Rovigno
| Rovigno città |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Sindaco | Giovanni Sponza | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 45°04′N 13°37′E / 45.06667°N 13.61667°ECoordinate: 45°04′N 13°37′E / 45.06667°N 13.61667°E | ||||||
| Altitudine | 32 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 77,89 km² | ||||||
| Abitanti | 14 367 (31-03-2011, Censimento 2011) | ||||||
| Densità | 184,45 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Lingue | croato, italiano | ||||||
| Cod. postale | 52210 | ||||||
| Prefisso | 052 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Targa | PU Pola | ||||||
| Nome abitanti | Rovignesi | ||||||
| Patrono | Eufemia di Calcedonia | ||||||
| Giorno festivo | 16 settembre | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Rovigno (in croato Rovinj, in istrioto Ruvèigno o Ruveîgno, in greco antico Ryginion, Ρυγίνιον) è una città di 14.367 abitanti dell'Istria sud-occidentale, in Croazia. Sorge su una costa frastagliata e fronteggiata da scogli ed isolotti a sud del Canale di Leme, tra Parenzo e Pola.
Dista in linea d'aria circa 105 km da Venezia, 65 km da Trieste, 125 da Marina di Ravenna e 155 dal Porto di Ancona.
Il centro ha origini pre-romane. Assunse importanza sotto il dominio romano solo nei primi secoli dell'Era volgare quando il suo nome era Arupinum o Mons Rubineus e successivamente anche Ruginium e Ruvinium, da cui poi si è giunti al nome attuale. Fu per secoli città, fra le più importanti d'Istria, appartenente alla Serenissima Repubblica di Venezia. Dopo la caduta di quest'ultima e la parentesi napoleonica, passò nelle mani dell'Impero Austro-Ungarico, a cui rimase sino la fine della Prima guerra mondiale.[1]
Appartenne all'Italia fino al Trattato di Parigi del 1947, data in cui fu ceduta alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Tale fatto, come nel resto dell'Istria, causò l'esodo della maggioranza della popolazione italiana autoctona anche a causa dei soprusi e delle violenze che questa ha subito da parte dei partigiani dell'armata del dittatore comunista jugoslavo Josip Broz Tito.
Nonostante questo dato storico la presenza italiana sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista demografico è rimasta impregnata nella vita di questa e di altre città confinanti tanto che è possibile ancora oggi a distanza di parecchi decenni ascoltare canzoni popolari in dialetto italiano, notare la toponomastica dei luoghi, quasi completamente di derivazione italiana, leggere targhe commemorative ad illustri cittadini italiani legati alla città o all'Italia stessa.
Molti cittadini rovignesi italiani sono stati inoltre decorati di medaglia d'oro al valor civile dalla repubblica italiana durante le varie commemorazioni del Giorno del ricordo, che si svolgono puntualmente ogni 10 Febbraio attraverso molteplici iniziative culturali e istituzionali in tutto il territorio italiano e non solo.
L'esodo dei cittadini rovignesi ha coinvolto non solo l'Italia ma molti altri paesi come ad esempio l'Australia, gli Stati Uniti d'America, il Canada, ma anche molti paesi orientali, dove alcuni rovignesi conservano ancora lo status di cittadini italiani.
Prova della profonda presenza italiana nel luogo è anche l'attuale sindaco Giovanni Sponza, cittadino croato di famiglia italiana.
In origine la penisola su cui sorge il centro cittadino era un'isola, separata dalla terraferma da un canale e cinta da una spessa muraglia e da torrioni: a ponente vi era la porta di san Damiano con il relativo torrione (ora la Torre dell'Orologio), a levante la porta di Valdibora con il suo torrione (divenuta nel XVIII secolo casa di proprietà della famiglia Bognolo) e nel mezzo il famoso Portone del Ponte, munito di ponte levatoio, sul quale campeggiava una lapide con la scritta Lo Reposso dei Deserti. Tale porta fu demolita ed il canale interrato nel 1763, per espandere l'antico abitato.
Vi ha sede il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, un'istituzione del Consiglio d'Europa.
Storicamente gli abitanti di Rovigno hanno fatto parte della comunità linguistica italiana. Secondo l'ultimo censimento austriaco del 1911 il 97,8% della popolazione era di madrelingua italiana.[2]
Indice |
Demografia [modifica]
Fino al 1945 gli Italiani costituivano la quasi totalità degli abitanti di Rovigno (circa 10.000 persone). Negli anni seguenti, in seguito all'annessione alla Jugoslavia, gran parte degli italiani migrarono (circa l'85%) e furono rimpiazzati da cittadini jugoslavi di varie etnie, prevalentemente croati.
Oggi Rovigno è un comune a statuto bilingue, le lingue ufficiali sono il Croato e l'Italiano. Rovigno è abitata prevalentemente da croati ma vi risiede anche una forte minoranza italiana di circa 1650 persone riunite nella locale comunità degli italiani di Rovigno, altri gruppi etnici sono costituiti da serbi, bosniaci, sloveni e albanesi. Dato che numerose persone (la maggior parte italiani) nasconde la propria identità non si è sicuri della percentuale effettiva delle varie etnie.
In base al censimento del 2001 gli italiani costituiscono a livello comunale il 11,5% della popolazione totale. A Rovigno è anche presente una scuola secondaria superiore in lingua italiana.
La comunità degli italiani di Rovigno conta 2401 soci con diritto di voto ai quali si aggiungono numerosi bambini e ragazzi, il presidente della comunità è Gianclaudio Pellizzer.
In città, pur se in drastico calo dal secondo dopoguerra, causa l'esodo dei parlanti e l'erosione del patrimonio linguistico italiano in favore del Croato, è ancora usato da taluni il tipico dialetto Istrioto nella sua variante rovignese (ruvigniz nell'idioma locale): questa è una parlata Romanza del gruppo Italico, autoctona e propria di queste terre d'Istria.
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: Censimento Croazia 2001 |
|---|---|
| 0,81% | madrelingua bosniaca |
| 81,85% | madrelingua croata |
| 10,81% | madrelingua italiana |
| 2,31% | madrelingua albanese |
| 1,34% | madrelingua serba |
Località [modifica]
Il comune di Rovigno è diviso in 2 insediamenti (naselja):
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Territorio [modifica]
Geologiamente il territorio rovignese, come quello del resto dell'Istria è caratterizzato da formazione rocciosa di tipo carsico, molti infatti sono i fiumi sotterranei e le doline formate da questi, dette anche foibe.
Le ampie spiagge bianche di roccia calcarea o pietra d'Istria erano un tempo rosse per la forte presenza di Bauxite nel terreno, presenza che ancora oggi puù essere notata nel suolo superficiale.
L'aspetto rosso delle rocce in antichità ha probabilmente dato il nome alla città, infatti alcuni storici fanno risalire l'origine del nome al sostantivo rubinus volgarizzato dal latino, il quale vorrebbe significare proprio rosso.
È inoltre presente tra le due città di Rovigno e Orsera il famoso canale di Lemme o Fiordo di Lemme o Baia di Lemme, che deriva dall'erosione operata dal fiume Pazincica, il fiordo fa parte dell'omonima valle di Lemme, lunga ben 35 km.
Con molta probabilità il nome di Lemme deriva dalla corruzione dialettale del termine latino limes, confine, bordo, probabilmente in antichità infatti fungeva divisione delle due province di Pola e Parenzo
Clima [modifica]
Il clima rovignese si presenta molto mite, inverni piovosi ma miti ed estati afose ma mitigate dalla corrente del mare.
Turismo [modifica]
In base ai dati dell’Ente per il Turismo della Contea (Regione) Istriana, Rovigno, per il numero di pernottamenti realizzati, è la seconda destinazione turistica della Croazia. Tra i paesi d’origine dei più numerosi ospiti della città di Rovigno ci sono la Germania, l’Italia, l’Austria e l’Olanda. Sul territorio della città di Rovigno si contano 10 alberghi. Nel 2009. è stato aperto il primo hotel a 5 stelle, l'hotel Monte Mulini. Numerosi sono i centri naturisti (FKK) nei dintorni. Il più grande è il villaggio Valalta che ospita oltre seimila persone e che fu fondato nel 1968.
Attrazioni turistiche [modifica]
L'Arco dei Balbi, costruito nel 1680 è l'antica porta della città, in stile chiaramente veneziano. La Chiesa di Sant'Eufemia fu costruita nel 1736 utilizzando materiale proveniente da due antichi edifici preesistenti: sul fondo della navata laterale destra si trova la statuetta di Santa Eufemia mentre il suo sarcofago, risalente al VI secolo, è collocato alle spalle dell'altare maggiore. La più antica chiesa cittadina è però la romanica Chiesetta della Santissima Trinità, a pianta eptagonale, collocata in Piazza del Laco. È presente una piccola pinacoteca che mostra principalmente quadri di origine veneta (XVIII secolo), ed un acquario.
Personalità legate a Rovigno [modifica]
- Silvano Abba, pentatleta e militare
- Femi Benussi, attrice
- Vittorio Benussi, psicologo
- Vinzenz Bronzin, matematico
- Pino Budicin combattente partigiano
- Giorgio Alberto Chiurco, politico e medico
- Giovanni Radossi, storico
- Luciano Delbianco, politico
- Renato Dionisi, compositore
- Miraldo Sponza Gambel, pittore
- Antonio Gandusio, attore e capocomico
- Giovanni Quarantotti patriota e storico della letteratura
- Antonio Santin, arcivescovo di Trieste
- Pietro Santin, ex allenatore e giocatore di calcio
- Ligio Zanini, poeta
Gemellaggi [modifica]
Fonte:[3]
Note [modifica]
- ^ Storia di Rovigno
- ^ Spezialortsrepertorium der Oesterreichischen Laender. VII. Oesterreichisch-Illyrisches Kuestenland. Wien, 1918, Verlag der K.K. Hof- und Staatsdruckerei
- ^ Città gemellate con Rovigno
Altri progetti [modifica]
Libri su Rovigno [modifica]
- Dario Alberi, Istria - Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trieste, edizione italiana ISBN 88-8190-158-7
- Bernardo Benussi, Storia documentata di Rovigno, 1888, ristampa UPT (1977)
- Fabio Amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste
- Gaetano Longo (dis.Aldo Bressanutti), Terra d'Istria, Lint Editoriale Trieste
- AA.VV., Istria, Cherso, Lussino, guida storico-artistica, Bruno Fachin Editore, Trieste
- Giovanni Radossi, La toponomastica di Rovigno d'Istria, 2008, Centro di Ricerche Storiche Rovigno
Collegamenti esterni [modifica]
- Guida virtuale di Rovigno
- Centro di Ricerche Storiche di Rovigno
- Museo Civico della Città di Rovigno
- Batana - Centro Arti Visive
- Sito della comunità italiana di Rovigno
- Sito del festival cinematografico estivo di Rovigno dedicato al cinema italiano
- Guida turistica di Rovigno
- Rovigno su TuttoTrieste.net