Marcallo con Casone
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| Marcallo con Casone | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 147 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 8,09 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 711,49 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Barco e Menadrago | ||||||||
| Comuni contigui: | Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Magenta, Mesero, Ossona, Santo Stefano Ticino | ||||||||
| CAP: | 20010 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 02 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 015134 | ||||||||
| Codice catasto: | E921 | ||||||||
| Nome abitanti: | marcallesi e casonesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Marco evangelista San Carlo Borromeo | ||||||||
| Giorno festivo: | 25 aprile 4 novembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Marcallo con Casone (Marcàll Cason in dialetto locale) è un comune di 5.756 abitanti della provincia di Milano.
Indice |
[modifica] Storia
Marcallo Scarse sono le testimonianze storiche su Marcallo durante il I millennio. Fra i documenti più antichi nei quali si trova un preciso riferimento a Marcallo, ricordiamo un diploma di Enrico III risalente al 1054 e il "Liber Notitiae Sanctorum Mediolanensis" di Goffredo da Bussero del 1280 dove è citata la chiesa di Marcallo. Il 15 dicembre 1651 Marcallo divenne indipendente avendo pagato 1.890 lire milanesi alla Real Camera per emanciparsi dal vassallaggio; ma un secolo dopo nel 1756 il paese rinunciò alla sua libertà e diventò feudo di Ludovico Vitali. Dal XIX secolo sino all'unità d'Italia Marcallo faceva parte della circoscrizione della provincia di Pavia.
Menedrago Antico Comune (sec. XVI - 1757) comprendeva le località denominate Casone, Barco, Asmonte e Cascina Nuova. Con l’attivazione del compartimento territoriale del Regno d’Italia (decreto 8 giugno 1805 a), Menedrago, facente parte del dipartimento d’Olona, fu inserito nel distretto II di Pavia, cantone III di Abbiategrasso: comune di III classe, contava 444 abitanti. In seguito fu unito al comune di Casone nel 1859
Casone Durante il XVIII secolo accando alla borgata Barco e di Menedrago si sviluppò un altro Comune: Casone (1859 - 1870) in seguito all’unione temporanea delle province lombarde al regno di Sardegna, in base al compartimento territoriale stabilito con la legge 23 ottobre 1859, il comune di Casone con 742 abitanti, retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento II di Magenta, circondario V di Abbiategrasso, provincia di Milano. Alla costituzione nel 1861 del Regno d’Italia, il comune aveva una popolazione residente di 788 abitanti. Il comune fu unito al comune di Marcallo il 9 giugno 1870 con il Decreto Regio n. 5722. La chiesa di Casone, che fino al 1923 dipendeva in parte dalla parrocchia di Ossona e in parte da quella di Mesero, diventò indipendente il 29 gennaio 1924.
Barco È un borgo di origine Longobarda. Al centro sorge una chiesetta del sec. XIII dedicata a San Michele Arcangelo, protettore dei Longobardi. Questo piccolo borgo diede i natali ad un illustre Prelato; il 18 aprile 1874 nacque Monsignor Paolo Castiglioni. Fu battezzato nella parrocchia di Ossona, nel 1886 Inizio gli studi ginnasiali nel seminario di Vigevano; incominciò quindi la sua vita eclesiastica. Ordinato sacerdote il 18 novembre 1897 frequentò l'università Gregoriana in Vaticano (Teologia e Filosofia). Nel 1924 a Milano fu nominato Canonico della Basilica di Sant'Ambrogio. Nel 1934 il Cardinale Ildefonso Schuster lo nomina presidente del tribunale Eclesiastico. Il 7 febbraio 1937 l'arcivescovo in Duomo lo ordina Vescovo titolare di Famagosta e ausiliare della Diocesi Ambrosiana. Il 10 febbraio 1939 alla morte di Pio XI si reca a Roma alle esecquie e su ordine del cardinale presenzia al conclave all'elezione del Papa Pio XII Eugenio Pacelli. Per tutta la vita fu sempre legato alla sua Barco, che visitò molte volte, alla sua morte, che avvenne il 19 marzo 1943 all'età di 69 anni, per suo specifico desiderio volle essere sepolto al centro della piccola chiesetta di Barco dove nacque con la sua gente.
