Altomilanese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Alto Milanese)
Altomilanese
Stati Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia (Provincia di Milano, Provincia di Varese, Provincia di Como)
Territorio Comuni di Busto Arsizio, Albizzate, Angera, Arconate, Arsago Seprio, Bernate Ticino, Besnate, Buscate, Busto Garolfo, Cadrezzate, Cairate, Canegrate, Carbonate, Cardano al Campo, Carnago, Caronno Pertusella, Casorate Sempione, Casorezzo, Cassano Magnago, Castano Primo, Castellanza, Castelseprio, Castiglione Olona, Cavaria con Premezzo, Cerro Maggiore, Cesano Boscone, Cislago, Comabbio, Corbetta, Cuggiono, Dairago, Fagnano Olona, Ferno, Gallarate, Gerenzano, Golasecca, Gorla Maggiore, Gornate Olona, Inveruno, Jerago con Orago, Legnano, Locate Varesino, Locate Varesino, Lonate Ceppino, Lonate Pozzolo, Magnago, Marnate, Mercallo, Mornago, Mozzate, Nerviano, Nosate, Oggiona con Santo Stefano, Olgiate Olona, Origgio, Osmate, Parabiago, Pogliano Milanese, Rescaldina, Robecchetto con Induno, Samarate, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Saronno, Sesto Calende, Solbiate Arno, Solbiate Olona, Somma Lombardo, Sumirago, Taino, Tradate, Turbigo, Uboldo, Vanzaghello, Varano Borghi, Vergiate, Villa Cortese, Vizzola Ticino.
Lingue Italiano, Lombardo Occidentale
Altomilanese – Mappa

Con il termine Altomilanese (o più correttamente Alto Milanese) viene indicato il territorio della Lombardia che comprende una zona compresa fra le province di Milano, Varese e in diversa misura quella di Como (per alcuni con l'Olgiatese Comasco) e corrispondente in gran parte ad una delle province italiane in progetto o progettate: la provincia del Seprio[1], coi comuni di Arconate, Arsago Seprio, Buscate, Busto Arsizio, Busto Garolfo, Cairate, Canegrate, Cardano al Campo, Caronno Pertusella, Casorate Sempione, Cassano Magnago, Castano Primo, Castellanza, Castelseprio, Cerro Maggiore, Cislago, Cuggiono, Dairago, Fagnano Olona, Ferno, Gallarate, Gerenzano, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Legnano, Lonate Pozzolo, Magnago, Marnate, Nerviano, Nosate, Olgiate Olona, Origgio, Parabiago, Rescaldina, Samarate, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Saronno, Solbiate Olona, Somma Lombardo, Turbigo, Uboldo, Vanzaghello, Villa Cortese e Vizzola Ticino. In mancanza della istituzione di detta provincia alcuni cittadini di alcuni Comuni dei distretti compresi nelle province appena elencate si sentirebbero di aderire non ad una entità "storica" ma a diverse aggregazioni territoriali amministrative "più che contigue", compreso il territorio di un nuovo "ente amministrativo limitrofo", quello della nuova Provincia di Monza e Brianza.

Il nucleo centrale dell'Altomilanese è costituito dalla conurbazione fra le città di Legnano, Castellanza, Busto Arsizio e Gallarate e corrisponde ad una delle zone più industrializzate e più densamente popolate d'Italia. La popolazione è di circa 700.000 abitanti[2].

La rete di comunicazione primaria è costituita dall'Autostrada dei laghi (A8 Milano-Varese e A9 Lainate-Como-Chiasso), dalla Strada statale 33 del Sempione, dalla Strada statale 233 Varesina, dalla Strada statale 527 Bustese e dalle linee ferroviarie Milano-Domodossola, Novara-Seregno, Saronno-Laveno, Saronno-Milano

Vi sorge inoltre l'aeroporto internazionale di Milano-Malpensa.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'Altomilanese può essere geograficamente diviso in due zone. La zona centro-settentrionale è collinosa, con alcune vallate, come la Valle Olona e la Valle dell'Arno. Nella zona meridionale si estende invece l'alta Pianura Padana.

