C'era una volta in America
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| C'era una volta in America | |
La gang di Noodles prima di incontrare Bugsy |
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| Titolo originale: | Once Upon a Time in America |
| Paese: | USA/Italia |
| Anno: | 1984 |
| Durata: | 220' |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Rapporto: | 1,85:1 |
| Genere: | gangster, drammatico |
| Regia: | Sergio Leone |
| Soggetto: | dal romanzo di Harry Grey |
| Sceneggiatura: | Sergio Leone, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli, Franco Ferrini |
| Produttore: | Arnon Milchan |
| Produttore esecutivo: | Claudio Mancini |
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| Fotografia: | Tonino Delli Colli |
| Montaggio: | Nino Baragli |
| Musiche: | Ennio Morricone |
| Scenografia: | Carlo Simi |
| Costumi: | Gabriella Pescucci |
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| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
| « -I vincenti si riconoscono alla partenza. Riconosci i vincenti e i brocchi. Chi avrebbe puntato su di te?
- Io... avrei puntato tutto su di te... - E avresti perso... » |
| « - Noodles, cos'hai fatto in tutti questi anni? - Sono andato a letto presto. » | |
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(Parti di diialogo tra Noodles e Fat Moe)
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C'era una volta in America è un film gangsteristico del 1984 di Sergio Leone, è l'ultimo film diretto dal regista italiano. Fa parte della cosiddetta trilogia del tempo. Di questa trilogia fanno parte anche i film precedenti del cineasta romano: gli spaghetti-western C'era una volta il West e Giù la testa.[1]
Girato nel 1984, sedici anni dopo C'era una volta il West, il film è interpretato, fra gli altri, da Robert De Niro e James Woods. La colonna sonora è di Ennio Morricone.
Basata su un romanzo di Harry Grey, The Hoods, pubblicato poi successivamente con il titolo di Once Upon a Time in America, la pellicola narra - nell'arco di quarant'anni, dagli anni '30 ai '60 - le drammatiche avventure di Noodles, gangster dedito all'oppio, e del suo amico Maximilian "Max" Bercovicz - interpretato da James Woods - dal ghetto ebraico all'ambiente della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo.
La premiere del film è avvenuta a New York il 17 febbraio 1984,[2] in Italia il film è uscito nelle sale cinematografiche il 6 luglio dello stesso anno.[2]
È generalmente considerato uno tra i grandi capolavori del cinema mondiale[3][4].
Indice |
[modifica] Trama
[modifica] 1933
New York, 1933. Quattro killer cercano rabbiosamente Noodles. La sua donna, Eve, dice di non saperne nulla e viene assassinata. Fat Moe, proprietario del bar dove Noodles è di casa, non resiste alle torture a cui viene sottoposto e parla: l'uomo che cercano è alla fumeria d'oppio dei cinesi. Lì, David Aaronson detto Noodles, boss del proibizionismo venuto su dal nulla, sta cercando di dimenticare la morte dei suoi tre soci ed amici: Patsy, Cockeye e Max. Un flashback mostra la scena: un camion bruciato, casse di whisky a terra, i cadaveri dei tre gangster,di cui uno completamente carbonizzato, sotto la pioggia battente; Noodles osserva la strage, confuso tra la folla. È stato lui a chiamare la polizia.
Due dei gangster che cercano Noodles fanno irruzione nel teatro cinese, ma lui riesce a scappare in tempo da un'uscita secondaria, aiutato dai gestori del locale. Va al bar di Fat Moe, vi trova e uccide il terzo dei killer che lo inseguono, poi soccorre Moe e si fa dare da lui una chiave. È la chiave di una cassetta di sicurezza alla stazione dei treni, Noodles corre alla stazione e apre la cassetta: dentro c'è la valigia che Noodles si aspettava di trovare. La apre ma scopre che al suo interno ci sono solo vecchi giornali. A Noodles non resta che fuggire.
[modifica] 1968
Noodles è tornato a New York e si trova nella stessa stazione da cui era fuggito oltre trent'anni prima. Ora è vecchio e va a trovare il suo vecchio amico Fat Moe che gestisce ancora lo stesso bar. Lì i due discutono sulla strana lettera ricevuta da Noodles.
