Rosate

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Rosate
comune
Rosate – Stemma Rosate – Bandiera
Rosate – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Daniele Del Ben (centrosinistra) dal 2011
Territorio
Coordinate 45°20′00″N 9°01′00″E / 45.333333°N 9.016667°E45.333333; 9.016667 (Rosate)Coordinate: 45°20′00″N 9°01′00″E / 45.333333°N 9.016667°E45.333333; 9.016667 (Rosate)
Altitudine 107 m s.l.m.
Superficie 18 km²
Abitanti 5 442[1] (31-12-2010)
Densità 302,33 ab./km²
Frazioni Cavoletto
Comuni confinanti Bubbiano, Calvignasco, Gaggiano, Gudo Visconti, Morimondo, Noviglio, Vernate
Altre informazioni
Cod. postale 20088
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015188
Cod. catastale H560
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Rosatesi o Rosatini
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rosate
Posizione del comune di Rosate nella provincia di Milano
Posizione del comune di Rosate nella provincia di Milano
Sito istituzionale

Rosate (Rosàa in lingua insubrica è un comune italiano di 5.246 abitanti della provincia di Milano.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune di Rosate è attraversato da numerosi canali artificiali per l'irrigazione dei campi. Tutti questi canali derivano (tranne due) dal Naviglio Grande, l'imponente via d'acqua che collega il fiume Ticino a Milano, inoltre il comune è attraversato, lungo il suo confine occidentale in prossimità di Morimondo, dal Naviglio denominato di Bereguardo.

Rosate è priva di bacini idrici naturali o artificiali di dimensioni considerevoli, tuttavia sono presenti alcuni fontanili attivi di acqua sorgiva.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Frammento marmoreo di epoca romana rinvenuto a Rosate
Il campanile della chiesa di Santo Stefano

Borgo importante durante il Basso medioevo, fu uno dei capoluoghi storici del Contado di Burgaria, una delle contee che suddividevano la Marca di Lombardia, durante le dominazioni di Longobardi, Franchi e in parte sotto il Sacro Romano Impero Germanico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Gli oratori[modifica | modifica sorgente]

Rosate possiede tre oratori:

  1. oratorio maschile di San Luigi;
  2. oratorio femminile;
  3. oratorio San Giuseppe.

L'oratorio femminile, oggi in disuso, è usato solo in occasioni speciali quali mostre ed eventi culturali.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Il mulino delle Umiliate in via Gallotti sulla roggia Mischia

I mulini e le pile[modifica | modifica sorgente]

Delle decine di mulini e pile per il riso attivi in Rosate, fino agli anni cinquanta del novecento, solo il mulino di via Gallotti (mulino delle Umiliate) rimane attivo e regolarmente funzionante.

Le cascine[modifica | modifica sorgente]

Cascina Contina[modifica | modifica sorgente]

Dal 1997 la cascina e i terreni circostanti ospitano una comunità di recupero per situazioni disagiate di vario genere. Nasce dall'esperienza della Associazione di Volontariato Comunità Agricola Tainate, che ha iniziato nel 1981 la propria attività nel campo dell'accoglienza e del recupero dei giovani tossicodipendenti.

Cascina Malpaga[modifica | modifica sorgente]
Cascina Cassinetta[modifica | modifica sorgente]
Cascina Villanova[modifica | modifica sorgente]
Cascina Micona[modifica | modifica sorgente]
Cascina Melghera[modifica | modifica sorgente]
Cascina Mottaiola[modifica | modifica sorgente]
Cascina Trinchera[modifica | modifica sorgente]
Cascina Cavoletto[modifica | modifica sorgente]
Cascina Rota[modifica | modifica sorgente]
Cascina Crosina[modifica | modifica sorgente]
Cascina Mentirone[modifica | modifica sorgente]
Cascina Vittoria[modifica | modifica sorgente]
Cascina Vallino Rosso[modifica | modifica sorgente]
Cascina Bertora[modifica | modifica sorgente]
Cascina Gaggianese[modifica | modifica sorgente]

Il nome della cascina deriva da "gaggio", parola longobarda traducibile in "proprietà recintata", quindi di uso esclusivo, ed è un indizio quasi sicuro dell'antichità del luogo. Ciò non significa che gli edifici siano altrettanto antichi; comunque nel catasto del 1558 la località appare staccata da Rosate e censita a parte, almeno fino al '700. (fonte "I muri della memoria" di Giampaolo Cisotto edito dal Comune di Rosate)

Cascina Longona[modifica | modifica sorgente]

Il nome della cascina deriva dalla famiglia che l'ebbe costruita. Precisamente si tratta di Giovanni Longoni, commerciante milanese, che nel 1476 iniziò l'attività con un mulino mosso dalla roggia Gambirone che usciva dal Naviglio Grande (poi chiamata Longona fino alla cascina), dopo aver ottenuto il permesso ducale. Presso la cascina sorgeva pure un oratorio dedicato a S.Ambrogio. (fonte "I muri della Memoria" di Giampaolo Cisotto edito dal Comune di Rosate) Attualmente è di proprietà della Famiglia Invernizzi che praticano l'allevamento di bovini da latte. In passato, dagli anni sessanta fino al 1972, parte della cascina era utilizzata dall'allevamento di suini di Antonio Codazzi.

