Scuola militare "Teulié"

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Scuola militare
"Teulié"
CoA mil ITA teuliè.jpg
Stemma araldico della scuola
Descrizione generale
Attiva 1839-1848
1859-1869
1873-1894
1935-1943
1996-oggi
Nazione Impero francese
Flag of the Habsburg Monarchy.svg Impero austriaco
bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza NATO NATO
Servizio Flag of the Habsburg Monarchy.svg Esercito imperiale austriaco
Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo scuola militare
studi liceo classico, scientifico e scientifico europeo
Dimensione 180 allievi
Sede Milano, Corso Italia, 58
Motto Iterum alte volat
(dal latino:Di nuovo vola alto)
Battaglie/guerre Cinque giornate di Milano
Decorazioni Valor dell'esercito bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valore dell'esercito
Sito internet [1]
Parte di
Comandanti
Comandante corrente col. Francesco Giordano [1]

[senza fonte]

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La scuola militare "Teulié" è una scuola militare dell'Esercito Italiano. È situata nella città di Milano in corso Italia in un edificio recentemente ristrutturato. Il motto della scuola è Iterum alte volat che significa "Di nuovo vola alta".

Indice

Storia [modifica]

La storia della scuola è molto varia e complessa. L'edificio che attualmente la ospita viene costruito nel medioevo per ospitare l'ospedale di S. Celso. Successivamente, nel 1758, diventa monastero cistercense di S. Luca, adibito prima ad ospedale militare e poi, nel 1802, per mano di Pietro Teulié, ad orfanotrofio militare. L'orfanotrofio muterà il suo nome, contemporaneamente all'istituzione del Regno d'Italia Napoleonico, in Reale Collegio degli Orfani Militari. Nel 1839 Ferdinando I d'Asburgo trasforma il collegio in Imperial regio collegio dei cadetti. Gli allievi parteciparono ai combattimenti urbani nel corso delle cinque giornate di Milano difendendo l'edificio della scuola sino al 22 marzo dagli insorti milanesi. Il Comitato Rivoluzionario chiuse la scuola e l'edificio viene adibito alla scuola d'artiglieria e genio[2]. Ritornati gli Austriaci la scuola non riapre poiché, per punire i rivoltosi delle cinque giornate di Milano, l'edificio scolastico viene adibito ad ospedale militare.

Il collegio riaprirà come "Collegio militare di Milano" nel 1859, per poi chiudere di nuovo nel 1869, per problemi economici,[3] e riaprire nel 1873 grazie alla legge sull'ordinamento dell'Esercito di quell'anno. Ma nel 1894 la scuola è costretta a di nuovo a chiudere. L'edificio, durante la prima guerra mondiale, viene adibito a caserma del 7° Bersaglieri ma nel 1935 il Governo decide di istituire la Scuola militare di Milano, che chiuderà a causa dei fatti dell'8 settembre. Passano 53 anni, durante i quali l'edificio diventa la caserma dei militari in servizio presso il comando dello stato maggiore del 3º Corpo d'armata (due compagnie ed un plotone di minuto mantenimento) e, nel 1996, la scuola viene riaperta come sede distaccata della Scuola militare "Nunziatella" divenendo successivamente autonoma nel 1998, e conquistando la denominazione di Seconda scuola militare dell'Esercito, oggi scuola militare "Teulié".

La scuola militare "Teulié" è dunque complessivamente rimasta ad oggi aperta per circa 60 anni sui 207 trascorsi dalla sua fondazione. Dalla riapertura si sono susseguiti i seguenti corsi: Turinetto I, Masotto II, Musso II, Camozzini II, Buffa di Perrero II, Ferrari II, Fadini II, Fumi II, Platone II, Marinetti I, Ruocco I, Del Din I, Serafino I, Spagnolo I, Paglia I, Zamorani I, Grecchi I. Tutti i nomi dei corsi derivano dal cognome degli ex allievi della Scuola che hanno ricevuto la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Ex allievi celebri [modifica]

Attività didattiche [modifica]

Allievo della scuola militare "Teulié" in uniforme storica.

Come tutte le altre scuole militari, la Teulié segue i programmi ministeriali stabiliti per il liceo scientifico ed il liceo classico. Gli allievi del corso "Zamorani I" sono stati gli ultimi ad avere la possibilità di scelta del piano di studi impostati sul modello del liceo scientifico europeo, con i relativi programmi ministeriali seguiti regolarmente.

Dato che la Teulié è una caserma ha le regole relative ad essa. I ragazzi possono uscire tre volte a settimana (mercoledì, sabato e domenica) con orari prestabiliti dal comandante/tenente/capitano che rilascia la libera uscita. Inoltre esiste il pernotto ovvero la possibilità ad un allievo di non dormire all'interno della scuola. Chiaramente il pernotto si può usare solo nel fine settimana; l'allievo quindi esce il sabato dopo il pranzo e deve rientrare in caserma la domenica sera.