Nella lettera il rabbino della Sinagoga locale avvisa Noodles che i corpi dei suoi tre amici devono essere spostati, e lo invita a tornare per discutere della faccenda. Noodles mette al corrente Fat Moe del fatto che ha già parlato col rabbino e questi gli ha detto che la faccenda del cimitero è già stata sistemata da mesi, e che l'ultima lettera di avviso è stata spedita otto mesi prima. Fat Moe conferma la data affermando che anche la sua gli è stata spedita all'incirca in quel periodo, inoltre Noodles ha saputo dal rabbino che i corpi dei suoi amici sono stati già sistemati nel miglior cimitero da un ignoto benefattore, i due si rendono conto che c'è sotto sicuramente qualcosa di losco. Fat Moe va a dormire lasciando solo Noodles nel locale a vagare nei ricordi. Uno dei quali lo porta a guardare in una feritoia che dà sul magazzino...
[modifica] 1922
La stessa feritoia. Il quattordicenne Noodles spia la bella Deborah, sorella di Fat Moe che vuole fare la ballerina. Sarà il grande amore della sua vita. È in questo periodo che Noodles inizia a fare la gavetta nella malavita di quartiere assieme agli amici Patsy, Cockeye, Dominic e Max; prima agli ordini di Bugsy, piccolo boss locale per cui esegue il servizio di sollecitare i pagamenti. Poi i ragazzi inventano un marchingegno che permette il recupero delle casse di whisky gettate in mare dai contrabbandieri all'arrivo delle motovedette della polizia. Riescono a vendere bene la loro invenzione e i cinque amici danno vita a una cassa comune depositando i loro guadagni in una cassetta di sicurezza alla stazione. Il boss Bugsy è furioso per aver perso parte della sua importanza per via della concorrenza dei ragazzi e tenta di vendicarsi uccidendoli. Durante la colluttazione tra i ragazzi e il boss, Dominic viene ucciso e Noodles furente lo vendica uccidendo a sua volta Bugsy con un coltello; i poliziotti accorrono e tutti i ragazzi fuggono, l'unico che viene arrestato è Noodles perché accecato dall'ira si era attardato per infierire sul corpo di Bugsy.
[modifica] 1968
Noodles va al cimitero, in una sontuosa cappella che il misterioso sconosciuto ha costruito per accogliere i corpi dei suoi tre amici. Da una incisione nella cappella pende una chiave, il testo dell'incisione è dedicato a Noodles, che quindi prende la chiave. Il vecchio Noodles non ha dimenticato il passato e intuisce immediatamente l'uso di quella chiave. Si reca alla stazione dei treni e apre una cassetta per i bagagli della stazione. Questa volta la cassetta contiene una valigia piena di soldi, e su una delle fascette di banconote c'è scritto: "In pagamento del prossimo contratto".
[modifica] 1932
Noodles è uscito dal carcere dopo dieci anni di detenzione. Lo attende Max, che lo informa che in quel periodo la banda ha ingrandito le proprie attività fino a diventare proprietaria di un locale in cui si può bere nonostante il proibizionismo, inoltre i ragazzi lavorano occasionalmente per fare grossi colpi per dei boss molto importanti che garantiscono protezione. Tornato Noodles, la banda ruba una preziosa partita di diamanti da una gioielleria su commissione del potente Frankie Minaldi, durante questo colpo Noodles violenta una delle proprietarie della gioielleria di nome Carol. Gli affari vanno bene ma Noodles non accetta di buon grado che sia Max a decidere i colpi del gruppo e a comportarsi come un capo. In questo periodo la banda ricatta il capo della polizia cittadina e offre protezione a un sindacalista per una faccenda di scioperi. Nel frattempo Noodles tenta di convincere Deborah a sposarlo, ma lei rifiuta. Una sera, dopo l'ennesimo rifiuto, Noodles perde la testa e violenta Deborah. Gli affari del gruppo vanno sempre meglio, durante una festa al loro locale la banda incontra nuovamente Carol e questa diventa la ragazza di Max. Max, stanco dei soliti colpi, decide di fare un colpo alle casseforti della Federal Reserve. Per Noodles quel colpo è un suicidio: l'unico modo in grado di fermare Max e gli altri è quello di denunciarli e farli arrestare mentre trasportano l'ultimo carico di whisky...
