132ª Brigata corazzata "Ariete"

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132ª Brigata corazzata "Ariete"
Scudetto Brigata corazzata "Ariete"
Scudetto Brigata corazzata "Ariete"
Descrizione generale
Attiva 1º febbraio 1939 - 8 dicembre 1942
1º aprile - 9 settembre 1943
23 maggio 1948 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza NATO
Servizio Esercito Italiano
Guarnigione/QG Via Montereale, 5
33170 Pordenone[1]
Equipaggiamento carri Ariete, VCC-80 Dardo, PzH 2000
Soprannome "Ariete"
Motto Ariete combatte! (Carri Ariete combattono!)
Colori rosso, blu
Battaglie/guerre Africa settentrionale, missione IBIS, Bosnia, Kosovo, Iraq, Afghanistan, Vespri Siciliani, Testuggine, Libano
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante attuale Generale di brigata Fabio Polli

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia
« Ferrea Mole, Ferreo Cuore »
(motto dei carristi italiani)

La 132ª Brigata corazzata "Ariete" è una grande unità elementare dell'Esercito Italiano dipendente dalla Divisione "Friuli" di Firenze. Stanziata con i suoi reparti prevalentemente in Friuli-Venezia Giulia, ha il suo quartier generale a Pordenone.

Nata nel 1937, venne impiegata in Africa settentrionale durante la seconda guerra mondiale, venendo qui distrutta nel 1942 dalle forze Alleate. Venne quindi ricostituita in Italia combattendo per la difesa di Roma nel 1943 e, nuovamente sciolta, si ricostituì nel 1948.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Divisioni corazzate "Ariete" e "Ariete II"[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 132ª Divisione corazzata "Ariete" e 135ª Divisione corazzata "Ariete II".

L'origine del reparto risale al 15 luglio 1937 quando venne formata a Milano[2] la 2ª Brigata corazzata, composta inizialmente solo dal 3º Reggimento bersaglieri, a cui si aggiunsero nel novembre del 1938 l'8º Reggimento bersaglieri e il 32º Reggimento fanteria carrista. Il 1º febbraio 1939 la Brigata fu innalzata al livello divisionale, assumendo la denominazione di 132ª Divisione corazzata "Ariete" ed incorporando tre reggimenti: l'8° Bersaglieri, il 32º Fanteria carrista e il 132º Artiglieria corazzata, oltre ad altre unità divisionali.[3]

Nella seconda guerra mondiale fu destinata in Africa settentrionale dove combatté da marzo 1941 a novembre 1942, restando pressoché distrutta nella seconda battaglia di El Alamein, quando, il 3 novembre, dopo aver respinto un attacco britannico con gravi perdite, contrattaccò fino a venire quasi del tutto annientata. La Divisione affrontò questo scontro avendo in organico tre battaglioni carri: IX, X (proveniente dal 133º Reggimento e assegnato al 132º Reggimento fanteria carrista il 21 aprile 1942 per sostituire l'VII Battaglione carri distrutto in combattimento) e XIII (assegnato al 132° nel luglio 1942 in sostituzione dell'VIII Battaglione carri anch'esso distrutto in combattimento). Fu definitivamente sciolta l'8 dicembre.[3]

Venne ricostituita il 1º aprile 1943[2] in Patria con la denominazione 135ª Divisione Corazzata "Ariete II" inglobando i reggimenti di cavalleria "Montebello", "Lucca" e "Vittorio Emanuele II", il 135º e 235º Reggimento artiglieria, il CXXXIV Battaglione controcarri semovente e, infine, il CXXXIV Battaglione misto genio;[2] sebbene la forza teorica prevista era di 9.500 uomini, 247 carri e 84 pezzi di artiglieria, alla data dell'8 settembre la forza effettiva era di 8.500 uomini, 176 mezzi blindati e corazzati, circa 70 cannoni e 92 mitragliere contraeree da 20 mm. Il 9 settembre 1943, in seguito alle vicende che seguirono la proclamazione dell'armistizio, la Divisione si trovò impegnata nella difesa di Roma, dove dopo un iniziale successo dovette cedere ai tedeschi.[3] Fu sciolta il 12 settembre seguente.[2]