Le altezze più elevate si aggirano intorno ai 430 m s.l.m., mentre quelle più basse sono intorno ai 150 m s.l.m.
Nella zona centro-settentrionale dell'Altomilanese si trova un sistema di colline moreniche, alte tra i 300 e i 430 m s.l.m. Tra queste colline ricordiamo il Tordimonte (Sumirago), il Monte Vigano (tra Mornago e Vergiate), Le Motte, il Poggio Oriano (Sesto Calende), il Monte della Croce (Tra Sesto Calende e Comabbio), il Monte San Giacomo (Vergiate), il Moncucco, la Montagnetta (Cavaria con Premezzo), il Monte Rovate (Carnago), il Colle Martino (Jerago con Orago), il Monte Ameno (Arsago Seprio), la Collina di Sant'Agnese, la Collina di Cassano Magnago (Cassano Magnago), il Pianalto di Caronno Corbellaro (Castiglione Olona), la Collina di Crenna (Gallarate), Le Casacce (Taino), la Collina di Bolladello (Cairate) e il Monte San Quirico (Angera).

A nord interessano l'Altomilanese il Lago Maggiore (Sesto Calende e Angera), il Lago di Comabbio ed il Lago di Monate. I maggiori fiumi sono l'Olona e il Ticino. Vi sono però numerosi torrenti, tra i quali citiamo l'Arno, il Tenore, il Bozzente, la Lura, il Rile e lo Strona.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio, che vede la presenza di corsi d'acqua ed un clima temperato, fu protagonista dello sviluppo di insediamenti fin dall'antichità. Sono stati infatti rinvenuti reperti di insediamenti palafitticoli risalenti a circa 10.000 anni fa. L'abbondanza di selvaggina e legname, inoltre, destinò la zona ad essere terra di conquista per secoli, cosa che portò a questo territorio una notevole eredità culturale.

Da ricordarsi nell'area lo sviluppo della Cultura di Canegrate prima (a partire dal XIII secolo a.C.) e della Cultura di Golasecca poi (tra i secoli IX e IV a.C.), dalle rispettive località dove vennero alla luce vaste necropoli.

Le invasioni[modifica | modifica wikitesto]

Le fonti storiche datano le prime invasioni all'anno 1000 a.C., compiute da parte di popoli indoeuropei. In particolare il passaggio dei Celti diede un forte contributo all'agricoltura ed all'artigianato, anche grazie all'invenzione dell'aratro. Questo popolo ebbe anche il merito di aver costruito la principale strada che attraversa il territorio, quella che Napoleone chiamerà Sempione. Dopo i Celti arrivarono gli Etruschi e successivamente i Galli, i quali influirono notevolmente sulla lingua e la cultura. Successivamente arrivò Annibale ed infine i Romani, che conquistarono Milano nel 191 a.C. Se da un lato i Romani tentarono di cancellare le tracce delle precedenti culture, dall'altro si occuparono di migliorare il territorio: a loro si deve infatti la lastricatura della via, iniziata da Celti, che collega Milano con le Alpi; opera che fu compiuta nel 196 d.C. da parte dell'imperatore Settimio Severo. Anche il castrum di Castelseprio fu opera loro, e venne realizzato tra il IV e il V secolo d.C. Dopo i romani fu la volta dei Goti e dei Longobardi ed infine dei Franchi, che sotto la guida di Carlo Magno posero fine al dominio longobardo con le battaglie di Pavia e Verona nel 774. Dal X secolo la zona fu teatro di scorribande, specialmente da parte degli Ungari.