[modifica] 1968
Noodles è invitato al party del senatore Bailey. Prima, però, riesce a rintracciare Deborah, che ora è un'artista affermata ed è compagna di Bailey. La donna, inoltre, ha un figlio. Nonostante Deborah sconsigli a Noodles di andare al party, Noodles va ugualmente al ricevimento e scopre che il senatore è il suo vecchio complice Max. Quest'ultimo chiede a Noodles di ucciderlo per evitare di finire sotto inchiesta, ma Noodles rifiuta. Non vuole ammettere che il vecchio amico Max lo avesse tradito, avesse inscenato l'incidente facendo eliminare dalla polizia Patsy e Cockeye e fosse fuggito con i soldi della valigia soffiandogli anche Deborah. Noodles, perfettamente consapevole della verità, preferisce credere che Max sia morto trentacinque anni prima e se ne va, abbandonando Bailey al suo destino.
[modifica] 1933
Noodles, nella fumeria d'oppio, steso sul letto e inebriato dalla droga, cerca di dimenticare. E sorride.
[modifica] La Teoria del Sogno
Il film inizia e finisce nel 1933, con Noodles che si nasconde in una fumeria d’oppio. Poiché l’ultima scena del film raffigura Noddles sorridente, immerso nei fumi dell’oppio, alcuni interpretano la storia come un sogno o una fantasia indotta dalla droga, con Noodles che ricorda il suo passato e immagina il suo futuro. Nel commento inserito nel DVD, lo storico cinematografico Richard Schickel afferma che i consumatori di oppio hanno spesso allucinazioni vivide e che queste visioni hanno la tendenza ad esplorare il passato e il futuro. Nel documentario “A fistful of Sergio Leone” è riportato che lo stesso Leone fece riferimento a questa teoria parlando con un gestore di cinema che aveva appena visionato la pellicola. Gli oppositori della Teoria del Sogno citano il fatto che la sequenza del 1968 include vari anacronismi: La musica dei Beatles, la televisione, e riferimenti alla guerra del Vietnam, gli hippy nella stazione che interloquiscono su Jimi Hendrix, che ovviamente non esistevano nel 1933 e quindi Noodles non sarebbe stato in grado di sognarli. Ed asseriscono inoltre che filmare le sequenze successive sotto forma di sogno avrebbe annullato l’effetto tematico e psicologico del film. I sostenitori affermano che varie scene supportano la Teoria del Sogno ad esempio il telefono che squilla ossessivamente nella mente di Noodles è il sintomo di una allucinazione ossessiva provocata dall’oppio ed egli viene immediatamente soccorso da un inserviente della fumeria che gli passa nuovamente la pipa facendolo immergere nuovamente nella storia. Inoltre il film inizia con la musica di “God bless America” e nella scena finale corrispondente, le automobili che sfilano cariche di gente che festeggia sono veicoli del 1930 e suonano la stessa canzone. Il tradimento di Max nel futuro puo essere interpretato come un trasferimento di responsabilità: Noodles inconsciamente accusa Max per il suo ingresso nell’organizzazione criminale e per la sua fallita relazione con Deborah, ed in un certo senso si sente tradito dalle brucianti ambizioni di Max. Alla fine del film il sorriso di Noodles viene interpretato come il sollievo, nell’accorgersi di aver solo sognato, anche se nella versione DVD italiana questi sorride poco dopo aver iniziato a fumare.
