Mandello del Lario

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Mandello del Lario
comune
Mandello del Lario – Stemma
Mandello del Lario – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Riccardo Mariani (PD) dal 29/03/2010
Territorio
Coordinate 45°55′00″N 9°19′00″E / 45.916667°N 9.316667°E45.916667; 9.316667 (Mandello del Lario)Coordinate: 45°55′00″N 9°19′00″E / 45.916667°N 9.316667°E45.916667; 9.316667 (Mandello del Lario)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 43,33 km²
Abitanti 10 628[2] (31-12-2010)
Densità 245,28 ab./km²
Frazioni Maggiana, Moregallo, Olcio, Piani Resinelli, Rongio, Somana, Moregge, Luzzeno del Lario[1]
Comuni confinanti Abbadia Lariana, Ballabio, Esino Lario, Lecco, Lierna, Oliveto Lario, Pasturo, Valbrona (CO), Valmadrera
Altre informazioni
Cod. postale 23826
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097046
Cod. catastale E879
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 373 GG[3]
Nome abitanti mandellesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mandello del Lario
Posizione del comune di Mandello del Lario nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Mandello del Lario nella provincia di Lecco
Sito istituzionale
Panorama di Mandello del Lario dalla località La Gardata

Mandello del Lario (Mandèll in dialetto lecchese[4], pronuncia fonetica IPA: /manˈdɛlː/), precedentemente denominato Mandello fino al 1863, è un comune italiano di 10.631 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia.

La sua altitudine varia dai 200 metri sul livello del mare (zona a lago), 214 (stazione ferroviaria) ai 2409 metri della Grigna settentrionale. Il comune costituisce un caso abbastanza insolito in Lombardia, e in Alta Italia in generale, di una municipalità composta da due territori separati, seppur collegabili via lago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio sul quale sorge la cittadina è stato formato, nel corso dei millenni, dal torrente Meria (Neria per il geologo lecchese Antonio Stoppani) le acque del quale, scendendo dal gruppo delle Grigne, hanno portato a valle ingenti quantità di massi, ciottoli, sassi e ghiaia, che, sempre più protendendosi verso il lago, hanno formato il cono di deiezione sul quale è sorto l'abitato. Le frazioni collinose poggiano invece su strati morenici qui formati dal Ghiacciaio Abduano, la cui altezza, sull'attuale livello del lago (199 m) era di 1200 m. Di ciò fanno testo i massi erratici o "trovanti" sparsi lungo le propaggini della Grigna ed in particolare sul versante nord dello Zucco di Sileggio, sopra Somana. Dell'età Eneolitica è il ritrovamento di scheletri, ceramiche e oggetti litici nella "grotta del Maiale" siglata Lo- Co- 2373 nel territorio del Comune.

Nell'età del Ferro (VII secolo a.C.) il territorio mandellese viene occupato dalla prima invasione celtica. Mandello del Lario era, dunque, un insediamento di Galli, i cui resti sono stati ritrovati (soprattutto tombe, coppe e fibule, conservate ed esposte al museo nazionale di Zurigo) nel periodo 1840-45, in prossimità dell'ex setolificio Keller, dall'omonimo paleontologo svizzero Ferdinando Keller. Altri sepolcri, realizzati con le pietre locali, sono venuti alla luce nella frazione di Gorlo ed in altre zone del paese. Si pensa che sullo sperone roccioso attualmente occupato dal santuario di Santa Maria esistesse un castelliere, villaggio preistorico fortificato costruito in luogo elevato, dal quale era possibile controllare tutte le vie di accesso: dal lago ai passi alpini della Grigna.

Ultimi secoli a.C.[modifica | modifica wikitesto]

Poi, dopo la sconfitta a Casteggio (222 a.C.), vicino a Pavia, venne la colonizzazione dei Romani, guidati dal condottiero Marco Claudio Marcello, console dal 195 a.C.: questa ipotesi deriva dal fatto che l'urbanistica di Mandello Basso (zona a lago vicino alla chiesa di San Lorenzo) ha una disposizione tipicamente romana, ovvero un rigido schema rettangolare simile a quello di un accampamento romano. Mandello fu annoverata come "pagum", cioè area rurale, senza la presenza di "vici" (villaggi). In seguito, Roma stabilì nel "pagum Mandelli" – che deriva il nome da Mandela o Mandella, famiglia di origine romana della tribù Eufentina – un presidio militare, a sicurezza e difesa della colonia romana ivi vivente.

Primi secoli d.C.[modifica | modifica wikitesto]

Le prime menzioni scritte che riguardano Mandello risalgono all'epoca dei Longobardi, dai quali fu classificata "corte regia", ossia terra di proprietà reale. Nel 603 il papa Gregorio I, probabilmente in seguito ad una contesa con il re longobardo Agilulfo, cedette al conte di Angera tutte le corti regie del comitato di Milano fra le quali figurava anche Mandello. Del 769 è la prima citazione di Mandello nella topografia nazionale. Nell'833 il vescovo Leone si accordò con l'arcivescovo di Milano per la concessione al monastero di San Vincenzo di Milano dell'Abbazia di San Pietro, oggi chiesa di San Lorenzo (in Abbadia Lariana).

Sono presenti tre torri: la prima in zona lago vicino alla chiesa chiamata "Torre pretoria", un torrione quadrato molto basso a cui sono state tolte le merlature attualmente adibito ad abitazione privata; la seconda, detta "Torre dei Lanfranconi", nella frazione montana di Rongio; infine, la terza nel nucleo abitato di Maggiana, famosa poiché al suo interno è stata rinvenuta una lapide che testimonia il passaggio, nell'anno 1158, dell'Imperatore di Germania Federico I di Hohenstaufen detto "il Barbarossa", il quale vi ha pernottato e l'ha utilizzata per osservare le battaglie navali, sul prospiciente ramo lecchese del Lago di Como, fra i Milanesi (alleati della Lega Lombarda) e i Comaschi (alleati del Barbarossa assieme a Mandello). Ad esse, si aggiungono le due torri presenti nei comuni limitrofi di Abbadia Lariana (detta "la Torraccia" ancora visibile ai bordi della S.S. 36, uscita Abbadia) e Lierna (detto "il Castello").

Nel periodo feudale, il borgo di Mandello divenne un contado rurale dell'alto Milanese, feudo comitale e residenza del conte o capitàneo della terra. I conti di Mandello trassero il cognome di famiglia dal nome del borgo: i Di Mandello (o Mandelli) è un casato antichissimo, di primaria nobiltà lombarda. Il castello feudale di Mandello era costituito dal fabbricato dalle mura quasi ciclopiche che s'elevava a guisa di baluardo sull'ampio promontorio nel punto più proteso nel lago. Il popolo lo chiamò la torre, ma la sua forma rettangolare, la sua ampiezza, l'uso al quale era adibito di residenza del feudatario e della guarnigione, lo facevano uno dei più fortificati castelli della Lombardia e il nome di torre gli si addiceva soltanto per la eccessiva altezza delle mura. Queste, dello spessore di qualche metro, erano da ogni parte solcate da numerose feritoie, bifòre, trifòre come ancora oggi è dato osservare nella torre campanaria della chiesa plebana. In alto, nella facciata verso il lago, la torre era munita di due aperture rettangolari a guisa di finestroni, dominanti tutto il lago da Lecco a Bellagio, mentre la sommità involtata e pianeggiante, permetteva l'accesso e l'osservazione anche dalla parte del territorio.