L'arrivo del Barbarossa[modifica | modifica wikitesto]

Targa commemorativa del giuramento dei costituenti della Lega Lombarda

Fino al 1155, quando Federico I detto "il Barbarossa" divenne re d'Italia e successivamente imperatore a Roma, all'interno del Regno i comuni avevano una notevole autonomia, che aveva loro permesso loro un considerevole sviluppo sia sul piano economico che sociale e culturale. Il Regno d'Italia comprendeva la Val Padana e la Toscana, ed era una tra le regione più ricche d'Europa. Tuttavia tra i vari centri abitati vi erano delle divergenze, che vennero abilmente sfruttate dal Barbarossa per prendere il potere e imporre ingenti tasse. Il re fomentò i contrasti fra i comuni a tal punto da provocare, nel 1162, la distruzione di Milano, la più potente città lombarda. Fu a tal punto che i padani si accorsero della necessità di unirsi per contrastare il comune nemico: si costituirono così delle alleanze fra comuni, che presero il nome di "leghe": al 1164 è datata la Lega Veronese. Successivamente, Il 7 aprile del 1167 presso l'abbazia di Pontida, grazie all'opera dell'arcivescovo di Milano Oberto da Pirovano, i rappresentanti di Milano, Cremona, Mantova, Bergamo e Brescia giurano di formare un patto federativo: la Lega Lombarda. Alla federazione si uniscono altre città del Veneto, del Piemonte, della Lombardia, dell'Emilia e della Romagna. Fu così che il 29 maggio 1176, nei pressi di Legnano, l'esercito della Lega sconfigge quello imperiale. La vittoria fu dovuta anche all'eroico comportamento della Compagnia della Morte, una legione di cavalieri guidati da Alberto da Giussano il cui compito era difendere il Carroccio. Fu questa la celeberrima Battaglia di Legnano, che la città ricorda con la Sagra del Carroccio, che si tiene ogni anno nel mese di maggio.

Lo sviluppo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Il Carroccio durante il Palio di Legnano del 2007

La strada tracciata dai Celti, a partire dalla metà del Duecento, è protagonista di sempre più frequenti spostamenti lungo la rotta del Sempione. La zona diventa sempre più sviluppata ed attira un sempre maggior numero di commercianti, interessati soprattutto all'acquisto di cotoni e lane. Testimonianza di questo è la nascita dei primi istituti di credito ed il proliferarsi delle società di trasporto, che smerciavano la produzione manifatturiera in tutto il Mediterraneo. Nel 1450 gli Sforza succedettero ai Visconti nell'attuale capoluogo lombardo, e ciò si tradusse in un periodo di notevole interesse sotto il profilo artistico e culturale. Venne anche incentivata la coltivazione dei primi bachi da seta, mentre nel 1520 vennero importati dalla Francia i telai. Nel 1529 l'epidemia di peste causò un forte rallentamento delle attività del territorio. Infine la morte dell'ultimo discendente degli Sforza, avvenuta nel 1535, destinò Milano a passare nelle mani di Carlo V.

La dominazione spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Con il dominio degli spagnoli l'Italia del nord entrò in un periodo di decadenza, che culminò con la Peste del 1630, portata dai Lanzichenecchi, che fu talmente violenta da causare il decesso di quasi il 90% della popolazione. La dominazione iberica finisce nel 1706, quando durante la guerra di successione spagnola il territorio venne occupato dagli austriaci, che trovarono una pianura stremata sia sotto il profilo economico che amministrativo.

Lo sviluppo dell'industria[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio dell'Ottocento segna per Busto Arsizio e Legnano una sorta di rinascita economica: la disponibilità di capitali e manodopera permise l'apertura, nel 1870, dei cotonifici Milani & Nipoti, Giovanni Milani di Busto Arsizio, tra il 1871 e il 1879, delle filature Krumm e Borgomaneri di Legnano; degli stabilimenti Fratelli Dell'Acqua, A. Bernocchi, De Angeli e del Cotonificio Cantoni; del Cotonificio Bustese nel 1887, del Dell'Acqua-Lissoni-Castiglioni (1888), del Crespi, del Venzaghi (1892), della meccanica Pomini, del rinomato Calzaturificio Borri (1892), della fonderia Marcora (1908), dei Molini Marzoli Massari (1906) e di svariate ditte minori, tutte di Busto Arsizio.