[modifica] Edifici notevoli
[modifica] Le chiese
[modifica] Chiesa Parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso
La chiesa, edificata nella prima metà dell'Ottocento, è indubbiamente sorta su un precedente luogo di culto, probabilmente la vecchia parrocchiale del paese. La facciata della struttura, è scandita da una parte superiore a lastroni di pietra, mentre la parte inferiore è decorata con lesene. La chiesa presenta un interessantissimo organo della bottega dei fratelli Prestinari della vicina Magenta.
[modifica] Chiesa di San Marco
Risalente al XVII secolo rappresenta ad oggi il più antico edificio religioso sopravvissuto integro del paese.
[modifica] Chiesa di San Michele
La chiesa del XII secolo dedicata a San Michele, sita sul territorio di Casone nella località Barco.
Al centro della chiesetta è sepolto Monsignor Paolo Castiglioni nato a Barco il 12 marzo 1861, sull'epigrafe in marmo di Candoglia vi è riportata la seguente scritta: (traduzione dal latino) A Dio ottimo e massimo Paolo Castiglioni Vescovo titolare di Famagosta ausiliario di Milano con la sua cultura con la sua religiositò e il suo operato alle quali al maggior grado fu dedito fino alla vecchiaia porto grande onore alle sue funzioni. Chiamato da Dio il 19 marzo 1943 all'età di 69 anni
[modifica] Chiesa Parrocchiale dei Santi Carlo e Giuseppe
La chiesa parrocchiale di Casone è dedicata ai santi Carlo e Giuseppe. Sorgeva sulle proprietà della Contessa Ceriani Maineri, che donò al parroco Don Carlo Fossati anche il terreno per la costruzione della casa parrocchiale e dell'oratorio.
[modifica] Chiesa di San Carlo
La chiesa privata della fine del 1600 dedicata a San Carlo, sita sul territorio di Casone, è tenuta in attività dalla famiglia Maltagliati.
[modifica] Ville e Palazzi
[modifica] Villa Ghiotti
Villa Ghiotti costruita vero la fine del XVIII secolo a poche centinaia di metri dalla piazza di Marcallo. Essa venne realizzata dalla famiglia Ghiotti, che fu proprietaria di vasti appezzamenti terrieri in paese. Essa è costituita ancora oggi da una parte centrale sovrastata da una slanciata torretta belvedere. Dall'ingresso si entra in un cortile e da qui si accede alla scala per i piani superiori. Al primo piano, nel tardo Ottocento, è stato aggiunto un loggiato con balaustre e colonnine di ghisa. Attualmente la villa è di proprietà del comune, che l'ha rilevata negli anni '80 del Novecento, destinandola a sede di varie associazioni. Nel 2001, dopo accurati restauri, è divenuta sede del municipio cittadino. Nel 2003 è stato recuperato e sistemato al pian terreno, un pregevole bassorilievo raffigurante Sant'Alessandro che un tempo si trovava all'ingresso della Curta Granda, sorgente nei pressi della villa ed oggi distrutta. Su questo manufatto è presente la frase: "1870 Ghiotti pose", che ne testimonia la donazione agli abitanti della corte da parte dei latifondisti Ghiotti. Sempre al piano terreno ha trovato sede la biblioteca comunale, mentre nei sotterranei è oggi conservato l'archivio comunale. Nel 2007 sono iniziati i lavori di recupero delle originarie stalle del complesso che erano state utilizzate come deposito. Di fronte alla villa, il grande parco accoglie oggi la tensostruttura e la Sala Cattaneo, ma era un tempo parte dei latifondi della famiglia.
[modifica] Villa Maggioni
Questa villa rappresenta sicuramente il complesso più interessante dal punto di vista urbanistico ed è costituita da un impianto seicentesco con uno schema ad "U". Questa costruzione si affaccia sulla piazza principale di Marcallo. Il secondo corpo di cui è costituita questa villa, è stato costituito successivamente, nel XVIII secolo, ed è stato unito ad una costruzione più bassa, parte dell'edificio preesistente. L'intera struttura era stata edificata dalla famiglia Maggioni, ma venne in seguito variata nelle sue forme. L'edificio nobile passò alla famiglia Bonacina, mentre la parte posteriore passò alla famiglia Quintini, i quali cedettero la loro parte della villa alla famiglia Cattaneo, attuale proprietaria, imparentata con la prima famiglia. La parte seicentesca è stata profondamente varianta nelle sue forme, mentre quella settecentesca conserva il proprio aspetto originario, ma sono andate perdute nel tempo le decorazioni presenti nell'edificio.
