Bellagio

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Bellagio
comune
Bellagio – Stemma Bellagio – Bandiera
Bellagio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Territorio
Coordinate 45°59′15″N 9°15′43″E / 45.9875°N 9.261944°E45.9875; 9.261944 (Bellagio)Coordinate: 45°59′15″N 9°15′43″E / 45.9875°N 9.261944°E45.9875; 9.261944 (Bellagio)
Altitudine 229 m s.l.m.
Superficie 29,06[1] km²
Abitanti 3 820[2] (31-08-2013)
Densità 131,45 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Griante, Lenno, Lezzeno, Magreglio, Oliveto Lario (LC), Sormano, Tremezzo, Varenna (LC), Veleso, Zelbio
Altre informazioni
Cod. postale 22021
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013019, 013250
Cod. catastale A744, M335
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bellagini
Patrono san Giacomo
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bellagio
Posizione del comune di Bellagio nella provincia di Como
Posizione del comune di Bellagio nella provincia di Como
Sito istituzionale

Bellagio (Belàas /beˈlaːs/ in dialetto laghée) è un comune italiano di 3 820 abitanti[3] della provincia di Como in Lombardia. Il comune appartiene alla Comunità montana del Triangolo Lariano ed il suo territorio rappresenta uno dei vertici ideali del Triangolo Lariano.

Rinomato luogo di villeggiatura, è famoso per la sua pittoresca posizione proprio sulla ramificazione del Lago di Como nei suoi bracci meridionali, con le Alpi visibili oltre il lago a nord.

Il 21 gennaio 2014 si è fuso con il comune di Civenna: il nuovo comune mantiene il nome di Bellagio.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Bellagio è molto vasto ed oltre alla zona costiera comprende aree collinari e montane. Nella parte montana si trova la frazione di Monte San Primo.

Il comune verrà probabilmente fuso nel corso del 2014 con il piccolo comune di Civenna, mantenendo la denominazione di Bellagio. I due comuni hanno risposto sì al referendum consultivo sulla fusione avvenuto il 1º dicembre 2013, ma l'istituzione non è stata ancora ufficializzata dalla regione[5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Insubri e Galli[modifica | modifica sorgente]

I primi abitatori del territorio bellagino dei quali la storia è in grado di ammettere l'esistenza furono gli Insubri, che avevano stabile dimora in una parte dell'attuale Lombardia, e quindi del Lago di Como, fino all'altezza del centro lago, dove confinavano con i Reti (riva occidentale del Lago di Como) e con gli Orobi (riva orientale).

Gli Insubri vissero liberi e indipendenti fino all'arrivo dei Galli, capitanati da Belloveso, i quali, intorno all'anno 600 a.C., disfatti gli Insubri, si installarono a Milano e a Como, e, occupate le rive del lago, crearono un presidio nel punto estremo della loro conquista, Bellagio (Bellasium, dal nome del loro comandante Belloveso).

I Galli divennero Gallo-Insubri; si fusero con gli abitanti primitivi e introdussero usi e costumi propri; si radicarono talmente da lasciare impronte anche nella toponomastica del territorio bellagino: Crux Galli (oggi Grosgalla), dalla parte di Lezzeno, e "il Gallo", piccola cappella lungo la vecchia strada di Limonta, che segna ancor oggi il confine tra i due comuni.

La presenza romana[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Bellagio dalla frazione Vergonese.

Nell'anno 196 a.C. al dominio del Gallo-Insubri subentra quello dei Romani, nella loro graduale espansione verso nord. I Romani, capitanati dal console Marco Claudio Marcello, disfatti i Gallo-Insubri in una violenta battaglia nei pressi di Camerlata, occupano Como e le rive del lago.

Da allora Bellagio diventò, oltre che presidio romano, anche un punto di passaggio e di svernamento degli eserciti romani che si recavano nella Rezia, attraverso il valico dello Spluga. La località di svernamento era ai piedi dell'odierna Villa Serbelloni, riparata dai venti del nord e dal clima mediterraneo.

Negli ultimi anni della Repubblica, ricevette in visita di ispezione Gaio Giulio Cesare, allora governatore della Gallia Cisalpina, il quale dai paesi del lago trasse soldati per le sue legioni, che condusse in seguito nella Gallia Transalpina. Giulio Cesare introdusse alcune migliaia di coloni greci, che si stabilirono in molti paesi del lago, compreso Bellagio, i nomi dei quali ricordano ancora la loro origine ellenica.