1200-1300[modifica | modifica wikitesto]

Della casata dei -da Mandello- sono diversi i discendenti che occuparono svariati incarichi di prestigio in molte località italiane; fra questi Rubaconte da Mandello è podestà di Bergamo nel 1229. Nota la sua azione di vivo interesse per lo sviluppo delle miniere nelle valli Bergamasche. Nel 1237 è podestà di Firenze. Dante Alighieri lo ricorda nella Divina Commedia -Purgatorio- Canto XII- 34ª terzina- :" La ben guidata sopra Rubaconte": cioè il ponte che egli aveva fatto costruire sopra l'Arno. La storia delle pievi locali risentì degli episodi storici che caratterizzarono la città di Como e i paesi del Lario, in particolare delle lotte che contrapposero fra di loro Como e Milano. A tal proposito Mandello si alleò dapprima coi milanesi, quindi coi comaschi, e fu in seguito a tali lotte che la pieve passò, non si sa se parzialmente o totalmente, sotto la giurisdizione della diocesi di Milano in un arco di tempo che va dal 1196 al 1300 circa. In un documento risalente al 1285 l'arciprete di Mandello "Mediolanensis diocesis" compare in veste di delegato apostolico". Del 1288 è il capitolo della chiesa pievana di san Lorenzo passato entro il 1342 sotto il controllo del vescovo di Como. Nello stesso anno, 1288, si pensa già esistesse la chiesetta di S.Giorgio le cui origini risalgono probabilmente al 1000. Chiesa decorata poi nel 1400 da pitture murali di particolare significato che ancora offrono motivo d'ammirazione e di studio.

1300-1400[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1311 Mandello fu invasa dalle truppe di Cressone Crivelli, a cui l'imperatore Enrico VII concesse in feudo Lecco e le zone limitrofe. Nel 1336 Lecco e Mandello passarono sotto il governo di Azzone Visconti. Sotto il suo dominio la vita pubblica conobbe un periodo di ordine e buona amministrazione. L'Azzone fece costruire a Lecco il ponte sull'Adda, il più importante simbolo commerciale e strategico del Ducato milanese. Nel 1342 Mandello dipendeva in modo stabile dalla diocesi di Como. Il 13 febbraio 1398 vengono promulgati ufficialmente gli statuti per il borgo e la sua popolazione; il primo podestà è Giovanni De Bombelli, eletto.

1400-1500[modifica | modifica wikitesto]

Nel XV secolo frà Bernardo da Mandello (morto il 2 ottobre 1493), noto predicatore dei Frati Minimi, probabilmente appartenuto alla famiglia Mandelli, vissuto a La Verna, muore in concetto di beatitudine. Nello stesso periodo con il marmo nero di Olcio (frazione di Mandello), l'architetto Lorenzo Spazzi, già impegnato nella erezione del Duomo, erige quattro giganteschi pilastri nella Cattedrale di Como. Nel 1429 il duca di Milano Filippo Maria Visconti (1402-1447) concede alla terra di Mandello alcuni privilegi che vengono confermati ed accresciuti da Francesco Sforza nell'anno 1450. Nel 1449 Bartolomeo Colleoni, condottiero delle truppe veneziane, occupa "Mandello, Bellano ed altre Castella della riviera di levante". Nel periodo 1469-70 Mandello viene data in feudo a Tomaso Tebaldi da Bologna. I mandellesi con la Valsassina contrastano la cessione feudale. Nel gennaio dello stesso anno il Colleoni si inoltra nella Valsassina: "a marce forzate raggiunge la riva orientale del lago di Como gettandosi sulle terre di Bellano, Mandello ed alcune altre". È in questo frangente che il borgo viene ulteriormente fortificato ed è concluso il vallo. Nel 1480 Mandello assieme a Bellano e Varenna, viene dato in feudo al conte Pietro Dal Verme (già signore di Bobbio, Voghera, Castel San Giovanni e della Valsassina), che muore avvelenato nel 1485, ed il feudo di Mandello viene assegnato, non senza contrasti dei cittadini interessati, a Clara Sforza vedova Dal Verme. Fra il 1488 fino oltre il 1500, Penci Cristoforo (De Pentis), nativo di Mandello, è notissimo stampatore in Venezia, e pubblica un'aggiornata edizione del "Nuovo Testamento" con gli stemmi di Savoia e di Francia affiancati a quelli del ducato milanese. Nel 1494 Massimiliano d'Asburgo conferma il feudo di Mandello a Clara Sforza, che sposerà Paolo Fregoso. Nel 1495 Ludovico Maria Sforza detto "il Moro", reggente il ducato milanese, annette al ducato il feudo di Mandello e lo infeuda a Gaspare di San Severino, con altre terre. Negli ultimi anni del Quattrocento le parrocchie di San Lorenzo in Mandello e di Sant'Abbondio in Olcio si arricchiscono di preziosissimi calici e croci processionali. Di questo periodo è lo scritto del comasco Paolo Giovio, vescovo di Nocera, nel quale è detto, nella scrittura latina del periodo alto medievale: "Mandellum oppidum positura, coelo, campis, ubertate nullis posferendum"-tratto da Larius-, non è secondo a nessuno per tante belle qualità. Benedetto Giovio, fratello del predetto Paolo, scrive: "Il monte pure dietro Mandello abbonda di minerale dalle falde alla cima. Eravi un'antica miniera di piombo che ora abbandonossi coperta da una frana..... e narrasi che il piombo, che di quella s'estrae, sia ricco di puro metallo....". Nel 1499 le terre della Riviera orientale del Lario, con Mandello, vengono date in feudo a Marchesino Stanga, segretario di Ludovico il Moro.

1500-1600[modifica | modifica wikitesto]

In tre anni distinti [1500-(1508?)-1510], Leonardo da Vinci visita il Lago di Como e nel Codice Atlantico 214 v.e. fra l'altro scrive: "....e i maggior sassi scoperti che si truovano in questi paesi sono le montagnie di Mandello, visine alle montagnie di Leche (Lecco) e di Gravidonia (Gravedona). In verso Bellinzona a 30 miglia a Leco, è quelle di valle di Chiavenna; ma la maggiore è quella di Mandello la quale ha nella sua basa una busa di verso il lago, la quale va sotto 200 scalini e qui d'ogni tempo è ghiaccio e vento....". Alcuni studiosi ritengono che per l'attraversamento del gruppo delle Grigne il grande Genio abbia effettuato il seguente percorso: Mandello, Somana, Valle di Era e di Calivazzo, Bocchetta di Prada, Valle dei Mulini, Prato San Pietro (Mandello e Prato San Pietro, attualmente nel comune di Cortenova Valsassina, sono testualmente citati nel Codice Atlantico). Nel 1513 Mandello tributa atto di fedeltà a Chiara Sforza che è reintegrata feudataria del territorio. Nel XVI secolo e in quello successivo emerge in Rongio la famiglia Lafranconi o Lanfranconi la quale risulta essere proprietaria della locale torre medievale. L'11 luglio 1520 papa Leone X con un'apposita bolla dà il suo assenso alla istituzione di un ospizio dei frati dell'ordine dei Minori, fondato in Mandello (attuale casa di riposo?). Nel 1532 nelle acque di Mandello si verifica un violento combattimento fra gli Sforzeschi e Gian Giacomo dei Medici, detto il "Medeghino", "furbescamente il Vistarino riuscì ad attirare il Medeghino in un'imboscata tra Mandello e Onno nella quale persero la vita Gabriele dei Medici fratello del Medeghino e del futuro Papa Pio IV". Nel 1533 Paolo Fregoso, morta la moglie Clara Sforza, vende tutti i diritti e i privilegi sulle terre di Mandello ed altre al cremonese Francesco Sfondrati. Con Carlo V d'Asburgo duca di Milano (1535), in Lombardia inizia la dominazione spagnola che terminerà poi nel 1706. Il 23 ottobre 1537 l'imperatore Carlo V conferma il feudo di Mandello e riviera al senatore cremonese Francesco Sfondrati. Detta famiglia manterrà l'investitura fino al 1788, anno in cui i Serbelloni faranno domanda per ottenere il Contado della Riviera (a cui apparteneva anche Mandello), ma l'anno successivo le leggi napoleoniche aboliscono ogni vincolo feudale. La famiglia De Giorgi è fra le maggiori esponenti mandellesi fra il secolo XIV e XVI. Nel 1593 il Vescovo di Como, Feliciano Ninguarda, visita la pieve di Mandello, lasciando un ricco diario della condizione delle chiese in quel momento. Commentando detta visita, lo storico S.Monti ipotizza che presso il romitorio di S.Maria vi fossero dei frati Benedettini e Templari. A questo proposito è opportuno ricordare che in frazione Gorlo esisteva una "Ca' del Temp".