[modifica] Lavorazione
[modifica] Sceneggiatura
| « Quando scatta in me l'idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell'idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film ma vedo il mio.....Non ho mai visto De Niro sul set ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui "C'era una volta il mio cinema", più che "C'era una volta in America" » | |
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(Sergio Leone[5])
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La sceneggiatura del film è frutto di un lavoro lunghissimo che copre un arco di tempo di circa 12-13 anni.[5] Infatti fin dal rilascio di Giù la testa Leone iniziò a progettare di realizzare un gangster movie ambientato nell'America dei primi del '900. Gli ostacoli furono innumerevoli, e su tutti il più importante fu che lo stesso regista non aveva in mente una trama precisa per poter scrivere in modo continuativo la sua sceneggiatura. La trama definitiva venne in mente al regista solo nei primi anni '80, quando lesse il romanzo "The Hoods" di Harry Grey. Il romanzo era stato firmato dall'autore con uno pseudonimo per poter nascondere la sua identità visto che si trattava di una autobiografia di un vero gangster negli anni del proibizionismo, Leone rimase molto colpito dal libro e scelse di trarne ispirazione per il suo film, arrivando a definire quella trama che andava cercando oramai da un decennio. Trovato il soggetto non restava che dare vita alla sceneggiatura per poter poi cominciare il film; Leone iniziò a scrivere ma a causa della complessità della trama che aveva in mente si avvalse di diversi collaboratori, chiamando a lavorare con lui Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli e Franco Ferrini.[6] Terminata la sceneggiatura la propose al produttore americano Arnon Milchan che accettò di produrre il film.
[modifica] Casting
Avendo a disposizione un budget elevato Sergio Leone si avvalse di un cast misto, composto da grandi stelle internazionali e da attori debuttanti o poco conosciuti.
Robert De Niro era già una star molto affermata avendo già vinto due premi Oscar; inoltre non era nuovo al ruolo del mafioso avendo ottenuto la fama grazie all'interpretazione di Don Vito Corleone nel film Il Padrino: Parte II di Coppola; in seguito a questo film tornerà a interpretare ruoli simili per De Palma in Gli intoccabili e per Scorsese in Quei bravi ragazzi e Casinò. Per preparare e perfezionare al meglio il suo personaggio in questo film chiese di incontrare ripetutamente il boss Meyer Lansky, non ottenendo mai una risposta positiva.[7]
Per la parte di Max il principale candidato era Joe Pesci,[7] attore famoso e grande amico di De Niro, tuttavia i provini di Pesci non piacevano particolarmente a Leone, che pur riconoscendo la bravura dell'attore non lo riteneva adatto. Alla fine Leone convinse Pesci a prendere parte ugualmente al film, fu lo stesso Pesci a scegliere di interpretare la parte di Frankie Minaldi, che nella sceneggiatura era molto più importante della versione definitiva, poi nel montaggio finale verrà pesantemente limitata. James Woods venne scelto su consiglio di De Niro;[7] all'epoca Woods era un attore noto principalmente per aver lavorato con David Cronenberg in Videodrome. Il provino non colpì subito Leone, che lo scritturò al termine della selezione dopo aver "spostato" Joe Pesci al ruolo di Frankie.
Per la parte di Carol si era autocandidata Claudia Cardinale,[7] che voleva partecipare al progetto e che aveva già lavorato con Sergio Leone in C'era una volta il West del 1968, ma Leone la scartò per puntare su un'attrice meno famosa; alla fine infatti diede la parte a Tuesday Weld, attiva fin dagli anni '50 e abbastanza famosa per via di qualche produzione televisiva, in questo film ottenne buone critiche e nomination per dei premi toccando il punto più alto della sua carriera.
Per le parti dei ragazzi Leone si affidò a dei giovani debuttanti selezionati tramite audizioni; tutti questi ragazzi erano praticamente all'inizio della loro carriera, di tutti solo Brian Bloom (il giovane Patsy) ha continuato con medio successo la carriera di attore, gli altri hanno tentato qualche progetto ma all'inizio degli anni '90 hanno tutti cambiato mestiere.
