Laglio

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Laglio
comune
Laglio – Stemma
Laglio – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Sindaco Roberto Pozzi (lista civica Insieme per Laglio) dal 15-4-2008
Territorio
Coordinate 45°53′00″N 9°08′00″E / 45.883333°N 9.133333°E45.883333; 9.133333 (Laglio)Coordinate: 45°53′00″N 9°08′00″E / 45.883333°N 9.133333°E45.883333; 9.133333 (Laglio)
Altitudine 199 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 957[1] (31-12-2010)
Densità 159,5 ab./km²
Frazioni Germanello, Ossana, Soldino, Ticée, e Torriggia.
Comuni confinanti Brienno, Carate Urio, Faggeto Lario, Nesso, Pognana Lario
Altre informazioni
Cod. postale 22010
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013119
Cod. catastale E405
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti lagliesi
Patrono San Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Laglio
Posizione del comune di Laglio nella provincia di Como
Posizione del comune di Laglio nella provincia di Como
Sito istituzionale

Laglio (Lài in dialetto comasco[2], pronuncia fonetica IPA: /ˈlai/), è un comune italiano di 957 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Si estende sulla sponda occidentale del Lago di Como a 15 km di distanza dal capoluogo lariano.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il paese è posto ad un'altitudine di 202 m s.l.m.sulla sponda occidentale del lago di Como, si snoda lungo il tracciato dell'antica strada romana, la Regina ed occupa una fascia di territorio posta fra il Monte Colmegnone (1383 m s.l.m.) e il Lago.

È formato da cinque frazioni: Germanello, Ossana, Soldino, Ticée, Torriggia.

Fu feudo della famiglia Crivelli fino al seicento, passò poi sotto la signoria di Francesco Gallio.

Sul versante del Monte Colmegnone sopra la frazione di Torriggia si trova la famosa caverna del "Buco dell'Orso" m 600, raggiungibile a piedi in in circa un'ora e mezza (visitabile su richiesta al Municipio) all'interno della quale vi furono rinvenute numerose ossa fossili di Ursus spelaeus. Il Buco dell'Orso è costituito da tre laghetti sotterranei e altri ambienti in parte inesplorati, ed è ricco di concrezioni calcaree e di acqua sorgiva.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il comune ha ricevuto una certa notorietà da quando il popolare attore statunitense George Clooney vi ha comprato Villa Oleandra nel 2002 dalla famiglia Heinz e Villa Margherita nel 2004. L'attore trascorre nel paese rivierasco tutte le estati.

Nel 1922 nello chalet della proprietà Dell'Orto soggiornò Ada Negri e qui compose alcune delle sue opere.

La Punta di Torriggia[modifica | modifica sorgente]

La settecentesca Villa Veronesi edificata sulla punta di Torriggia in un punto stretto del lago di Como, un'edicola sullo sfondo di Careno e gli ultimi resti dell'antica via Regina Teodolinda, un percorso storico ampliato e sistemato da Giulio Cesare per collegare attraverso lo Spluga, il passo Settimo e il passo Giulio, la Gallia Cisalpinacon Milano e la Germania attraverso Coira.

Sulle facciate del cortile interno una splendida meridiana doppia.

Torriggia deriva da "torre" (in dialetto Turigia) insediamento di difesa e di guardia.

La piramide di Frank[modifica | modifica sorgente]

Il cimitero è caratterizzato da un curioso monumento funebre, del XIX secolo, a forma di piramide. La piramide è alta venti metri, in marmo grigio, un enorme medaglione di marmo con l'effigie, in bassorilievo, di Joseph Frank sulla facciata, un medico appartenente ad una famiglia di medici d'origini austriache, docente all'Università di Pavia ed allievo del Volta. Il mausoleo a forma di piramide avrebbe dovuto sorgere a Como nell'area del Tempio Voltiano ed accogliere le spoglie di Alessandro Volta ma fu bocciato dai comaschi. Joseph Frank decise di erigere ugualmente, a Laglio in riva al lago, una piramide che imitasse il colosso funebre di Caio Cestio in Roma.