Nello stesso periodo si vede altersì la nascita di istituti di credito come la Banca di Legnano (1887), il Credito Legnanese (1923)[3] e la Banca Alto Milanese (1922) di Busto Arsizio.[4]

Anche i mezzi di trasporto videro la conurbazione Gallarate-Busto Arsizio-Legnano come protagonista: con l'attivazione della ferrovia Milano-Gallarate nel 1860 e della tranvia Milano-Gallarate, datata 1880, gli spostamenti verso il capoluogo si intensificarono notevolmente.

Di pari passo andò lo sviluppo dell'industria negli altri centri: a Castellanza il Cotonificio Cantoni (1845), la Manifattura Tosi (1888), la chimica Ignazio Siles (1900, poi Montecatini), la meccanica Pomini (1886), la Tintoria Cerini (1906) ed una centrale elettrica (1904); a Gallarate le manifatture Borgomaneri e Maino, i cotonifici Bellora e Cesare Macchi, la tessitura Cantoni-Introini, il maglificio F.lli Orlandi e molte altre ditte secondarie; a Tradate numerose fornaci, la ditta di motociclette Frera (1905), le Officine Meccaniche Saporiti, la seteria Lonati & Castiglioni, il Calzaturificio Martegani; quasi tutti i comuni secondari, specie quelli allineati lungo l'Olona o la Lura, avevano uno o più importanti opifici.

Negli anni venti e trenta sorsero molte altre industrie, mentre la crisi iniziata negli anni sessanta portò entro i primi anni novanta alla chiusura di quasi tutte le grandi fabbriche, lasciando come peculiarità dell'Alto Milanese un enorme patrimonio di archeologia industriale.

Il sorgere delle televisioni commerciali[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni settanta l'Altomilanese fu protagonista del sorgere e del fiorire delle prime esperienze di televisione commerciale.[5] Enzo Tortora e Renzo Villa ebbero l'intuizione di portare in TV le forme di rappresentazioni teatrali tipici dei teatrini degli oratori della zona.[6] Dal punto di vista economico la raccolta pubblicitaria era favorita dal tessuto imprenditoriale e commerciale della zona, basato su piccole e media impresa e i primi esempi di grande distribuzione.

Nacquero, così, Telealtomilanese e Antenna3 con studi a Busto Arsizio e Legnano. Nella zona arrivarono ad ascolti paragonabili a quelli della RAI. Dopo un decennio tuttavia dovettero poi soccombere di fronte a realtà più organizzate,[7][8] che passarono a creare delle reti a carattere nazionale.[9]

Il comprensorio dell'Altomilanese[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Altomilanese assunse un significato ben preciso con la creazione del Comprensorio dell'Altomilanese, costituito nel 1971 e poi cessato. Esso comprendeva i comuni di:

Il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'alto Medioevo fu diviso tra i Contadi del Seprio (capoluogo Castelseprio) e della Burgaria (probabilmente sotto Parabiago), due contee dipendenti dalla Marca di Lombardia; tra i secoli XIII e XV, con la dissoluzione e scomparsa dei due contadi, l'Altomilanese cominciò a distinguersi come zona d'influenza di Busto Arsizio, Gallarate e Legnano. Fino all'istituzione della provincia di Varese, avvenuta nel 1927, l'Altomilanese ebbe dei confini ben definiti: era infatti costituito dal circondario di Gallarate (facente allora parte della provincia di Milano), sede di sottoprefettura.

Divisione del territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto della Malpensa

Al giorno d'oggi, a causa del frazionamento politico che ha da sempre subito, l'Altomilanese può essere suddiviso in quattro zone aventi come capoluoghi le quattro maggiori città.

Il Bustese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bustese (territorio).

Il Bustese, o territorio di Busto Valle Olona, comprende, oltre alla città di Busto Arsizio, i comuni adagiati lungo la Valle Olona, partendo da Cairate, fino a raggiungere Castellanza. Il territorio di Busto ha un'altitudine che varia tra i 194 m s.l.m. (campagna a sud di Borsano) e i 320 m s.l.m. (Boschi ad ovest di Bolladello, Cairate). Il centro più popoloso è Busto Arsizio con 82.060 abitanti, seguono Castellanza (14.437 abitanti), Olgiate Olona (12.103) e Fagnano Olona (12.028).