Brigata corazzata "Ariete"[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º giugno 1948 vide rinascere a Roma la Brigata corazzata "Ariete", nuovo nome del Raggruppamento corazzato "Ariete" sorto il 23 maggio 1948, che nel corso dell'anno si trasferì a Pordenone.[3] Ne fece parte inizialmente solo il 1º Reggimento carristi di stanza a Roma su due battaglioni (I e II), il quale il 1º aprile 1949 cambiò denominazione in 132º Reggimento carristi, a sua volta trasferito ad Aviano (PN) nell'aprile 1950. Successivamente, entrarono nella brigata due reggimenti di nuova formazione (rispettivamente 15 settembre e 15 maggio 1949): 8º Reggimento bersaglieri (su III e V Battaglione) e 132º Reggimento artiglieria corazzata ambedue acquartierati a Pordenone. Facevano parte dell'"Ariete" anche il Plotone genio artieri, il Plotone genio collegamenti e i servizi di brigata.

Divisione corazzata "Ariete"[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º ottobre 1952 cambiò denominazione in Divisione corazzata "Ariete" e oltre ad inquadrare il 132º Reggimento carristi (I, II e il nuovo III Battaglione costituito il 1º marzo 1952), l'8º Reggimento bersaglieri (III e V ai quali si aggiunse nel giugno 1953 il XII Battaglione) e il 132º Reggimento artiglieria corazzata, incorporò anche il Gruppo squadroni cavalleggeri "Guide" di Casarsa della Delizia, la Compagnia genio pontieri, la Compagnia trasmissioni e i servizi divisionali.[3] Il 1º luglio 1958 la Compagnia genio pontieri divenne Battaglione genio pontieri "Ariete", mentre il successivo 1º ottobre la Compagnia trasmissioni si trasformò in Battaglione trasmissioni "Ariete". Da segnalare inoltre che il 5 gennaio 1959 cambiarono numerazione i battaglioni del 132º Reggimento carri: I, II e III divennero rispettivamente VII, VIII e X Battaglione.

Nel corso del 1963 venne adottato l'organico standard NATO (l'ingresso dell'Italia nell'organizzazione comportò l'afflusso di carri statunitensi M4 Sherman e M26 Pershing),[3] che vide la divisione strutturarsi su quattro brigate: I Brigata meccanizzata (costituita a Pordenone il 1º gennaio 1963 su 8º Reggimento bersaglieri, I Gruppo del 132º Reggimento artiglieria corazzata, I Battaglione servizi, Compagnia genio pionieri e Compagnia trasmissioni), II Brigata corazzata (costituita a Pordenone il 1º ottobre 1963 su 32º Reggimento carri, II Gruppo del 132º Reggimento artiglieria corazzata, II Battaglione servizi, Compagnia genio pionieri e Compagnia trasmissioni), III Brigata corazzata (costituita a Maniago il 1º gennaio 1963 su 132º Reggimento carri, III Gruppo del 132º Reggimento artiglieria corazzata, III Battaglione servizi, Compagnia genio pionieri e Compagnia trasmissioni) e Brigata artiglieria (costituita a Casarsa della Delizia il 1º ottobre 1963 su IV e V Gruppo del 132º Reggimento artiglieria corazzata, Comando del 132º Reggimento artiglieria corazzata, Reparto comando e Batteria specialisti artiglieria).[2]

Nello stesso periodo avvennero altre trasformazioni in seno ai reparti: l'8º Reggimento bersaglieri il 1º luglio 1963 cedette al 132º Reggimento carri il V Battaglione bersaglieri (che venne ridenominato XXXVIII), ricevendo in cambio il successivo 1º agosto il VII Battaglione carri.

Un carro armato M60 A1 in dotazione alla 132ª Brigata corazzata "Ariete" nel 1983.

Entrò a far parte della divisione il 1º marzo 1964 il ricostituito 32º Reggimento carri di Cordenons che si trasferirà a Tauriano di Spilimbergo nel 1968. Questa unità comprendeva il III e V Battaglione carri e il XXXIII Battaglione bersaglieri. Nell'ottobre del 1968 venne abbandonato l'organico standard NATO e i reggimenti ritornarono a dipendere direttamente dal comando di divisione. Infine, il 1º marzo 1974 arrivò dal disciolto Comando unità fanteria V Corpo d'armata il LXXIII Battaglione Fanteria d'Arresto di Arzene (PN).