Don Vincenzo Barelli parroco di Laglio fu tutt'altro che benevolo nei confronti della Piramide ma suo malgrado dovette benedirla il giorno dell'inaugurazione.

Stemma comunale[modifica | modifica sorgente]

La ruota e le stelle - Lo stemma civico di Laglio sormontato in capo di una fascia di nero caricata di tre stelle d'argento, a sei punte, venate di nero simboleggiano le Frazioni; su sfondo rosso, una ruota da mulino al naturale dentata di otto, in colore oro, rappresenta le industrie delle reti metalliche; le acque azzurre e le ondine in argento sono il lago su cui si affaccia il paese e si specchiano le montagne. Oggi, l'attività cantieristica s'è ridotta, molte fabbriche di tele metalliche hanno cessato l'attività, la pesca ha una presenza simbolica e il settore agro-silvo-pastorale è da tempo inesistente.

Il paesaggio

Molti problemi sono nati da quando la Lombardia, con una legge regionale, ha delegato ai Comuni le competenze paesaggistiche.

Il crocifisso di Torriggia[modifica | modifica sorgente]

All'imbocco di una strada che serviva ad unire gli antichi centri abitati del territorio (Brienno, Torriggia, dalla Tana della Volpe Germanello, Ossana, Soldino, la Valle Sopra Ponte, Carate Urio, Moltrasio sino a Rovenna) vi era un crocifisso in legno. Era un artistico crocifisso a misura d'uomo, realizzato a Ortisei dagli artigiani della Val Gardena. Fu donato, negli anni che seguirono la Prima Guerra Mondiale, dall'ing. Barosi e posto nel prato, poi spostato per la costruzione della via Regina nuova che ha interrotto l'antica mulattiera.

L'Erbul dii pegul[modifica | modifica sorgente]

Lungo una strada campestre che porta alle Selve e finisce a L'Erbul dii pegul vi erano i quadri della Via Crucis appesi ai castagni che costeggiavano la strada e le panchine andate distrutte. Anche il castagneto delle selve di Torriggia rischia di essere distrutto, da un insetto

L'antica pieve[modifica | modifica sorgente]

Torriggia dipendeva dalla pieve di Nesso, una delle grandi pievi che comprendeva un vasto territorio sulle sponde lacustri, nata nell'XI secolo, antica plebs d'importanza storica ed economica fondata dai coloni della Magna Grecia inviati sul Lario da Giulio Cesare. Il ricordo di quella comunità è rappresentato all'interno della parrocchiale di Nesso, nella cappella del fonte battesimale, sui costoloni della cupola, dove sono dipinti i santi patroni di tutti i paesi appartenenti all'antica pieve.

I coloni romani, considerata la dolcezza del clima, terrazzarono le pendici delle montagne del lago impiantando la coltura della vite e dell'ulivo.

Chiesa di S. Bartolomeo a Torriggia[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno 1700 venne ricostruita a Torriggia la chiesa di S. Bartolomeo apostolo di dimensioni più ampie della precedente, per l'aumento della popolazione, a navata unica con una sola capella laterale sulla destra dedicata alla Madonna del Rosario. Nel 1781 venne benedetta la via Crucis. Nel 1929 venne rifatta la facciata. La bellissima statua in legno di S. Bartolomeo apostolo è opera di un artista della Val Gardena.

Chiesa di S. Gerolamo di Germanello[modifica | modifica sorgente]

La chiesetta di S. Gerolamo fu eretta nel 1782. È un tempietto a cupola che segna il punto terminale delle quattordici cappellette della Via Crucis che salgono dalla riva del lago.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade ed autostrade[modifica | modifica sorgente]

Laglio è facilmente raggiungibile da Como tramite la Strada Statale 340 Regina. Per chi proviene da Milano e dalla Svizzera l'uscita autostradale consigliata è quella di "Como Nord"; da qui si seguono le indicazioni per Menaggio.

Trasporto pubblico[modifica | modifica sorgente]

Il paese è collegato alle stazioni di Como Lago e di Como San Giovanni dall'autolinea C10/20 "Como-Argegno", gestita da ASF autolinee.

