Bellagio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo hotel e casinò di Las Vegas, vedi Bellagio (hotel e casinò).
Bellagio
Panorama di Bellagio
Bellagio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Como
Coordinate: 45°59′15″N 9°15′43″E / 45.9875, 9.26194Coordinate: 45°59′15″N 9°15′43″E / 45.9875, 9.26194
Altitudine: 229 m s.l.m.
Superficie: 26 km²
Abitanti:
3.011 2007
Densità: 113 ab./km²
Frazioni: Aureggio, Borgo, Brogno, Cagnanica, Casate, Cascine Gallasco, Cernobbio, Chevrio, Guello, Guggiate, Loppia, Mulini del Perlo, Nèèr, Oliverio, Pescallo, Prada, Pra' Filippo, Regatola, Rovenza, San Giovanni, San Vito, San Vittore, Scegola, Suira, Taronico, Vergonese, Visgnola 
Comuni contigui: Civenna, Griante, Lenno, Lezzeno, Magreglio, Oliveto Lario (LC), Sormano, Tremezzo, Varenna (LC), Veleso, Zelbio
CAP: 22021
Pref. telefonico: 031
Codice ISTAT: 013019
Codice catasto: A744 
Nome abitanti: bellagini 
Santo patrono: San Giacomo 
Giorno festivo: 25 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Bellagio (Belàas in dialetto comasco) è un comune di 3022 abitanti[1] della provincia di Como. È uno dei vertici ideali del Triangolo Lariano.

Rinomato luogo di villeggiatura, è famoso per la sua pittoresca posizione proprio sulla ramificazione del Lago di Como nei suoi bracci meridionali, con le Alpi visibili oltre il lago a nord.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

[modifica] Geologia e morfologia

[modifica] Idrologia

[modifica] Sismologia

[modifica] Clima

[modifica] La storia

[modifica] Insubri e Galli

I primi abitatori del territorio bellagino dei quali la storia è in grado di ammettere l'esistenza furono gli Insubri, che avevano stabile dimora in una parte dell'attuale Lombardia, e quindi del Lago di Como, fino all'altezza del centro lago, dove confinavano con i Reti (riva occidentale del Lago di Como) e con gli Orobi (riva orientale).

Gli Insubri vissero liberi e indipendenti fino all'arrivo dei Galli, capitanati da Belloveso, i quali, intorno all'anno 600 a.C., disfatti gli Insubri, si installarono a Milano e a Como, e, occupate le rive del lago, crearono un presidio nel punto estremo della loro conquista, Bellagio (Bellasium, dal nome del loro comandante Belloveso).

I Galli divennero Gallo-Insubri; si fusero con gli abitanti primitivi e introdussero usi e costumi propri; si radicarono talmente da lasciare impronte anche nella toponomastica del territorio bellagino: Crux Galli (oggi Grosgalla), dalla parte di Lezzeno, e "il Gallo", piccola cappella lungo la vecchia strada di Limonta, che segna ancor oggi il confine tra i due comuni.

[modifica] La presenza romana

Panorama di Bellagio dalla frazione Vergonese.

Nell'anno 196 a.C. al dominio del Gallo-Insubri subentra quello dei Romani, nella loro graduale espansione verso nord. I Romani, capitanati dal console Marco Claudio Marcello, disfatti i Gallo-Insubri in una violenta battaglia nei pressi di Camerlata, occupano Como e le rive del lago.

Da allora Bellagio diventò, oltre che presidio romano, anche un punto di passaggio e di svernamento degli eserciti romani che si recavano nella Rezia, attraverso il valico dello Spluga. La località di svernamento era ai piedi dell'odierna Villa Serbelloni, riparata dai venti del nord e dal clima mediterraneo.

Negli ultimi anni della Repubblica, ricevette in visita di ispezione Gaio Giulio Cesare, allora governatore della Gallia Cisalpina, e dai paesi del lago trae soldati per le sue legioni, che condusse in seguito nella Gallia Transalpina. Giulio Cesare introdusse alcune migliaia di coloni greci, che si stabilirono in molti paesi del lago, compreso Bellagio, i nomi dei quali ricordano ancora la loro origine ellenica.

Con queste popolazioni sovrapposte l'una all'altra, Bellagio divenne un miscuglio di razze, che diventerà sempre più complesso nei secoli successivi. Aumentò anche la sua importanza strategica, perché, oltre che a luogo di svernamento, serviva come posto di riparo per le navi militari, specialmente nella località di Loppia, dove l'insenatura naturale si adattava sin da allora a riparare le navi. Attorno a Loppia sorse poi uno dei primi nuclei abitati da bellagini.

