Luigi Cagnola

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Monumento a Luigi Cagnola, nel cortile di Brera.

Marchese Luigi Cagnola (Milano, 9 giugno 1762Inverigo, 14 agosto 1833) è stato un architetto italiano.

Ammesso a quattordici anni al Collegio Clementino di Roma, completò gli studi universitari all'Università di Pavia. Inizialmente avviato alla professione legale, ottenne un posto nell'Amministrazione austriaca a Milano. Spinto dalla passione per l'architettura, presentò una proposta per la progettazione della nuova Porta Orientale di Milano.

La proposta venne scartata, anche in ragione degli eccessivi costi che avrebbe comportato, ma da quel momento Cagnola si dedicò interamente all'architettura. Dopo la morte del padre, trascorse due anni a Verona e Venezia dedicandosi allo studio delle architetture delle due città.

Nel 1806 gli venne affidata la costruzione di un arco di trionfo 'effimero', ovvero non permanente, eretto sul sito di Porta Orientale in occasione delle nozze del viceré del Regno d'Italia Eugenio di Beauharnais con la principessa Amalia di Baviera. L'arco era in legno, ma di tale bellezza da convincere le autorità a costruirne uno in marmo. Il risultato fu l'Arco della Pace, secondo per dimensioni solo all'Arco di Trionfo di Parigi.

Nel 1815, sempre a Milano, inaugurò l'arco di Porta Ticinese, allora 'Porta Marengo': l'iscrizione originaria dedicata a Napoleone viene sostituita con una dedicata alla pace, riportata dalle armate di Francesco II, Imperatore d'Austria.

Fra le altre opere eseguite da lui si ricordano la Chiesa Parrocchiale di Vaprio d'Adda, il campanile di Urgnano, la ricostruzione della chiesa parrocchiale di Ghisalba, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Concorezzo, la cappella di Santa Marcellina a Milano, lo scalone della Villa Saporiti a Como (ove Cagnola intervenne nel contesto del progetto del Pollack[1]).

Assieme a Luigi Canonica, Albertolli, Giuseppe Zanoia fu tra gli ideatori del primo piano regolatore della città di Milano[2].

Cagnola morì il 14 agosto 1833, cinque anni prima del completamento dell'Arco della Pace.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Villa Saporiti - complesso
  2. ^ Lombardia beni culturali - Gli architetti.

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