Cittanova (Croazia)

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Cittanova
città
(HR) Novigrad
(IT) Cittanova
Cittanova – Bandiera
Cittanova – Veduta
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione Grb Istarske županije.svg Istria
Amministrazione
Sindaco Anteo Milos
Territorio
Coordinate 45°19′N 13°33′E / 45.316667°N 13.55°E45.316667; 13.55 (Cittanova)Coordinate: 45°19′N 13°33′E / 45.316667°N 13.55°E45.316667; 13.55 (Cittanova)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 26,81 km²
Abitanti 4 328 (31-03-2011, Censimento 2011)
Densità 161,43 ab./km²
Altre informazioni
Lingue croato, italiano
Cod. postale 52466
Prefisso 052
Fuso orario UTC+1
Targa PU
Nome abitanti Cittanovesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Cittanova
Sito istituzionale

Cittanova (in croato Novigrad, fino al 1945 Cittanova d'Istria, in veneto Çitanova) è una città della Croazia di 4.328 abitanti situata sulla costa nord-occidentale dell'Istria, a circa 25 km dal confine con la Slovenia.

Cittanova dista circa 15 km dai vicini centri urbani di Parenzo, Umago e Buie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'antichità Cittanova viene citata come Neapolis nel VII secolo, come Civitas Nova nel IX secolo. Dal XII secolo e nelle testimonianze ecclesiastiche: Emona, Emonia, Aemonia. Sede vescovile dal V/VI secolo fino al 1831, a causa di guerre e di malattie, Cittanova, tra il XVI e il XVII secolo, è praticamente disabitata.

Rimane legata alla Repubblica di Venezia dal 1358 fino alla sua caduta nel 1797. Passò in seguito al Trattato di Campoformido all'Impero Austriaco dal 1797 al 1803. Nel 1803 Cittanova fu occupata dai Francesi, e quindi posta sotto il governo di Trieste. Nel 1805, per decisione di Napoleone, Cittanova passò sotto il Regno Italico. Dopo la sconfitta di Napoleone nel 1813 e la caduta del Regno Italico ritornò sotto il dominio dell’Impero Austriaco.

Cittanova fu un centro irredentista nell'Istria asburgica. A tutti i censimenti la popolazione si dichiara di lingua italiana. Nel 1918 diviene italiana come il resto dell'Istria.

Dopo la seconda guerra mondiale la cittadina entra a far parte del Territorio libero di Trieste, ma la zona B in cui è situata, in realtà rimane sotto occupazione militare jugoslava. Molti italiani fuggirono negli anni dal 1945 al 1948 in Italia (esodo istriano). Negli anni cinquanta gli italiani, ormai resisi conto che la città sarebbe rimasta definitivamente in mano jugoslava, abbandonarono in massa la località.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Al proprio interno vi è una collezione - tra le più importanti della Croazia - di 93 pietre monumentali di età antica e medievale (recente e tardo medioevo): davanzali, cornici, transenne, stemmi, tavole per altari, parti di ciborio, pilastri, capitelli, .

All'interno della chiesa parrocchiale di San Pelagio e di San Massimo, vi è una cripta risalente al primo periodo romanico, (unica in Istria e una tra le rare in Croazia).

Vi si erge la statua del compatrono della città, San Pelagio. La statua è di legno e rivestita in lamiera di bronzo.

Si presume provenga dal periodo paleocristiano. Le superfici del sarcofago semplicemente profilate con il coperchio sotto forma di due spioventi ed ai vertici quattro acroterii.

  • Palazzo Patrizio (1760)
  • Museo della k.u.k. Kriegsmarine, la Imperiale e Regia Marina da Guerra dell'Impero Austro-Ungarico, a due passi dal porto cittanovese. Il museo contiene molti reperti della fine del 1800 e della prima guerra mondiale oltre ad un'ampia e dettagliata storia della marina da guerra austro-ungarica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il settore turistico ha cominciato a svilupparsi a Cittanova a partire dagli anni settanta, sino ad allora l'economia della cittadina era basato sulla pesca. Poco alla volta la piccola città ha iniziato a basare il proprio sviluppo economico sul turismo; grazie alla sua conformazione a penisola è circondata dal mare e presenta un interessante patrimonio storico-culturale oltre che una natura ben conservata.

La vicinanza col confine rende Cittanova facilmente raggiungibile ai turisti dalla Slovenia e da Trieste. Cittanova dista circa 50 km in auto da Trieste ed un paio d'ore in motonave da Venezia. La località è ricca di strutture ricettive: alberghi, campeggi, appartamenti, ristoranti. L'amministrazione comunale punta, per il futuro prossimo, nella direzione dello sviluppo di un moderno centro nautico: la marina cittanovese.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo il censimento austriaco del 1910 contava 2.239 abitanti che si dichiaravano compattamente di lingua italiana. L'ultimo censimento della popolazione del 2001, ha rilevato sul territorio comunale 4002 abitanti: 1889 uomini e 2113 donne. La maggioranza della popolazione è formata da croati (il 70%), ma è forte anche la presenza della comunità italiana rimasta dopo l'esodo del dopoguerra (il 15%). Sul territorio sono presenti anche, tra le altre, le minoranze albanese (3%), serba (2%), slovena (2%), turca (0,5% ), bosniaca (0,3%), montenegrina (0,2%), macedone (0,2%), ungherese (0,2%).

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2001
77,59% madrelingua croata
15,32% madrelingua italiana
1,97% madrelingua slovena
3,02% madrelingua albanese
0,57% madrelingua serba
0,60% madrelingua turca

Località[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Cittanova è diviso in 5 insediamenti (naselja), di cui Cittanova è il capoluogo con 2.586 abitanti (Censimento 2011, 31-03-2011):

  • Antenale (Antenal)
  • Businia (Bužinija)
  • Cittanova o Cittanova d'Istria (Novigrad), sede comunale
  • Daila (Dajla)
  • Mareda (Mareda)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste.
  • Fabio Amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste.

Persone legate a Cittanova[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]