Il vampiro (racconto)

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Il vampiro
Titolo originale The Vampyre
Vampyre title page 1819.jpg
frontespizio della prima edizione
Autore John William Polidori
1ª ed. originale 1819
Genere racconto
Lingua originale inglese
Ambientazione XIX secolo (non specificato)
Protagonisti Aubrey

Il vampiro è un racconto breve scritto da John Polidori pubblicato nel 1819.

Fu pubblicato per la prima volta il 1º aprile 1819 da Colburn sulla rivista New Monthly Magazine. Erroneamente il racconto fu attribuito a Lord Byron, il quale però smentì subito di esserne l'autore. Ebbe comunque un immediato successo in Europa, soprattutto in Germania dove fu tradotto nello stesso anno, un po' meno in Inghilterra a causa della falsa attribuzione a Byron, che in quel periodo era sotto scandalo. Polidori riuscì a trasformare il vampiro del folklore nella forma che oggi è più conosciuta, ovvero quella del demone aristocratico che cerca le sue prede nell'alta società.

Genesi della storia[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio del 1816, ricordato come "l'anno senza estate", Lord Byron, accompagnato dal medico Polidori, invitò a Villa Diodati Percy Bysshe Shelley, la sua compagna nonché futura moglie Mary Wollstonecraft Godwin e Jane Clairmont, sorellastra di Mary e all'epoca amante di Byron. A causa della pioggia incessante passano il tempo leggendo storie di fantasmi, come le Fantasmagoriana o il romanzo Vathek di William Beckford, finché Byron propone di fare una gara a chi riuscirà a scrivere il racconto di paura più bello. Soltanto due riescono a portare a termine la sfida: Mary scriverà il suo celebre romanzo Frankenstein e Polidori, partendo da un frammento di una storia di Byron, porterà a termine Il Vampiro. Ma anche Byron e Percy Bysshe Shelley riuscirono a scrivere i loro racconti, meno importanti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Aubrey, un giovane inglese, incontra Lord Ruthven, un uomo di origini misteriose, da tempo inserito la società di Londra. Aubrey accompagna Ruthven a Roma, ma lo lascia e poco dopo scopre che Ruthven seduce la figlia di una sua conoscente. Aubrey intanto si reca in Grecia, dove viene attratto da Ianthe, la figlia di un oste. Ianthe racconta ad Aubrey delle leggende su un vampiro. Ruthven in quei giorni arriva in Grecia e poco dopo il suo arrivo Ianthe viene uccisa. Il popolo crede sia stato un vampiro, e sospetta che sia stato l'amico del protagonista. Aubrey però rifiuta di crederlo e continua a stare con Ruthven nei suoi viaggi. La coppia improvvisamente viene attaccata dai banditi e Ruthven viene ferito mortalmente. Prima di morire, Ruthven fa giurare ad Aubrey di non parlare della sua morte in futuro: esattamente per un anno e un giorno.

Aubrey torna a Londra ed è stupito quando Ruthven gli appare vivo e vegeto. Ruthven però ricorda ad Aubrey del suo giuramento. L'amico acconsente perplesso, e Ruthven poi comincia a sedurre sua sorella, mentre Aubrey, impotente, ha un esaurimento nervoso. Ruthven e la sorella di Aubrey ora stanno per sposarsi, e il matrimonio avverrà proprio il giorno della fine del giuramento. Aubrey però è malato, e sull'orlo della fine. Poco prima di morire, Aubrey scrive una lettera a sua sorella che rivela la storia di Ruthven, ma questa non arriva in tempo. Il matrimonio così si compie. Nella notte di nozze la donna è trovata morta, svuotato del suo sangue, mentre Ruthven svanisce nel nulla.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Lord Ruthven Conte di Marsden- un nobile inglese, il vampiro
  • Aubrey - un giovane gentiluomo
  • Jante - una giovane donna di cui Aubrey si innamora
  • la sorella di Aubrey - futura sposa del Conte di Marsden

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Sono in molti a sostenere la teoria secondo la quale, nel descrivere il complesso sentimento di odio e amore fra i due protagonisti, Polidori abbia attinto dalla medesima tipologia di rapporto che lo vincolava a Lord Byron. Allo stesso modo, il personaggio di Jante rappresenterebbe la scrittrice Mary Shelley, amata dal giovane medico ma troppo legata al marito Percy per poterlo tradire.
  • L'intera vicenda, relativa alla scrittura ed alla pubblicazione del romanzo, viene ripresa a scopo narrativo nella serie a fumetti Dampyr, precisamente nei numeri 52 (La Maledizione di Varney) e 53 (I Misteri di Napoli).
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