Il Gallaratese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gallaratese (territorio).

Il Gallaratese o territorio di Gallarate Malpensa, comprende una vasta porzione dell'Altomilanese, rinetrano in questo territorio i comuni lungo la Valle dell'Arno Il maggiore centro è Gallarate con 51.668 abitanti, seguono Cassano Magnago (21.449 abitanti), Samarate (16.268) e Cardano al Campo (14.562).

Il Saronnese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Saronnese.

Il Saronnese comprende i comuni posti sull'asse della strada Varesina, ed alcuni comuni delle province di Como e Milano. Il principale centro è Saronno (39.000 abitanti).

Il Legnanese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legnanese (territorio).

Il Legnanese comprende il territorio nord occidentale della Provincia di Milano, che si adagia lungo il fiume Olona e la direttrice del Sempione. Il maggiore centro è Legnano (58.492 abitanti), seguono poi Parabiago (26.676), Nerviano (17.455), Cerro Maggiore (14.733) e Rescaldina (14.030).

Il Castanese[modifica | modifica wikitesto]

Altra zona dell'Altomilanese può essere identificata con il territorio nord occidentale della Provincia di Milano, delimitata ad ovest dal fiume Ticino. Il principale centro della zona è Castano Primo, gli altri paesi che la compongono sono Arconate, Bernate Ticino, Buscate, Cuggiono, Inveruno, Magnago, Robecchetto con Induno, Turbigo e Vanzaghello.

Il Tradatese[modifica | modifica wikitesto]

La zona nord-orientale dell'Altomilanese, quella costituente il nucleo più storico dell'antico Contado del Seprio, comprende Tradate, maggior centro della zona, Carbonate, Castelseprio, Castiglione Olona, Gornate Olona, Locate Varesino, Lonate Ceppino, Mozzate, Venegono Inferiore e Venegono Superiore.

La Geologia del territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'alta pianura nella zona di Origgio

Il territorio è completamente pianeggiante: la quota massima registrata è infatti poco meno di 300 m sul livello del mare. Questa zona comprende due tipi di pianura: la pianura asciutta e la pianura irrigua. Nella prima sono presenti aree intensamente urbanizzate con rare zone boschive, nella seconda si distingue il paesaggio agrario, con piccoli boschi e alcuni nuclei rurali.

Pianura asciutta[modifica | modifica wikitesto]

La pianura asciutta si osserva nel Bustese e ad occidente dell'Olona. Il paesaggio rende protagonista una vegetazione di tipo boschivo intorno al Parco del Ticino e a sud di Villa Cortese, dove sono presenti boschi di origine antica, mentre il resto del territorio è caratterizzato dalla presenza di campi di taglio regolare e campi di taglio medio-grande, dove le coltivazioni sono in prevalenza omogenee. Mentre nel XIX secolo il paesaggio comprendeva la brughiera e le coltivazione di vite e cereali, attualmente l'attività agricola è poco differenziata ed il mais è la coltura principale.

Pianura irrigua[modifica | modifica wikitesto]

È situata a sud del Canale Villoresi e a monte del Naviglio Grande. Essa è geologicamente molto simile alla pianura asciutta. La struttura del suolo è omogenea ed irrigua a causa dei canali affluenti al Villoresi e delle risorgive. I canali sono spesso costeggiati da alberi, come il ciliegio Nero e la robinia. Nella pianura così caratterizzata non mancano frequenti cascine storiche: si tratta di strutture a quadrilatero con aia interna, solitamente costruite in mattoni e, a volte, decorate con affreschi. Quando venne realizzato il canale Villoresi questo territorio fu interessato da profonde modifiche, in quanto il corso d'acqua cambiò il paesaggio dall'asciutto all'irriguo. Infine, per quanto riguarda l'allevamento, sono presenti i bovini, soprattutto da latte.

La Valle dell'Olona[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Valle Olona.

L'Olona ha causato un notevole sviluppo urbano ed industriale lungo il suo corso: sulle sue sponde sono fiorite infatti numerose attività produttive, in particolare industrie tessili, manifatturiere e l'attività molitoria. Grazie a questo sviluppo, prevalentemente autonomo rispetto all'area metropolitana, questa zona è una tra le più industrializzate ed urbanizzate nel nord di Milano.

I corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Riprendendo la divisione in quattro zone del territorio, i principali corsi d'acqua del bustese sono l'Olona e l'affluente Rile-Tenore. Corsi d'acqua minori sono il Fontanile di Tradate, il Riale delle Selve, il Mornaga, il Valdessera, la Selvagna, il Marubbio, il Riale di Torba ed il Bozzone. Nel bustese non vi sono però specchi d'acqua importanti, mentre vi sono numerosi stagni alimentati dai vari riali e da alcune risorgive, di cui i maggiori sono lo Stagno Boza, lo Stagno di Torba, il Laghetto Madonnetta. Nel gallaratese, invece, i corsi d'acqua sono il Ticino e i suoi affluenti Arno e Strona. Nel legnanese scorrono l'Olona e il Ticino, mentre il saronnese è attraversato dal torrente Lura, che nasce nel territorio del Comune di Bizzarone e sfocia nell'Olona. Ricordiamo infine i canali, come il Canale Villoresi ed il Naviglio Grande.

Il clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è caratterizzato da un'ampia escursione termica annuale, con temperature basse in inverno (-5-0 °C, anche con punte fino a -7/-10 °C) ed alte in estate (30-32 °C, talvolta con punte di 35 °C). La piovosità è principalmente nei mesi primaverili ed autunnali, anche se nelle estati calde e umide sono frequenti i temporali. La caratteristica conformazione a "conca" della Pianura Padana fa sì che sia in inverno che in estate vi sia un notevole ristagno dell'aria, con effetti diversi nelle due stagioni: in inverno, infatti, quando vi è un accumulo freddo e scarsità di vento, si forma un cuscinetto freddo che può perdurare anche diversi giorni, specie nelle giornate umide e nebbiose, causando giornate molto rigide e gelo intenso; mentre in estate esso causa violenti rovesci temporaleschi.

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Milano Malpensa indicano, in base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a -4 °C; quella del mese più caldo, luglio, è appena sopra i +28 °C. Le precipitazioni medie annue sono superiori ai 1000 mm e presentano un picco primaverile ed autunnale, con un minimo relativo invernale[10][11][12][13].

MILANO MALPENSA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,1 8,6 13,1 17,0 21,3 25,5 28,6 27,6 24,0 18,2 11,2 6,9 7,2 17,1 27,2 17,8 17,3
T. min. mediaC) -4,4 -2,5 0,4 4,3 9,0 12,6 15,3 14,8 11,5 6,4 0,7 -3,6 -3,5 4,6 14,2 6,2 5,4
Precipitazioni (mm) 67,5 77,1 99,7 106,3 132,0 93,3 66,8 97,5 73,2 107,4 106,3 54,6 199,2 338,0 257,6 286,9 1 081,7
Giorni di pioggia 6 6 8 9 10 9 6 8 6 7 8 6 18 27 23 21 89
Umidità relativa media (%) 78 76 69 73 74 74 74 73 74 77 80 80 78 72 73,7 77 75,2
Vento (direzione-m/s) N
3,3
N
3,3
N
3,4
N
3,5
N
3,3
N
3,2
N
3,1
N
3,0
N
3,1
N
3,1
N
3,4
N
3,3
3,3 3,4 3,1 3,2 3,3

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

L'Altomilanese è interessato da alcuni parchi naturali:

Cascina Frisasca, al confine tra Arluno e Parabiago, nel Parco del Roccolo

Parchi Regionali

Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS)

