Rocco e i suoi fratelli
Rocco e i suoi fratelli è un film del 1960 diretto da Luchino Visconti.
[modifica] Trama
Rocco è un ragazzo lucano che insieme ai fratelli e alla madre decide di emigrare a Milano per cambiare vita. In città la famiglia ritrova il fratello Vincenzo, in procinto di sposarsi. Dopo le difficoltà iniziali i giovani riescono a trovare una sistemazione: Rocco inizia a lavorare in una lavanderia e poi parte per il servizio militare. Ciro studia e trova lavoro come operaio in una fabbrica dell'Alfa Romeo, Simone si dà alla boxe, mentre Luca rimane a casa con la madre. Dopo pochi mesi dal loro trasferimento a Milano, i giovani fratelli fanno la conoscenza di Nadia, una prostituta che ha subito una relazione con Simone: poco alla volta una passione morbosa per la prostituta lo porta a perdere tutto ciò che possiede. Infatti per mantenere la donna, si da al furto e comincia a condurre una vita sregolata che condiziona anche le sue prestazioni sul ring fino a costringerlo a prostituirsi a sua volta con un ex pugile. Inoltre, Nadia vede Simone come un semplice cliente, non ricambiando il suo amore.
Un giorno, Rocco incontra Nadia, appena uscita dal carcere; seduti a bere un caffè, la donna ascolta la visione che Rocco ha della vita, rimanendone affascinata. Quando poi lui le rivela di provare compassione per lei, tra i due nasce un amore. Però Simone, dopo aver saputo degli incontri tra il fratello e l'ex amante, stupra Nadia e picchia il fratello. Rocco comincia a pensare di essere il responsabile delle miserie di Simone, avendogli rubato la donna che lui amava, e colpevolizza se stesso. Rocco rinuncia a lei, nella speranza che la ragazza possa riprendere la relazione col fratello. Nadia ritorna quindi tra le braccia di Simone sfruttandolo per soldi e col fine di rovinarlo; quest'ultimo dopo aver cessato definitivamente di fare il pugile, inizia ad avere anche problemi di alcolismo, cominciando a chiedere soldi sia ai fratelli che allo stesso Rocco, che si prodiga in tutti i modi per aiutarlo. Proprio per rimediare denaro, Rocco decide di continuare a fare il pugile continuando la sua carriera.
Al contrario del fratello, Rocco ha successo sul ring, infatti si aggiudica un incontro che lo lancerà verso il successo. Intanto, Simone saputo che Nadia si prostituiva dalle parti dell'idroscalo, la va a cercare. Nadia lo respinge, Simone estrae un coltello dalla tasca, si para davanti alla ragazza e la colpisce, uccidendola. Proprio nel mentre dei festeggiamenti famigliari per la vittoria di Rocco, Simone fa ritorno a casa, e al fratello confessa l’omicidio di Nadia. Rocco colpevolizza più se stesso che il fratello assassino, arrivando quindi ad offrirgli riparo in casa. Tra i fratelli Ciro è di parere opposto, perciò esce di corsa da casa e va alla polizia a denunciare il proprio fratello. Simone verrà trovato e arrestato tre giorni dopo. Successivamente, Luca va a trovare Ciro durante una pausa lavoro del fratello maggiore; alle accuse di aver tradito il proprio sangue, Ciro replica con parole d'affetto verso il fratello incarcerato. Racconta al piccolo le sue speranze di un mondo migliore, di persone che non saranno più costrette ad emigrare per trovare pane e giustizia. Ma la sirena suona, richiamando tutti gli operai dentro; Luca si accommiata da Ciro e tornando a casa passa davanti ad un muretto dove sono esposte le foto del pugile Rocco.
[modifica] Influenza culturale
- Rocco e i suoi fratelli è diventato nel 2003 uno spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Litta di Milano, per la regia di Antonio Syxty, con l'attore e cantante Michel Altieri.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Rocco e i suoi fratelli dell'Internet Movie Database
- Le location del film
- Galleria di immagini tratte dal film
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