Con queste popolazioni sovrapposte l'una all'altra, Bellagio divenne un miscuglio di razze, che diventerà sempre più complesso nei secoli successivi. Aumentò anche la sua importanza strategica, perché, oltre che a luogo di svernamento, serviva come posto di riparo per le navi militari, specialmente nella località di Loppia, dove l'insenatura naturale si adattava sin da allora a riparare le navi. Attorno a Loppia sorse poi uno dei primi nuclei abitati da bellagini.

Bellagio Promontory.jpg

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Panorama del promontorio di Bellagio, visto dal belvedere del Santuario di San Martino a Griante.

L'avvento dei Romani nel territorio lariano segna l'introduzione di molte colture mediterranee, tra cui l'olivo e l'alloro; proprio dal nome di quest'ultimo (laurus) deriva la denominazione latina del Lago di Como (Larius). Fra le altre specie vegetali introdotte, il castagno, già diffuso nel Sud Italia, il cipresso, così ben naturalizzato da ritenersi oggi spontaneo, e molti generi di piante erbacee domestiche.

Nei primi decenni dell'Impero, due grandi personaggi collegarono la loro fama al lago e a Bellagio: Virgilio e Plinio il Giovane. Virgilio, il grande poeta latino, visitò Bellagio, e ricordò il lago nel II libro delle Georgiche, al verso 155 ("o grandissimo Lario"). Plinio il Giovane, residente a Como per la maggior parte dell'anno, possedeva, fra le altre, anche una villa per il soggiorno estivo situata sulla sommità del colle di Bellagio, denominata Villa Tragoedia.

Da Bellagio passarono, nell'anno 9 d.C., le legioni romane, guidate da Quintilio Varo, che, attraverso il valico dello Spluga, dovevano recarsi in Germania contro Arminio (le legioni, composte anche da militi tratti dal presidio di Bellagio, vennero poi completamente disfatte nella battaglia della foresta di Teutoburgo).

Il Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Una tipica contrada bellagina agli inizi del Novecento.

Al tempo delle invasioni barbariche, Narsete, generale di Giustiniano, nel suo lungo peregrinare guerreggiando attraverso l'Italia, creò lungo il Lago di Como una linea fortificata per fronteggiare in special modo i Goti, comprendente anche la rocca di Bellagio, l'Isola Comacina, il castel Baradello.

Nonostante ciò, verso il 568 i Longobardi, guidati da Alboino, si riversarono nella Pianura Padana e si stabilirono in vari luoghi della Lombardia, nelle vallate alpine e lungo i laghi. Anche la rocca di Bellagio venne occupata.

Con l'arrivo in Italia dei Franchi di Carlo Magno, discesi in Piemonte, e quindi in Lombardia, attraverso le Alpi Cozie, e vittoriosi sui Longobardi con la battaglia di Pavia del 773, il territorio lombardo venne diviso in contee — dando con ciò inizio al Feudalesimo. Bellagio venne a trovarsi nella contea di Milano, sotto la sovranità dei re franchi.

Il nipote di Carlo Magno, Lotario, con suo diploma risalente all'anno 835, investì feudatari del territorio di Limonta e Civenna i monaci di Sant'Ambrogio di Milano (unitamente al territorio di Campione d'Italia). Gli abitanti di questi due paesi, che più tardi appartennero ecclesiasticamente alla pieve di Bellagio (San Giovanni), avevano l'obbligo di consegnare una parte dei loro prodotti (olio d'oliva, castagne…) ai monaci di Sant'Ambrogio — diritto conservato per diversi secoli.

Seguì poi la dominazione degli Ottoni di Germania. Durante l'impero di Enrico V, per la successione vescovile nella Diocesi di Como, si accese una lunga guerra tra Milano, fautrice del vescovo imposto dall'imperatore, e Como, che aveva già designato il vescovo in Guido Grimoldi, consacrato dal pontefice.

La guerra durò dieci anni (11171127), con una serie di piccole vittorie e disfatte, in terra e sul lago. Bellagio partecipò con la sua flotta (scorribiesse e ganzerre) come alleata di Milano, dell'Isola Comacina e di Gravedona. La guerra si concluse con la distruzione di Como e il suo assoggettamento a Milano — fatto da cui si risollevò soltanto dopo alcuni decenni.