Cascina Arlugo[modifica | modifica sorgente]
Cascina S.Caterina[modifica | modifica sorgente]
Cascina di Mezzo[modifica | modifica sorgente]
Cascina Nuova[modifica | modifica sorgente]
Cascina Confaloniera[modifica | modifica sorgente]

Recentemente ristrutturata e adibita a residenza condominiale, la cascina Confaloniera è uno dei luoghi storici del paese. Sorge a ridosso degli antichi fossati a sud del borgo, ed è ancora visibile la parte antica, originaria, costituita dalla porzione comprendente la colombaia, evoluzione di un luogo fortificato un tempo utilizzato come punto di avvistamento. Le colombaie o "colombere" erano edifici abitati da nobili secondo il modello delle case-torri; l'allevamento dei colombi era infatti praticato solo da famiglie benestanti che potevano adattare a tale scopo l'ultimo piano della loro casa.

Il nome della cascina trae origine da una delle nobili famiglie che l'ebbero in proprietà dal 1619 alla prima metà del '700: i Confalonieri.

La troviamo invece citata per la prima volta col nome di "Cascina di Sopra", in un atto catastale redatto nel 1558. Qui vengono riportati per ogni località i maggiori proprietari dei quali si fornisce, tra parentesi, la superficie espressa in pertiche relative alle sole abitazioni (ASCMi fondo località foresi, cartella 339 e 40). Negli atti risulta che la cascina apparteneva a Fabrizio Avvocati (o Avogadri) la cui proprietà si estendeva per 685 pertiche. Dal Catasto Teresiano del 1755 si evince invece il passaggio della proprietà dai Confalonieri ai Visconti: proprietario della cascina è ora il conte Giovan Battista Visconti del fu Giuseppe.

Nel foglio 547 la cascina viene descritta come "casa da massaro con pila" in mappa al n.544 ed aia al n.545 di 14 pertiche (9.163,252 m² ) per un valore catastale di 152 scudi e lire 4.

Dal 1761 fittavoli erano i fratelli Cattaneo mentre nella seconda metà dell'800 passò di proprietà al deputato socialista Giuseppe Gallotti che alla sua morte, il 14 marzo 1887, la lasciò in eredità al figlio. Nei primi anni del '900 fittavoli erano i Torriani, anni in cui il fondo fu diviso in tre distinte proprietà.

La cascina Confaloniera

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2][3]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

L'antica Collegiata oggi sede della biblioteca e dell'archivio plebano
Suonata a festa tradizionale

Rosate è la località in cui vive il cantautore Renato Pareti, che le ha dedicato nel 1996 anche un libro, Colori e sapori di Rosate.

La biblioteca[modifica | modifica sorgente]

La biblioteca parrocchiale don Luigi Negri, collocata in fronte alla piazza principale del paese, fu fondata nel 1985.

La Banda[modifica | modifica sorgente]

Le origini del Corpo Musicale di Rosate sono alquanto confuse. Dalla rivista "Pro Loco Binasco", novembre 1973 nella rubrica "Dal diario di un curato di campagna", si apprende testualmente: ..nel 1862 il Sindaco di Mairano avverte il Parroco del paese stesso, che la solita festa dello Statuto, si celebrerà a Mairano, e non più a Noviglio come nel passato, con rito civile e religioso, e invitando anche il Corpo Bandistico di Rosate. Pranzo all'osteria di Noviglio". È quindi assodato che nel 1862 la Banda di Rosate già esisteva. Secondo altre informazioni la data di fondazione del Corpo Musicale risale al 1856. Un dato certo è che le prime lezioni di musica si fecero alla cascina Rota, dove fittabili, amanti della musica, avevano messo a disposizione alcuni locali. La Banda di Rosate, nata come fanfara, (Fanfara della Rota) ben presto si ingrandì e divenne Corpo Musicale. Nel 1899 la Tipografia LUIGI ROSSI di Casorate Primo (PV) stampa il regolamento del Corpo Filarmonico Pro Rosate; "l'articolo primo dice testualmente:"..è istituito nel Comune di Rosate un Corpo Musicale sotto il nome "CORPO FILARMONICO PRO ROSATE". Attraverso varie vicissitudini e le due guerre che hanno funestato il ventesimo secolo il Corpo Bandistico di Rosate arriva ai giorni nostri. Pensate che nel 1973 contava circa una dozzina di musicanti effettivi che sotto la guida del maestro Onorino Cirielli di Abbiategrasso hanno continuato a portare avanti la tradizione bandistica rosatese. In quegli anni sulla spinta anche del successo del maggio Rosatese la banda organizza raduni bandistici con i più prestigiosi gruppi della zona e riesce a portare il proprio numero a 25 unità con l’inserimento anche di molti giovani e partecipa a varie esibizioni all’idroscalo nell’ambito dei programmi della provincia di Milano. Attualmente il Corpo Bandistico svolge attività sia in Rosate che nella zona ed ha partecipato a vari raduni bandistici, con trasferte anche all’estero in Svizzera e Germania e Polonia. Il repertorio comprende brani sia di musica classica che leggera ed anche brani operistici con l’accompagnamento di cantanti lirici. Dal 1998 il gruppo si è arricchito di una sezione vocale denominata “Coro Amici della Musica” con la quale sono state realizzate esecuzione di brani corali accompagnati dal Corpo Bandistico. Il Corpo Bandistico ha una scuola interna per l'addestramento musicale dei nuovi allievi diretta dal prof. Simone Barbieri. Nel 2000 il Corpo Bandistico è stato insignito della “Rosa d’Oro” massima onorificenza del comune di Rosate per i meriti culturali nella promozione della musica. Nel 2001, in occasione del centenario della morte del maestro Giuseppe Verdi ha eseguito un concerto lirico-vocale all'interno della casa di riposo di Milano intitolata al maestro. Attualmente le file della Banda si sono ancora più arricchite di giovani e conta un organico da concerto di oltre 45 elementi, dal 1999 è diretta dal Maestro prof. Gianluigi Midali.