Discorso a parte merita invece la bambina che ha interpretato la parte della giovane Deborah, infatti Jennifer Connelly vide la propria carriera decollare dopo questo film e tuttora è una apprezzata attrice che nel corso della sua carriera ha lavorato con registi del calibro di Dario Argento, Jim Henson, Ron Howard e Ang Lee. La Connelly venne notata da un addetto al casting di un altro film che sapeva che il regista italiano cercava una ragazza da far danzare davanti alle cineprese, dopo aver visto la Connelly ballare decise di proporla a Leone, che la scritturò avviandola alla carriera cinematografica.[8]
[modifica] Riprese
Le riprese iniziarono il 14 Giugno 1982[9] e terminarono quasi un anno dopo: il 22 Aprile 1983.[9] Il regista per la prima e unica volta nella sua carriera non usò il formato 2,35:1 durante le riprese (grazie a questo formato aveva ottenuto grande fama per via dei suoi primi piani) sostituendolo con il 1,85:1.[7]
Durante il periodo di riprese la lavorazione proseguì senza grossi intoppi o problemi, se non le difficoltà legate ad organizzare i grandi spostamenti che l'intera troupe era costretta ad affrontare per raggiungere le varie location. Infatti per poter girare nelle migliori condizioni Leone girò in lungo e in largo per gli USA, vagando dal quartiere Brooklyn di New York al New Jersey per poi andare in Florida e varcare in confini nazionali per poter riprendere alcune sequenze nella regione del Quebec in Canada.[10] La troupe si spostò anche in Europa: in Francia a Parigi[10] ma soprattutto in Italia. Molte scene (soprattutto quelle ambientate negli anni '20 e '30) furono girate nei set di Cinecittà, a Roma.[10] Di passaggio in Italia Leone si fermò anche a Venezia per girare la scena della cena al ristorante di Noodles e Deborah in un albergo del posto.[7] Il produttore Arnon Milchan volle fare un cameo, compare infatti in una scena nei panni dell'autista di Noodles.[7]
[modifica] Regia
Articolato su un ampio ricorso alla formula del flashback, che lascia tuttavia spazio ad un finale aperto, il film si presta a diverse interpretazioni.
L'alto significato allegorico, la perfezione tecnica, l'atmosfera che avvolge lo svolgersi della storia rendono unico il film, da molti considerato uno dei più belli di tutti i tempi.
Più ancora del film di Leone, il romanzo di Gray aiuta a comprendere a fondo lo sviluppo dei caratteri sulla scena e la psicologia dei protagonisti.
[modifica] Colonna sonora
Per la colonna sonora del film Leone non ha mai avuto dubbi, scegliendo immediatamente il suo collaboratore di lunga data Ennio Morricone, con cui aveva lavorato per tutti i suoi western che lo avevano reso celebre in tutto il mondo. La colonna sonora di C'era una volta in America è stata pubblicata su CD nel 2003[11] conseguendo un notevole successo di vendite ed è generalmente considerata una delle più belle della storia del cinema.
[modifica] Brani
Questo è l'elenco delle tracce:[11]
- Once Upon A Time In America
- Poverty
- Deborah's Theme
- Childhood Memories
- Amapola
- Friends
- Prohibition Dirge
- Cockeye's Song
- Amapola Part II
- Childhood Poverty
- Photographic Memories
- Friends
- Friendship
- Speakeasy
- Deborah's Theme - Amapola
- Suite From Once Upon A Time In America (Includes Amapola)
- Poverty (Temp. Version)
- Unused Theme
- Unused Theme (Versione 1)
[modifica] Il doppiaggio italiano
Il doppiaggio originale del film è stato seguito dallo stesso Sergio Leone, che si è occupato della scelta delle voci dei personaggi. La direzione del doppiaggio venne affidata all'attore Riccardo Cucciolla.
