Busseto
Busseto (Büssé in dialetto bussetano[4], Busèjj in dialetto parmigiano[5]) è una città dal 1533 e un comune italiano di 7.052 abitanti della provincia di Parma, in Emilia-Romagna, antica capitale dello Stato Pallavicino, celebre soprattutto per avere tra le sue frazioni quella di Roncole Verdi che ha dato i natali, nel 1813, al compositore Giuseppe Verdi e in cui visse lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi.
Indice
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[modifica] Storia
[modifica] Stemma
| « L'antico stemma di Busseto figurava una pianta di bosso con tre radici in campo azzurro, certo alludendo al nome del Castello, che per aver tenuto poi sempre per la parte ghibellina ebbe dagli Imperatori e Re di Germania facoltà di aggiungervi l'aquila nera di un solo capo, col rostro aperto e piegato verso il petto, con coda ed ali spiegate in campo aureo. Carlo V nel 1533 concesse alla testa dell'aquila la corona d'oro e in mezzo al petto in piccolo scudo d'argento una croce azzurra; i Farnesi da poi vi aggiunsero la corona ducale. » | |
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(Emilio Seletti, La Città di Busseto capitale un tempo dello Stato Pallavicino)
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[modifica] Onorificenze
| Titolo di Città | |
| «Nel 1533 Carlo V proclamò Busseto città.» |
| Bandiera arancione del Touring club italiano | |
| «La località offre al visitatore un efficiente servizio di informazioni turistiche, grazie alla presenza di un ufficio ben segnalato e adeguatamente strutturato. Ottima è la fruibilità dei siti rilevanti sotto l'aspetto storico-culturale e vi è anche la possibilità di usufruire di circuiti di visita integrati. Il comune propone inoltre un calendario di appuntamenti ed eventi ricco e variegato.[6]» |
[modifica] Geografia
Busseto è un comune che si trova al limite nord-ovest della Provincia di Parma, nel territorio della Bassa parmense, a circa 41 km a sud-est di Parma e a circa 8 km a sud del fiume Po. Vicino a Busseto scorre il torrente Ongina,Il torrente ha origine dal monte della Ranca, situato a 1 miglio ½ al S. S-E. dalla Chiesa della Vernasca; scorre fra una valletta strettissima, bagnando i colli di Vigoleno e Bacedasco, per un tratto di miglia 10, dal S. S-O. al N. N-E., giunto alla pianura prosegue, passa a fianco di Castelnuovo Fogliani, traversa l'Emilia sotto un ponte 1 miglio » all'E. di Alseno, poco stante si piega al N. N-O. per ½ miglio fino presso Pallavicina, si trasporta guardando al N. N-E. sotto il ponte del Bersano, passa vicino a Busseto e riceve le sottili acque dell'Onginella, prende una direzione dal S. al N. per altre 3 miglia 1/8 passando da S. Agata e da Vidalenzo, trova l' Arda presso la dogana, mesce con quella le acque, e vanno insieme a scaricarsi nel Po non lungi all'O. da Polesine. L'Ongina fa un viaggio di Km. 36 (miglia 24 1/3), ha una pendenza media di metri 7,05 per Km; una velocità media di 7 Km per ora: l'altezza media delle piene è di metri 3, la durata, ore 5. I suoi influenti principali sono l'Onginella, ed il Grattarolo. Trae le ghiaie sino allo sbocco del primo influente. Ha la ghiaia parte silicea, e parte friabile, e la sabbia terrosa, affluente del fiume Arda, che segna il confine tra le provincie di Parma e Piacenza.