I comuni[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni economisti e sociologi, valutate alcune caratteristiche di omogeneità sotto i profili sociali, economici e territoriali, oggi l'Altomilanese può essere ritenuto il territorio che comprende i comuni di: Busto Arsizio, Legnano, Gallarate, Saronno, Parabiago, Cassano Magnago, Nerviano, Somma Lombardo, Tradate, Samarate, Castellanza, Cerro Maggiore, Rescaldina, Busto Garolfo, Cardano al Campo, Caronno Pertusella, Canegrate, San Giorgio su Legnano, Lonate Pozzolo, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Castano Primo, Uboldo, Gerenzano, Cislago, Vergiate, Inveruno, Pogliano Milanese, Magnago, Cuggiono, San Vittore Olona, Cairate, Turbigo, Corbetta, Cesano Boscone, Mozzate, Origgio, Ferno, Villa Cortese, Marnate, Carnago, Solbiate Olona, Arconate, Casorate Sempione, Albizzate, Vanzaghello, Gorla Maggiore, Besnate, Cavaria con Premezzo, Jerago con Orago, Casorezzo, Dairago, Arsago Seprio, Robecchetto con Induno, Oggiona con Santo Stefano, Buscate, Angera, Lonate Ceppino, Solbiate Arno, Locate Varesino, Bernate Ticino, Carbonate, Golasecca, Castelseprio, Gornate Olona, Castiglione Olona, Nosate, Vizzola Ticino, Sesto Calende, Taino, Cadrezzate, Osmate, Mercallo, Mornago, Sumirago, Comabbio, Varano Borghi, Locate Varesino. Si riportano qui le specifiche dei maggiori:

Comune In insubre Provincia Estensione territoriale Popolazione (1)
Busto Arsizio Büsti Gràndi Varese 30,27 km² 82.060
Legnano Legnàn Milano 17,72 km² 59.170
Gallarate Galaraa Varese 20,97 km² 51.668
Saronno Sarònn Varese 10,84 km² 39.187
Parabiago Parabiaa Milano 14,16 km² 26.676
Cassano Magnago Cassàn Magnàgh Varese 12,19 km² 21.585
Nerviano Nerviàn Milano 13,48 km² 17.455
Somma Lombardo Suma Varese 30,54 km² 17.414
Tradate Tradaa Varese 21,19 km² 17.877
Samarate Samaraa Varese 15,98 km² 16.345
Castellanza Castelànsa Varese 6,92 km² 14.417
Cerro Maggiore Scèr Milano 10,26 km² 14.799
Rescaldina Rescaldina Milano 8,19 km² 14.101

Enti e istituzioni dell'Altomilanese[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Progetto di Legge per la creazione della Provincia del Seprio
  2. ^ Alto Milanese: serve un piano comune
  3. ^ Archivio storico Intesa Sanpaolo
  4. ^ Archivio storico Intesa Sanpaolo
  5. ^ Baroni Dizionario della televisione commerciale, che segnarono una svolta nel linguaggio televisivo.
  6. ^ Pettinati Le logiche della televisione
  7. ^ Renzo Villa Ti ricordi quella sera
  8. ^ Libero 13 dicembre 2009. L'affermarsi delle grandi concessionarie di pubblicità mise in crisi le televisioni che si rivolgevano esclusivamente ad un pubblico locale
  9. ^ Aldo Grasso Storia della televisione italiana
  10. ^ Medie climatiche 1961-1990
  11. ^ Dati climatologici medi
  12. ^ Tabelle e grafici climatici
  13. ^ Tabella dei venti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Romano, La modernizzazione periferica, L'Alto Milanese e la formazione di una società industriale 1750-1914, ed. Franco Angeli
  • Piero Dagradi, Il complesso industriale Legnano - Busto Arsizio - Gallarate, in Panorama storico dell'Alto Milanese, vol. II, Busto - Gallarate - Legnano, 1971
  • Giorgio D'Ilario, Egidio Gianazza, Augusto Marinoni, Marco Turri, Profilo storico della città di Legnano, Edizioni Landoni, 1984.
  • AA.VV., Sommario di vita bustese dalle origini ai tempi nostri, Azzate, L.V.G. editrice, 1981.
  • Autori vari, Lombardia. Le guide rosse del Touring Club
  • Autori vari, Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia. Guida rapida d'Italia, Touring Club

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]