Navigazione sul lago di Como[modifica | modifica sorgente]

Il 12 aprile 1981, la Gestione Governativa della Navigazione sul lago di Como, sospendeva lo scalo dei battelli all'imbarcadero di Torriggia. L'imbarcadero di Torriggia fu costruito nel 1880 e dopo oltre cent'anni cessava il suo servizio.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Associazioni[modifica | modifica sorgente]

Il Comitato Rive di Laglio, per la salvaguardia delle bellezze del paese e contro la cementificazione selvaggia e speculativa, è nato nel 2007. Presidente Manuela Nuti. Oltre ad aver fermato il progetto dell'amministrazione Mantero che avrebbe stravolto Laglio, il Comitato è riuscito a sensibilizzare la Soprintendenza di Milano che ha emanato tre decreti di cui uno contro l'abbattimento di villa Veronesi, e due contro il multipiano vicino alla chiesetta di San Bartolomeo a Torriggia. A nulla è valsa la sensibilizzazione anche tramite i giornali per fermare l'Amministrazione Pozzi. La frazione di Torriggia è stata stravolta, la Punta di Torriggia completamente cementificata e distrutta. Un garage multipiano al posto del vecchio tennis, una villetta a pochi metri dalla chiesa di San Bartolomeo le cui primissime origini risalgono al '400, l'abbattimento (http://www.youtube.com/watch?v=ccn4ZzZ10aw)(http://www.youtube.com/watch?v=-jnNUVHAtxg) degli immobili della Punta di Torriggia (Villa Veronesi, già Villa Cetti) risalenti al '700 il cui antico proprietario lavorò con Alessandro Volta in qualità di barometraio, della vecchia filanda alle spalle della villa "padronale", delle due meridiane sulle facciate all'interno della corte con porticato, della vecchia strada Regina Teodolinda e della splendida darsena con pesciaia del 1840, e "l'icona in bronzo che scruta il lago e veglia su La Punta".

L'amministrazione Pozzi il cui sindaco ha vinto le elezioni con un programma di tutela del territorio e militando nel Comitato, in quasi cinque anni ha stravolto e cementificato il paese di Laglio stravolgendolo con una politica aggressiva. Sempre a Torriggia/Laglio è stato distrutto un vecchio cantiere dando spazio a 6000 mc sull'acqua, costruzione enorme ed invasiva.

Legambiente ha assegnato la bandiera nera all'amministrazione comunale (luglio 2012). http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/388012/ http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Lago%20e%20Valli/194459/ http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Lago%20e%20Valli/229212/ http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Lago%20e%20Valli/171390/

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Lago%20e%20Valli/315971/ http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Lago%20e%20Valli/86697/

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 340.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maria Clotilde Magni, Per Stefano Salterio scultore comasco del Settecento, in Arte Lombarda, numeri 42-43, Cinisello Balsamo, 1975.
  • Simonetta Coppa, Carlo Innocenzo Carloni "pittore di figure della città di Como". Note a margine di un nuovo documento e qualche osservazione sulla sua attività tra il Lario e il Ceresio, in Simonetta Coppa, P.O. Krückmann (a cura di), Carlo Innocenzo Carloni 1686/87-1775 dipinti e bozzetti, catalogo della mostra, Milano 1997.
  • Maria Cristina Terzaghi, Laglio, in Guide della provincia di Como. Da Cernobbio alla Valle d'Intelvi, Como 1997, 99-103.
  • Sabrina Gavazzi Nizzola, Maria Clotilde Magni, Aggiunte al catalogo di Stefano Salterio, in Studi di Storia dell'Arte in onore di Maria Luisa Gatti Perer, Milano 1999, 417-424.
  • Simona Capelli, I Sala a Laglio. La Parrocchiale di San Giorgio a Laglio, nei pressi di Como e gli stucchi dei Sala di Lugano, in Arte&Storia, anno 8, numero 47, Edizioni Ticino Management, Lugano 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]