[modifica] Territorio
| Villanova sull'Arda (6,1 km) | Vidalenzo (4 km) | Polesine Parmense (5,3 km) |
| Cortemaggiore (9 km) | Fontanelle (13,5 km) | |
| Fiorenzuola d'Arda (12,1 km) | Fidenza (12,9 km) | Soragna (8,6 km) |
[modifica] Clima
| Busseto Dati dal 1980 ad oggi, opportunamente desunti |
Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 4 | 8 | 13 | 18 | 23 | 27 | 30 | 29 | 25 | 18 | 10 | 5 | 5,7 | 18 | 28,7 | 17,7 | 17,5 |
| T. media (°C) | 1 | 4 | 9 | 13 | 18 | 22 | 25 | 24 | 20 | 14 | 8 | 3 | 2,7 | 13,3 | 23,7 | 14 | 13,4 |
| T. min. media (°C) | -2 | 0 | 4 | 8 | 13 | 16 | 19 | 18 | 15 | 10 | 5 | 1 | -0,3 | 8,3 | 17,7 | 10 | 8,9 |
| Precipitazioni (mm) | 55 | 53 | 63 | 73 | 71 | 54 | 36 | 48 | 64 | 91 | 81 | 61 | 169 | 207 | 138 | 236 | 750 |
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Rocca Pallavicino
La Rocca fu edificata ai tempi di Adalberto Pallavicino, capostipite della famiglia, nel XI secolo circa; nella prima metà del duecento venne completamente riedificata da Oberto il Grande. La Rocca era circondata da un fossato e un ponte levatoio la collegava alla piazza; nel tempo, però, essa è stata distrutta e ricostruita più volte e ha quindi perso il ponte levatoio e parte delle mura di cinta. Nel 1857 fu ricostruita quasi per intero, in stile neogotico, dall'architetto Pier Luigi Montecchini. Della Rocca originale si è conservato il mastio, il torrione principale. Nel cortile dell'edificio è murata l'aquila imperiale in pietra dei Pallavicino. La Rocca, al cui interno si trova il Teatro Verdi, è ora il Palazzo Municipale, sede del Comune di Busseto.
[modifica] Collegiata di San Bartolomeo Apostolo
| Chiesa di San Bartolomeo Apostolo | |
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Vista della Collegiata da Piazza Giuseppe Verdi |
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| Paese | |
| Regione | |
| Località | Busseto |
| Religione | Cattolica |
| Diocesi | Diocesi di Fidenza |
| Anno consacrazione | 17 settembre 1340 |
| Inizio costruzione | 1336 |
| Completamento | 1340 |
| Sito web | http://www.parrocchiabusseto.org/ |
La costruzione della Collegiata sui ruderi della preesistente Chiesa di San Nicolò ha inizio nel 1437 su ordine di Orlando Pallavicino il Magnifico.
La facciata a salienti presenta decori in terracotta provenienti probabilmente dalla bottega di Jacopo de' Stavolis di Polesine. Su uno dei pilastri della facciata è murata una lapide marmorea che commemora l'incontro avvenuto a Busseto tra Carlo V e Papa Paolo III nel 1543.
L'edificio consta di una navata centrale e due navate laterali. All'interno, l'immensa serie di dipinti che ornava la chiesa fu grattata nella prima metà del XVIII secolo per dare spazio a fregi e stucchi di gusto rocaille, solo un'immagine della Madonna col bambino si salvò. In epoca barocca il presbiterio venne sopraelevato, forse in vista della costruzione di una cripta mai realizzata. L'altare maggiore, in legno, di epoca settecentesca, presenta figure e intagli a finto bronzo ed è opera del cremonese Giovanni Battista Febbrari. Nella Collegiata sono, inoltre, conservati i tondi con i Misteri del Rosario di Vincenzo Campi e importanti affreschi raffiguranti Padri e Dottori della Chiesa di Michelangelo Anselmi.
Nel Tesoro della Collegiata spicca un Crocefisso d'argento, alto più di un metro, del 1524, opera dei fratelli De Gonzate; una Pace d'avorio della bottega degli Embriachi del XV secolo che reca scolpiti Cristo, la Madonna e San Giovanni ed infine splendidi corali miniati di Zeno Pegorari.
[modifica] Villa Pallavicino
Villa Pallavicino (denominata anche Boffalora) è una costruzione di arte rinascimentale e sorge al di fuori delle antiche mura della città di Busseto. Al suo interno si trova il Museo Nazionale Giuseppe Verdi.
Non si ha la certezza sull'autore del progetto (probabilmente Bramante o Vignola) e i Pallavicino, che la acquistarono negli anni trenta del XVI secolo per farne una residenza estiva, non ne sono i committenti. Sorse, infatti, agli inizi del XVI secolo per volere di Matteo Marri. Certo è, però, che l'imperatore Carlo V d'Asburgo, nel 1533, prima di partire da Busseto, a cui aveva concesso il titolo di città per ricompensarne la fedeltà all'impero, si recò alla Villa e gli piacque a tal punto da richiederne un disegno per ricordo; la Villa infatti presenta una particolare pianta a scacchiera (che ricorda lo stemma dei signori di Busseto ove la scacchiera è simbolo di vittoria ottenuta, in petto all'aquila imperiale), composta da cinque ambienti indipendenti uniti tra loro da un unico corpo centrale che sovrasta un grande atrio, aperto ai quattro venti detto Boffalora. La volta è interamente decorata da affreschi con delle immagini di divinità e delle grottesche raffiguranti intrecci di putti, sirene e tritoni con due code, scimmie ghignanti e uccelli multiformi. L'opera, il cui autore è presumibilmente lo stesso decoratore del salone degli stemmi del castello di Torrechiara, risale al settimo-ottavo decennio del XVI secolo. L'edificio, pur essendo circondato da un fossato, non fu creato per scopi di difesa e un tempo la balaustrata che circondava il Palazzo recava numerose statue.