L'avvento dei Romani nel territorio lariano segna l'introduzione di molte colture mediterranee, tra cui l'olivo e l'alloro; proprio dal nome di quest'ultimo (laurus) deriva la denominazione latina del Lago di Como (Larius). Fra le altre specie vegetali introdotte, il castagno, già diffuso nel Sud Italia, il cipresso, così ben naturalizzato da ritenersi oggi spontaneo, e molti generi di piante erbacee domestiche.

Nei primi decenni dell'Impero, due grandi personaggi collegarono la loro fama al lago e a Bellagio: Virgilio e Plinio il Giovane. Virgilio, il grande poeta latino, visitò Bellagio, e ricordò il lago nel II libro delle Georgiche, al verso 155 ("o grandissimo Lario"). Plinio il Giovane, residente a Como per la maggior parte dell'anno, possedeva, fra le altre, anche una villa per il soggiorno estivo situata sulla sommità del colle di Bellagio, denominata Villa Tragoedia.

Da Bellagio passarono, nell'anno 9 d.C., le legioni romane, guidate da Quintilio Varo, che, attraverso il valico dello Spluga, dovevano recarsi in Germania contro Arminio (le legioni, composte anche da militi tratti dal presidio di Bellagio, vennero poi completamente disfatte nella battaglia della foresta di Teutoburgo).

[modifica] Il Medioevo

Una tipica contrada bellagina agli inizi del Novecento.

Al tempo delle invasioni barbariche, Narsete, generale di Giustiniano, nel suo lungo peregrinare guerreggiando attraverso l'Italia, creò lungo il Lago di Como una linea fortificata per fronteggiare in special modo i Goti, comprendente anche la rocca di Bellagio, l'Isola Comacina, il Baradello.

Nonostante ciò, verso il 568 i Longobardi, guidati da Alboino, si riversarono nella Pianura Padana e si stabilirono in vari luoghi della Lombardia, nelle vallate alpine e lungo i laghi. Anche la rocca di Bellagio venne occupata.

Con l'arrivo in Italia dei Franchi di Carlo Magno, discesi in Piemonte, e quindi in Lombardia, attraverso le Alpi Cozie, e vittoriosi sui Longobardi con la battaglia di Pavia del 774, il territorio lombardo venne diviso in contee — dando con ciò inizio al Feudalesimo. Bellagio venne a trovarsi nella contea di Milano, sotto la sovranità dei re franchi.

Il nipote di Carlo Magno, Lotario, con suo diploma risalente all'anno 835, investì feudatari del territorio di Limonta e Civenna i monaci di Sant'Ambrogio di Milano (unitamente al territorio di Campione d'Italia). Gli abitanti di questi due paesi, che più tardi appartennero ecclesiasticamente alla pieve di Bellagio (San Giovanni), avevano l'obbligo di consegnare una parte dei loro prodotti (olio, castagne…) ai monaci di Sant'Ambrogio — diritto conservato per diversi secoli.

Seguì poi la dominazione degli Ottoni di Germania. Durante l'impero di Enrico V, per la successione vescovile nella Diocesi di Como, si accese una lunga guerra tra Milano, fautrice del vescovo imposto dall'imperatore, e Como, che aveva già designato il vescovo in Guido Grimoldi, consacrato dal pontefice.

La guerra durò dieci anni (11171127), con una serie di piccole vittorie e disfatte, in terra e sul lago. Bellagio partecipò con la sua flotta (scorribiesse e ganzerre) come alleata di Milano, dell'Isola Comacina e di Gravedona. La guerra si concluse con la distruzione di Como e il suo assoggettamento a Milano — fatto da cui si risollevò soltanto dopo alcuni decenni.

Nel 1169, dopo la distruzione di Milano da parte di Federico Barbarossa (1162), Como assalì l'Isola Comacina, devastandola, e obbligando gli abitanti a rifugiarsi a Varenna e a Bellagio, rocche a quel tempo considerate inespugnabili.

Nel frattempo, si formava la Lega Lombarda, alla quale anche Bellagio partecipò come alleata di Milano — intervenendo anche nella Battaglia di Legnano (1176), contro Barbarossa e Como.

[modifica] Il Rinascimento

Nel 1440, durante la signoria dei Visconti[2], alcuni Cernobbiesi assalirono il carcere di Bellagio, dove erano reclusi dei prigionieri politici. Liberatili con la forza, questi presero la fuga sui monti di Bellagio, stabilendosi nella località che assunse il nome di Cernobbio, in ricordo del paese di origine dei loro liberatori.

Con la morte di Filippo Maria, la casata dei Visconti si estinse, e per breve tempo il territorio si trasformò nella Repubblica Ambrosiana (1447), istituzione che si resse fino al 1450, finché Milano non capitolò e Francesco Sforza divenne signore di Milano e della Lombardia.

Bellagio, il cui territorio (e specialmente la rocca) era stato occupato dalle truppe di Francesco Sforza nel 1449, durante la guerra per la successione allo stato di Milano, fu uno dei primi Comuni del lago che parteggiò e aderì alla nuova signoria degli Sforza.

