Massimiliano Sforza

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Massimiliano Sforza
Ritratto giovanile di Massimiliano Sforza.
Ritratto giovanile di Massimiliano Sforza.
Duca di Milano
In carica 15131515
Predecessore Luigi XII di Francia
Successore Francesco I di Francia
Nome completo Ercole Massimiliano Sforza
Altri titoli Signore di Milano
Nascita Milano, 1493
Morte Parigi, Francia, 4 giugno 1530
Casa reale Sforza
Padre Ludovico Sforza
Madre Beatrice d'Este
Ducato di Milano
Casato degli Sforza

Arms of the House of Sforza.svg

Figli
Nipoti
Figli
Massimiliano

Massimiliano Sforza, o Ercole Massimiliano (Milano, 25 gennaio 1493Parigi, 4 giugno 1530), fu Duca di Milano dal 1512 al 1515 tra l'occupazione di Luigi XII di Francia (1498-1512) e quella di Francesco I di Francia del 1515..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Massimiliano fu il primo figlio di Ludovico Sforza detto il Moro e venne allevato con il fratello Francesco nelle Fiandre. Si chiamava Ercole in origine, ma cambiò poi nome per gratitudine verso l'imperatore Massimiliano, che lo aveva ospitato e protetto nel 1499, alla caduta di suo padre [1]. Massimiliano poté fare ritorno nella nativa Milano solo per breve tempo, per poi dover riparare di nuovo in Germania, dopo che il padre fu sconfitto definitivamente e imprigionato da Luigi XII di Francia.

Massimiliano fu posto alla guida del Ducato di Milano nel 1512 dagli Svizzeri al soldo della Lega Santa, guidati da Matteo Schiner. Massimiliano si rivelò però un governante incapace, dedito ai piaceri ed ai vizi, inviso alla popolazione milanese. Di fronte alla minaccia di una nuova invasione francese, Massimiliano per raccogliere fondi garantì la cessione all’amministrazione urbana di Milano alcune proprietà ducali e il diritto d’incamerare alcune imposte. Con atto notarile dell’11 luglio cedette formalmente a Milano il Naviglio grande, il canale della Martesana con relativi diritti e rendite e il dazio della macina. Fu attribuito pure in perpetuo alla Comunità ambrosiana il diritto di nomina del governo municipale (il vicario, i Dodici di provvisione, i sindaci, il tesoriere) sino allora di competenza ducale.

Dopo la sconfitta nella Battaglia di Marignano nel 1515, Massimiliano decise di pervenire ad un accordo con i suoi nemici: cedette tutti i propri diritti su Milano al re Francesco I di Francia in cambio di una pensione di 36.000 ducati annui, più la promessa della porpora cardinalizia[2]. Quindi si trasferì in Francia come privato cittadino, tenuto però sotto stretta sorveglianza.

Nelle vicende personali, quando Massimiliano aveva appena 3 anni, suo padre aveva combinato il suo matrimonio con Maria Tudor, figlia di re Enrico VII d'Inghilterra, sorella minore del futuro Enrico VIII. La proposta di matrimonio, però, fallì in quanto Enrico VII aveva il sentore che Ludovico il Moro stesse chiedendo in mano sua figlia convinto di poter pretendere un domani la discesa degli inglesi in Italia contro i francesi, coi quali egli stava costruendo dei rapporti d'intesa in vista di una pace duratura dopo il duro colpo della Guerra delle due rose.

Dopo la cessione del ducato milanese al re di Francia, Massimiliano non venne imprigionato ma comunque venne tenuto sotto osservazione dai francesi che lo costrinsero ad un "esilio" a Parigi ove morì di febbre nel giugno del 1530.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Massimiliano Sforza Padre:
Ludovico Sforza
Nonno paterno:
Francesco I Sforza
Bisnonno paterno:
Giacomo Attendolo
Trisnonno paterno:
Giovanni Attendolo
Trisnonna paterna:
Elisa Petraccini
Bisnonna paterna:
Lucia Terziani
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
 ?
Nonna paterna:
Bianca Maria Visconti
Bisnonno paterno:
Filippo Maria Visconti
Trisnonno paterno:
Gian Galeazzo Visconti
Trisnonna paterna:
Caterina Visconti
Bisnonna paterna:
Agnese del Maino
Trisnonno paterno:
Ambrogio del Maino
Trisnonna paterna:
Ne de Negri
Madre:
Beatrice d'Este
Nonno materno:
Ercole I d'Este
Bisnonno materno:
Niccolò III d'Este
Trisnonno materno:
Alberto V d'Este
Trisnonna materna:
Isotta Albaresani
Bisnonna materna:
Ricciarda di Saluzzo
Trisnonno materno:
Tommaso III di Saluzzo
Trisnonna materna:
Marguerite de Pierrepont
Nonna materna:
Eleonora d'Aragona
Bisnonno materno:
Ferdinando I di Napoli
Trisnonno materno:
Alfonso V d'Aragona
Trisnonna materna:
Gueraldona Carlino
Bisnonna materna:
Isabella di Chiaromonte
Trisnonno materno:
Tristano di Chiaromonte
Trisnonna materna:
Caterina di Taranto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Guicciardini, Storia d'Italia, Lib. X, cap. 16, nota 16, nella edizione curata da Ettore Mazzali, Garzanti Editore, 1988 ISBN 88-11-51950-0
  2. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/massimiliano-sforza-duca-di-milano_%28Dizionario-Biografico%29/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Rusconi, Massimiliano Sforza e la battaglia dell'Ariotta, F. Manini editore, Milano, 1885
  • M. Perry, The Sisters of Henry VIII, Da Capo Press, Londra, 2000

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Pretendente al ducato di Milano Successore Coat of arms of the House of Visconti (1395).svg
Ludovico il Moro 15081512 Sé stesso come duca I
Sé stesso come duca 1515 - 1521 Rinuncia al titolo in favore del fratello Francesco II
Predecessore Duca di Milano Successore Coat of arms of the House of Visconti (1395).svg
Luigi XII di Francia 15121515 Claudia di Francia

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