1600-1700[modifica | modifica wikitesto]

Gli Airoldi assurgono alla notorietà nella prima decade del 1600; nel 1745 il conte Cesare costruisce un grande palazzo demolito 100 anni dopo nell'attuale piazza del mercato. Nel 1600 inizia la ricostruzione della plebania di san Lorenzo, che aveva implicato la distruzione dell'edificio anteriore descritto dalla visita pastorale del vescovo Feliciano Ninguarda. Sarà consacrata il 13 giugno 1613 dal Vescovo di Como, mons. Filippo Archinti. Nel 1629 Roberto Rusca, nel descrivere il paesaggio di Mandello, certifica: "Li passa un fiumicello -la rongia- quasi per il mezzo, che fa girare molte ruote di molini di grano et fa battere con i magli ferro et rame, folare – battere- panni di lana" (frazione Fula: da follatoio). Tra il 1630 -Peste Manzoniana- e il 1634 Mandello subisce la peste ed i saccheggi delle truppe straniere in transito sul territorio, fra i quali, terribili, quelli ordinati dal duca di Rohan nel 1634. "Nel Seicento la pietra di Olcio e di Mandello si vendeva a Milano a prezzo rilevante e con la stessa, nel Duomo della città, si fece il primo pavimento".

1700-1800[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1700 il feudo Mandellese con i circonvicini vengono conservati dalla reale camera austriaca in quanto gli Sfondrati restano senza discendenza. Nel 1725 il 31 luglio nasce Giovanni Battista Zucchi che, dell'ordine dei frati Minori, diventa vescovo missionario in Cina. Dopo inenarrabili traversie e lungo martirio carcerario, muore nel 1804. Il mandellese F.A.Zucchi, dottore in sacra teologia, è arciprete in Mandello dal 1777 al 1802. Durante il suo ministero subisce l'imperio di Napoleone Bonaparte. Nel 1784 fa impiantare il maestoso organo in San Lorenzo, tuttora funzionante. Muore nel 1814. 1740: Maria Teresa d'Austria co-reggente con il figlio Giuseppe II dominano in Lombardia. Ambrogio Zucchi scopre nel 1742 due miniere di piombo sui "Monti di Mandello" che verranno poi abbandonate. Nel 1777 viene inaugurato il Canale di Paderno così da rendere navigabile il corso dell'Adda da Lecco a Milano. 1780: in Lombardia il dominio austriaco è assunto da Giuseppe II. Nel 1788 alla vigilia della Rivoluzione Francese cessano i diritti feudali. 1789: Scoppia la Rivoluzione francese. 1790: Leopoldo II e Francesco II d'Austria reggono la Lombardia sino al 1796. Nel 1790 A.G. Della Torre di Rezzonico, scrivendo di Mandello, ricorda: " L'ingente Torre dei Mandellesi che ora senza difesa va in rovina di giorno in giorno.... è di antichità certo venerabile....nel piccolo fiume che vi scorre davanti si vedono un mulino e officine destinate alla lavorazione del rame e del ferro. Vi erano anche fabbriche di scordassieri per la purga delle lane". Successivamente Mandello subisce il dominio dei francesi e degli austriaci almeno fino al 1848, quando le idee rivoluzionarie prendono piede ed in paese è istituito un comitato risorgimentale. 1796: Campagna d'Italia di Napoleone B. Nasce la Repubblica Cispadana. 1797: Nasce la Repubblica Cisalpina – adozione della bandiera tricolore.

1800-1900[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi dell'Ottocento vari avvenimenti storici vengono a toccare la realtà mandellese. Nel 1802 La Repubblica Cisalpina diventa Repubblica italiana. Nel 1805 La Repubblica italiana diventa Regno d'Italia. Nel 1809 avviene l'annessione di Abbadia, Linzanico e Rongio, seguiti da Olcio e Somana nel 1812. Nel 1814 avviene la restaurazione austriaca in Lombardia. Un anno più tardi, tutte le recenti unioni comunali vengono annullate. Nel 1821 il governo austriaco autorizzò le prime elezioni municipali a Mandello per l'appena istituito Consiglio comunale. Nel 1824 il governo austriaco inizia l'apertura della statale dello Spluga-Colico-Lecco, come strada di grande interesse militare, i lavori della quale termineranno nel 1832. Nel 1826 viene varato il primo piroscafo a vapore che naviga sul lago e che porta il nome di Lario. Nel 1839 a Giorgio Enrico Falck sr. (1802-1886) ingegnere meccanico, "si deve tecnicamente il primo impianto di laminazione italiano", a Dongo. Avanzano i moti risorgimentali italiani. Il 22 maggio 1848 i mandellesi si uniscono a una grossa colonna di volontari di Lecco che partono per la Valtellina col preciso scopo di proteggere il passo dello Stelvio; sono della partita alcuni componenti della famiglia Pini "gente solida", a Mandello fin dal 1300. Nel 1850 circa, la Badoni&Co. di Castello, Mandello e Bellano si pone alla testa dell'industria siderurgica italiana. Nello stesso anno, Carlo Ferrario fonda l'azienda che è sicuramente la più antica industria mandellese che si possa annoverare; ancora oggi produce fusi per la torcitura che per la loro altissima qualità sono conosciuti ed esportati in tutto il mondo. Nel 1859 diversi esponenti mandellesi, fra i quali i Confalonieri ed i Pini, partecipano a tutte le battaglie risorgimentali. Nello stesso periodo la famiglia Keller, di origine svizzera, gestisce lo stabilimento omonimo, ora velluttificio Redaelli. Nelle immediate vicinanze della Madonna di Debbio è attiva "una immane rupe di bel granito persichino dalla quale furono tagliate le otto colonne che in Como adornano il tempio del Crocifisso della S.Annunciata e ne sostengono le cupole". I vari componenti della famiglia Pini si distinguono nei moti risorgimentali. In questo periodo Mandello è prettamente agricola e gli annuari della diocesi di Como certificano che il numero dei bovini è di circa 1100 unità al giorno d'oggi si è ridotto ad una decina di capi. Mandello fu il primo comune lariano su cui sventolò la bandiera italiana. Le famiglie Badoni e Falck operano industrialmente in Mandello. Enrico II Falck, l'azienda del quale assurge a livello europeo, viene eletto senatore della repubblica italiana. Negli anni tra il 1860-66 cittadini mandellesi partecipano alla conclusione dei movimenti risorgimentali. 1860 - 61 Re d'Italia: Vittorio Emanuele II. Gli abitanti mandellesi sono 3118. 1862: Enrico Falck (1827-1878) sposa Irene Rubini Falck che resterà vedova con i piccoli Luigia, Giorgio e Camilla. Il 24 novembre dello stesso anno, il Consiglio Comunale delibera il toponimo del paese in "Mandello del Lario", delibera approvata l'8 febbraio 1863 con R.D. Nel 1871 gli abitanti mandellesi sono 3250. Nel 1877 è in attività la torcitura Panizza. Nel 1881 gli abitanti mandellesi sono 3498. Nel 1879 si delibera il progetto per la linea ferroviaria Lecco-Colico; nel 1885 si realizza la linea ferroviaria Colico – Sondrio. Il 14 dicembre 1888 nasce a Mandello Alfredo Lanfranconi, padre del P.I.M.E. che il 1º luglio 1937 sarà nominato vicario apostolico, poi dal 1º gennaio 1955 vescovo di Taungngu in Birmania (+ 26 novembre 1959). Del 1893 è l'installazione in Mandello del Velluttificio Redaelli (già Keller) che nella sua attività secolare diventerà noto per la varietà, qualità e ricchezza dei prodotti. Il 1º agosto 1894 entra in funzione la linea ferroviaria Bellano-Colico. Nello stesso periodo sono operanti i filatoi di Carugati e Ferrario e la filanda dei Semenza e Ravasi. Nel 1895 Antonio Carcano, proveniente da Maslianico, dove nel 1880 aveva iniziato la lavorazione dello stagno, si trasferisce a Mandello in località Maglio, nel comune di Somana. Ed utilizza l'alluminio per la lavorazione di carte metallizzate. Attualmente la ACM-Carcano Antonio S.p.a. per i suoi standard qualitativi ha una clientela di portata mondiale. Nel 1899 nasce il cavaliere di Vittorio Veneto Vincenzo Zucchi, storico mandellese che pubblica cinque versioni dell'"Oppidum Mandelli" negli anni 1931, 1946, 1959, 1979, 1990, (+ 1993).