Nel 1169, dopo la distruzione di Milano da parte di Federico Barbarossa (1162), Como assalì l'Isola Comacina, devastandola, e obbligando gli abitanti a rifugiarsi a Varenna e a Bellagio, rocche a quel tempo considerate inespugnabili.

Nel frattempo, si formava la Lega Lombarda, alla quale anche Bellagio partecipò come alleata di Milano — intervenendo anche nella Battaglia di Legnano (1176), contro Barbarossa e Como.

Il Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Bellagio in una cartolina di metà Ottocento

Nel 1440, durante la signoria dei Visconti[6], alcuni Cernobbiesi assalirono il carcere di Bellagio, dove erano reclusi dei prigionieri politici. Liberatili con la forza, questi presero la fuga sui monti di Bellagio, stabilendosi nella località che assunse il nome di Cernobbio, in ricordo del paese di origine dei loro liberatori.

Con la morte di Filippo Maria, la casata dei Visconti si estinse, e per breve tempo il territorio si trasformò nella Repubblica Ambrosiana (1447), istituzione che si resse fino al 1450, finché Milano non capitolò e Francesco Sforza divenne signore di Milano e della Lombardia.

Bellagio, il cui territorio (e specialmente la rocca) era stato occupato dalle truppe di Francesco Sforza nel 1449, durante la guerra per la successione allo stato di Milano, fu uno dei primi Comuni del lago che parteggiò e aderì alla nuova signoria degli Sforza.

Nel 1508 — durante il ducato di Ludovico il Moro (14791508) — il feudo di Bellagio, tolto alla signoria del vescovo di Como, fu assegnato al marchese Stanga ("Marchesino"), amico del Moro, che fu aiutato anche a costruire, verso la sommità del colle di Bellagio, una villa — che venne in seguito distrutta, durante un'incursione di Cavargnoni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa arcipretale di San Giovanni Battista.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Ville nobiliari[modifica | modifica sorgente]

Lungo le rive del promontorio di Bellagio si trovano molte antiche dimore nobiliari, circondate ciascuna da parchi e giardini secolari. Alcuni di essi — come nel caso di Villa Melzi e Villa Serbelloni — sono aperti al pubblico.

Villa Serbelloni[modifica | modifica sorgente]

Veduta dal lago di Villa Serbelloni.

Questa villa domina l'abitato del centro storico. Si raggiunge da Via Garibaldi, ed è attualmente proprietà della fondazione Rockefeller di New York. Fu costruita nel XV secolo al posto di un vecchio castello raso al suolo nel 1375 (secondo alcune fonti, nell'antichità lì sorgeva una delle due ville lariane di Plinio il Giovane, la Tragoedia). Villa Serbelloni fu in seguito rimaneggiata più volte. Oggi si possono visitare solo i giardini, un suggestivo intrico di vialetti immersi nella vegetazione: boschetti con alberi secolari, altri con piante esotiche, roseti, coltivazioni di fiori. I sentieri, oltre che alla villa, conducono al Convento dei Cappuccini e alla Sfondrata, una residenza sul ramo di Lecco, costruita, appunto, dalla famiglia degli Sfondrati. Nel 1788 entra in possesso di Alessandro Serbelloni (1745-1826) che la arricchisce di preziose decorazioni ed opere d'arte del XVII e XVIII secolo. Nel 1905 passa di proprietà trasformandosi in hotel di lusso. Nel 1959 diviene proprietà della fondazione Rockefeller di New York per lascito testamentario della principessa, d'origine americana, Ella Thurn und Taxis che l'aveva acquistata nel 1930. La villa è sede di convegni internazionali, spesso tenuti da studiosi americani, ospitati nell'antica residenza.

Villa Melzi d'Eril[modifica | modifica sorgente]

Veduta dal lago di Villa Melzi d'Eril.