Dal 1º ottobre 1975 l'"Ariete" venne interessata da un processo di ristrutturazione che coinvolse tutte le unità dell'Esercito. Vennero sciolti i reggimenti e la Divisione corazzata "Ariete" fu ordinata su 32ª Brigata corazzata "Mameli" (Tauriano di Spilimbergo), 132ª Brigata corazzata "Manin" (Aviano) e 8ª Brigata meccanizzata "Garibaldi" (Pordenone) a cui si aggiunsero i supporti di divisione.[3]

132ª Brigata corazzata "Ariete"[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º ottobre 1986 con l'abolizione del livello divisionale, le brigate che precedentemente erano inquadrate nella Divisione corazzata "Ariete", passarono alle dirette dipendenze del Comando del 5º Corpo d'armata e, al tempo stesso, la Brigata "Manin" venne ridenominata 132ª Brigata corazzata "Ariete" con comando a Pordenone e alle dipendenze il Reparto comando e trasmissioni "Ariete", l'8º Battaglione carri "M.O. Secchiaroli", il 10º Battaglione carri "M.O. Bruno Galas", il 13º Battaglione carri "M.O. Pascucci" (proveniente dalla Brigata meccanizzata "Brescia"), il 27º Battaglione bersaglieri "Jamiano", il 20º Gruppo artiglieria da campagna semovente "Piave", il Battaglione logistico "Ariete", la Compagnia controcarri "Ariete" e la Compagnia genio guastatori "Ariete".[3]

Gli anni successivi videro la Brigata cambiare frequentemente organico. Il 10 dicembre 1989 il 13º Battaglione Carri "M.O. Pascucci" fu posto in posizione quadro e passò alle dipendenze della Brigata meccanizzata "Mantova", nel gennaio 1991 e il successivo 31 marzo vennero sciolti rispettivamente il 10º Battaglione carri "M.O. Bruno Galas" e il 20º Gruppo artiglieria da campagna semovente "Piave" (in posizione quadro dal 31 gennaio), mentre provennero dall'8ª Brigata meccanizzata "Garibaldi" il 19º Gruppo artiglieria da campagna semovente "Rialto" (1º febbraio 1991) e dalla disciolta 32ª Brigata corazzata "Mameli" il 3º Battaglione carri "M.O. Galas", il 5º Battaglione carri "M.O. Chiamenti" (che verrà sciolto il 25 agosto 1992) e il 23º Battaglione bersaglieri "Castel di Borgo" (che verrà trasferito a Trapani il 31 marzo 1992 passando alle dipendenze della Brigata meccanizzata "Aosta").[2]

Dal 1992, l'"Ariete" tornò ad inquadrare reparti a livello reggimentale che al contrario del passato sono strutturati su un solo battaglione. La nuova configurazione della brigata prevedeva il Reparto comando e supporti tattici "Ariete", 32º e 132º Reggimento carri, 11º Reggimento bersaglieri, 132º Reggimento artiglieria corazzata "Ariete" e Battaglione logistico "Ariete". Inoltre, il 1º aprile 1992 entrò a far parte della brigata, proveniente dal Comando del 5º Corpo d'armata, anche il 2º Battaglione fanteria "Pordenone" con la funzione di addestramento reclute, poi rinominato l'8 maggio 1993 26º Battaglione "Castelfidardo", erede delle tradizioni storiche del 4º Reggimento bersaglieri. Negli anni successivi la brigata ha inquadrato altri reparti ma solo per brevi periodi. Nel dettaglio, dal 1º agosto al 29 novembre 1995 ebbe alle proprie dipendenze il 63º Reggimento carri proveniente dalla Brigata meccanizzata "Mantova", dall'ottobre 1996 l'82º Reggimento fanteria "Torino" ceduto dalla Brigata meccanizzata "Gorizia" e passato nel 2001 alla Brigata corazzata "Pinerolo" e infine, dal 1997, il 33º Reggimento carri ex Brigata meccanizzata "Friuli" sciolto nel 2001. Lo stesso anno il Comando forze di proiezione cedette alla Brigata il 10º Reggimento genio guastatori, mentre nel 2002 si aggiunsero il 4º Reggimento carri e il 3º Reggimento bersaglieri (quest'ultimo verrà poi trasferito nel 2009 alla Brigata meccanizzata "Sassari") provenienti dalla disciolta Brigata meccanizzata "Centauro". Il 15 aprile 2003 il 4º Reggimento carri cedette il suo ultimo carro armato Leopard 1 al 2º Centro Rifornimenti Motorizzazione di Lenta, determinando così la fine della vita operativa del carro tedesco presso la Brigata.[3]

Con la riforma del 2013 la Brigata ha perso il 4º Reggimento carri, trasferito a Persano per sostituzione del disciolto 131º Reggimento carri della Brigata bersaglieri "Garibaldi" e ha acquisito l'8º Reggimento trasporti dal soppresso Comando logistico di proiezione, che in futuro sarà rinominato Reggimento logistico "Ariete" assumendo le competenze del Battaglione logistico "Ariete" di prevista soppressione ed ha aggiunto il 5° Lancieri di Novara. Inoltre, causa lo scioglimento del 1º Comando delle forze operative di difesa avvenuto il 1º ottobre 2013, la Brigata è passata alle dipendenze della ricostituita Divisione "Friuli". La brigata è inserita nel "Corpo d'armata di reazione rapida" della NATO.

L'"Ariete" è stata impegnata in operazioni civili, come il disastro del Vajont o il soccorso delle popolazioni terremotate in Friuli e nel Sud Italia, e in interventi militari come il ricongiungimento di Trieste all'Italia nel 1954, l'operazione Vespri siciliani, l'operazione Testuggine e l'intervento in Libano (1983). Negli anni novanta del XX secolo e nei primi del XXI secolo, ha partecipato alle operazioni militari di pace in Somalia (UNITAF), nei Balcani (KFOR) , all'operazione Antica Babilonia in Iraq.[3][4]all'operazione LEONTE in Libano (UNIFIL).

I reparti[modifica | modifica wikitesto]

1986/91[modifica | modifica wikitesto]

  • 8º Battaglione Carri M.O. Secchiaroli di Aviano (PN)
  • 10º Battaglione Carri M.O. Bruno di Aviano (PN)
  • 13º Battaglione Carri M.O. Pascucci di Cordenons (PN) (dal 10 dicembre 1989 in posizione quadro alla Brigata Meccanizzata Mantova)
  • 26º Battaglione Bersaglieri Castelfidardo di Maniago (PN)
  • 27º Battaglione Bersaglieri Jamiano di Aviano (PN)
  • 20º Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente Piave di Maniago (PN)
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Trasmissioni di Aviano (PN)

1991/92[modifica | modifica wikitesto]

  • 3º Battaglione Carri M.O. Galas Tauriano di Spilimbergo (PN)
  • 5º Battaglione Carri M.O. Chiamenti Tauriano di Spilimbergo (PN) (sciolto il 25 agosto 1992)
  • 8º Battaglione Carri M.O. Secchiaroli di Aviano (PN)
  • 23º Battaglione Bersaglieri Castel di Borgo di Tauriano di Spilimbergo (PN) (dal 31 marzo 1992 passa alla Brigata Meccanizzata Aosta)
  • 27º Battaglione Bersaglieri Jamiano di Aviano (PN)
  • 2º Battaglione Fanteria Pordenone di Pordenone (dal 1º aprile 1992)
  • 19º Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente Rialto di Maniago (PN)
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone (PN)

1992/97[modifica | modifica wikitesto]

  • 32º Reggimento Carri di Tauriano di Spilimbergo (PN)
  • 63º Reggimento Carri di Cordenons (PN) (dal 1º agosto al 29 novembre 1995)
  • 132º Reggimento Carri di Aviano (PN)
  • 11º Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (PN)
  • 2º Battaglione Fanteria Pordenone di Pordenone (sciolto il 7 maggio 1993)
  • 26º Battaglione Castelfidardo di Pordenone (dall'8 maggio 1993)
  • 82º Reggimento Fanteria Torino di Cormons (GO) (dall'ottobre 1996 dalla Brigata meccanizzata "Gorizia")
  • 19º Gruppo Artiglieria da Campagna Semovente Rialto di Maniago (PN) (sciolto l'8 ottobre 1993)
  • 132º Reggimento Artiglieria Corazzata Ariete di Maniago (PN) (dal 9 ottobre 1993)
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone (PN)