[modifica] Villa Magnaghi
Villa Magnaghi risale ai primi anni dell'Ottocento. Oggi l'ingresso da su Via Roma, ma anticamente questo era il transito secondario riservato alle carrozze. L'edificio è solenne e si presenta abbastanza ben conservato, anche se alcuni lavori di restauro hanno compromesso parte della struttura interna. L'ingresso secondario è stato arricchito da una gradevole loggia esterna, nella cui parte superiore si sviluppa un terrazzo belvedere racchiuso da una balaustra scolpita con originali motivi marmorei. Il parco della villa risulta ben curato e vi sono presenti essenze rare e piante secolari.
[modifica] Villa Duchi Valentini
I Duchi Valentini erano dei ricchi proprietari terrieri, che possedevano la maggior parte die fondi di Barco. Essi eressero nel 1700 una villa che aveva lo scopo di essere una residenza estiva per la famiglia, posta al centro di un terreno agricolo, coltivato da fittavoli. Il corpo centeale è a tre piani con un grande loggiato. La pavimentazione dell'area porticata è costituita da ciottolato del fiume Ticino bianco e grigio a formare una decorazione a rombi. All'interno è ancora presente la rubinetteria originale d'epoca e i solai realizzati in bambù e paglia. Attualmente la villa è di proprietà privata, ma risulta alquanto degradata.
[modifica] Villa Jacini
La villa ha nel suo perimetro due torri a forma ottagonale ed alte mura difensive. Essendo stata realizzata con la funzione di residenza estiva dei conti Jacini, è composta da un nucleo centrale residenziale con la cucina ed i locali di rappresentanza, mentre le camere da letto e gli appartamenti privati sono situati al primo piano. Molti dei soffitti sono affrescati e davanti alla villa si estende un parco alberato di notevoli dimensioni con piante centenarie. Dopo essere stata per decenni residenza dei conti Jacini, essa venne venduta dala contessa Giulia (figlia di Stefano, che fu anche Senatore della Repubblica Italiana), negli anni Novanta ha ospitato anche diversi convegni tenuti dal Vescovo Milingo, guaritore ed esorcista. Attualmente è di proprietà privata. Ora 30-6-09 è stata quasi completamente demolita dall'impresa che dovrebbe ricavarne degli appartamenti o un hotel, ma è un vero peccato.
[modifica] Torre della Sguriéta
Questa torre cittadina ha origini piuttosto antiche e venne modificata nella sua struttura attuale a partire dal XVIII secolo quando veniva usata dai proprietari di Villa Ghiotti per meglio controllare dall'alto i propri possedimenti che si estendevano in quest'area. Il nome dialettale sembra avere un'etimologia sconosciuta.
[modifica] Economia
Il comune di Marcallo con Casone è un centro prevalentemente agricolo. La produzione comprende:
- coltivazione cereali
- produzione di foraggi
- allevamento del bestiame
[modifica] Strade e collegamenti
Marcallo con Casone si trova presso l'antica strada della posta Milano - Magenta - Novara. È posto a sinistra del Naviglio Grande a 4 km da Boffalora sopra Ticino e a circa 30 km dal capoluogo lombardo.
[modifica] Eventi
Da quattro anni Marcallo con Casone è sede del festival internazionale dell'Insubria, che si svolge nella settimana di San Marco, il 25 aprile (vedi www.insubriafestival.com).
[modifica] Gemellaggi
Marcallo con Casone è gemellata con:
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Massimo Olivares (LN) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 02 9796131
Posta elettronica: urp@marcallo.it
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Città Capopieve
Corbetta
Principali comuni compresi nella pieve
Abbiategrasso | Albairate | Bareggio | Bernate Ticino | Besate | Boffalora sopra Ticino | Cisliano | Bestazzo | San Pietro di Bestazzo | Cassina Pobbia | Lugagnano | Magenta | Marcallo con Casone | Menedrago | Mesero | Motta Visconti | Ossona | Ozzero | Bugo | Robecco sul Naviglio | Castellazzo de' Barzi | Santo Stefano Ticino | Sedriano | Vittuone | Coronate | Fallavecchia e Ticinello | Ravello | San Vito