1900-2000[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del XX secolo Mandello conta 3619 abitanti. Nel 1901 Clemente Gaddi nasce a Somana di Mandello; sarà vescovo di Nicosia, eletto arcivescovo titolare di Darni (con diritto di successione all'Siracusa), quindi vescovo di Bergamo con titolo arcivescovile ad personam (+ 1993). Nel 1902 sulla linea ferroviaria Lecco-Sondrio transita il primo elettrotreno d'Europa. Il 22 maggio 1905 nasce Ambrogio De Battista, che si consacrerà alla missione con il P.I.M.E. e verrà elevato all'ordine episcopale in India il 13 dicembre 1951, divenendo vescovo il 19 marzo 1952 della diocesi di Vijayawada. Si dimetterà il 23 gennaio 1971 per motivi di salute e, di lì a pochi mesi, morirà il 15 dicembre. Nel 1906 inizia l'attività la pluripremiata fabbrica di grattugie Cantoni, tutt'oggi esistente ma in forma minore. Padre Ambrogio Poletti del P.I.M.E. (1905 - 1973), nato a Somana, nel corso della sua missione in Hong Kong è detto "Portinaio della Cina" e "re dei nuovi territori" locali. Nel 1911 gli abitanti mandellesi sono 3770 e nel 1921 sono 3859. Nel febbraio 1921 nasce la Moto Guzzi. Il tecnico Carlo Guzzi, di origine milanese, realizza un prototipo di motocicletta con motore orizzontale. La società mandellese assurge a fama mondiale per le sue circa 3400 vittorie rendendo celebre il nome di Mandello in tutto il mondo e questo non solo per le prestigiose moto, ma anche per le vittorie olimpiche ed intercontinentali nel canottaggio, nell'alpinismo ed in molteplici altre attività sportive. Nel 1930 circa, Giorgio Enrico Falck jr. II (1866-1947) sviluppa l'azienda a livello europeo. Sarà Senatore del Regno d'Italia. Nel 1927 avvengono le annessioni di Olcio, Somana e Rongio. Milano in quel periodo conta un milione di abitanti, Mandello 4600 circa. Nel 1931 gli abitanti mandellesi sono 4638 e nel 1935 è operante in paese il cinema teatro Odeon. Nel 1936 gli abitanti mandellesi sono 5099. Dal 1939 al 1945 si svolge il secondo conflitto mondiale che coinvolge anche il centro abitato di Mandello con la presenza di truppe straniere e tragici episodi fra il centro abitato e le propaggini delle Grigne. Alla cessazione del conflitto, i mandellesi riprendono con vigore le loro attività. Nel 1940 nasce Dante Lafranconi. Sarà vescovo di Savona e Noli ed attualmente di Cremona. Nello stesso anno inizia l'attività il cinema teatro Sociale. Nel 1946 l'ing. Luigi Buzzi, nel verificarsi del "miracolo italiano", fonda la CEMB, che nei decenni si afferma a livello mondiale nella produzione di macchine equilibratrici impiegate in tutti i campi dell'industria e nell'aerospaziale. È contemporanea la creazione da parte dell'ingegner Arturo Gilardoni della "Gilardoni raggi X". Entrata in vigore il 1º gennaio 1948 la Costituzione della Repubblica Italiana, Enrico Falck II (1899-1953), laureato in Scienze agrarie, viene eletto Senatore della Repubblica italiana. La sua disponibilità nei riguardi della nostra cittadina è proverbiale tanto che ".......elargisce, a Mandello, il carbon fossile per l'asilo centrale e quello di Tonzanico; per il ricovero parrocchiale, per la Casa della maternità e per la San Vincenzo....". Nelle olimpiadi di Londra 1948 lo storico "4 senza" della Canottieri Moto Guzzi vince il titolo olimpionico; nello stesso periodo, in paese sorge il cinema teatro Astoria, oggi denominato Cinema Teatro Comunale Fabrizio De Andrè. Nel 1951 gli abitanti mandellesi sono 6550 e, nel rapporto tra cittadinanza e attività produttive, la Mandello industriale risulta essere il primo comune a livello nazionale. Nello stesso anno la cittadina viene raggiunta dal metanodotto. Nel 1956 il dottor Vittorino Gilardoni fonda la Gilardoni Cilindri. A Melbourne, in quell'estate australe (22 novembre – 8 dicembre), il glorioso "4 con" della Canottieri Moto Guzzi composto dagli operai Trincavelli, Vanzini, Winkler, Sgheiz e da Stefanoni al timone vince il titolo Olimpico. Nel 1961 gli abitanti mandellesi sono 8122, e nel territorio comunale sono operanti 350 imprese. Nel luglio dello stesso anno i mandellesi Gigi Alippi e Annibale Zucchi, guidati da Riccardo Cassin, unitamente ad altri tre alpinisti conquistano il monte Mckinley (6168 m), in Alaska. Nell'agosto 1962 il mandellese Pier Lorenzo Acquistapace è presente nella prima cordata italiana, che vince la parete nord dell'Eiger (3970 m), nella Jungfrau in Svizzera. Nel 1971 gli abitanti mandellesi sono 9321 che nel 1981 salgono a 9791 e nel 1991 a 9895. Nel 1992 nasce la nuova Provincia di Lecco e Mandello figura fra le prime cinque cittadine più popolate.

Uno storico locale, il cavaliere di Vittorio Veneto Vincenzo Zucchi, ha scritto un libro intitolato "Oppidum Mandelli", che racconta dettagliatamente la storia del paese dalle origini fino ai giorni nostri.

Vicariato di Mandello[modifica | modifica wikitesto]

Il vicariato foraneo di Mandello, antica sede plebana, è attestato stabilmente a partire dal XVII secolo. Nel 1651 e ancora nel 1758 la pieve di Mandello costituiva un unico vicariato comprendente le parrocchie di Mandello, Olcio, Lierna, San Lorenzo sopr'Adda (Abbadia Lariana), Crebbio e la viceparrocchia di Vassena, eretta in parrocchia nel corso del XVIII secolo (Ecclesiae collegiatae 1651; Ecclesiae collegiatae 1758); mentre nel 1794 nel vicariato e pieve di Mandello figuravano le parrocchie di Mandello, Olcio, Lierna, San Lorenzo sopr'Adda (Abbadia Lariana), Crebbio, Vassena (Ecclesiae collegiatae 1794).

Secondo quanto si desume dal confronto con la "nuova divisione dei distretti compresi nel Regno d'Italia e spettanti alla diocesi di Como per le scuole normali" compilata nel 1816, la "pieve o sia vicariato" di Mandello comprendeva le parrocchie di Olcio, Lierna, San Lorenzo sopr'Adda (Abbadia Lariana), Crebbio, Vassena (Distrettuazione pievana diocesi di Como, 1816). Il 13 agosto 1858, ad opera del vescovo Giuseppe Marzorati, fu eretta la parrocchia di Sant'Abbondio di Somana, con territorio smembrato dalla parrocchia di San Lorenzo di Mandello (Fondo parrocchie, Somana; Zucchi 1959). Nell'elenco delle parrocchie distribuite per vicariati collocato in appendice agli atti del sinodo celebrato nel 1904, sono indicate come appartenenti al vicariato di Mandello le parrocchie di Mandello, Abbadia sopra Adda (Abbadia Lariana), Crebbio, Lierna, Olcio, Somana, Vassena (Elenco delle parrocchie, 1905). Con decreto 16 novembre 1934 del vescovo Alessandro Macchi fu eretta all'interno del vicariato di Mandello la nuova parrocchia del Sacro Cuore di Mandello del Lario (decreto 16 novembre 1934 a) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1934).

Il vicariato foraneo di Mandello cessò di esistere solo con la revisione della struttura territoriale della diocesi di Como attuata nel 1968. Con il decreto 29 gennaio 1968 del vescovo Felice Bonomini, mediante il quale vennero abolite le vicarie fino ad allora esistenti, il territorio della diocesi di Como venne diviso in zone pastorali, comprendenti uno o più vicariati foranei; le parrocchie dell'antico vicariato di Mandello furono comprese nella zona pastorale X Grigne e nel vicariato di Mandello (decreto 29 gennaio 1968) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1968). Il vicariato di Mandello, coincidente con la zona pastorale X delle Grigne, comprendeva le parrocchie di Abbadia Lariana; Crebbio; Lierna; Sacro Cuore, San Lorenzo di Mandello; Olcio; Somana (decreto 29 gennaio 1968) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1968). La struttura vicariale così delineata venne adeguata con il decreto 10 aprile 1984 del vescovo Teresio Ferraroni (decreto 10 aprile 1984) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1984).

Dal Giovedì Santo del 2011, che correva in data 21 aprile, il Vescovo di Como Diego Coletti ha ripristinato il XVII Vicariato - Vicariato di Mandello e abolito la zona pastorale X - Grigne.

L'attuale Consiglio Pastorale Vicariale (CPV) è in carica dal 2011 al 2016.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre dei Lanfranconi a Rongio
  • Chiesetta di Santa Maria sopra Somana
  • Palazzo del Pretorio a Mandello Bassa
  • Chiesetta dei Partigiani a Prada

Chiesa di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giorgio

Fa parte della parrocchia di Sant'Antonio abate in Crebbio ed è una delle tre chiese appartenenti alla medesima parrocchia. È stata costruita su un piano che sovrasta il cosiddetto Sasso San Giorgio, che si erge sulla ex Strada Statale 36, oggi Strada Provinciale 72, e ovviamente sul lago. La facciata della chiesa segue l'orientamento dei primi secoli cristiani, quando c'era la cura di fabbricare i templi con l'abside verso est, in modo tale che i fedeli (e prima del Concilio Vaticano II anche il sacerdote) guardassero in direzione dell'Oriente dove è nato, vissuto e morto Gesù Cristo.

Secondo la tradizione, la chiesa venne fatta costruire nel XIII secolo, per volere di un crociato di ritorno dalla Terra Santa. Secondo un'altra leggenda, la chiesa sarebbe sorta sul rifugio di un monaco appartenente all'ordine dei Templari. Sulla data di costruzione c'è ancora molta incertezza: secondo Goffredo da Bùssero, che tenne un elenco delle chiese della pieve, la chiesa nel 1288 non esisteva ancora.

Nel 1570 lo storico Paolo Giovio pubblicò “Larii lacus vulgo Comensis descriptio”, nella quale parlava ampiamente della chiesa di San Giorgio posta a levante di Mandello.

Il 26 marzo 1594 venne stabilito da Nicola Rosaspina che nella chiesa di San Giorgio venisse celebrata almeno una messa a settimana. La famiglia Rosaspina aveva fatto installare nel 1530 una campanella (denominata Nicolaus) sul campanile quadrato della chiesa.

Tra il Seicento e l'Ottocento la chiesa ospitò il sepolcro comune per le frazioni di Maggiana, Lombrino e Crebbio.

Non ha mai trovato una spiegazione la presenza di un gradino, posto a metà chiesa, bordato e alto circa 10 centimetri: aveva uno scopo liturgico antico oppure serviva, come rialzo, per evitare eventuali allagamenti, visto che il sagrato è leggermente in pendenza?

La chiesa di San Giorgio, ad aula unica con soffitto a capriate a vista e abside quadrangolare con volta a crociera, deve il suo aspetto attuale a restauri, iniziati in epoca trecentesca, di un edificio che già esisteva nell'XI secolo.

Della primitiva costruzione è conservata un'acquasantiera ornata da un motivo a intreccio geometrico-floreale (molto diffuso nel comasco tra il VI ed l'XI secolo) sul fronte e sui fianchi da un rilievo (poco pronunciato) raffigurante una croce.

L'interesse principale dell'edificio è dato dai dipinti che ornano le pareti della navata; numerosi sono gli affreschi votivi databili tutti al XV secolo; la Crocifissione del presbiterio è della fine del XV secolo; il ciclo escatologico, secondo alcuni studiosi, mostra legami con la tradizione pittorica Ligure-piemontese, mentre secondo altri è più vicino alla tradizione locale, ed è collocabile agli anni ottanta del Quattrocento.

Oggi, nella chiesa di San Giorgio viene celebrata la festa del patrono, che la Chiesa Cattolica celebra il 23 aprile. Da alcuni anni la Pro Loco di Mandello, in collaborazione con l'associazione culturale I Amiis del Dialett, si adopera per aiutare la parrocchia di Crebbio nella celebrazione della medesima festa. La stessa Pro Loco è a disposizione per le visite guidate gratuite alla chiesa, nel periodo che va da aprile a ottobre. Inoltre, la chiesa viene richiesta soprattutto per la celebrazione di alcuni matrimoni religiosi.