Nel 1508 — durante il ducato di Ludovico il Moro (14791508) — il feudo di Bellagio, tolto alla signoria del vescovo di Como, fu assegnato al marchese Stanga ("Marchesino"), amico del Moro, che fu aiutato anche a costruire, verso la sommità del colle di Bellagio, una villa — che venne in seguito distrutta, durante un'incursione di Cavargnoni.

[modifica] L'età moderna

[modifica] Tradizioni e ricorrenze

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Ville nobiliari

Per approfondire, vedi la voce Villa Melzi d'Eril.

Lungo le rive del promontorio di Bellagio si trovano molte antiche dimore nobiliari, circondate ciascuna da parchi e giardini secolari. Alcuni di essi — come nel caso di Villa Melzi e Villa Serbelloni — sono aperti al pubblico.

Villa Serbelloni

Questa villa domina l'abitato del centro storico. Si raggiunge da Via Garibaldi, ed è attualmente proprietà della fondazione Rockefeller di New York. Fu costruita nel XV secolo al posto di un vecchio castello raso al suolo nel 1375 (secondo alcune fonti, nell'antichità lì sorgeva una delle due ville lariane di Plinio il Giovane, la Tragoedia). Villa Serbelloni fu in seguito rimaneggiata più volte. Oggi si possono visitare solo i giardini, un suggestivo intrico di vialetti immersi nella vegetazione: boschetti con alberi secolari, altri con piante esotiche, roseti, coltivazioni di fiori. I sentieri, oltre che alla villa, conducono al Convento dei Cappuccini e alla Sfondrata, una residenza sul ramo di Lecco, costruita, appunto, dalla famiglia degli Sfondrati. La villa è sede di convegni internazionali, spesso tenuti da studiosi americani, ospitati nell'antica residenza.

Veduta dal lago di Villa Melzi d'Eril.

Villa Melzi d'Eril

Villa Melzi sorge invece sul lungolago occidentale, sulla litoranea che conduce da Bellagio verso Como. Il suo parco è impreziosito da reperti antichissimi, come un'urna etrusca del III sec. a.C. e due sculture egizie del XIII e XIV sec. a.C. La villa è ancora abitata e non è visitabile, ma sono accessibili il piccolo museo – allestito in un padiglione vicino, con collezioni archeologiche, dipinti e sculture (tra le quali una testa attribuita a Michelangelo) – e la Cappella neoclassica, all'estremità Sud del parco. Da notare anche una gondola veneziana portata a Bellagio per volere di Napoleone e la statua di Dante e Beatrice, che ispirò a Franz Liszt una celebre sonata. Vi soggiornò, tra gli altri, anche Stendhal.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Lingue e dialetti

[modifica] Religione

[modifica] Chiesa cattolica

Per approfondire, vedi le voci Basilica di San Giacomo e Chiesa di San Giorgio (Bellagio).
La chiesa arcipretale di San Giovanni Battista.
La chiesa parrocchiale di San Giacomo in Borgo.

La Chiesa cattolica è presente a Bellagio con tre parrocchie:

Nonostante la permanenza di tre parrocchie giuridicamente distinte, Bellagio si sta impegnando con discreto successo, da un decennio a questa parte, nella formazione di un'unica comunità parrocchiale — impegno concretizzatosi nella nomina di un unico parroco, nella formazione di un Consiglio pastorale unitario e nell'unificazione delle istituzioni e delle manifestazioni della vita ecclesiale.

Altre chiese bellagine sono:

e altre chiesette minori.

Confraternita del Santissimo Sacramento

La Confraternita al completo per i suoi 350 anni.
La B.V. della Cintura, patrona della Confraternita.

A Bellagio, 1658, esiste l'Antica del Santissimo Sacramento sotto il patrocinio della Beata Vergine della Cintura — una confraternita (associazione di fedeli laici)[3] che promuove pubblicamente il culto, la pratica della carità e la devozione al Santissimo Sacramento.

La confraternita ha come patroni la B.V. della Cintura e San Giorgio, a cui è dedicata una cappella in Bellagio. La festa della confraternita si tiene dunque nella memoria di San Giorgio, il 23 aprile.

Molo 14

Per approfondire, vedi la voce Molo 14.

Dal 2004[4], a Bellagio, nella frazione di San Giovanni, la prima (o la seconda) domenica di maggio si tiene il "Molo 14", un raduno aperto a tutti i quattordicenni della Diocesi di Como.

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteca Comunale

[modifica] Scuole

[modifica] Musei

[modifica] Media

[modifica] Radio

[modifica] Cinema

[modifica] Musica

Per approfondire, vedi la voce Corale Bilacus.

