Dairago

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Dairago
comune
Dairago – Stemma Dairago – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Sindaco Pier Angelo Paganini (Insieme per Dairago) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°34′12″N 8°51′59″E / 45.57°N 8.866389°E45.57; 8.866389 (Dairago)Coordinate: 45°34′12″N 8°51′59″E / 45.57°N 8.866389°E45.57; 8.866389 (Dairago)
Altitudine 196 m s.l.m.
Superficie 5,63 km²
Abitanti 6 004[1] (30-11-2012)
Densità 1 066,43 ab./km²
Comuni confinanti Arconate, Buscate, Busto Arsizio (VA), Busto Garolfo, Legnano, Magnago, Villa Cortese
Altre informazioni
Cod. postale 20020
Prefisso 0331
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015099
Cod. catastale D244
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 617 GG[2]
Nome abitanti dairaghesi
Patrono Genesio di Arles
Giorno festivo 25 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Dairago
Posizione del comune di Dairago nella provincia di Milano
Posizione del comune di Dairago nella provincia di Milano
Sito istituzionale

Dairago ascolta[?·info] (Dairagh o Dairàa in dialetto bustocco-legnanese) è un comune italiano di 6.004 abitanti situato in provincia di Milano, a 32 km dal capoluogo, nell'alta pianura al limite con la provincia di Varese, in un territorio ancora in parte coperto da boschi, non lontano dai fiumi Olona (che scorre a 5 km a levante) e Ticino (distante 10 km a ponente).

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi abitanti del luogo furono le popolazioni liguri di stirpe preindoeuropea, seguiti poi dai Celti nel V secolo a.C. (da cui si fa derivare il toponimo "ago" che indicava le proprietà terriere). Dopo la conquista romana e la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Dairago conobbe un nuovo periodo di splendore nel basso medioevo, quando fu capopieve ed uno dei capoluoghi storici del Contado di Burgaria, una delle contee che suddividevano la marca di Lombardia, durante le dominazioni di Longobardi, Franchi e in parte sotto il Sacro Romano Impero Germanico.

Il più antico documento scritto conservato è una pergamena altomedioevale, risalente all'anno 922 in cui è nominato Domenico da Inveruno, arciprete della chiesa di San Genesio in "Dayrago", la quale fu retta in seguito da un prevosto ed ebbe considerevole importanza in campo religioso quanto in quello sociale: il "Liber Notitiae Sanctorum Mediolani", del 1280 di Goffredo da Bussero, elenca nella giurisdizione della pieve di Dairago ben 46 chiese.

San Genesio divenne successivamente una collegiata, ossia residenza di un capitolo di canonici. Col passare del tempo il potere della pieve si indebolì a scapito della pieve confinante di Corbetta ed il capitolo venne soppresso nel 1454. Di tutti questi secoli rimangono pochissime testimonianze: il borgo veniva considerato un comune rurale retto da un console ed un comune religioso, visto che la maggior parte dei terreni e quindi dei profitti da essi ricavati, erano devoluti a favore degli enti religiosi presenti sul territorio. La famiglia dairaghese più importante fu quella dei Della Croce che aveva rapporti con il potere ecclesiastico e con gli altri proprietari; inoltre a questa famiglia appartennero molti prevosti, nonché numerosi canonici.

Dopo l'arrivo degli spagnoli il territorio della pieve di Dairago, costituente feudo camerale, fu venduto a Castellano Maggi (1538), poi passò al nipote Cesare Maggi ed alla figlia di quest'ultimo, Ippolita, moglie del Marchese Alfonso Gonzaga di Castel Goffredo, che a sua volta vendette il feudo nel 1570 a Giovan Battista Arconati. Dopo una controversia, la Regia camera riprese il feudo e lo concesse a Giovanni Battista Lossetti di Vogogna nel 1652: Dairago e le altre località rimasero sotto la giurisdizione Lossetti-Mandelli fino alla soppressione del potere feudale.

Durante tutto il Medioevo il paese non conobbe sviluppi urbanistici né demografici, a tal punto che nel Settecento contava meno di 500 abitanti e venne ad essere uno dei centri minori della sua stessa pieve. Isolato nella campagna, retto da un'economia prevalentemente agricola fino al secondo dopoguerra, Dairago ebbe un progressivo degrado, con la conseguente perdita dell'indipendenza comunale (nel 1868 fu aggregato ad Arconate perché era di popolazione inferiore ai 1500 abitanti. L'indipendenza la riacquisterà solo nel 1957) ed il distacco di molte parrocchie dal suo vicariato, fino all'eliminazione dell'ordinamento plebano ed alla formazione dei decanati (1972): ora è membro del decanato di Castano Primo.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Dairago[modifica | modifica sorgente]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Il Palio delle Contrade[modifica | modifica sorgente]