Chiesa arcipretale di San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa arcipretale di San Lorenzo sorge su una piazza all'inizio del lungolago. L'edificio attuale del XVII secolo è sorto in sostituzione del tempio precedente a tre navate, sorrette da piastroni terminanti con absidi. Di chiara impronta romanica resta il campanile del XII secolo a fianco della facciata decorato da archetti pensili e da due piani di bifore. La facciata si presenta con semplice coronamento a cimasa orizzontale sulle navate laterali e con una cimasa composita curvilinea sulla navata centrale. La decorazione della chiesa risale al XVII secolo e segue il gusto decorativo barocco, in quanto presenta stucchi e grandi quadri. Da segnalare il prezioso ciborio intagliato e l'altare a baldacchino in legno policromo.

Unito alla chiesa, si riconosce ancora il complesso dell'abbazia benedettina, già esistente nell'833 d.C., di cui rimane solo il chiostro.

Santuario della Beata Vergine del Fiume[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario della Beata Vergine del Fiume è una chiesa nella città di Mandello del Lario, nella provincia di Lecco in Lombardia, Italia.

Torre del Barbarossa a Maggiana[modifica | modifica wikitesto]

« Dove nel Lario vedesi addentrare / La punta circolare di Mandello / In forma quadra adamantina appare / Di Maggiana sul colle ampio castello / Degno che serbi di quello la storia / Scritta nei fasti suoi l'alta memoria" (poema antico inedito). »

A 148 metri sopra Mandello sta il villaggio di Maggiana, che, con Mandello, divise tutte le vicende dei secoli ed ancora oggi è frazione del comune. Solo nel 1621, erigendosi lo parrocchia di Crebbio, Maggiana fu assegnata ecclesiasticamente alla nuova parrocchia sottraendola a quella matrice di Mandello. Il villaggio appare assai pittoresco e, da qualunque parte venga osservato, si scorge dominato dalla imponente mole dello vecchia torre che, ritta e ringiovanita, sta a sfidare i secoli. La sua forma è quadrata, l'altezza è di 40 braccia e la larghezza di dieci. Le mura hanno da ogni parte finestre ogivali che si alternano con delle feritoie. Si accede per un ampio portone medioevale, che immette in un cortiletto d'ingresso dal quale, per una comodo scala, si entra al primo piano della torre. Quivi, immurata nel camino, si osserva una lapide che porta incisa una dicitura su Federico Barbarossa or resa illeggibile dagli anni, dalla fuliggine e ancora dagli uomini, poiché la pietra ora è scomparsa forse per tre quarti nella base del camino e la poca emergente non lascia scoprire altro che qualche consonante sconnessa. Dal primo piano si sale ai piani superiori fino all'ultimo, un tempo tutto ornato di affreschi che ora si sono andati affievolendo fin quasi a scomparire: solo dei trofei d'armi dipinti negli angoli resistono ai tempi quasi a testimoniare ai visitatori odierni il soggiorno che vi fece l'imperatore Federico I. Verso il 1800, la torre passò in proprietà del signor Francesco Alippi, il quale, orgoglioso di possedere un monumento tanto storico, la restaurò, ornando la sommità di un comodo terrazzo con quattro pilastrini granitici agli angoli congiunti fra loro da riquadri in ferro lavorato, sormontata in un angolo dal parafulmine, mettendo così l'interno al riparo dall'azione corrompitrice delle intemperie. Il 5 maggio 1828 un muratore stava smurando il camino al primo piano, quando rinvenne addossata al muro una lapide di granito tutta annerita dal fumo; pulita e lavata convenientemente vi si lessero le parole: FRIDERIC – IMPERAT – GERMAN HIC – TUTUS – QUIEVIT – ANNO 1158 (Federico, imperatore di Germania, qui sicuro riposò – anno 1158). Non è a dire la gioia dell'Alippi al rinvenimento di una documentazione tanto sicura del soggiorno di Federico Barbarossa a Maggiana, e da quel giorno accrebbe a dismisura la sua considerazione per la torre di cui, orgoglioso, si sentiva proprietario. Dal 19 marzo 1910, la torre è notificata al signor Tomaso Comini fu Ignazio, i familiari del quale, se richiesti, con la già sperimentata cortesia, sono lieti di fare da guida nella visita alla torre fino al terrazzo, dal quale l'occhio si posa compiacente sui colli finitimi, sui pendii, sulla sottostante Mandello e sul lago fino a Bellagio.

Grotta Ferrera[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso della grotta Ferrera

La grotta Ferrera si trova in località Acqua Bianca.

Il livello orografico della grotta è 590 metri sopra il livello del mare ed ha un dislivello massimo di circa -37 metri.

La caverna è costituita essenzialmente da un'unica immensa sala lunga circa 175 metri e larga circa 50 metri. È percorsa per un breve tratto da un ruscello proveniente da una volta che forma una cascata.

L'accesso è estremamente facile, poiché si apre sul bordo di una mulattiera molto ben tenuta; anche la percorribilità interna è facile, tuttavia il suolo è coperto da fango scivoloso e costellato di crepacci.

La caverna è stata originata dalla dissoluzione di una parte di roccia più corrodibile seguita dal crollo di altri strati sovrastanti al fine di ristabilire l'equilibrio. Questo tipo di formazione è frequente nelle grotte della zone limitrofe.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Molina[modifica | modifica wikitesto]

Comune della riviera di Lecco, appartenne alla comunità della pieve di Mandello. A norma degli statuti di Mandello, risalenti agli ultimi anni del XIV secolo, i comuni facenti capo a Mandello (”communia et universitates terrarum”), compresi cioè nella giurisdizione pievana, dovevano nominare un console (con l'obbligo di presentare le denunce al rettore di Mandello), un caneparo e due estimatori per ciascuno (statuti di Mandello sec. XIV; Zucchi 1959). Dal XV al XVIII secolo, Molina fu sempre sottoposta al podestà di Mandello e compresa nella giurisdizione di Mandello, parte dal 1537 del contado della riviera. Secondo quanto riportato nelle risposte ai 45 quesiti della real giunta del censimento, nel 1751 Molina formava un comune (o “consolaria”) aggregato alla comunità generale di Mandello, compresa nella riviera di Lecco, allora infeudata al conte Ercole Sfondrati e dipendente dal podestà feudale di Mandello (presso la cui banca criminale il console era solito prestare giuramento), concorrendo con le altre terre della pieve di Mandello al pagamento dei carichi spettanti alla comunità generale (Risposte ai 45 quesiti, 1751, Mandello). Nel compartimento territoriale dello stato di Milano (editto 10 giugno 1757), Molina figura aggregato al comune di Rongio, nella pieve di Mandello, compresa nella riviera di Lecco e nel Ducato di Milano.

Maggiana[modifica | modifica wikitesto]

Frazione di Maggiana con la torre di Federico Barbarossa

Pittoresca frazione situata su una terrazza che domina il centro di Mandello e il lago. Tra le case in pietra del paese si erge la torre di origine medievale che nell'anno 1158 ospitò l'Imperatore di Germania Federico I Hohenstaufen, detto "il Barbarossa". All'interno della torre è allestito un museo, che raccoglie gli strumenti da lavoro tradizionali e dell'arte contadina.

Moregallo[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente sempre appartenuta a Mandello, in quanto questi territori appartenevano ai nobili mandellesi che, per raggiungere la frazione dall'altra parte del lago, vi arrivavano con la barca. Moregallo è, infatti, una frazione situata sulla riva opposta del lago passata alle cronache pochi anni fa, quando è sorta una polemica sulla cava di sabbia presente in loco, che venne a essere sperequata e privata quasi completamente del materiale, prezioso per il mondo dell'edilizia.

