Montisi

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Montisi
frazione
Montisi – Stemma
Veduta di Montisi al tramonto
Veduta di Montisi al tramonto
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Siena – stemma Siena
Comune San Giovanni d'Asso – stemma San Giovanni d'Asso
Territorio
Coordinate 43°09′24.75″N 11°39′09.34″E / 43.156875°N 11.6525944°E / 43.156875; 11.6525944 (Montisi)Coordinate: 43°09′24.75″N 11°39′09.34″E / 43.156875°N 11.6525944°E / 43.156875; 11.6525944 (Montisi)
Altitudine 416 m s.l.m.
Abitanti 335[1]
Altre informazioni
Cod. postale 53020
Prefisso 0577
Fuso orario UTC+1
Targa SI
Nome abitanti montisani
Patrono Madonna delle Nevi (patrona principale), Vergine Annunziata[2]
Giorno festivo 5 agosto
Localizzazione
Montisi è posizionata in Italia
Montisi
« Montisi (...), antico castello della valle dell'Asso, sui fianchi della catena dei monti, oggi chiamati di Trequanda (...) è ricordato dal 1100 come una delle terre fortificate del contado senese »
(Pietro Rossi, da Documenti e statuti del castello di Montisi (1197-1552)[3].)

Montisi è una frazione del comune di San Giovanni d'Asso, situata sulle colline della provincia di Siena.

Indice

[modifica] Etimologia

Secondo la tradizione, il nome "Montisi" sarebbe una contrazione di "Monte" e "Iside", poiché, tra il paese e quello di Castelmuzio sorgeva, nel luogo dell'attuale Pieve di Santo Stefano a Cennano, un tempio Etrusco dedicato alla dea Iside[4]. Emanuele Repetti, nel suo Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, pubblicato fra il 1833 e il 1846, precisa che, precedentemente, Montisi veniva chiamato o Monte Ghisi, o Monte Chisi[5], un'evoluzione, probabilmente, del nome "Monte d'Isi(de?)", ove la preposizione di fosse stata sostituita o con "gh" o con "ch".

[modifica] Storia

L'abitato sorse nel XII secolo nei pressi di una piccola necropoli etrusca, come rocca dei conti della Scialenga, i quali nel 1175 s’impegnarono a donare un cero in riconoscimento della sovranità di Siena sul paese. In un documento del 1283 il cento è menzionato come comune.

Nel 1291 in seguito alla divisione del patrimonio familiare con i fratelli Fazio e Cacciaconte, Simone Cacciaconti, del ramo degli Scialenghi, divenne signore di Montisi, dopo averne conquistato il castello e incendiato le case. Alla sua morte nel 1295 lasciò tutte le sue proprietà nel paese allo Spedale della Scala di Siena che qui costruì nel XIV secolo una sua grancia.

Dal 1371 Montisi divenne sede di un vicario di nomina cittadina. Nel 1494, poi, fu approvato lo statuto del comune di Montisi.

Dal 1777, divenne una frazione di Trequanda. Nel XIX secolo ridivenne comune autonomo, ma la sua autonomia fu di breve durata: infatti prima fu unito al comune di Trequanda poi, successivamente, a quello di San Giovanni d'Asso.

[modifica] Geografia

« Montisi (...) nella Valle dell'Asso (...) a circa 3 miglia toscane a ostro libeccio di Trequanda. Risiede sulla cima pianeggiante in una collina tufacea vestita per ogn’intorno di rigogliose piante di olivi e di vigneti. »
(Emanuele Repetti, da Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana[6].)

[modifica] Territorio

Montisi è situato a 416 m s.l.m. ed il suo punto più alto e la cima del cosiddetto "castello", il nucleo più antico del borgo. L'abitato si sviluppa lungo via Umberto I, l'asse viario principale del paese, che va da nord-est a sud-ovest, ove si trova il quartiere cosiddetto "Case Nuove" perché è la parte dell'abitato ad esser stata stata costruita più di recente.