Villa Melzi sorge invece sul lungolago occidentale, sulla litoranea che conduce da Bellagio verso Como. Il suo parco è impreziosito da reperti antichissimi, come un'urna etrusca del III secolo a.C. e due sculture egizie del XIII e XIV secolo a.C. La villa è ancora abitata e non è visitabile, ma sono accessibili il piccolo museo – allestito in un padiglione vicino, con collezioni archeologiche, dipinti e sculture (tra le quali una testa attribuita a Michelangelo) – e la Cappella neoclassica, all'estremità Sud del parco. Da notare anche una gondola veneziana portata a Bellagio per volere di Napoleone e la statua di Dante e Beatrice, che ispirò a Franz Liszt una celebre sonata. Vi soggiornò, tra gli altri, anche Stendhal.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7][8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 309 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Albania, 50 - 1,62%
  2. Turchia, 49 - 1,59%
  3. Colombia, 38 - 1,23%
  4. Marocco, 34 - 1,10%

Religione[modifica | modifica sorgente]

Nonostante la permanenza di tre parrocchie giuridicamente distinte, Bellagio si sta impegnando con discreto successo, da un decennio a questa parte, nella formazione di un'unica comunità parrocchiale — impegno concretizzatosi nella nomina di un unico parroco, nella formazione di un Consiglio pastorale unitario e nell'unificazione delle istituzioni e delle manifestazioni della vita ecclesiale.[senza fonte]

Confraternita del Santissimo Sacramento[modifica | modifica sorgente]
La Confraternita al completo per i suoi 350 anni.
La B.V. della Cintura, patrona della Confraternita.

A Bellagio, 1658, esiste l'Antica del Santissimo Sacramento sotto il patrocinio della Beata Vergine della Cintura — una confraternita (associazione di fedeli laici)[9] che promuove pubblicamente il culto, la pratica della carità e la devozione al Santissimo Sacramento.

La confraternita ha come patroni la B.V. della Cintura e San Giorgio, a cui è dedicata una cappella in Bellagio. La festa della confraternita si tiene dunque nella memoria di San Giorgio, il 23 aprile.

Dal 2004[10], a Bellagio, nella frazione di San Giovanni, la prima (o la seconda) domenica di maggio si tiene il "Molo 14", un raduno aperto a tutti i quattordicenni della Diocesi di Como.

Il centro storico

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Bellagio

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Luchino Visconti gira a Bellagio una scena del suo Rocco e i suoi fratelli (1960) nella zona dell'attuale Lungolago Europa, tra l'imbarcadero e l'allora funzionante Hotel Grande Bretagne[11]. Guardando proprio questo albergo, la protagonista della scena, Nadia, dice al suo amato:

« Come che cos'è, è un albergo. Ma un albergo al bacio, caro mio. [...] Guarda si chiama Gran Bretagna: vedi, una volta ci venivano molti turisti inglesi a Bellagio, adesso non ci viene più nessuno. Sì, oggi c'è gente perché è il giorno di Pasqua, sennò... deve avere sulle cento, centocinquanta stanze. »
(Nadia, in Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti, Italia 1960[11])

Sempre sul lungolago viene girata nel 1984 una scena del film di Sergio Leone C'era una volta in America[11], la passeggiata di Robert De Niro (Noodles) con la sua amata Deborah.

Nel giardino e negli interni di Villa Melzi, oltre che in altre località del Lago di Como, furono girate numerose parti del film "Haunted Summer" (Stati Uniti, 1988, regia di Ivan Passer) tratto da un romanzo della scrittrice Anne Edward. Il racconto e il film sono ambientati nel 1816 in riva al lago di Ginevra, dove si riunisce una bella compagnia per discutere di letteratura e filosofia: George G. Byron con il suo segretario John Polidori, Percy B. Shelley con l'amante Mary Godwin, scrittrice, di lì a poco anche moglie e la sorellastra Claire. Ben presto la situazione degenera in un gioco di sesso, droga e elucubrazioni intellettuali. Per passare le serate si raccontano storie di paura e di orrore (come quella di "Frankenstein" e de "Il vampiro").

È ambientata invece nel giardino e al piano nobile di Villa Melzi la sequenza di Frankenstein oltre le frontiere del tempo ("Frankenstein Unbound", Stati Uniti, 1990, regia di Roger Corman) che rappresenta la dimora di Percy Bysshe Shelley e di sua moglie Mary Wollstonecraft (autrice del romanzo Frankenstein)[11].

Musica[modifica | modifica sorgente]

Bellagio è sede della Corale Bilacus, coro maschile, fondato nel 1963, che canta un repertorio popolare, religioso e alpino.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Il piatto tradizionale tipico di Bellagio è il tóch, una polenta cotta con burro e formaggio locale – consumato specialmente nelle occasioni di festa.

Persone legate a Bellagio[modifica | modifica sorgente]

Sono numerose le personalità che sono legate a Bellagio e alla sua storia, per vari motivi: musicisti, pittori, architetti, politici, scultori, poeti, giornalisti, militari e sportivi che, alcuni vi sono nati, altri hanno solo vissuto e/o operato significativamente, altri ancora vi sono deceduti ma stabilendo comunque, un legame con il territorio.

In ordine alfabetico:

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

La frazione di Loppia
  • Aureggio
  • Begola
  • Borgo
  • Breno
  • Brogno
  • Cagnanica
  • Casate
  • Cascine Gallasco
  • Cassinott
  • Cernobbio
  • Chevrio
  • Civenna
  • Costaprada
  • Crotto
  • Guello
  • Guggiate
  • Loppia
  • Makallé
  • Neer
  • Oliverio
  • Paum
  • Pescallo
  • Piano Rancio
  • Prà Filippo
  • Regatola
  • Rovenza
  • San Giovanni
  • San Primo
  • San Vito
  • Scegola
  • Suira
  • Taronico
  • Vergonese
  • Visgnola[12][13]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Bellagio è membro del Douzelage (dal francese douze, dodici, e jumelage, gemellaggio), un gemellaggio tra dodici paesi dell'Unione Europea (oggi divenuti 24 per via dell'allargamento dell'Europa Unita). Gli altri paesi gemellati sono:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Bellagina.
Canottieri Bellagio

Ha sede a Bellagio la Unione Sportiva Bellagina, società sportiva specializzata nel calcio e soprattutto nel canottaggio: campioni del mondo quali Enrico Gandola, Alberto Belgeri, Igor Pescialli, Franco Sancassani e Daniele Gilardoni sono nati a Bellagio e hanno cominciato la loro carriera agonistica con la Bellagina.

Da Bellagio parte la salita che porta al Santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti e quindi importante meta per gli appassionati di questo sport. La salita copre una distanza complessiva di circa 4 km e ha un dislivello di circa 500 metri; i ciclisti professionisti riescono a compierla in 20'. Grazie anche alla posizione del paese, si possono anche raggiungere: la salita che da Onno porta a Valbrona, sulla sponda orientale del lago, e il Muro di Sormano, sul ramo occidentale del lago. Queste due salite, insieme alla salita al Santuario, fanno parte della Tris del Lario.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La Rosina parata da festa presso il molo di San Giovanni.
  • A Bellagio, presso il molo di Loppia, sono ormeggiate due delle ultime gondole lariane: si chiamano "Rosina" e "Giulia".

Dediche[modifica | modifica sorgente]

  • Altri due casinò nel mondo hanno utilizzato il nome Bellagio: nella capitale peruviana Lima e a Colombo (Sri Lanka).
  • Ad Hong Kong (Sham Tseng) esiste un grattacielo residenziale di 60 piani battezzato Bellagio.
  • A Los Angeles la toponomastica richiama Bellagio: vi sono una Bellagio Road, una Bellagio Way e una Bellagio Terrace.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Dato ISTAT al 31-08-2013
  3. ^ Bilancio demografico mensile anno 2013 e popolazione residente al 31 agosto. URL consultato il 24-01-2014.
  4. ^ Nuovi Comuni in Lombardia, da 22 diventano nove: ecco tutti i nomi, Il Giorno. URL consultato il 03-02-2014.
  5. ^ Nuovi Comuni istituiti nel 2014, tuttitalia.it. URL consultato il 27 dicembre 2013.
  6. ^ La signoria viscontea a Milano va da Ottone Visconti (salito al potere nel 1277) a Filippo Maria Visconti (morto nel 1447).
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  8. ^ Fino al 2011 compreso, il dato è la somma degli abitanti dei comuni di Bellagio e Civenna.
  9. ^ Associazione eretta a norma dei canoni 319-320 del CDC.
  10. ^ Fonte: http://www.cgdcomo.org/chi_siamo/storia.html
  11. ^ a b c d Fonte: LombardiaBeniCulturali, 2009. URL: http://www.lombardiabeniculturali.it/percorsi/ville-como/5.5/ (consultata il 01/06/2009).
  12. ^ Comune di Bellagio - Statuto.
  13. ^ Comune di Civenna - Statuto.
  14. ^ La Moto Guzzi Bellagio sul sito ufficiale della casa costruttrice

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]