Olcio[modifica | modifica wikitesto]

Frazione storica: nel 1786, nell'ambito della riforma delle circoscrizioni della Lombardia austriaca, Olcio fu assegnata alla provincia di Como, ritornando però già nel 1791 sotto quella di Milano. In età napoleonica (1809) al comune di Olcio furono aggregati i comuni di Lierna e Uniti e Somana, ma dopo soli tre anni (1812) anche il comune di Olcio fu soppresso, e aggregato a Mandello. Tutti i centri recuperarono l'autonomia nel 1816, in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto. All'Unità d'Italia (1861) Olcio contava 492 abitanti. Il comune venne soppresso nel 1927 e aggregato a Mandello del Lario. Olcio ospita anche una stazione ferroviaria dotata di 1 solo binario passante.

Luzzeno del Lario[modifica | modifica wikitesto]

Frazione con case e condomini.

Rongio[modifica | modifica wikitesto]

Frazione posta più in alto, è situata in Valle di Era.

Moregge[modifica | modifica wikitesto]

Questa piccola frazione è posta sul Lago di Como.

Piani Resinelli[modifica | modifica wikitesto]

Frazione anche nel comune di Ballabio e pure in quello di Abbadia Lariana, è importante per gli impianti sciistici.

Piani Resinelli Primo[modifica | modifica wikitesto]

Piccola frazione posta anche nel comune di Abbadia Lariana, ha una sola via: Via del Ram. Da Piani Resinelli Primo si gode un bel panorama.

Piani Resinelli Secondo[modifica | modifica wikitesto]

Frazione abbastanza grande; anche da qui si gode un bel panorama. È posta anche nel comune di Abbadia Lariana.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In passato era diffusa la coltivazione di olivi e viti, che ora rimane solo a livello personale e poco diffusa. Nella frazione di Maggiana, fino alla seconda metà del Novecento, veniva coltivato il gelso bianco per l'allevamento del baco da seta. La seta veniva lavorata nella filanda locale, che ora è una casa abitata. Con l'affermarsi delle fibre sintetiche, l'allevamento del baco da seta è andato scomparendo in tutta la regione e, con essa, anche la coltivazione del gelso.

Oggi l'economia del paese si basa soprattutto sull'industria, in particolare quella metalmeccanica e quella manifatturiera. Alcune di queste aziende sono note e rinomate in tutto il mondo.

  • Moto Guzzi
  • Carcano Antonio, produzione e lavorazione di alluminio
  • Gilardoni Raggi X
  • Gilardoni Vittorio, produzione di cilindri e cromati
  • Cemb, produzione di macchine equilibratrici
  • Icma, produzione di carte speciali
  • Lafranconi silenziatori

Con la crisi economico-finanziaria di questi ultimi anni, hanno purtroppo chiuso i battenti altre realtà storiche del territorio mandellese, come:

  • Vellutificio Redaelli, che era nato nel 1893 e ha cessato l'attività nel 2012; lo stabilimento, dove lavoravano circa 80 dipendenti, è stato acquisito nel settembre 2012 dal gruppo veneto Marzotto e, a inizio febbraio 2013 viene annunciato che sull'area industriale ci sarà una modifica di destinazione uso; dalle ceneri dello stabilimento del vellutificio, nasceranno una piscina e un auditorium, che saranno edificati dalla Redaelli Spa; all'interno della villa, di proprietà della famiglia Redaelli, sarà invece costruito un albergo a cinque stelle

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Mandello del Lario ha ricevuto molti riconoscimenti sportivi mondiali grazie ai suoi atleti e olimpionici della Canottieri Moto Guzzi.

Il gruppo della Grigna visto dal Manavello

Persone legate a Mandello del Lario[modifica | modifica wikitesto]

Defunti

Viventi

Comunità Montana[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana "Lario Orientale - Valle San Martino".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei Sindaci di Mandello del Lario[modifica | modifica wikitesto]

Comitato per i Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2011, è stato istituito dall'Amministrazione comunale il medesimo Comitato, avente la funzione di coordinare l'attività dei gemellaggi instaurati dal Comune.

Presidente: Silvia Colombo (rappresentante delegato dal Sindaco)

Rappresentanti gruppo di maggioranza: Luciano Benigni, Maurizio Bertoli e Michela Maggi. Rappresentanti gruppo di minoranza: Sergio Gatti e Morena Sgheiz.

Rappresentanti altri settori: Carla Valsecchi (commercio), Paolo Ostini (sindacati), Simonetta Carizzoni (scuola), Maria Carla Cantoni (Pro Loco), Carlo Gilardi (Polisportiva Mandello), Elisabetta Rossi (associazioni e organismi giovanili) e Mauro Lafranconi (mondo produttivo).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo statuto comunale, il territorio comunale comprende, oltre al capoluogo, le frazioni di Olcio, Maggiana, Moregallo, Piani Resinelli, Rongio e Somana[5].

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale i centri abitati di Maggiana e Mandello del Lario, e il nucleo abitato di Piani Resinelli[6].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportate le maggiori manifestazioni che si svolgono durante l'anno sul territorio comunale:

  • Gennaio:
    • Arriva la Befana, serata di divertimento organizzata da Officina Rongio nell'omonima frazione 5 gennaio;
    • Giorno della memoria, varie iniziative organizzate dall'Assessorato alla Cultura in occasione dell'omonima giornata in ricordo delle vittime della Shoah;
    • Ginee, processione dei bambini con le tolle e con un fantoccio che verrà bruciato in località Poncia, sul lungolago, e in frazione Rongio il giorno 31 gennaio;
  • Febbraio:
    • Mostra del libro, mercatino librario organizzato dal Centro d'Aiuto alla Vita presso la veranda della parrocchia del Sacro Cuore in occasione della Giornata della vita (prima domenica di febbraio);
  • Marzo:
    • Donne in campo, una serata organizzata dall'associazione culturale 'I Amiis del Dialett' che invita a parlare alcune esponenti del mondo femminile mandellese che si sono espresse in alcuni settori
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
  • Aprile:
    • Celebrazioni del 25 aprile, deposizione di un omaggio floreale sui monumenti ai caduti, sfilata di varie associazioni d'arma, ragazzi delle scuole, Corpo Musicale Mandellese per le vie del paese, celebrazione della Messa al cimitero maggiore e discorso del Sindaco;
  • Maggio:
    • Giornata della memoria delle vittime del terrorismo, serie di iniziative organizzate dall'Amministrazione comunale;
    • Luzzeno – Manavello, Trofeo Pino Redaelli, corsa in montagna organizzata dal Gruppo Amici Luzzeno (GAL);
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
    • Trofeo Giuseppe Valli e L. Forni a.m., camminata non competitiva organizzata dalla sezione Avis di Mandello e dal Gruppo Missionario Grigne;
    • Biker Laghée Fest, tre giorni di festa organizzata dall'associazione I Laghée;
    • Festa del parco giochi di Olcio, spettacolo per bambini organizzato nell'omonimo parco giochi dell'omonima frazione;
  • Giugno:
    • Donare in festa, tre giorni di festa organizzata dalla sezione Avis di Mandello e dai volontari dell'Operazione Mato Grosso;
    • Saggio di fine corsi, serata di dimostrazione di tutti gli atleti della Polisportiva Mandello;
    • Mandello – Cainallo – Trofeo William Viola, gara ciclistica organizzata dal Bike Team Mandello;
    • La Torre in Festa, due giorni di festa organizzata dal Gruppo Amici di Maggiana (GAMAG);
    • Padania in Festa Lombardia a Mandello, tre giorni di festa in piazza del Mercato con la sezione locale della Lega Nord - Lega Lombarda, all'opposizione dal 2005; fino a qualche anno fa, questa festa era all'inizio del mese di agosto; dal 2014 questa festa è stata trasferita a Rongio, presso l'albergo ristorante Al Verde, e si tiene un solo giorno;
    • G.A.L. Fest, due giorni di festa in piazza del Mercato organizzata dal Gruppo Amici Luzzeno (GAL);
    • Trofeo Ercole Carcano, gara nazionale individuale organizzata dalla Bocciofila Mandellese presso il bocciodromo di via Montello;
  • Luglio:
    • Festa dello Sport, quattro giorni di festa organizzata dall'Amministrazione comunale dal 2012, al posto del Palio delle Frazioni e dei Due Comuni – Festa della Polisportiva, tipico campionato con giochi e specialità che mette in competizione le frazioni di Mandello del Lario, più due di Abbadia Lariana, al termine, in piazza del Mercato ha luogo la festa della Polisportiva Mandello, che organizza il Palio; la kermesse non ha avuto luogo né nel 2013, né nel 2014 (continua?) ...
    • Molina – rifugio Bietti-Buzzi, corsa in montagna dalla Società Escursionisti Mandellesi (SEM);
    • Alpini in Festa, tre giorni di festa in piazza del Mercato organizzata dal gruppo Alpini di Mandello-Abbadia;
    • Traversata del Lario, gara di nuoto (1.500 km da Onno fino a Mandello) organizzata dalla Pro Loco Mandello;
    • Ne resterà solo Ugo, torneo di basket in due giornate organizzato dalla sezione Basket della Polisportiva Mandello;
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) sul viale dei Giardini;
    • Green Volley, torneo di pallavolo organizzato dalla Polisportiva Mandello presso la palestra di via Prà Magno;
    • Festa di Casa Comune, quattro giorni di festa in piazza del Mercato con la lista civica Casa Comune, maggioranza in Consiglio comunale dal 2005;
  • Agosto:
    • Festa patronale di San Lorenzo, settimana di eventi che caratterizzano la festa patronale del paese, che culmina con lo spettacolo pirotecnico della sera del 10 agosto;
    • Festa dell'Alpe di Era, festa organizzata dalla parrocchia di Somana all'omonima località montana il 15 agosto;
    • Fiera di San Rocco, grande mercato disperso sulla zona a lago che dura tutta la giornata del 16 agosto;
    • Raviolata di Sant'Abbondio, festa patronale della parrocchia di Somana con la tipica raviolata;
  • Settembre:
    • Sonica, festival rock per giovani, organizzato dal Punto Giovani del Comune di Mandello; anni fa veniva organizzato durante il mese di giugno;
    • Sagra del paradell, due giorni di festa a Maggiana organizzata dal Gruppo Amici di Maggiana (GAMAG);
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
    • Orizzonti di speranza, festival canoro per giovani organizzato dalla parrocchia del Sacro Cuore e dall'artista, cantante e musicista mandellese Linda Spandri;
    • Camminata Soccorso degli Alpini e Memorial Gildo Molteni, camminata non competitiva organizzata dal Soccorso degli Alpini, in memoria del tenente Gildo Molteni;
    • Giornata nazionale dell'associazione San Vincenzo, iniziative organizzate dall'associazione San Vincenzo de' Paoli;
  • Ottobre:
    • Festival Ludico, pomeriggio per bambini con i giochi del passato, organizzato dall'associazione Chitarfisa (non organizzato da alcuni anni);
    • Molina – Rifugio Elisa, corsa in montagna organizzata dal CAI Grigne;
    • Castagnata, iniziative organizzate sia dal CAI Grigne (al rifugio Elisa) che da Officina Rongio (nell'omonima frazione)
  • Novembre:
    • Celebrazioni del 4 novembre, sfilata di varie associazioni d'arma, ragazzi delle scuole, Corpo Musicale Mandellese per le vie della zona a lago del paese, celebrazione della Messa presso la parrocchia di San Lorenzo, deposizione di un omaggio floreale sui monumenti ai caduti in piazza Garibaldi e discorso del Sindaco;
    • Festa di Santa Cecilia, concerto offerto dal Corpo Musicale Mandellese e celebrazione eucaristica con varie corali presso la chiesa prepositurale del Sacro Cuore;
    • Mercatino delle pulci, appuntamento di vendita delle cose usate (terza domenica del mese) in piazza del Mercato;
    • Presentazione calendario artistico, serata in cui viene presentato il calendario preparato dall'associazione Olciosportiva con fotografie in bianco e nero e poesie del poeta di Olcio Elio Cantoni, il cui ricavato serve a sostenere l'asilo infantile dell'omonima frazione mandellese;
    • Premiazione dei giovani atleti, serata in cui vengono premiati i migliori atleti, in particolare quelli più giovani, di Mandello, soprattutto quelli che si sono messi in risalto nell'anno appena trascorso;
  • Dicembre:
    • Andando ... per Presepi, fino al 2011 concorso, ma dal 2012 mostra itinerante di tutti i presepi costruiti sul territorio del paese, visitabili i sabati e le domeniche prima di Natale
    • Mostra delle associazioni (8 dicembre), festa di tutte le associazioni del paese e dei dintorni in piazza del Mercato;
    • Aspettando Natale, serie di iniziative religiose organizzate dal Gruppo volontari assistenza anziani presso il Centro diurno anziani
    • Concerto di auguri di buone feste, serata musicale organizzata dalla sezione Avis di Mandello per augurare buone feste;
    • Concerto di Natale, concerto del Corpo Musicale Mandellese presso il cinema teatro Fabrizio De André;
    • Fiaccolata di Natale in Manavello, serata del 23 dicembre organizzata dal Gruppo Amici Luzzeno (GAL), durante la quale avviene la salita in Manavello per l'accensione della stella o dell'albero che illumina tutto il paese durante il periodo natalizio;
    • Sfilata dei carri natalizi, momento di festa con la sfilata di allegorici carri natalizi per le vie del paese, che si conclude in piazza del Mercato, con la castagnata e il vin brulè offerto dal gruppo Alpini di Mandello-Abbadia;

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

  • polenta uncia, piatto forte a base di farina di granoturco gialla e di grano saraceno o farina nera, formaggio magro (furmagell) e burro
  • agoon (agoni) / missulten (missoltini) / lavarell (lavarelli; oppure coregon, coregoni), tipici pesci del lago; ma anche pesce persico, tinca, trota, anguilla e arborella, variamente cucinati
  • agrett/furmagell/mascherpa/strachen/quartiroo, varie tipologie di formaggio tipico della zona
  • paradell, dolce fritto a base di farina di frumento, sale e zucchero, olio ed erbe aromatiche
  • meascia, torta a base di farina di granoturco e di frumento, mele, pere, uva, noci, nocciole, fichi, zucchero, latte, olio e sale
  • crucant, dolce a base di zucchero e frutta secca
  • torta Grigna, dolce a base di mandorle e nocciole tostate, aggiunte a burro, uova, zucchero e vaniglia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Mandello del Lario - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Amanzio Aondio - Felice Bassani (a cura di), Dialetto da salvare, Oggiono, Cattaneo Editore, 1983, p. 214.
  5. ^ Art. 4 comma 2 dello Statuto Comunale
  6. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Zucchi, Oppidum Mandelli, Mandello del Lario, varie edizioni.
  • Antonio Balbiani, Lierna – Mandello del Lario – Abbadia Lariana, Casa Editrice Pietro Cairoli di Como 1968

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