Alla fine del XVII secolo Alessandro II Pallavicino ordina la ristrutturazione e l'innalzamento della villa, affidandone la direzione probabilmente ad Antonio Maria Bettoli, esecutore del palazzo Santa Fiora di Parma. La facciata, in stile classico, è alleggerita dallo slancio verticale dato dai bugnati che ritmano gli angoli, dai tagli orizzontali delle cornici marcapiano e dagli stucchi rococò eseguiti da Carlo Bossi sotto commissione del marchese Alessandro nel quarto decennio del XVIII secolo. Gli ambienti interni presentano soffitti a volta affrescati e stuccati da artisti che operarono per i Pallavicino nel XVIII secolo. A sud del palazzo nobile sorge l'edificio delle scuderie, con pianta a ferro di cavallo e ali rivolte verso la villa.
[modifica] L'Arco del Corpo di guardia
Dopo aver percorso un viale di pioppi è possibile accedere alla Villa attraverso un Arco trionfale (XVII secolo) ad un fornice (opera ascrivibile all'architetto ducale Domenico Valmagini); esso è diviso in tre parti, decorato da festoni manieristi e, al centro, da un drappeggio aperto su una finta balaustra a imitare un sipario teatrale. Gli stucchi e le terrecotte sono opera di Domenico Dossa e Bernardo Barca. Sui lati si trovano due nicchie con delle statue in pietra: una rappresenta Flora con un putto, allegoria della Primavera mentre l'altra Bacco con un faunetto, allegoria dell'autunno realizzate da Giuseppe Torretti.
[modifica] Piazza Giuseppe Verdi
La piazza intitolata al Maestro mantiene tutt'oggi l'assetto quattrocentesco a pianta rettangolare ed è dominata dal monumento bronzeo dello scultore Luigi Secchi, del 1913, raffigurante il "Cigno di Busseto" che veglia sul paese, quietamente seduto su di uno scranno. Dalla Piazza è possibile ammirare importanti edifici tra cui la Rocca Pallavicino, la Chiesa Collegiata, Casa Barezzi e altre costruzioni dai caratteristici portici.
[modifica] Palazzo Orlandi
Questa è la casa che Verdi acquistò nel 1845. Ha vissuto lì con Giuseppina Strepponi, non ancora sua moglie, dal 1849 al 1851.Verdi compose Luisa Miller, Stiffelio e Rigoletto, mentre vi abitavano.
[modifica] Altri luoghi di interesse
- Casa Natale di Giuseppe Verdi
- Chiesa e Convento di S. Maria degli Angeli
- Mostra permanente "Tutto il Mondo di Guareschi" a Roncole Verdi
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie
Nel territorio del comune in totale vi risiedono 664 persone provenienti dall'estero. Le comunità maggiormente rappresentate sono:[8]
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[modifica] Religione
La religione maggiormente praticata a Busseto è il cattolicesimo; il comune rientra nel vicariato della Bassa Parmense facente parte della Diocesi di Fidenza. Il territorio comunale è suddiviso in 9 parrocchie:
- Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo
- Parrocchia di San Girolamo Confessore e Dottore nella frazione di Frescarolo
- Parrocchia del Santissimo Nome di Maria nella frazione di Madonna dei Prati
- Parrocchia di San Michele Arcangelo nella frazione di Roncole Verdi
- Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo nella frazione di Sant'Andrea
- Parrocchia di San Rocco Confessore nella frazione di San Rocco
- Parrocchia di San Virgilio Vescovo e Martire nella frazione di Samboseto
- Parrocchia di San Genesio Martire nella frazione di Semoriva
- Parrocchia di San Gregorio Prete e Martire nella frazione di Frescarolo
Le altre religioni praticate sono l'induismo, che si avvale di un luogo di culto nei pressi di Frescarolo, l'islamismo e il geovismo per i cui fedeli è presente una Sala del Regno.