[modifica] Idrografia

L'unico corso d'acqua nei pressi di Montisi è il cosiddetto "Rigo", affluente del fiume Asso, che scorre nella vallata fra il paese e Castelmuzio. A questo fiumiciattolo, che nella gran parte dell'anno è in secca, scendeva, prima della creazione della circonvallazione che l'ha tagliata in due, la "strada del Rigo" che, agli inizi del Novecento, era l'unica strada di collegamento fra Montisi e Castelmuzio.

Le Crete senesi

[modifica] Orografia

Montisi, poiché quasi sul confine dei due comuni di San Giovanni d'Asso (di cui fa parte) e di Trequanda, è situato all'interno della vasta zona collinare ed argillosa delle celeberrime Crete senesi, di fronte al brullo Deserto di Accona, che costituisce il territorio del comune di Asciano prospiciente il paese

[modifica] Clima

Essendo una frazione di San Giovanni d'Asso, Montisi rientra all'interno della zona D della classificazione climatica. Il clima del paese è caratterizzato da un inverno abbastanza rigido (le temperature medie sono intorno ai 10°) e da un'estate temperata, con scarsissime precipitazioni.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

Il paese è suddiviso in quattro contrade: San Martino, Castello, Piazza e Torre.

  • San Martino: è la seconda contrada più estesa del paese e comprende tutto il settore ovest dell'abitato, ovvero via Umberto I a partire da cinquanta metri dopo la salita del Castello, via della Martinella, la strada del Cimitero e lo stesso, piazza dell'Unità, via buia ed il tratto della circonvallazione parallelo a quello di via Umberto I. I colori di questa contrada sono il bianco, il rosso veneziano ed il blu scuro.
  • Castello: è, insieme alla Piazza, con l'estensione territoriale minore ed occupa tutta la parte del borgo omonima. I suoi colori sono il bianco, il giallo limone ed il blu scuro e sulla sua bandiera compaiono sia lo stemma di Montisi che un'immagine abbozzata della salita del Castello con la Torre Civica ed il campanile della Pieve.
  • Piazza: si estende ai piedi del Castello ed ingloba il breve tratto di via Umberto I che lo costeggia, un altro tratto della strada che volge verso sud-est, lo slargo detto da tutti "piazza", la strada del Rigo, via delle Fonti e via dello Strettorio. I suoi colori sono il bianco, il verde foresta ed il buccia d'arancia e sulla sua bandiera compare lo stemma della contrada, costituito dalla "Colonna", un fuso e delle spighe di grano.
  • Torre: prende il nome dalla torre della Grancia, ora non più esistente, ed è la contrada più estesa del paese: ingloba il tratto di via Umberto I dalla chiesa della Cura sino all'incrocio con la circonvallazione, gran parte di quest'ultima, il tratto urbano della Traversa dei Monti e quello di Via degli Ortali. Il suoi colori sono il bianco, il nero ed il rosso veneziano e, sulla sua bandiera, compare lo stemma di Montisi.

[modifica] Località

  • "Case Nuove": denominazione popolare del nuovo quartiere del paese, facente parte della contrada della Torre, situato ad ovest del centro del borgo, che si affaccia su via degli Ortali;
  • Fornace: podere lungo la strada che conduce a San Giovanni d'Asso;
  • Podere le Case: situato a mezzo chilometro in linea d'aria a nord del Castello.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Edifici civili

[modifica] Grancia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Grancia di Montisi.
L'esterno.

Grande fattoria fortificata, nacque nel XIV secolo come luogo di raccolta e di smistamento di materie prime provenienti dai vari poderi del paese diretti allo Spedale di Santa Maria della Scala di Siena. Aveva anche una grande torre, copia in scala minore di quella del Mangia, a Siena, che fu fatta saltare dalle truppe tedesche le 30 giugno 1944.

Presenta la facciata scenograficamente situata all’apice di una rampa. Il piccolo campaniletto merlato ospita la campana detta “Martinella”, che suona una volta all’anno, prima della "giostra del Simone".