Attività sportive [modifica]

Gli sport praticati sono:

Attività militari [modifica]

I giovani allievi della Teulié, oltre alla normale attività di studio, svolgono attività militari quali:

  • Istruzione formale
  • Addestramento individuale al combattimento ( A.I.C. )
  • Istruzione sulle armi e sul tiro
  • Difesa personale
  • Corso di primo soccorso

Per perfezionare e/o finalizzare l'addestramento si svolgono campi estivi nelle varie aree addestrative dell'Esercito Italiano.

Cronotassi dei corsi con i relativi motti [modifica]

Nome Istituto Anno Incorporazione Nome Corso Colore Corso Motto Corso Capocorso
Orfanotrofio Militare per i Figli dei Militari Caduti al Fronte 1802 - 1807
Collegio Reale degli Orfani Militari 1807 - 1814
Imperial Collegio Militare di San Luca 1814 - 1839
Imperial Regio Collegio dei Cadetti 1839 - 1848
Collegio Militare di Milano 1859 - 1869
Collegio Militare di Milano 1874 - 1895
Scuola Militare di Milano 1934/1938 Masotto I Gino dell'Armi
Scuola Militare di Milano 1936/1939 Musso I Domenico del Torto (Masotto I)
Scuola Militare di Milano 1937/1940 Camozzini I Francesco Barbi (Masotto I)
Scuola Militare di Milano 1938/1941 Buffa di Perrero I Alberto De Lellis (Musso I)
Scuola Militare di Milano 1939/1942 Ferrari I Enzo Beltrami (Buffa di Perrero I)
Scuola Militare di Milano 1940/1943 Fadini I Luigi Fiorello (Buffa di Perrero I)
Scuola Militare di Milano 1941/1943 Fumi I Francesco Rasore Biglione (Ferrari I)
Scuola Militare di Milano 1942/1943 Platone I Ettore Campini (Ferrari I)
Distaccamento della Scuola Militare Nunziatella di Napoli 1996/1999 Turinetto I Nero Osare e durare Antonio Zaccheo
Distaccamento della Scuola Militare Nunziatella di Napoli 1997/2000 Masotto II Giallo Ad finem spiritum ducere Simone del Nevo
2° Scuola Militare dell'Esercito 1998/2001 Musso II Rosso Solido et furentes Giovanni Ardoino
2° Scuola Militare dell'Esercito 1999/2002 Camozzini II Blu Domi bellique victuri sumus Maurizio Taramasso
Scuola Militare Teuliè 2000/2003 Buffa di Perrero II Nero Virtute nostra praediti Daniel Djouder
Scuola Militare Teuliè 2001/2004 Ferrari II Blu Fortitudo ac sapientia Fabio Manzo
Scuola Militare Teuliè 2002/2005 Fadini II Nero Virtus victoria fulget Luigi Masala
Scuola Militare Teuliè 2003/2006 Fumi II Nero Res magnae gestae fient Giancarlo Soavi
Scuola Militare Teuliè 2004/2007 Platone II Nero Usque ad inferos Mirko Catucci
Scuola Militare Teuliè 2005/2008 Marinetti I Blu Mori citus quam deserere Mattia De Marchi
Scuola Militare Teuliè 2006/2009 Ruocco I Nero Oderint dum metuant Marco Liguori
Scuola Militare Teuliè 2007/2010 Del Din I Nero Augemus virtutem per honorem Simone Anelli
Scuola Militare Teuliè 2008/2011 Serafino I Nero Adversis victis imperabimus Michele Mortini
Scuola Militare Teuliè 2009/2012 Spagnolo I Blu "Ducemus in aeternum indomite" Mattia Rognoni
Scuola Militare Teuliè 2010/2013 Paglia I Nero "In corde pugnantis abest clades" Gabriele Zaffarano
Scuola Militare Teuliè 2011/2014 Zamorani I Nero "Celeriter acriterque ad impetum" Mattia Teot
Scuola Militare Teuliè 2012/2015 Grecchi I
Scuola Militare Teuliè 2013/2016
Scuola Militare Teuliè 2014/2017

Note [modifica]

  1. ^ La "Teuliè" cambia comandante
  2. ^ Ferdinando Rusconi, 19 anni di vita d'un garibaldino, ovvero da Murazzone 1848 a Mentana 1867. Racconto Storico, Aneddotico e Popolare,Firenze 1870, pp. 7-13. A. Luzio, Le Cinque Giornate di Milano nelle narrazioni di fonte austriaca, Roma 1899, pp. 82-83,114-115.
  3. ^ L'edificio fu destinato in quegli anni alla Scuola di agricoltura

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]