[modifica] Cultura
[modifica] Media
[modifica] Stampa ed editoria
Dal 1948 ogni anno, nel periodo natalizio, a Busseto viene pubblicato il Biscioneide, giornale satirico-umoristico sul quale anche Giovannino Guareschi scrisse nel 1966 e nel 1967.
Nella sezione Provincia del quotidiano la Gazzetta di Parma trovano spazio i fatti di cronaca locale.
[modifica] Cinema
Nel 1976 nell'azienda agricola Corte delle Piacentine, situata a Roncole Verdi, frazione di Busseto, si sono svolte le riprese del famoso film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Nel 1982 il paese si è trasformato in set cinematografico per le riprese dello sceneggiato televisivo Verdi di Renato Castellani.
Nel 2009 nel centro del paese sono state girate alcune scene della miniserie televisiva Sissi di Xaver Schwarzenberger.
[modifica] Musei
[modifica] Museo Nazionale Giuseppe Verdi
| Museo Nazionale Giuseppe Verdi |
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|---|---|
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il viale di entrata al Museo e villa Pallavicino sullo sfondo. |
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| Tipo | Lirica, Multimedia, Arte |
| Indirizzo | Villa Pallavicino - Via Provesi, 35 - 43011 - Busseto (PR) - Emilia-Romagna |
| Sito | http://www.museogiuseppeverdi.it/ |
| Per approfondire, vedi la voce Museo Nazionale Giuseppe Verdi. |
Il 10 ottobre 2009 è stato inaugurato il nuovo Museo Nazionale Giuseppe Verdi che ha sostituito il vecchio Museo Civico e ne ha mutato l'aspetto in maniera radicale. Ogni stanza, infatti, riproduce sulle pareti i progetti degli allestimenti originali di ognuna delle opere verdiane ed è arricchita dalla presenza della riproduzione degli abiti originali di scena e da musica tratta dalla produzione lirica verdiana.
[modifica] Vecchio Museo Civico Verdiano
La Villa, sul finire del novecento, è divenuta la sede del Museo Civico Verdiano che consta complessivamente di un corridoio e nove sale:
- I Sala Del Biliardo: contiene un canterano bolognese del settecento, una cassaforte del seicento, alcuni dipinti tra cui Paesaggi di Giuseppe Canella e Incontro tra Paolo III e Carlo V di Giuseppe Valori, delle Ceramiche di Parma e Faenza e una scultura di Sant'Anna e la Vergine.
- II Sala Delle Arti: contiene varie opere tra cui Miracolo di San Nicolò e Autoritratto di Pietro Balestra e Scena di battaglia di Ilario Spolverini.
- III Sala: raccoglie le più importanti opere del bussetano Gioacchino Levi: due Ritratti della moglie, Acquarelli di costumi regionali e Ritratti dei figli
- IV Sala Dei Giganti: è un salone con soffitto affrescato in cui si possono ammirare La caduta dei Giganti, Ritratto di Orlando Pallavicino e Apollo scortica Marsia del Tintoretto; la sala contiene, inoltre, delle cassapanche del seicento e del settecento dipinte e scolpite.
- V Sala Della Pace: contiene Incontro tra Paolo III e Carlo V (oleografia voluta da Maria Luigia), Cena del Velasquez, Orfeo ed Euridice della scuola del Tintoretto, Paesaggio orientale di Alberto Pasini, due Nature morte di Felice Boselli e l'Albero genealogico della Famiglia Pallavicino.
- VI Sala Della Vittoria: in questa sala sono custoditi l'importante Pergamena del 1543 che attesta che Carlo V elevò Busseto al grado di città e il Sigillo in ceralacca del sovrano, inoltre si possono ammirare in una vetrina la Maschera, la Tabacchiera e le Lettere di Ireneo Affò, un Busto in gesso e un Ritratto dello stesso.
- VII Sala Dell'Abbondanza: contiene alcuni oggetti tra cui dei Portagioie, un Cantonale e un Troumô veneto del settecento.
- Corridoio: contiene alcuni oggetti e dipinti tra cui le Quattro stagioni di Giovan Battista Borghesi, Campagna romana di Knebel, Scrivania veneta impreziosita da cineserie laccate, due vetrinette francesi contenenti porcellane di Sassonia e di Capodimonte del ottocento e sei sedie di Chiavari in legno di bambù dorato.