| Personaggio | Interprete | Doppiatore |
|---|---|---|
| David "Noodles" Aaronson | Robert De Niro | Ferruccio Amendola |
| Maximilian "Max" Bercovicz | James Woods | Sergio Fantoni |
| Deborah Gelly | Elizabeth McGovern | Rita Savagnone |
| Frankie Minaldi | Joe Pesci | Leo Gullotta |
| Capo della polizia Vincent Aiello | Danny Aiello | Carlo Giuffré |
| James Conway O'Donnell | Treat Williams | Cesare Barbetti |
| Carol | Tuesaday Weld | Maria Pia Di Meo |
| Joe | Burt Young | Gigi Reder |
| Philip "Cockeye" Stein | William Forsythe | Luciano De Ambrosis |
| Patrick "Patsy" Goldberg | James Hayden | Piero Tiberi |
| "Fat" Moe Gelly | Larry Rapp | Franco Latini |
| "Noodles" da ragazzo | Scott Tiler | Riccardo Rossi |
| Deborah da ragazza | Jennifer Connelly | Georgia Lepore |
| Max da ragazzo/David Bailey | Rusty Jacobs | Massimo Rossi |
| "Fat" Moe da ragazzo | Mike Monetti | Francesco Pezzulli |
| Eve | Darlanne Fluegel | Vittoria Febbi |
| Chicken Joe | Richard Bright | Arturo Dominici |
[modifica] Edizioni
Esistono due diverse versioni del film: quella di 220' curata dal regista e quella di circa 135' curata da Arnon Milchan, produttore del film.[12]
La prima versione è quella universalmente accettata dai fan di Leone come la vera versione, è stata distribuita in Europa, Sud America e Asia ottenendo un buon successo. Leone arrivò a questa versione dopo aver stampato circa 10 ore di materiale girato, dopo una prima montatura il regista cominciò a considerare l'ipotesi di rilasciare una versione divisa in due parti da tre ore ciascuna, alla fine però decise di accorciare ulteriormente l'opera e portarla a meno di 4 ore.[7] Anche in questa versione però numerose scene sono state eliminate tanto che alcuni pezzi del film risultano incomprensibili avendo tagliato in montaggio scene che le spiegavano, le scene tagliate sono sopravvissiute ancora oggi ma in modo piuttosto scarno, non doppiate e non editate.
L'altra versione è stata privata di moltissime scene (circa 90 minuti) ed è caratterizzata da un fastidiosissimo montaggio che segue l'ordine cronologico degli eventi, e un film che ha come base i flashback non può scorrere in quel modo a detta di molti. Questa versione è stata rilasciata negli USA con scarso successo, e infatti il DVD statunitense del film oggi contiene l'edizione integrale.
[modifica] Uscita
[modifica] Slogan
Alcuni slogan utilizzati durante la ditribuzione per pubblicizzare il film:[13]
- «Crime, passion and lust for power - Sergio Leone's explosive saga of gangland America.»
- «As boys, they made a pact to share their fortunes, their loves, their lives. As men, they shared a dream to rise from poverty to power. Their story is now a "once upon a time" motion picture experience.»
- «Sergio Leone's three-hour, forty-minute epic masterpiece starring Robert de Niro.»
- «As boys, they said they would die for each other. As men, they did.»
- «As boys, they made a pact to share their fortunes, their loves, their lives. As men, they shared a dream to rise from poverty to power. Forging an empire built on greed, violence and betrayal, their dream would end as a mystery that refuse to die.»
[modifica] Box Office
| Visti censura |
Visti censura nei seguenti paesi:[14]
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Il film venne distribuito commercialmente negli USA nei primi giorni del giugno 1984, nel primo week-end di apertura venne proiettato in 894 sale[9] incassando 2.412.014 $.[15] A causa della pessima versione montata dal produttore Arnon Milchan il film ebbe un immediato calo di spettatori e fu un grosso insuccesso di pubblico incassando complessivamente solo 5.321.508 $[15] sul mercato domestico (a fronte di un budget di 30.000.000 $)[9] e posizionandosi ad un deludente 107° posto della classifica dei maggiori incassi sul mercato USA.[15] Le cose andarono molto meglio in Europa, dove venne distribuita la versione montata secondo le direttive del regista: in Germania il film incassò l'equivalente di oltre 9.000.000 $[9] e in Svezia il ricavo totale fu di 4.696.703 SEK.[9] Ottimi risultati si ebbero anche in Francia, in Italia e nel Regno Unito.
[modifica] Date di uscita e titoli internazionali
| Date di uscita internazionali [2] | ||
|---|---|---|
| Paese | Data | Titolo |
| 17 febbraio 1984 | Once upon a time in America | |
| 23 maggio 1984 | Il était une fois en Amérique | |
| 1 giugno 1984 | Once upon a time in America | |
| 6 luglio 1984 | C'era una volta in America | |
| 11 agosto 1984 | 美国往事 | |
| 17 agosto 1984 | Once upon a time in America | |
| 12 ottobre 1984 | Es war einmal in Amerika | |
| 10 settembre 1992 | ワンス・アポン・ア・タイム・イン・アメリカ | |
[modifica] Critica e riconoscimenti
Morando Morandini nel suo Dizionario del cinema attribuisce al film un giudizio di 5 stelle, il massimo assegnabile;[16] Pino Farinotti nella sua guida conferma l'alta valutazione del film assegnandogli un voto di 4 stelle su 5, definendolo "Un'autentica lezione di cinema".[17]
Viceversa Paolo Mereghetti stronca l'opera assegnando al film 2 stelle e mezzo su 4.
