Cittiglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Cittiglio
comune
Cittiglio – Stemma
Cittiglio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Varese – stemma Varese
Sindaco Fabrizio Anzani (Lega Nord) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate 45°54′0″N 8°40′0″E / 45.9°N 8.66667°E / 45.9; 8.66667 (Cittiglio)Coordinate: 45°54′0″N 8°40′0″E / 45.9°N 8.66667°E / 45.9; 8.66667 (Cittiglio)
Altitudine 254 m s.l.m.
Superficie 11,49 km²
Abitanti 4 012[1] (31-12-2010)
Densità 349,17 ab./km²
Frazioni Vararo, Fracce, Pianazza, Cascine, Molinazzo, Casere, Pianella, San Biagio, Vignola, Le Ville, Alpe Pirla, Chiosi, Cascate di San Giulio, Ghetto, Cereda, La Fontanaccia, Sasso del Ferro, Mulini, Cormeta, Passo del Cuvignone, Monte La Tegia, Pizzoni di Laveno, Passo Barbè
Comuni confinanti Brenta, Caravate, Castelveccana, Gemonio, Laveno-Mombello
Altre informazioni
Cod. postale 21033
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012051
Cod. catastale C751
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Patrono san Giulio
Giorno festivo 31 gennaio
Localizzazione
Cittiglio è posizionata in Italia
Cittiglio
Sito istituzionale

Cittiglio (Stì in dialetto varesotto[2]) è un comune italiano di 4.012 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Il comune fa parte della comunità montana Valli del Verbano.

A nord del centro la frazione di Vararo.

Indice

[modifica] Storia

Nell'alto medioevo il nome del paese fu Cistellum, come attestato da una pergamena del 998, edita nel Codice Diplomatico Lombardo (erroneamente in precedenza il toponimo fu attribuito a Cislago).

Nel 1902 vi nacque il celebre ciclista Alfredo Binda.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

  • Chiesa Parrocchiale di S. Giulio: in origine dedicata a S. Maria "in loco Palanzana", fu completata nel 1643 sul sedime

di un antico luogo di culto, come chiesa sussidiaria alla vecchia parrocchiale di S. Giulio, in seguito demolita. La chiesa di S. Maria, grazie al contributo della famiglia Luini, mecenate di questa chiesa, presenta opere d'arte di un certo pregio collocate all'inizio del 1700: altare, pulpito, cantoria e cassa d'organo e il maestoso pronao con colonne binate datato 1703. In particolare, il pulpito e lo splendido complesso cantoria-cassa d'organo, sono opere attribuite a Bernardino Castelli da Velate. La chiesa viene eretta a parrocchiale sotto il titolo di S. Giulio soltanto nel 1788 poiché l'antica S. Giulio era troppo piccola e distante dal borgo. Nell'interno, a navata unica, si segnala un antico affresco del XV secolo, oltre alle preziose opere lignee già citate. In epoca moderna, grazie all'intraprendente parroco don Rodolfo Molteni, vennero effettuati importanti lavori: posa del nuovo magnifico organo Mascioni a trasmissione pneumatica (1907) racchiuso nell'antica cassa settecentesca; restaurato l'altare ligneo dorato nel 1925; collocato sul campanile un nuovo imponente concerto di otto campane in Re (1934) della fonderia "A. Bianchi" di Varese; il rifacimento della facciata sopra il pronao e l'innalzamento del tetto (1936). Infine, a partire dal 2005, chiesa e campanile hanno subito un restauro integrale degli esterni, mentre nel 2011 è stato rimesso in funzione il pregevole organo dopo decenni di silenzio, in attesa di un completo restauro, inaugurato dall'organista Ivan Pedrocca di Laveno Mombello.

  • Chiesa di S. Biagio: primitiva parrocchiale del borgo, sorge sul colle omonimo, già luogo fortificato. La sua esistenza è documentata sin dal 1235, mentre si stacca dalla Pieve di Cuvio tra XIV e XV secolo. La costruzione risale al primo periodo romanico, tuttavia la facciata e altre parti del complesso (sacrestia) hanno subito rifacimenti tra il XV e il XVII secolo. Il campanile, estremamente semplice, dal fusto liscio e cella campanaria a bifore con colonnina e capitello a stampella, risale al 1000-1020 circa. Recenti scavi hanno evidenziato l'originale impianto romanico dell'edificio, nonché il ritrovamento di numerosi reperti archeologici.
  • Chiesa di S. Bernardo: divenuta parrocchiale della frazione Vararo nel 1756, è una costruzione dalle linee molto essenziali, a navata unica, recentemente restaurata. Nel campanile sono collocate tre campane delle quali due (la piccola e la grande) risalenti rispettivamente al 1643 e al 1577 sono dedicate a S. Giulio e probabilmente appartenenti all'antico campanile della demolita chiesa omonima di Cittiglio.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Patrono S. Giulio (31 gennaio), altra festività locale 16 luglio (Madonna del Carmine). Da ricordare anche la festa di S. Biagio che ogni anno si celebra il 3 febbraio presso l'antica chiesa romanica dedicata al santo protettore della gola: in tale occasione la celebrazione della S. Messa si conclude con la benedizione della gola e la distribuzione di panettone e vin brulè, cui segue l'accensione del falò sul sagrato della chiesa. La festa viene poi riproposta anche la mattina della prima domenica successiva al 3 febbraio (negli anni in cui il 2 febbraio cade di domenica la festa è anticipata al sabato sera) e, in quell'occasione, oltre alla benedizione della gola si distribuisce anche il pane benedetto. Ogni primo e secondo week-end di ottobre la Pro-Loco di Cittiglio organizza una festa bavarese chiamata OkoberSTI'.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Cittiglio

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fabrizio Anzani (Lega Nord-Altri) dal 16-5-2011

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 212.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue