Marco Claudio Marcello (console 196 a.C.)

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Marco Claudio Marcello
Roman SPQR banner.svg Console nel 196 a.C.
Nome originale Marcus Claudius Marcellus
Morte 177 a.C. ca
Figli Marco Claudio Marcello
Gens Claudia
Padre Marco Claudio Marcello
Consolato 196 a.C.

Marco Claudio Marcello [1] (latino: Marcus Claudius Marcellus; ... – ...) fu un console durante la Roma repubblicana nell'anno 196 a.C. insieme a Lucio Furio Purpureo; in quell'anno ottenne il trionfo sui Galli. Era il figlio del famoso generale Marco Claudio Marcello (ucciso in battaglia nel 208 a.C.), e probabilmente era il padre del console omonimo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Albero genealogico della familia romana con cognomen Marcello della gens Claudia

Marcello è nominato da Plutarco quando suo padre, che all'epoca era edile, accusò il collega Scantinio Capitolino davanti al Senato di aver importunato suo figlio.

Livio riporta così l'evento:

« Non essendoci però alcun testimone delle parole fatte da esso (Scantinio Capitolino) al fanciullo, parve bene al senato di citare il fanciullo medesimo. Quando egli compare, i senatori, vadendone il rossore, le lagrime e la vergogna, unita ad una grandissima collera, senza cercar altre prove sentanziarono contro Capitolino, e lo condennarono in denari, dei quali Marcello fece fare una tavola di quelle usate dai cambiatori, e la consacrò agli dei. »
(Plutarco, Vita di Marcello.)

Questo evento sarà ricordato dalla Lex Scantinia nel 149 a.C., chiamata così da Scantinio.

Come i suoi coevi Marcello combatté nella Seconda guerra punica, probabilmente accompagnando suo padre in varie campagne militari (compresa la famosa campagna di Siracusa). Suo padre morì in un agguato (nel 208 a.C.), quando lui era tribuno militare, il corpo gli venne successivamente restituito da Annibale.

Nel 204 a.C. Marcello era il tribuno della plebe incaricato di comandare una commissione (nella quale c'era anche Marco Porcio Catone) per investigare sulle spese fatte da Scipione l'Africano. La faccenda delle spese fu accantonata, il rapporto esistente tra Marcello e Scipione l'Africano è poco chiaro (il padre di Marcello e lo zio di Scipione furono consoli insieme nel 222 a.C.). Nel 189 a.C. fu eletto censore con Tito Quinzio Flaminino.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Fasti consulares Successore LupaCapitolina.png
Gaio Cornelio Cetego
e
Quinto Minucio Rufo
196 a.C.
con Lucio Furio Purpureo
Marco Porcio Catone
e
Lucio Valerio Flacco