Fu costruita dall'ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, sui terreni donati da Simone Cacciaconti, e l'istituzione ne rimase in possesso fino al 1775 quando fu venduta insieme agli altri beni dell'ospedale dal granduca Pietro Leopoldo. Il fabbricato principale fu acquistato nel 1778 da Giacomo Mannucci che ne era il "grancere", insieme alla chiesetta di Santa Caterina delle Ruote.

[modifica] Cassero

Il Cassero

L'imponente edificio del cassero domina su tutto il paese dall'alto della collina che si trova nel territorio della contrada del Castello.

Prima di divenire un'abitazione privata, fu, in origine, la residenza dei Signori di Montisi, e poi venne destinato ad altri molteplici utilizzi, fra i quali sede della scuola elementare nella prima metà del Novecento.

Il portone del palazzo, che si affaccia su un piccolo slargo rettangolare che precede la facciata meridionale, è in mattoncini ed è sormontato da un arco senese. La facciata orientale, invece, dà su una piccola corte che si apre su un vicoletto con due archi a tutto sesto sorretti da un pilastro.

[modifica] Palazzo Mannucci Benincasa

Scorcio dall'alto della facciata

Il Palazzo Mannucci Benincasa è uno dei palazzi più grandi e più importanti del paese di Montisi.

Esso, situato nei pressi della Piazza, fu costruito nel Settecento come nuova residenza della famiglia Mannucci Benincasa (che sino ad allora risiedeva al podere la Romita, a cento metri dal paese) con la funzione di palazzo-torre[7]. Durante i restauri dell'Ottocento il portico che si trovava lungo il fianco prospiciente la Piazza fu chiuso, e i resti di alcuni pilastri in blocchi di tufo sono ancora visibile nella stanza, a ridosso del palazzo, che attualmente ospita le cucine della Contrada della Piazza.

La facciata principale del palazzo si affaccia sull'ultimo tratto in discesa di via Umberto I prima della Piazza e, per via della strettezza della strada, è visibile solo di scorcio. L'elemento che caratterizza l'edificio è sicuramente il grande portone con la singolare cornice a bugnato e le due ante in legno scolpite a riquadri. Molto belli sono anche i battenti di esso e gli affreschi con motivi geometrici della volta dell'atrio, realizzati nell'Ottocento

[modifica] I poderi

Il podere San Martino

Sia nel paese che nei suoi dintorni si possono trovare dei bellissimi poderi, di cui la gran parte di essi è stata recentemente convertita in abitazione privata oppure in agriturismo. Quelli all'interno del paese sono: il Podere San Martino, con la tipica forma ad "L", da cui prende il nome la contrada di San Martino; il Podere Solatio, di fronte al podere San Martino, il Podere la Romita, con una caratteristica loggia neogotica su due piani; il Podere il Giardino, annesso alla Grancia; il Podere la Torre, grande costruzione trapezoidale con una tipica loggia aperta sulla facciata anteriore. Inoltre, fuori dal paese, si trovano altri poderi, di solito più grandi, fra i quali il Podere la Casella ed il Podere le Case verso San Giovanni d'Asso ed il Podere di Sugherano sulla strada per Pienza e Petroio.

[modifica] Edifici religiosi

[modifica] Pieve della S.S. Annunziata

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Pieve della Santissima Annunziata (Montisi).
La facciata

Di struttura romanica, ebbe aggiunte rinascimentali e barocche. La grande facciata romanica a capanna conserva la lunetta del portale con un mosaico raffigurante l’Annunciazione. Linterno è a tre navate ed ospita tele con la Vergine del Rosario ed una Maddalena. Nell'abside quadrata si trova la pala del Neroccio di Bartolomeo de' Landi (Madonna in trono col Bambino tra i santi Pietro, Luigi re, Giacomo e Paolo e, nella cappella laterale, un Crocifisso, opera di Carlo Dolci.