- VIII Sala Della Giustizia: questa sala contiene parecchi cimeli verdiani tra cui il Pianoforte che Verdi soleva usare, Ritratti, Maschera e Mano in gesso del Maestro e una vetrina contenente lettere e pagine di musica scritte da Verdi.
- IX Sala Dell'Amorino: anche questa sala contiene oggetti legati a Verdi: la Spinetta su cui il Maestro suonò da piccolo, Ritratti di Antonio Barezzi, Margherita Barezzi e Giuseppina Strepponi e una vetrinetta in cui sono custoditi telegrammi e lettere di Giuseppe Verdi.
[modifica] Casa Barezzi - Museo Verdiano
| Casa Barezzi | |
|---|---|
| Tipo | Arte |
| Indirizzo | Via Roma 119 - 43011 - Busseto (PR) - Emilia-Romagna |
| Sito | http://www.museocasabarezzi.it/ |
Fra gli edifici che si affacciano sulla Piazza del paese, uno di questi è Casa Barezzi, dimora del suocero e mecenate di Giuseppe Verdi, Antonio Barezzi. Nel salone al primo piano il giovane Verdi diede le sue prime esibizioni pubbliche e continuò a frequentare la casa fino alla morte del suo benefattore. Al suo interno, sono custoditi un ottocentesco fortepiano viennese, il primo ritratto di Verdi ed uno a olio raffigurante Antonio Barezzi; sono, inoltre, esposte alcune lettere autografe del Maestro. Oggi Casa Barezzi è la sede dell'Associazione Culturale Artistica "Amici di Verdi" che ha curato i restauri degli ambienti interni nel 1979 e nel 1998. Dal 2001 nelle sale attigue allo storico Salone è allestita una ricca esposizione iconografica verdiana, oltre ad importanti oggetti e documenti legati alla vita del Maestro Verdi. È il luogo della prima formazione musicale ed affettiva del giovane Giuseppe Verdi. Lo storico salone, sede della Filarmonica Bussetana fondata da Antonio Barezzi, accolse le prime composizioni ed esibizioni pubbliche di Verdi studente e poi giovane maestro. Vide anche il sorgere dell’amore per Margherita, figlia del signor Antonio, che diverrà la prima moglie di Verdi. Le sale attigue ospitano oggi una vasta esposizione di cimeli verdiani, con lettere autografe, ritratti, documenti e manifesti.
[modifica] Teatro Giuseppe Verdi
| Teatro Giuseppe Verdi | |
|---|---|
| Dati tecnici | |
| Tipo | Sala a ferro di cavallo con due ordini di palchi ed un loggione |
| Fossa | presente |
| Capienza | circa 300 posti |
| Ubicazione | |
| Paese | |
| Indirizzo | Piazza G. Verdi 10, Busseto |
| Telefono | 0524/92487 |
| Informazioni | |
| Costruzione | progettazione 1856, inaugurazione 1868 |
Nel 1845 in Busseto venne preparato un progetto per un nuovo teatro che tuttavia naufragò, venendo esso dichiarato "piccolo, indecente e quasi inservibile". Dopo che la Rocca_Pallavicino (attuale Palazzo Municipale) venne acquistata dal Comune nel 1856, il Podestà Corbellini, propose un progetto a firma del Prof. Pier Luigi Montechini, che venne approvato. Iniziarono immediatamente i lavori per la costruzione del nuovo Teatro intitolato a Giuseppe Verdi. I lavori di costruzione furono affidati al bussetano Giovanni Sivelli e durarono 12 anni circa. Le decorazioni vennero affidate prima al Prof. Gelati e, una volta mancato, a Giuseppe Baisi e Alessandro Malpeli. Il sipario venne realizzato con tela decorata dal Baisi. Gli intagli furono affidati al parmense Carletti. Le lampade ai famosi bronzisti milanesi Pandiani. Il Teatro venne inaugurato il 15 agosto 1868 con la messa in scena delle opere Rigoletto e Un ballo in maschera; per l'occasione, in onore del Maestro, le signore indossarono abiti di colore verde mentre i signori il verde lo ebbero nelle cravatte. Nonostante ciò Verdi non presenziò all'inaugurazione, né mai vi mise piede nel teatro a lui intitolato ritenendolo troppo costoso e inutile, nonostante avesse donato ben 10.000 Lire per la sua realizzazione. Negli anni 1993/1997, l'Amministrazione incaricò l'Arch. Cervellati di Bologna del restauro degli arredi, degli stucchi e dei rivestimenti in velluto. Nell'occasione venne realizzata un'importante scala lignea esterna quale via di sicurezza. Nel 2004 l'Amministrazione incaricò il Dott. Fulvio Beltrami Ingegnere in Cremona, per progettare e dirigere le opere di adeguamento alle nuove norme di sicurezza e prevenzione incendi. Eseguiti i lavori nel pieno rispetto dei tempi ed importi previsti, si ottenne l'autorizzazione all'uso quale locale di pubblico spettacolo. Il "salotto buono di Busseto " poteva così riprendere l'attività.Il Teatro nel suo periodo di attività ha rappresentato quasi tutte le opere verdiane, le stagioni del 1913 e del 1926 furono dirette da Arturo Toscanini mentre nel 2001 Riccardo Muti vi ha diretto Falstaff e Franco Zeffirelli ha curato l'allestimento dell'Aida e nel 2002 de La Traviata diretta da Plácido Domingo.