Persone legate a Rosate[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Rosate sono presenti diverse Associazioni Sportive dilettantistiche che svolgono e insegnano varie discipline sportive, attraverso regolari corsi patrocinati dal Comune che mette a disposizione le strutture, con lo scopo di educare i giovani alla sana pratica dello sport. Si va dal Calcio al Basket alla Pallavolo, ma non mancano anche corsi di Arti Marziali, ginnastica dolce e un Gruppo Podistico. Inoltre un altro piccolo orgoglio di Rosate è rappresentato dal gruppo sportivo "Twirling Rosate" che nel 2012 può vantare il Titolo Italiano categoria Senior a squadre e due titoli individuali, conquistati nel mese di maggio alle finali nazionali di Montegrotto Terme.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La Società Sportiva più rappresentativa e più longeva del paese è senza dubbio la "Polisportiva Rosatese", che vide i suoi albori nell'immediato dopoguerra quando alcuni giovani rosatesi appassionati di calcio diedero vita ad una prima società denominata Olimpia Rosate. Fu in quella squadra che crebbe anche il talento di Angelo Panara, terzino classe 1937 notato da un osservatore del Legnano che lo volle fortemente in maglia "lilla". Di li a poco Panara passò al Parma e giocò anche per il Bari e per il Genoa, dove, nonostante un impiego non sempre costante, lasciò di sé un ottimo ricordo. Fu però negli anni sessanta, e precisamente nel 1966, che la società decise di affiliarsi alla FIGC per disputare i campionati regolari. Artefici di quella storica decisione furono gli stessi primi fondatori, ormai divenuti ex giocatori, i quali, con l'ausilio di altri elementi, formeranno il gruppo storico dei dirigenti che porteranno avanti la società fino alla fine degli anni novanta. Per l'appunto nel 1999 ci fu un drastico ridimensionamento ai vertici della società, nonché un netto "ringiovanimento" del gruppo dirigente con la presidenza che passò da Francesco Oldrati a Franco Toscano. L'arrivo in società di giovani dirigenti con molta voglia di ringiovanire e rilanciare la Rosatese diede quasi subito i suoi frutti, infatti nel giro di pochi anni si passò dall'avere solo la prima squadra, gli Juniores e gli Allievi, a schierare nei campionati dilettantistici fino a otto formazioni, che per un paese delle dimensioni di Rosate ha rappresentato senza dubbio un record! Dal 2000 ci sono stati due avvicendamenti alla presidenza della società. Nel 2006, in seguito alla nomina a vicesindaco, il dimissionario Toscano è stato sostituito da Carlo Melani, imprenditore ed ex giocatore della squadra il quale, negli anni cinquanta fu anche selezionato per un provino con la Juventus società alla quale non approdò. La presidenza Melani però non brilló certo per efficienza e lungimiranza, nonostante una promozione in Prima Categoria avvenuta però a totale discapito del Settore Giovanile, nettamente trascurato. Questo tipo di scelte causò la defezione di diversi dirigenti, allenatori e collaboratori, che precedentemente avevano avuto un ruolo determinante per la crescita della Società, soprattutto nel Settore Giovanile. Nel 2010 Melani lascia e al suo posto subentra Carlo Meroni, fino ad allora abile amministratore finanziario della società che risulta attualmente in carica. Il Centro sportivo Comunale è dedicato alla memoria dello storico presidente Lino De Amici, che molto si prodigò per la società fin dalla sua fondazione. Dispone di due campi in erba naturale, una tribuna coperta, 5 spogliatoi, un ufficio, un bar e una sala riunioni. Attualmente la Prima Squadra è iscritta al Campionato Provinciale di Seconda Categoria. Ogni anno, nel mese di maggio, in concomitanza con le iniziative per la festa patronale, viene organizzato e disputato un torneo federale denominato "Maggio Rosatese" che nel 2012 è giunto alla 25ª edizione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ fino al 1859: Archivio di Stato di Milano.