[modifica] Chiesa delle Sante Flora e Lucilla

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa delle Sante Flora e Lucilla (Montisi).
La facciata

Detta “Cura”, poiché qui officiava il curato, nacque nel medioevo come chiesa pievana del paese e nel Settecento fu restaurata in stile barocco per volere del vescovo Settimio Cinughi. Dopo anni di abbandono ora viene utilizzata per concerti di clavicembalo e vi viene officiata la Messa solo in estate. L’interno a navata unica conserva sugli altari laterali due statue lignee per le processioni (San Giuseppe e Sant’Antonio), due tele raffiguranti la Circoncisione di Gesù e Gesù in croce tra i santi Martino, Flora e Lucilla, Maria Maddalena, mentre nelle due cappelle le statue della Madonna del Rosario e del Sacro Cuore di Gesù. Sull’altar maggiore ottocentesco si trova un crocifisso.

[modifica] Oratorio di Sant'Antonio abate della compagnia del Santissimo Sacramento

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Oratorio di Sant'Antonio abate della compagnia del Santissimo Sacramento.
Veduta esterna

Piccolo oratorio a navata unica barocco risalente al XVII secolo e restaurato nel 1717 con annesso museo d’arte sacra. Nella chiesa, sull’altare in stucchi dorati, vi è una grande pala con Ultima Cena e, nella cripta, il museo con cataletti dipinti e non, apparati processionali, bare. Al piano superiore della sagrestia ci sono degli antichi messali e l'antica statua processionale raffigurante la Madonna dei Sette Dolori.

[modifica] Santuario della Madonna delle Nevi, detto anche chiesa della Torricella

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa della Madonna della Neve (Montisi) .
La facciata

A circa un chilometro dal paese, costruito su una collina come luogo di venerazione dell’icona trecentesca raffigurante la Madonna delle Nevi. La chiesetta, dedicata alla Beatissima Vergine detta della Torricella, venne edificata sul suolo di proprietà dello Spedale di santa Maria della Scala per volere della comunità di Montisi e fu consacrata nell'anno 1649 dal vescovo di Pienza Giovanni Spennazzi. In una lapide posta all'interno ricorda restauri e abbellimenti del 1828. La facciata è in cotto con portico realizzato a colonne in mattoni. Nella parte superiore la facciata presenta delle lesene che danno una continuità al colonnato, il fronte termina con un timpano all'interno del quale è posto lo stemma di Santa Maria della Scala ed al di sotto del cornicione lo stemma della comunità[8]

[modifica] Altre chiese

[modifica] Altri monumenti

La Salita del Castello con la Torre Civica in cima e più sotto, sulla sinistra, la Colonna

[modifica] Torre Civica

La Torre Civica è uno dei monumenti più importanti del paese di Montisi.

La torre, costruita nell'Ottocento, sorge sopra la Salita del Castello e, per la sua altezza, è visibile sia dall'agglomerato urbano, sia dai dintorni. Mentre sulle due pareti laterali Occidentale ed Orientale vi sono due quadranti dell'orologio, sopra la sommità, sorretta da una struttura in ferro, si trova la piccola campana che suona ad ogni ora ed a ogni mezza.

[modifica] Colonna

La Colonna è un altro importante monumento del paese e, come la Torre Civica, fa parte anch'esso dell'insieme della Salita del Castello. In realtà non è una colonna vera e propria, come viene comunemente definita, ma è un obelisco votivo dedicato alla Madonna (vi è sopra dipinta una sua immagine) composto da quattro blocchi di pietra sovrapposti.

[modifica] Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti di Montisi si trova poco fuori il paese, di fianco alla chiesa della Madonna delle Nevi. Esso fu costruito come in ricordo dei caduti della Prima guerra mondiale nel 1921 (una targa sul basamento ricorda la sua inaugurazione avvenuta il 2 ottobre dello stesso anno) e fu aggiornato coi nomi dei montisani caduti nella Seconda nel 1946 (fu applicata una lapide in marmo sul basamento. Il monumento è composto da:

  • basamento, su cui si trovano la data 2 ottobre 1921 (faccia anteriore) e la lapide per i caduti della Seconda guerra mondiale (faccia di destra);
  • corpo, a forma di parallelepipedo, su cui si trovano le tracce dei nomi dei caduti montisani nella Prima guerra mondiale;
  • cuspide, a forma di triangolo, sormontata da una stella.