Il Palio delle Contrade è una manifestazione ludica, culturale e sportiva nata nel 1981. A cadenza annuale in un primo tempo, è ora scandito con ritmi biennali. Il palio dairaghese vede fronteggiarsi le quattro contrade o rioni in competizioni che spaziano dallo sport classico ai giochi della tradizione sino alle più artistiche espressioni del concorso fotografico, dai murales a tema libero alla costruzione di un carro a tema che consiste nella riproposizione di ambienti tradizionali e scene del passato. La gara più rappresentativa, insieme con la staffetta dei bambini che si tiene la domenica conclusiva, è la corsa con gli asini per le vie del paese, prima gara della manifestazione, che si tiene appena dopo la conclusione della sfilata d'apertura. Il palio dura una settimana, ma la preparazione costa lavoro e sforzi per quasi l’intero anno della manifestazione stessa a tutte le quattro contrade partecipanti:

Solid orange.pngSolid blue.png "Madona in Campagna", zona sud est
Solid white.pngSolid green.png "San Ginis", zona sud ovest
Solid white.pngSolid red.png "A Monda", zona nord est
Solid blue.pngSolid white.png "A Kruzeta", zona nord ovest

Le quattro contrade prendono il nome da simboli realmente esistenti sul territorio dairaghese e con un significativo valore storico al quale si ricollegano per cultura e tradizione le contrade stesse: la Madona in Campagna deve la sua denominazione all’omonimo santuario, storica meta di pellegrini e viandanti; il "San Ginis" è invece ispirato al Santo Patrono della storica chiesa parrocchiale sorgente sugli antichissimi resti di una chiesa romanica; la "Monda" spiega nel nome stesso la sua origine "contadina", zona di campi coltivati dalle Mondine appunto; infine la "Kruzeta", dalla piccola croce posta da quasi un secolo su di una maestosa robinia al confine con la Dairago dei campi.

Premiazione contrada vincitrice[modifica | modifica sorgente]

Dopo la conclusione dei giochi, l'ultima domenica, l'amministrazione comunale premia la contrada vincitrice con l'assegnazione e la consegna del Palio vero e proprio, un labaro giallo con i simboli del comune e delle quattro contrade che prendono parte alla manifestazione. La contrada vincitrice conserva il drappo per i due anni seguenti, solitamente esponendolo nei punti più in vista della contrada, per poi restituirlo all'amministrazione comunale dopo la sfilata di apertura del Palio successivo.

Albo d'oro dal 1981 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Edizione Contrada vincitrice Contrada vicecampione
1981 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1982 Solid white.pngSolid red.png A Monda
1984 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1985 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna (ex aequo)
Solid white.pngSolid green.png San Ginis (ex aequo)
1987 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta
1989 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1991 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1993 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1995 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1997 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
1999 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
2001 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna Solid white.pngSolid red.png A Monda
2003 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta
2005 Solid white.pngSolid green.png San Ginis Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta
2007 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
2009 Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna
2012 Solid orange.pngSolid blue.png Madona in Campagna Solid blue.pngSolid white.png A Kruzeta

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Prepositurale di San Genesio martire[modifica | modifica sorgente]

il campanile della chiesa ha 6 campane in reb3 maggiore fuse da pasquale mazzola. Il concerto venne rifuso nel 1891.

Santuario della Madonna in Campagna[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo del Camaòòn[modifica | modifica sorgente]

Torre dei Lampugnani[modifica | modifica sorgente]

Piazza Burgaria[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Dairago sono presenti diverse società sportive:

  • Accademia Boys 2009
  • A.S.D.A.M. Karate
  • G.S. Libertas
  • Gruppo Alpino Monterosa [4]
  • Gruppo Bocciofilo
  • O.S.T. Volley
  • Tennis Club Dairago
  • Unione Sportiva Dairaghese calcio
  • Unione Sportiva Dairaghese ciclismo

Associazioni[modifica | modifica sorgente]

A Dairago sono rappresentate diverse associazioni:

  • Pro Loco Dairago
  • AIDO Dairago
  • AVIS Dairago
  • Associazione Genitori Dairago
  • APAD (Associazione Pensionati Anziani Dairago)
  • Corpo Bandistico G. Verdi

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Anche Dairago, come molti altri comuni, ebbe una sua stazione radiofonica locale. Si chiamava Ciao Radio e trasmise dall'oratorio locale su 102,800 MHz dal 1978 al 1984. Per molti anni dopo la chiusura il traliccio colorato dell'emittente rimase installato nel cortile dell'ente.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Milano.

Il paese è attraversato dalle seguenti strade provinciali:

  • Strada provinciale 128 Strada provinciale nº 128 Magenta - Dairago (che collega Dairago a Magenta).
  • Strada provinciale 129 Strada provinciale nº 129 Inveruno - Villa Cortese (che collega Inveruno a Villa Cortese).

Dairago non è direttamente servito da autostrade, strade statali, ferrovie o aeroporti.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il comune, a causa delle ridotte dimensioni del territorio, non necessita di una rete di trasporti urbani. Esiste un collegamento extraurbano, a mezzo autobus.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Home