono autorizzati ad apporre sulle proprie divise il nastrino di "pattugliatore scelto" composto da una striscia nera su campo rosso[8]
[modifica] Araldica
Lo stemma dell'Accademia militare di Modena è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga nel 1987. Ha forma di scudo sannitico partito di rosso e oro e al suo interno si dispongono a forma di rombo quattro stemmi. Da sinistra in senso orario:
| Immagine | Descrizione |
|---|---|
| Stemma della Regia accademia di fanteria e cavalleria di Modena: In campo rosso lancia da torneo con banderuola azzurra incrociata a gladio romano sormontati da due stelle d’argento | |
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Scudo partito con lo stemma araldico di casa d'Este e lo stemma araldico della fondatrice della Reale accademia: Aquila argentea in campo azzurro e nei tre campi le armi d'origine dei Savoia-Nemours, ovvero Nemours (Cavallino bianco in campo granata), Westfalia (fiume Reno trasversale), Sassonia (Bande gialle e nere) e Savoia (croce d'argento in campo rosso) |
| Stemma della Regia accademia di artiglieria e genio di Torino: aquila sabauda coronata su fondo oro | |
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Scudo inquartato:Nel primo e nel terzo quarto croce azzurra su fondo dorato (Modena); nel secondo e quarto quarto: croce d’argento in campo rosso (Piemonte) |
In più si hanno, esternamente:
| Immagine | Descrizione |
|---|---|
| Corona turrita simboleggiante la Repubblica | |
| Cartiglio con il motto: Una Acies (in latino: "un'unica schiera") |
[modifica] Numero e nome dei corsi
Ogni corso è contraddistinto da un numerico progressivo. La consuetudine era già adottata dalla Regia accademia militare di Torino e dalla Scuola militare di fanteria di Modena, ognuna con numerazione legata alla propria data di fondazione (rispettivamente 1815 e 1860). Con il riavvio delle attività nel dopoguerra, venne decisa la riunificazione delle scuole e l'inizio di una nuova numerazione, mantenuta fino al 24º corso, ma nel 1968 venne presa la decisione di ricollegarsi all'elenco di corsi della scuola di Torino, più anziana, istituendo il 150º corso. L'elenco complessivo risultante tra corsi ante e post-seconda guerra mondiale, ha però alcune anomalie dovute agli eventi bellici, nel corso dei quali vennero formati corsi accelerati, o vennero sospese le attività.
Il numero del corso caratterizza per tutto il proseguimento della carriera i suoi frequentatori. I corsi sono contraddistinti, a partire dalla fine degli anni settanta, anche da un motto. Il motto viene scelto sequenzialmente tra venti diversi nomi. Il numero venti si incontra con la tradizione di convocare ad ogni ventennio e quarantennio dalla data di arruolamento, gli appartenenti dei corsi precedenti per un raduno presso l'accademia, nel corso del quale idealmente vengono accomunate le diverse generazioni di allievi.
[modifica] Elenco dei corsi dal dopoguerra e anno di ingresso
- 1º (1945)[9], 21º (1964), 166º (1984), 186º (2004)
- 2º (1945), 22º (1965), 167º (1985), 187º (2005)
- 3º (1946), 23º (1966), 168º (1986), 188º (2006)
- 4º (1947), 24º (1967), 169º (1987), 189º (2007)
- 5º (1948), 150º (1968), 170º (1988), 190º (2008)
- 6º (1949), 151º (1969), 171º (1989), 191º (2009)
- 7º (1950), 152º (1970), 172º (1990), 192º (2010)
- 8º (1951), 153º (1971), 173º (1991), 193º (2011)
- 9º (1952), 154º (1972), 174º (1992)
- 10º (1953), 155º (1973), 175º (1993)
- 11º (1954), 156º (1974), 176º (1994)
- 12º (1955), 157º (1975), 177º (1995)
- 13º (1956), 158º (1976), 178º (1996)
- 14º (1957), 159º (1977), 179º (1997)
- 15º (1958), 160º (1978), 180º (1998)
- 16º (1959), 161º (1979), 181º (1999)
- 17º (1960), 162º (1980), 182º (2000)
- 18º (1961), 163º (1981), 183º (2001)
- 19º (1962), 164º (1982), 184º (2002)
- 20º (1963), 165º (1983), 185º (2003)
[modifica] Elenco dei motti di corso
- Patria e Dovere - 160º Dovere - 180º
- Esempio - 161º, 181º
- Onore - 162º, 182º
- Lealtà - 163º,183º
- Volontà - 164º, 184º
- Fierezza - 165º,185º
- Dignità - 166º, 186º
- Fermezza - 167º, 187º
- Fedeltà - 168º, 188º
- Orgoglio - 169º, 189º
- Audacia - 170º, 190º
- Fede - 171º, 191º
- Carattere - 172º, 192º
- Valore - 173º[10], 193º
- Coraggio - 174º
- Impeto - 175º
- Certezza - 176º
- Tenacia - 177º
- Saldezza - 178º
- Osare - 179º
[modifica] Note
- ^ attuale attuale capo di stato maggiore dell'esercito italiano
- ^ Comandante generale della Guardia di Finanza dall'aprile 2001 all'ottobre 2003
- ^ Il Generale di Divisione Roberto BERNARDINI
- ^ presso il Capar di Pisa
- ^ Il testo più utilizzato è il Manuale del combattente edito dallo Stato maggiore dell'esercito.
- ^ Il corso di "pattugliatore scelto" è noto in gergo come corso di ardimento
- ^ per gli allievi marescialli il corso è tenuto presso il poligono di Monte Romano, vicino Viterbo, mentre per il rimanente personale tale tipo di qualificazione è effettuata presso la Scuola di fanteria di Cesano
- ^ distintivi di merito sul sito dell'Esercito Italiano
- ^ Primo Corso Accademia Militare (1945-1947). URL consultato il 17 febbraio 2012.
- ^ con questo corso è coincisa anche la standardizzazione della spilla di ricordo degli ex-allievi dell'Accademia che in precedenza era scelta dagli allievi stessi di anno in anno in foggia diversa
[modifica] Voci correlate
- Direzione generale della sanità militare
- Accademia Reale di Torino
- Scuola di applicazione, Torino
- Scuola di guerra dell'esercito
- Allievo ufficiale
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale dell'Accademia Militare di Modena
- Associazione Nazionale ex allievi Accademia Militare di Modena



