Ossona

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Ossona
comune
Ossona – Stemma Ossona – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Marino Venegoni (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°30′00″N 8°54′00″E / 45.5°N 8.9°E45.5; 8.9 (Ossona)Coordinate: 45°30′00″N 8°54′00″E / 45.5°N 8.9°E45.5; 8.9 (Ossona)
Altitudine 156 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 4 150[1] (31-12-2010)
Densità 691,67 ab./km²
Frazioni Asmonte
Comuni confinanti Arluno, Casorezzo, Inveruno, Marcallo con Casone, Mesero, Santo Stefano Ticino
Altre informazioni
Cod. postale 20010
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015164
Cod. catastale G181
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ossonesi
Patrono San Cristoforo, san Bartolomeo apostolo, sant'Ilario di Poitiers, santi Nabore e Felice, san Grato
Giorno festivo 25 luglio festa patronale di San Cristoforo, 24 agosto fiera agricola di San Bartolomeo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ossona
Posizione del comune di Ossona nella provincia di Milano
Posizione del comune di Ossona nella provincia di Milano
Sito istituzionale

Ossona (Osòna in dialetto milanese, legg:Usòna) è un comune italiano di 4.200 abitanti della provincia di Milano, in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Geografia politica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Ossona confina ad ovest con Mesero, Inveruno e Marcallo con Casone a sud con il comune di Santo Stefano Ticino, a est col comune di Arluno ed a nord con Casorezzo.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale di San Cristoforo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Cristoforo è la chiesa parrocchiale di Ossona.

La sua esistenza è attestata nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero del XIII secolo.

Le numerose visite pastorali tra il Quattrocento ed il Settecento, determinarono numerosi rifacimenti strutturali e ornamentali. Nel 1879 furono reimbiancate e ripulite le pareti e furono aggiunti vetri colorati alla navata centrale: il restauro fu finanziato con la vendita delle mattonelle dei gradini della piazza antistante, che venne ridotta per consentire il passaggio della tranvia interurbana Milano – Magenta/Castano Primo. L'ultimo restauro avvenne negli anni ottanta.

All'interno comprende una cappella maggiore e quattro minori.

Chiesa di San Bartolomeo[modifica | modifica sorgente]

La chiesa, immediatamente adiacente alla villa Litta Modigliani, fu fatta edificare dall'arcivescovo Ariberto d'Intimiano nell'XI secolo, allo scopo di fornire un rifugio alle milizie arcivescovili che stazionavano nella zona.

A fine Trecento venne ornata da Ambrogio De Medici e nel Cinquecento san Carlo Borromeo diede disposizioni per mutare la posizione della porta d'ingresso per favorire l'accesso dalla piazza antistante.

All'interno conserva dipinti seicenteschi e settecenteschi, attribuiti ai pittori Francesco Paglia, detto il Palea, Pietro Antonio Magatti, Carlo Francesco Nuvolone e Ettore Procaccino il Giovane. La pala d'altare è attribuita Simone Peterzano, che fu maestro del Caravaggio.

La facciata, come la vediamo oggi, risale al 1803 e venne eretta ad opera dell'architetto Piacenza in stile eclettico, con elementi neoclassici ed egizi.

Di proprietà demaniale sino agli inizi del Novecento, venne poi acquistata dalla parrocchia.

Cappella Litta Modignani[modifica | modifica sorgente]

La cappella funeraria della Famiglia Litta Modignani nel cimitero di Ossona

La Cappella funeraria della famiglia Litta Modignani si trova al centro del cimitero di Ossona, di cui occupa buona parte dell'area interna, dirimpetto al cancello d'ingresso. La cappella, divenuta oggi luogo di officiatura nel camposanto, venne eretta nel 1844-1846 dalle famiglie Taccioli e Litta Modignani per accogliervi le spoglie dei propri cari, su progetto dell'architetto Luigi Clerichetti. La struttura, realizzata sulla forma della rotonda palladiana, è sormontata da una cupola ricoperta di rame e presenta quattro ingressi laterali (di cui uno solo effettivamente accessibile), contraddistinti ciascuno da un pronao a quattro cariatidi sormontanti un timpano.

Cappelletta del Lazzaretto[modifica | modifica sorgente]

La piccola cappella si trova all'altezza delle ultime abitazioni a nord di Ossona, sulla via per Casorezzo. Essa venne edificata nel Seicento, nelle immediate adiacenze del luogo ove sorgeva l'antico lazzaretto, costruito in occasione di una delle pesanti pestilenze che colpirono la zona tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento. La cappella è stata donata al comune nel 2003 dalla famiglia Bienati.

Conserva all'interno due affreschi, restaurati nel 2004 con i contributi di privati e imprese locali: uno raffigura il lazzaretto con la chiesa dei Santi Felice e Nabore (della quale non sono rimaste tracce storiche) e l'altro l'attuale chiesa parrocchiale.

Ville e palazzi[modifica | modifica sorgente]

Villa Litta Modignani[modifica | modifica sorgente]

Le origini della Villa, attuale sede municipale, risalgono al Seicento. Nel 1659 il marchese Vercellino Maria Visconti, feudatario di Ossona, la acquistò dall'allora proprietario Luigi Palazzi e rimase in proprietà della famiglia fino al 1777. La proprietà passò alla famiglia di Marcantonio Trebbia, che dal 1796 vi dimorò stabilmente sino al 1810. La villa con il parco adiacente passò quindi a Luigi e Camillo Taccioli, che la ammodernarono e vi costruirono un agrumaio. Nel 1880 Giulia Taccioli sposò Gianfranco Litta Modignani.

Durante i primi decenni del Novecento, il cortile era utilizzato per l'allevamento dei bachi da seta ed attorno agli anni trenta venne risistemata la piazza adiacente alla struttura.

Nel 1959 un incendio distrusse parte della villa, che venne ridimensionata ed abbassata di un piano. Dagli anni sessanta iniziò il declino e il successivo abbandono della villa, che subì inoltre danni da una forte grandinata nel 1986.

Nel 1998 il Comune ha acquistato la proprietà, dando inizio ai lavori di recupero per destinarla agli uffici comunali. Dopo il restauro degli affreschi interni lo stabile è stato inaugurato il 24 aprile 2004. Inoltre è stato acquistato il parco adiacente alla villa e reso all'uso da parte della cittadinanza.

Villa Bosi[modifica | modifica sorgente]

Da qualche anno vengono organizzati eventi estivi nel Parco di Villa Bosi (ex ospedale convalescenziario per bambini di proprietà dell'Ospedale Maggiore di Milano) nelle vicinanze della chiesa parrocchiale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il Comune di Ossona fu nuovamente soppresso nel 1869, venendo stavolta annesso a Casorezzo. Fu un regio decreto a ristabilire definitivamente l'autonomia comunale il 10 giugno 1909.

Persone legate ad Ossona[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni da Ossona, sindaco di Milano durante la repubblica ambrosiana
  • Giovanni Garavaglia, denominato "pittore degli angeli"
  • Luigi Bonizzoni nato a Milano il 23 novembre 1919 e deceduto a Ossona, 6 dicembre 2012 è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Era soprannominato "Cina": il suo compagno di scuola e amico Gianni Brera lo appellò infatti "El cinès", per via dei suoi occhi leggermente a mandorla. Vinse uno scudetto come allenatore del Milan.
  • Vittorio Oldani, commissario internazionale UCI e rappresentante federale antidoping. Diventato nel 1995 giudice di gara ha assunto nel 2000 la qualifica di commissario nazionale della Federazione Ciclistica Italiana svolgendo numerose gare nazionali ed internazionali fra cui la partecipazione a campionati nazionali, europei e mondiali. Nel 2003 ad Aigle in Svizzera ha ricevuto la specializzazione internazionale per le gare ciclistiche del fuoristrada (aggiungendosi agli altri soli 5 commissari italiani). Nel 2007 è stato abilitato dal CONI per poter operare nel contesto nazionale e internazionale WADA (World Anti-Doping Agency) ricoprendo da allora l'incarico di rappresentante federale antidoping per la FCI. Attualmente è anche docente del Centro studi federale della federazione ciclistica.
  • Paolo Castiglioni, vescovo titolare di Famagosta
  • Mario Mereghetti ex calciatore, nato e ancora residente ad Ossona, che conta centinaia di partite giocate in serie A nell'Inter, nel Varese e nell'Atalanta. Più conosciuto con il soprannome di Màgia, che gli fu dato da Gianni Brera.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Trasporti e collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Il comune è collegato con i comuni del magentino, del legnanese e con Milano attraverso un servizio di autobus gestito da MOVIBUS:

  • z621 per Milano Molino Dorino;
  • z622 per Vittuone;
  • z642 per Magenta, per Busto Garolfo e per Legnano;
  • z643 per Vittuone FS e per Parabiago FS;
  • z647 per Castano Primo e per Cornaredo;
  • z648 per Milano Molino Dorino;
  • z649 per Arluno e per Milano.

A circa 3 km è situato il casello autostradale di Arluno dell'autostrada A4 Torino-Milano e le stazioni ferroviarie più vicine si trovato a Magenta (km 4) e a Vittuone (km 4).

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.