[modifica] Personalità legate a Busseto
Nella vicina frazione di Roncole, oggi Roncole Verdi, nacque Giuseppe Verdi (1813 - 1901), uno fra i massimi compositori mondiali dell'Ottocento. Sempre a Roncole Verdi fissò la propria residenza dal 1952 al 1968 lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi (1908 - 1968), indimenticato autore delle storie di Don Camillo e Peppone. La città ha dato inoltre i natali al letterato e storico dell'arte Ireneo Affò (1741 - 1797), al compositore e organista Tarquinio Merula (1595 - 1665) e ai pittori Alberto Pasini (1826 - 1899), celebre orientalista, e Gioacchino Levi (1818 - 1908) e all'imprenditore Antonio Barezzi (1787 - 1867), scopritore del talento di Giuseppe Verdi, a cui sono dedicate la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado dell'istituto comprensivo "Antonio Barezzi" di Busseto.[9]
Elenco delle personalità legate a Busseto:
- Ireneo Affò, religioso storico e letterato francescano
- Antonio Barezzi, mecenate e suocero di Giuseppe Verdi
- Margherita Barezzi, sposa di Giuseppe Verdi
- Carlo Bergonzi, tenore
- Umberto Brindani, giornalista
- Vincenzo Campi, pittore
- Carlo Caffarra, cardinale
- Giovannino Guareschi, scrittore e giornalista
- Gioacchino Levi, pittore
- Tarquinio Merula, compositore
- Luigi Musini, politico
- Luca Pisaroni, basso-baritono
- Alberto Pasini, pittore
- Giuseppe Piroli, politico
- Lino Rizzi, giornalista
- Giuseppina Strepponi, seconda sposa di Giuseppe Verdi
- Giuseppe Verdi, compositore
- Tony Wolf, illustratore
[modifica] Eventi
[modifica] Il Carnevale di Busseto
| Per approfondire, vedi la voce Carnevale di Busseto. |
A partire da circa la metà dell'800 a Busseto nelle domeniche dei mesi di gennaio e febbraio hanno luogo le sfilate di carri allegorici in cartapesta accompagnati da maschere a piedi, bande e majorettes. Il Carnevale di Busseto, nonostante le interruzioni dovute alle guerre e, in anni più recenti, alla mancanza di fondi, è ormai entrato a far parte della tradizione del paese che ogni anno è affollato da una grande moltitudine di persone che vuole assistere all'evento. La realizzazione della manifestazione è dovuta all'associazione Amici della Cartapesta che da ormai molti anni si occupano della realizzazione dei carri allegorici.
[modifica] Sagra di San Bartolomeo
La Sagra di San Bartolomeo conosciuta anche come Sègra ad San Bartlamé è una festa di paese che si svolge a Busseto in occasione della ricorrenza delle celebrazioni del santo patrono della città. Durante i giorni di festa in paese si svolgono eventi musicali ed è possibile gustare i prodotti gastronomici tipici del luogo tra cui trippa, pisaréi e fasoi, salumi e tanti altri.