Corale Bilacus

Bellagio è la sede della Corale "Bilacus", coro maschile, fondato nel 1963, che canta un repertorio popolare, religioso e alpino.

[modifica] Cucina

Il piatto tradizionale tipico di Bellagio è il tóch, una polenta cotta con burro e formaggio locale – consumato specialmente nelle occasioni di festa.

[modifica] Personalità legate a Bellagio

[modifica] Personalità che soggiornarono a Bellagio

[modifica] Film girati a Bellagio

Luchino Visconti gira a Bellagio una scena del suo Rocco e i suoi fratelli (1960) nella zona dell'attuale Lungolago Europa, tra l'imbarcadero e l'allora funzionante Hotel Grande Bretagne[5]. Guardando proprio questo albergo, la protagonista della scena, Nadia, dice al suo amato:

« Come che cos’è, è un albergo. Ma un albergo al bacio, caro mio. [...] Guarda si chiama Gran Bretagna: vedi, una volta ci venivano molti turisti inglesi a Bellagio, adesso non ci viene più nessuno. Sì, oggi c’è gente perchè è il giorno di Pasqua, sennò... deve avere sulle cento, centocinquanta stanze. »
(Nadia, in Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti, Italia 1960[5])

Sempre sul lungolago viene girata nel 1984 una scena del film di Sergio Leone C'era una volta in America[5], la passeggiata di Robert DeNiro (Noodles) con la sua amata Deborah.

È ambientata invece nel giardino e al piano nobile di Villa Melzi la sequenza di Frankenstein oltre le frontiere del tempo ("Frankenstein Unbound", USA, 1990, regia di Roger Corman) che rappresenta la dimora di Percy Bysshe Shelley e di sua moglie Mary Wollstonecraft (autrice del romanzo Frankenstein)[5].

[modifica] Eventi

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Conformazione urbanistica

[modifica] Frazioni

[modifica] Economia

[modifica] Agricoltura

[modifica] Artigianato

[modifica] Industria

[modifica] Servizi

[modifica] Commercio

[modifica] Turismo

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

[modifica] Navigazione lacustre

La Rosina parata da festa presso il molo di San Giovanni.

A Bellagio, presso il molo di Loppia, sono ormeggiate due delle ultime gondole lariane: si chiamano "Rosina" e "Giulia".

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Angelo Barindelli (lista civica Insieme per Bellagio più bella) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 031 950815
Posta elettronica: sindaco@comune.bellagio.co.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

[modifica] Gemellaggi

Bellagio è membro del Douzelage (dal francese douze, dodici, e jumelage, gemellaggio), un gemellaggio tra dodici paesi dell'Unione Europea (oggi divenuti 21 per via dell'allargamento dell'Europa Unita).

Gli altri paesi gemellati sono:

[modifica] Sport

Per approfondire, vedi la voce Unione Sportiva Bellagina.

Ha sede a Bellagio la Unione Sportiva Bellagina, società sportiva specializzata nel calcio e soprattutto nel canottaggio: campioni del mondo quali Enrico Gandola, Alberto Belgeri, Igor Pescialli, Franco Sancassani e Daniele Gilardoni sono nati a Bellagio e hanno cominciato la loro carriera agonistica con la Bellagina.

Da Bellagio parte la salita che porta al Santuario della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti e quindi importante meta per gli appassionati di questo sport. La salita copre una distanza complessiva di circa 4 km e ha un dislivello di circa 500 metri; i ciclisti professionisti riescono a compierla in 20'. Grazie anche alla posizione del paese, si possono anche raggiungere: la salita che da Onno porta a Valbrona, sulla sponda orientale del lago, e il Muro di Sormano, sul ramo occidentale del lago. Queste due salite, insieme alla salita al Santuario, fanno parte della Tris del Lario.

[modifica] Impianti sportivi

[modifica] Personalità sportive legate a Bellagio

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Curiosità

In Italia

Nel mondo

[modifica] Note

  1. ^ Dati aggiornati al 1º gennaio 2008. Fonte: ISTAT, URL: http://demo.istat.it/pop2008/index1.html (consultata il 28.05.2009).
  2. ^ La signoria viscontea a Milano va da Ottone Visconti (salito al potere nel 1277) a Filippo Maria Visconti (morto nel 1447).
  3. ^ Associazione eretta a norma dei canoni 319-320 del CDC.
  4. ^ Fonte: http://www.cgdcomo.org/chi_siamo/storia.html
  5. ^ a b c d Fonte: LombardiaBeniCulturali, 2009. URL: http://www.lombardiabeniculturali.it/percorsi/ville-como/5.5/ (consultata il 01/06/2009).
  6. ^ La Moto Guzzi Bellagio sul sito ufficiale della casa costruttrice

[modifica] Bibliografia

  • Tarcisio Maranesi, Appunti per una storia di Bellagio (inedito)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali