Rozzano

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Rozzano
comune
Rozzano – Stemma Rozzano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Milano-Stemma.png Milano
Amministrazione
Sindaco Barbara Agogliati (PD) dal 06/2014
Territorio
Coordinate 45°23′00″N 9°09′00″E / 45.383333°N 9.15°E45.383333; 9.15 (Rozzano)Coordinate: 45°23′00″N 9°09′00″E / 45.383333°N 9.15°E45.383333; 9.15 (Rozzano)
Altitudine 103 m s.l.m.
Superficie 12,24 km²
Abitanti 42 576[1] (30-5-2014)
Densità 3 478,43 ab./km²
Frazioni Cassino Scanasio, Pontesesto, Quinto de' Stampi, Torriggio, Valleambrosia
Comuni confinanti Assago, Basiglio, Milano, Opera, Pieve Emanuele, Zibido San Giacomo
Altre informazioni
Cod. postale 20089
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015189
Cod. catastale H623
Targa MI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti rozzanesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rozzano
Posizione del comune di Rozzano all'interno della provincia di Milano
Posizione del comune di Rozzano all'interno della provincia di Milano
Sito istituzionale

Rozzano è un comune italiano di 42.576 abitanti della provincia di Milano, in Lombardia, sulla direttrice che collega il capoluogo lombardo a Pavia.
Data la vicinanza con la tangenziale Ovest di Milano è possibile raggiungere agevolmente la città in automobile attraverso le tangenziali di Milano. A Rozzano, l'Olona alimenta il Lambro meridionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo governo a configurare il Comune di Rozzano così come oggi è, fu quello di Napoleone che nel 1809 decretò l'annessione di Torriggio e nel 1811 quelle di Cassino Scanasio, Pontesesto e Quinto de' Stampi. Gli austriaci dapprima annullarono tutto nel 1816, ma poi ci ripensarono riguardo a Torriggio e Cassino Scanasio nel 1841, mentre fu Vittorio Emanuele II nel 1870 a sancire l'unione finale con Pontesesto, che portava in dote anche Quinto.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome potrebbe derivare dal nome latino di persona Rutius o Erucius con l'aggiunta del suffisso -anus che indica appartenenza.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Sono degli anni sessanta una serie di architetture citate sui manuali di storia dell'architettura italiana. Tra questi:

Edifici pubblici[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Municipio (1965)
  • La Cascina Grande. Sede della biblioteca e polo culturale della zona. Nel 2007 è stata inaugurata a fianco dell'edificio principale la Biblioteca dei ragazzi, notevole sforzo dell'amministrazione comunale che ha dotato la zona sud di Milano della più ricca struttura nel suo genere.
  • Una scuola elementare con ambulatorio (1973) e una scuola media (1973) in frazione Quinto de' Stampi.

Edifici privati[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Castello visconteo di Cassino Scanasio, forse millenario, ora di fabbrica tre-quattrocentesca.
  • La sede dell'Editoriale Domus (1982) su progetto di Marcello Nizzoli, che contiene il museo dell'automobile. L'editoriale Domus pubblica, tra le altre, la rivista Quattroruote e TuttoTrasporti.
  • Torre Telecom Italia (1990) alta 187 metri è la torre-grattacielo più alta d'Italia che sorge nell'area Telecom. Nell'area Telecom di Rozzano, si svolgono le assemblee degli azionisti di Telecom Italia.
  • Centro Commerciale Fiordaliso (1992) da una ristrutturazione del complesso nel 2010, diventa il giardino verticale più grande del mondo, con ben 1.262,85 metri entra nel Guinnes dei primati.[2]

Il comune nel 2004 ha dedicato al suo ex concittadino Michele Alboreto, famoso pilota di Formula 1, un monumento alto quattro metri presso il Centro Culturale Cascina Grande e successivamente, nel dicembre 2006, gli ha dedicato una piazza del nuovo quartiere sorto sull'ex area Romagnoli.

A Rozzano è presente l'Oasi Smeraldino (costituita nel 2007), una vasta area adibita a parco sul territorio rozzanese, incastonata tra palazzi e fabbricati industriali, nella quale sono protette diverse specie animali tra le quali il rospo smeraldino che dà il nome all'oasi stessa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT, al 1º gennaio 2011, la popolazione straniera residente risulta di 3.720 persone.[4] I principali paesi di provenienza sono i seguenti:

Persone legate a Rozzano[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È collegata a Milano dalla Metrotranvia 15 dell'ATM che arriva fino in Piazza Fontana, passando dalla stazione metropolitana di Piazza Abbiategrasso Milano linea M2.svg. È in progetto il prolungamento della metrotranvia dall'attuale capolinea di viale Romagna fino a sud del comune (Via Guido Rossa).
Inoltre l'ATM esercita 4 autolinee all'interno del comune:

AMP:

PMT:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 2004 Maria Rosa Malinverno PDS Sindaco
2004 2013 Rocco Massimo D'Avolio PD Sindaco
2013 2014 Errico Gaeta PD Vicesindaco
2014 in carica Barbara Agogliati PD Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Rozzano Calcio che milita nel girone I lombardo di 1ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ Olivia Manola, Il giardino verticale più grande del mondo, Rozzano entra nel Guinness dei primati in Corriere della Sera, 17 settembre 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Comune di Rozzano", Gualberto Vigotti e Claudio Del Balzo, Milano, 1978
  • "Cartografia storica del territorio di Rozzano - Le immagini del mutamento dal '700 ad oggi", Claudia Capurso, Adriano Parigi, Rosalba Ronconi, Ed. Logos - Comune di Rozzano, Milano, 1996
  • "Diventare città: Rozzano 1936-1984 - Mostra sull'evoluzione storico-urbanistica di Rozzano", Marino Pizzigoni e Claudio Minoia, Rozzano, 1985
  • "Rozzano", Antonella Bolzoni e Francesco Cappa, Rozzano, 2002

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]