1997/2001[modifica | modifica wikitesto]

  • 32º Reggimento Carri di Tauriano di Spilimbergo (PN)
  • 33º Reggimento Carri di Ozzano dell'Emilia (BO)
  • 132º Reggimento Carri di Cordenons (PN)
  • 11º Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (PN)
  • 82º Reggimento Fanteria Torino di Cormons (GO)
  • 132º Reggimento Artiglieria Corazzata Ariete di Maniago (PN)
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone (PN)

2001/09[modifica | modifica wikitesto]

  • 4º Reggimento Carri di Bellinzago Novarese (NO) (dal 2002 dalla Brigata Meccanizzata Centauro)
  • 32º Reggimento Carri di Tauriano di Spilimbergo (PN)
  • 132º Reggimento Carri di Cordenons (PN)
  • 3º Reggimento Bersaglieri di Milano (dal 2002 dalla Brigata Meccanizzata Centauro)
  • 11º Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore (PN)
  • 132º Reggimento Artiglieria Terrestre (Semovente) Ariete di Maniago (PN)
  • 10º Reggimento Genio Guastatori di Cremona
  • Battaglione Logistico Ariete di Maniago (PN)
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone (PN)

2009/13[modifica | modifica wikitesto]

  • 4º Reggimento carri di Bellinzago Novarese
  • 32º Reggimento carri di Tauriano di Spilimbergo
  • 132º Reggimento carri di Cordenons
  • 11º Reggimento bersaglieri di Orcenico Superiore
  • 132º Reggimento artiglieria terrestre (semovente) "Ariete" di Maniago
  • 10º Reggimento genio guastatori di Cremona
  • Battaglione logistico "Ariete" di Maniago
  • Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete di Pordenone(PN)
  • 5° Lancieri di Novara di Codroipo (UD)
  • 8º Reggimento trasporti di Remanzacco (UD)

Struttura attuale della Brigata[modifica | modifica wikitesto]

Reparto Sede Arma
Reparto comando e supporti tattici Ariete Pordenone (PN) Cavalleria / Trasmissioni
32º Reggimento carri Tauriano (PN) Cavalleria
132º Reggimento Carri Cordenons (PN) Cavalleria
5º Reggimento Lanceri di Novara Codroipo (UD) Cavalleria
11º Reggimento Bersaglieri Orcenico superiore (PN) Fanteria
132º Reggimento artiglieria corazzata "Ariete" Maniago (PN) Artiglieria
10º Reggimento genio guastatori Cremona (CR) Genio
8º Reggimento Trasporti Remazzaco (UD) Trasporti e materiali

Descrizione araldica dello stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma dell'"Ariete" è diviso diagonalmente in due campi, rosso e azzurro e circoscritto da un bordo giallo-oro; nel mezzo, in giallo-oro e nero, una testa di ariete volta a sinistra.[5]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Complessivamente le bandiere e stendardi di combattimento dei reparti della Grande unità sono decorati di 4 medaglie d'oro al valor militare, 4 medaglie d'argento al valor militare, 1 medaglia di bronzo al valor militare, 2 croce di guerra al valor militare e 3 medaglie di bronzo al valore dell'esercito.

Il 6 maggio del 2000 alla Brigata "Ariete" è stata inoltre riconosciuta la cittadinanza onoraria di Pordenone.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 132^ BRIGATA CORAZZATA "ARIETE" in prefettura.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  2. ^ a b c d e f 132^ Brigata Corazzata "ARIETE" - La storia in esercito.difesa.it. URL consultato il 23 novembre 2013.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Brigata Corazzata Ariete in ferreamole.it. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  4. ^ 132^ Brigata Corazzata "ARIETE" - Le missioni in esercito.difesa.it. URL consultato il 23 novembre 2013.
  5. ^ 132^ Brigata Corazzata "ARIETE" - Lo stemma in esercito.difesa.it. URL consultato il 23 novembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]