È stato inserito al 43° posto della lista dei migliori film della storia del cinema stilata dai lettori di TimeOut.[18]
Empire Magazine lo ha inserito al 63° posto nella sua lista pubblicata nel 1999[19] e al 83° posto di quella pubblicata nel 2003.[19]
Figura inoltre al 96° posto della Top 250 di IMDb[20] con una media voti di 8,3/10.[21]
[modifica] Premi
Il film ottenne due nomination ai prestigiosi Golden Globe,[22] ma non vinse le due statuette a cui era candidato (Regia e Colonna Sonora), vinse però diversi premi minori, tra questi:
- 2 Premi BAFTA[22]
- "Migliori costumi" (Gabriella Pescucci)
- "Migliore colonna sonora" (Ennio Morricone)
Venne candidato anche per la Regia, Fotografia e Tuesday Weld come miglior attrice non protagonista.
- 5 Nastri d'argento[22]
- "Migliore fotografia" (Tonino Delli Colli)
- "Miglior regista" (Sergio Leone)
- "Migliore scenografia" (Carlo Simi
- "Migliore musica" (Ennio Morricone)
- "Migliori effetti speciali"
- 1 Premio LAFCA[22]
- "Migliore musica" (Ennio Morricone)
In Giappone vinse il premio come miglior film straniero dell'anno conferito dalla Awards of the Japanese Academy[22] e il Kinema Junpo Awards come miglior film straniero.[22]
[modifica] Edizioni in DVD
Il film è stato pubblicato in DVD il 7 Luglio 2003, questa edizione contiene due dischi, il film è presentato nella versione integrale da 220' nel formato 1,85:1 con audio Dolby Digital 5.1. In questa edizione sono inclusi alcuni contenuti speciali:una galleria fotografica con oltre 100 foto del backstage, il commento audio del critico Richard Schickel e un documentario sul film e sul suo autore dal titolo "C'era una volta: Sergio Leone".[23]
L'edizione italiana è stata ridoppiata con voci diverse, scontentando molti degli appassionati per la rimozione di alcune voci "storiche" del doppiaggio italiano (su tutti Ferruccio Amendola) Ecco elencati i doppiatori di questa nuova versione:
| Personaggio | Interprete | Doppiatore |
|---|---|---|
| David "Noodles" Aaronson | Robert De Niro | Stefano de Sando |
| Maximilian "Max" Bercovicz | James Woods | Luca Ward |
| Deborah Gelly | Elizabeth McGovern | Roberta Pellini |
| Frankie Minaldi | Joe Pesci | Pasquale Anselmo |
| Capo della polizia Vincent Aiello | Danny Aiello | Antonio Palumbo |
| James Conway O'Donnell | Treat Williams | Enrico Di Troia |
| Carol | Tuesaday Weld | Emanuela Rossi |
| Joe | Burt Young | Aldo De Martino |
| Philip "Cockeye" Stein | William Forsythe | Pierluigi Astore |
| "Fat" Moe Gelly | Larry Rapp | Roberto Del Giudice |
| "Noodles" da ragazzo | Scott Tiler | Marco Vivio |
| Deborah da ragazza | Jennifer Connelly | Federica De Bortoli |
| Max da ragazzo/David Bailey | Rusty Jacobs | Stefano Crescentini |
| "Fat" Moe da ragazzo | Mike Monetti | Alessio Puccio |
| Eve | Darlanne Fluegel | Francesca Fiorentini |
| Chicken Joe | Richard Bright | Nino D'Agata |
[modifica] Collegamenti con altre pellicole
- Quando Noodles (Robert De Niro) guarda la TV, si vede un'intervista ad un personaggio di nome James Conway O'Donnell. In Quei bravi ragazzi (Martin Scorsese, 1990), interpreta un personaggio di nome James Conway. Chiaro riferimento di Scorsese a Leone, morto poco tempo prima.