[modifica] Piccola Accademia di Montisi

La Piccola Accademia di Montisi è un'accademia musicale fondata nel 2007 da Bruce Kennedy e Alan Curtis, entrambi clavicembalisti. La sua sede si trova nel Castello, in un palazzetto del XII secolo, caratterizzato dalla sua piccola torre. Ogni estate, presso la Piccola Accademia vengono fatti dei corsi settimanali di perfezionamento per clavicembalisti. Presso l'Accademia si trovano alcuni clavicembali antichi (secoli XVII e XVIII) provenienti dall'Inghilterra, dalla Francia, dalla Germania e dall'Italia.

[modifica] Folklore

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Giostra di Simone.
Un momento della Giostra del Simone

Ogni anno, il pomeriggio della domenica più vicina al 5 agosto, festa della Madonna delle Nevi, si svolge la tradizionale "giostra del Simone", a cui partecipano le quattro contrade del paese, che comprende un corteo storico con figuranti in costume lungo le vie principali, una gara degli sbandieratori e una giostra a cavallo nella quale si deve infilare la "campanella", un anellino posto sulla spalla del "buratto". La festa termina con un canto di ringraziamento nel santuario della Madonna delle Nevi.

Inoltre, nel corso dell'anno, a Montisi si svolgono altre tre importanti manifestazioni folkloristiche:

  • la Festa dell'Olio (1-2 novembre), durante la quale è possibile visitare i vari frantoi della zona e degustare ed acquistare l'olio nuovo e altri prodotti tipici;
  • la Processione del Corpus Domini (domenica successiva alla solennità del Corpus Domini), durante la quale, dopo la Messa, viene portata processionalmente per le vie del paese l'ostia consacrata;
  • la Processione del Cristo Morto (sera del Venerdì Santo), in cui viene portata processionalmente lungo via Umberto I la statua di Cristo Morto che si trova generalmente al disotto dell'altare della chiesa della Compagnia.

[modifica] Sport

Montisi ha una sua squadra di calcio: l'A.S. Montisi, fondata nel 1975. La squadra è composta da 19 calciatori di Montisi e dintorni, fra cui anche il sindaco di San Giovanni d'Asso Michele Boscagli, e si batte nel campionato Eccellenza. Nello stemma dello squadra, affiancato a quello di Montisi, si trova un pallone di calcio.

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ [1]
  2. ^ Nel vano d'accesso al campanile della Pieve della S.S. Annunziata, si trova la seguente lapide:
    « (...) IL PIEVANO DON ELIO BENVENUTI / (...)/AMPLIÒ E RESTITUÌ A NUOVO SPLENDORE / QUESTO TEMPIO / (...) / A MAGGIOR GLORIA DI DIO / E DALLA VERGINE ANNUNZIATA DALL’ANGELO / CELESTE PATRONA / DEL POPOLO DI MONTISI »
  3. ^ Pietro Rossi, Documenti e statuti del Castello di Montisi (1197-1552), Siena 1900, pp. 5.
  4. ^ Pietro Rossi, Documenti e statuti del Castello di Montisi (1197-1552), Siena 1900, pp. 5-6.
  5. ^ il Repetti precisa che la denominazione "Monteghisi" si trova in un documento del novembre 1213.
  6. ^ Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze 1846.
  7. ^
    « Tutta la contrada di Montisi col palazzo torrito, case e distretto fu signoria dei Cacciaconti della Scialenga »
    (Emanuele Repetti, "Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana", Firenze 1846)
  8. ^ Gianni Maramai, Chiesa della Madonna detta della Torricella, in La chiesa di san Pietro in Villore ed altre emergenze architettoniche del territorio di San Giovanni d'Asso, Siena 1980-1981, p.139.
  9. ^ fonte: Google Maps

[modifica] Voci correlate

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