Brughiera

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Brughiera sui Monti Pennini (Pennines) in Inghilterra

La brughiera è un tipo particolare di habitat che cresce grazie alla scarsa presenza di humus (chiamato infatti anche landa a brugo), caratterizzata dalla presenza di suoli acidi e da vegetazione a crescita bassa. Le brughiere, in Italia, sono tipiche delle aree settentrionali, ma ambienti simili si ritrovano anche in altre parti d'Italia. Le brughiere sono habitat diffusi in Europa occidentale, nell'Africa tropicale, nell'Asia centrale, nell'Australia settentrionale e in America settentrionale.

In Italia[modifica | modifica sorgente]

167. Ercole Calvi, Brughiera lombarda, 1887

La tipica brughiera dell'Italia settentrionale è dominata dal brugo, da cui prende il nome, ma sono presenti anche specie di erica e di ginestra dei carbonai. Si tratta in genere di un terreno pianeggiante o di modesta altitudine (alta Pianura padana), dei pendii collinari e montuosi vicini alla pianura e dei corridoi morenici delle Prealpi. Si tratta di un terreno acido, povero di sali solubili (geloide) e humus, frequentemente argilloso, arenoso o ferrettizzato. Nell'Italia nordorientale i terreni sono troppo ricchi di sali solubili (aloidi) per permettere una buona crescita della Calluna, per cui nelle zone calcaree la brughiera è sostituita da magredi di Graminacee dove il suolo è asciutto; nelle aree dove è maggiore l'umidità del suolo si hanno prati o anche acquitrini. Il terreno è in genere inadatto alla vegetazione arborea e alla coltivazione e quindi di scarsissimo valore economico, a parte l'uso della terra di brughiera come terriccio; ciò nonostante possono essere presenti popolazioni sparse di rovere e betulla bianca, che rappresenterebbero la vegetazione originaria.

La vauda canavesana[modifica | modifica sorgente]

La vauda è una zona simile alla baraggia che si trova nel Canavese. La Riserva naturale orientata della Vauda, a poca distanza da Torino, è una riserva regionale che ha lo scopo di preservare questo ambiente. L'area si caratterizza per un'alternanza di zone umide e di brughiere, che talvolta, dove le condizioni di umidità del suolo lo consentono, assumono carattere quasi steppico.

Il gerbido[modifica | modifica sorgente]

Con la parola gerbido in Piemonte e nel Piacentino s'indica un'area inadatta alla vegetazione e alle coltivazioni perché arida, fredda e ventosa, popolata solo da arbusti tipici delle brughiere.

Il vaccinieto[modifica | modifica sorgente]

Con vaccinieto, o brughiera a mirtilli, si intende un habitat caratterizzato da suoli acidi e poveri di sali e di humus, diffuso principalmente sulle Alpi (Alpi Cozie, Alta Valtellina) e sull'Appennino tosco-emiliano, che rappresenta il limite meridionale di diffusione di questo ambiente. La flora è solitamente costituita da vegetazione arbustiva aperta, a crescita bassa, costituita prevalentemente da mirtillo blu, mirtillo nero, moretta comune ed erica baccifera. Vi si possono anche trovare in misura minore mirtillo rosso, licopodi, muschi e licheni. Raramente può essere presente anche il rododendro delle Alpi (Rhododendron ferrugineum). Si trova ad una altitudine che può variare con la posizione geografica, comunque tipicamente al di sopra del limite dei boschi, tra i 1700 e i 2000 metri. Questo ambiente, che nei primi anni del XX secolo era quasi scomparso in Italia a causa dello sfruttamento dei terreni a uso pascolo, sta conoscendo, in questi ultimi anni, una ripresa dovuta essenzialmente al progressivo abbandono dei pascoli.

In Italia centro-meridionale[modifica | modifica sorgente]

Ambienti simili si trovano anche in nelle regioni a clima mediterraneo Toscana, Lazio, sul litorale calabrese e in Sardegna. In questo caso il clima è differente ma resta la condizione di suolo povero che non permette la coltivazioni. Questi ambienti prendono il nome di gariga. Sui litorali sono state piantati pini domestici, bergamotti in Calabria e sughere in Sardegna. Un po' ovunque sono stati piantati vigneti.

In Europa continentale[modifica | modifica sorgente]

Ambienti simili alle brughiere subalpine si ritrovano anche in altre parti d'Europa e sono molto povere di specie vegetali e animali. Gli uccelli sono gli animali più presenti tra i quali ricordiamo il falco e il gallo cedrone. Tra i rettili l'unico che vi vive solitamente è la vipera.

Le moorland britanniche[modifica | modifica sorgente]

In Gran Bretagna le lande poste su territori collinari si chiamano moorland e hanno una vegetazione simile alle brughiere dell'Italia settentrionale. Le specie più frequenti sono anche qui le eriche e il brugo. Questi ambienti, noti come luoghi misteriosi e selvaggi, si trovano al centro di diversi romanzi e leggende; per esempio Il mastino dei Baskerville, Cime tempestose, Orgoglio e pregiudizio, Il giardino segreto e Jane Eyre.

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Roma, Treccani, VII, p. 962.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]