- Nella scena in cui Frankie Minaldi convoca i 4 protagonisti cita il film I quattro cavalieri dell'Apocalisse del 1921, di Rex Ingram con Rodolfo Valentino.
- La scena dell'arresto di Noodles ricorda quella dell'arresto del protagonista in I quattrocento colpi del 1959, di Francois Truffaut.
[modifica] Bloopers
Di seguito sono riportati alcuni bloopers (errori del film):[24]
- Nella scena in cui Noodles (DeNiro) violenta Deborah (McGovern) nella macchina, dopo che lui le ha strappato le mutande, si nota per un attimo che lei le porta ancora.
- Quando Max e Noodles vengono picchiati nel vicolo, Bugsy "indossa" un tirapugni. Quindi tira un pugno a Max che nella scena dopo ha soltanto delle lievi ferite in faccia, in realtà chi viene colpita da un tirapugni presenta lesioni molto più gravi.
- Il poliziotto ha avuto il primo figlio maschio dopo quattro femmine. Quanto si trova in ospedale e regala le rose alla moglie, dà un bacio a ciascuna delle sue figlie... che sembrano avere tutte la stessa età seppure direi improbabile che siano quattro gemelle.
- Ad inizio film, quando squilla incessantemente il telefono, vi è una scena dove si vedono i cadaveri di Cockeye e Patsy e vi è un poliziotto che li copre con una coperta. Quando copre Patsy, questo per un attimo riapre gli occhi.
- Quando Max e Noodles vanno a Miami, assistono dalla spiaggia a un tramonto sul mare. Questo non sarebbe mai stato possibile da Miami, che si trova sulla costa orientale. In realtà la scena fu girata a St Petersburg, sulla costa della Florida interna al Golfo.
- La scena della partenza di Deborah per Hollywood è girata in una stazione francese: i treni sono di evidente tipologia europea, inoltre mentre la carrozza su cui viaggia Deborah è mascherata con una scritta "New York Central", su una delle carrozze che si vedono in secondo piano quando il treno parte si nota la scritta "SNCF" (Società Nazionale delle Ferrovie Francesi).
[modifica] Note
- ^ Fonte su ilquotidianodelcinema.tv. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ a b c Date di uscita su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Top 250 movies as voted by our users - The Internet Movie database
- ^ Sight and Sound Top Ten Poll 2002 - All voted films
- ^ a b Scheda di Sergio Leone su 1aait.com. URL consultato il 01-01-2008.
- ^ Cast completo su IMDb. URL consultato il 01-01-2008.
- ^ a b c d e f g h Trivia su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Biografia di Jennifer Connelly su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ a b c d e f Informazioni finanziarie su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ a b c Location su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ a b Scheda della colonna sonora su mymovies.it. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Versioni del film su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Slogan su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Divieti internazionali su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ a b c Scheda su boxofficemojo.com. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Scheda su mymovies.it con la recensione di Morandini. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Scheda su mymovies.it con la recensione di Farinotti. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Classifica dei 100 migliori film di tutti i tempi secondo i lettori di Time Out. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ a b Classifica dei 100 migliori film di tutti i tempi secondo Empire Magazine. URL consultato il 28-12-2007.
- ^ Top 250 di IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Voti attribuiti dagli utenti a "C'era una volta in America" su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ a b c d e f Premi su IMDb. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Scheda su film-dvd.it. URL consultato il 31-12-2007.
- ^ Errori su Bloopers.it. URL consultato il 31-12-2007.
[modifica] Bibliografia
- Francesco Minnini. Sergio Leone. Danzando con la morte. Biografia, 2002, EAN 9788880334187
- Roberto Donati. Il cinema di Sergio Leone, 2004, EAN : 9788887011876
- Marcello Garofalo. Tutto il cinema di Sergio Leone, 2002, EAN: 9788884901736
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su C'era una volta in America dell'Internet Movie Database
| I film di Sergio Leone | ||
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| Gli ultimi giorni di Pompei (1959) | Il colosso di Rodi (1961) | ||
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