[modifica] Festival Verdi
| Per approfondire, vedi la voce Festival Verdi. |
Il Festival è stato fondato a metà degli anni ottanta ed ha avuto luogo fino al 1993. Nel 2001 è stato reintrodotto in occasione delle Celebrazioni Nazionali del Centenario Verdiano e proposto annualmente nel periodo tardo-primaverile; dal 2007 ha luogo in ottobre.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Ferrovia
| Per approfondire, vedi la voce Stazione di Busseto. |
A Busseto è presente la linea ferroviaria Cremona-Fidenza con fermata presso la stazione di Busseto che si trova a pochi passi dal centro della città.
[modifica] Distanze stradali
- Fidenza - Km 17
- Cremona - Km 24
- Piacenza - Km 31,5
- Parma - Km 41
- Aeroporto di Parma
- Km 36 - Milano - Km 115
- Aeroporto di Milano-Linate
- Km 100 - Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio
- Km 118 - Bologna - Km 125
- Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale
- Km 124 - Torino - Km 219
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La città vanta due club calcistici:
- U.S.D. Pallavicino, che milita in Eccellenza Emilia-Romagna 2011-2012 girone A[10]
- A.C.D. Busseto, che milita in Seconda Categoria girone B.
Il Pallavicino (che prima si chiamava Busseto poi si è fusa con Polesine) inoltre ha partecipato al Campionato Alta Italia nel 1944.
[modifica] Ciclismo
[modifica] Giro d'Italia
Nel 1964 Busseto è stata sede di arrivo della 5ª tappa del Giro d'Italia, una cronometro individuale di 50 km con partenza da Parma vinta da Jacques Anquetil. Il francese in quell'occasione ha conquistato la maglia rosa che ha mantenuto per tutto il seguito del Giro.
Il 12 maggio 2006 è stata sede di partenza della 6ª tappa di 223 Km, conclusasi poi a Forlì, vincitore di quella tappa è stato Robbie McEwen, ma la maglia rosa è rimasta ad Olaf Pollack.
- Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Busseto
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1964 | 5a | Parma | 50 |
- Tappe del Giro d'Italia con Partenza da Busseto
| Anno | Tappa | Arrivo | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 2006 | 6a | Forlì | 223 |
[modifica] Milano-Busseto
Busseto è anche sede di una manifestazione per i dilettanti under 23 che si chiama Milano-Busseto. Organizzata dalla A.S. Pedale Bussetano è nata nel 1949 e vede tra i suoi vincitori ciclisti come Paolo Bossoni (1997), Giovanni Lombardi (1990 e 1991) e Francesco Moser (1971).[11] Nel 2010 la 62ª edizione della gara non si è svolta.[12] La manifestazione è ripresa il 2 aprile 2011 fortemente voluta dal neopresidente della ASD Pedale Bussetano ed ex ciclista Paolo Bossoni.[13]
L'albo d'oro della manifestazione:[14]
- - 1949 Claudio Ricci
- - 1950 Donato Piazza
- - 1951 Giorgio Pavesi
- - 1952 Ettore Comellini
- - 1953 Giuseppe Favero
- - 1954 Eliseo Comellini
- - 1955 Giuseppe Ogna
- - 1956 Remo Tamagni
- - 1957 Nevio Vitali
- - 1958 Carlo Cressari
- - 1959 Sante Gaiardoni
- - 1960 Franco Alberti
- - 1961 Angelo Garda
- - 1962 Sergio Alzani
- - 1963 Giampiero Forti
- - 1964 Luigi Zuccotti
- - 1965 Marco Belletti
- - 1966 Bruno Vittiglio
- - 1967 Giorgio Bedini
- - 1968 Franco Vanzin
- - 1969 Enzo Trevisan
- - 1970 Claudio Guarnieri
- - 1971 Francesco Moser
- - 1972 Aldo Parecchini
- - 1973 Vittorio Algeri
- - 1974 Vittorio Algeri
- - 1975 Dino Porrini
- - 1976 Giorgio Casati
- - 1977 Alessandro Bettoni
- - 1978 Giuseppe Solfrini
- - 1979 Pierangelo Bincoletto
- - 1980 Claudio Girlanda
- - 1981 Marico Ronchiato
- - 1982 Patrizio Gambirasio
- - 1983 Gabriele Faedi
- - 1984 Angelo Tosi
- - 1985 Gianbattista Bardelloni
- - 1986 Fortunato Salvador
- - 1987 Alberto Destro
- - 1988 Fabrizio Bontempi
- - 1989 Maurizio Tomi
- - 1990 Giovanni Lombardi
- - 1991 Giovanni Lombardi
- - 1992 Gianpiero Polto
- - 1993 Giuseppe Asero
- - 1994 Michele Brombini
- - 1995 Elio Aggiano
- - 1996 Marco Cannone
- - 1997 Paolo Bossoni
- - 1998 Miguel Angel Meza Flores
Messico - - 1999 Jamie Burrow
Regno Unito - - 2000 Cristian Parrinello
- - 2001 Simone Cadamuro
- - 2002 Luigi Timpanaro
- - 2003 Claudio Corioni
- - 2004 Rino Zampilli
- - 2005 Andrea Pagoto
- - 2006 Francesco Ginanni
- - 2007 Ian Stannard
Regno Unito - - 2008 Salvatore Mancuso
- - 2009 Stefano Borchi
- - 2011 Christian Delle Stelle
[modifica] Pallavolo
A Busseto c'è una squadra di pallavolo, l'US CSI AVIS Busseto. Fondata nel 1943 come polisportiva, la CSI Busseto, negli anni settanta si unisce alla locale sezione dell'AVIS concentrando la propria attività sullo sport della pallavolo. Nella stagione 2010-2011, con il nome dello sponsor Akomag, milita in serie C.[15].
[modifica] Impianti sportivi
- Le partite casalinghe delle squadre di calcio bussetane, Pallavicino e Busseto, si disputano allo stadio comunale "Fausto Cavagna" la cui capienza è di circa 1.000 spettatori.[16]
- Il palazzetto dello sport comunale, gestito dalla società sportiva CSI AVIS Busseto,[15] ospita un campo multifunzionale per pallavolo e basket. All'esterno del palazzetto sorgono un campo da tennis con superficie sintetica, un campo da calcio e un campo da basket.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Maria Giovanna Gambazza (centrosinistra) dal 15/05/2011 (1º mandato)
[modifica] Gemellaggi
Busseto è gemellata con:
Carry-le-Rouet, dal 2005[17]
Salisburgo, dal 1988[18]
Hornachuelos, dal 2006[19]
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Busseto (PR) - Italia: Informazioni. comuni-italiani.it. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 109.
- ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 891ss.
- ^ Comune di Busseto (PR) - Bandiere arancioni. bandierearancioni.it. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ Clima Busseto - Medie climatiche. Ilmeteo.it. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ Presenza di stranieri a Busseto. ISTAT. URL consultato il 8 ottobre 2010.
- ^ Istituto comprensivo "Antonio Barezzi" di Busseto. icbusseto.scuole.pr.it. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ . pallavicinocalcio.com. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ Pedale bussetano. comune.busseto.pr.it
- ^ Annullata la 62^ Milano-Busseto per U23. ciclonews.it. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ «La Milano-Busseto finisce in volata: vince Christian Delle Stelle». SportParma.com, 2 aprile 2011. URL consultato in data 2 aprile 2011.
- ^ Albo d'oro Milano-Busseto. comune.busseto.pr.it. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ a b Sito CSI AVIS - Volley Busseto: Storia della società. 6-2-2011
- ^ USD Pallavacino - Campo di gioco. pallavicinocalcio.com. URL consultato il 20 gennaio 2011.
- ^ Verbale di deliberazione della Giunta Comunale. comune.busseto.pr.it, 25 settembre 2009. URL consultato il 21 gennaio 2011.
- ^ Patto d'Amicizia con Salisburgo. comune.busseto.pr.it. URL consultato il 21 gennaio 2011.
- ^ La visita in Andalusia. comune.busseto.pr.it. URL consultato il 21 gennaio 2011.
[modifica] Bibliografia
- Almerindo Napolitano, Cinquant'anni e più di vita Bussetana, editrice la Nazionale, Parma 1972
- Giorgio Cavitelli, Cronache Bussetane, tipografia la Colornese, Colorno 2004
- Mario Concari, I tempi felici della misera, ovvero: l'andèva 'mmei quand l'andèva pes. Storia minima di Busseto nel periodo precedente e durante la seconda guerra mondiale, Grafiche Lama, Piacenza 1992
- Tiziano Marcheselli, Busseto di una volta Gazzetta di Parma.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Busseto
[modifica] Collegamenti esterni
- Chiesa e Convento di S. Maria degli Angeli
- Mostra permanente "Tutto il Mondo di Guareschi" a Roncole Verdi
- Museo Verdiano Casa Barezzi
- Nuovo Museo Nazionale Giuseppe Verdi
- Associazione Culturale Artistica Amici di Verdi
[modifica] Note
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