Busseto

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Busseto
Busseto - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Parma
Coordinate: 44°59′0″N 10°3′0″E / 44.98333, 10.05Coordinate: 44°59′0″N 10°3′0″E / 44.98333, 10.05
Altitudine: 40 m s.l.m.
Superficie: 76 km²
Abitanti:
6.904 31-05-2007 (fonte Istat)
Densità: 91 ab./km²
Frazioni: Contrada della Chiesa, Frescarolo, Madonna Prati, Roncole Verdi, Samboseto, San Rocco, Sant'Andrea, Semoriva, Spigarolo 
Comuni contigui: Alseno (PC), Besenzone (PC), Fidenza, Polesine Parmense, Soragna, Villanova sull'Arda (PC), Zibello
CAP: 43011
Pref. telefonico: 0524
Codice ISTAT: 034007
Codice catasto: B293 
Nome abitanti: bussetani 
Santo patrono: San Bartolomeo Apostolo 
Giorno festivo: 24 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Portici

Busseto (Büsé in bussetano) è un comune di 6.904 abitanti circa della provincia di Parma. Nella vicina frazione di Roncole, oggi Roncole Verdi, nacque Giuseppe Verdi (1813 - 1901), uno fra i massimi compositori mondiali dell'Ottocento.
Sempre a Roncole Verdi fissò la propria residenza dal 1952 al 1968 lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi (1908 - 1968), indimenticato autore delle storie di Don Camillo e Peppone.
La città ha dato inoltre i natali al letterato e storico dell'arte Ireneo Affò (1741 - 1797), al compositore e organista Tarquinio Merula (1595 - 1665) e ai pittori Alberto Pasini (1826 - 1899), celebre orientalista, e Gioacchino Levi (1818 - 1908).
Nel 1976 il paese si è trasformato in set cinematografico per le riprese del famoso film Novecento di Bertolucci; inoltre il comune è stato anche insignito del prestigioso riconoscimento "Bandiera arancione" del Touring club italiano.

Indice

[modifica] Musei e monumenti

Busseto: Rocca Pallavicino

[modifica] Rocca Pallavicino

La Rocca fu edificata ai tempi di Adalberto Pallavicino, capostipite della famiglia, nel XI secolo circa; nella prima metà del duecento venne completamente riedificata da Oberto il Grande. La Rocca era circondata da un fossato e un ponte levatoio la collegava alla piazza; nel tempo, però, essa è stata distrutta e ricostruita più volte e ha quindi perso il ponte levatoio e parte delle mura di cinta. Nel 1857 fu ricostruita quasi per intero, in stile neogotico, dall'architetto Pier Luigi Montecchini. Della Rocca originale si è conservato il mastio, il torrione principale. Nel cortile dell'edificio è murata l'aquila imperiale in pietra dei Pallavicino. La Rocca, al cui interno si trova il Teatro Verdi, è ora il Palazzo Municipale, sede del Comune di Busseto.

[modifica] Collegiata di San Bartolomeo Apostolo

La costruzione della Collegiata sui ruderi della preesistente Chiesa di San Nicolò ha inizio nel 1437 su ordine di Orlando Pallavicino il Magnifico.
La facciata a salienti presenta decori in terracotta provenienti probabilmente dalla bottega di Jacopo de' Stavolis di Polesine. Su uno dei pilastri della facciata è murata una lapide marmorea che commemora l'incontro avvenuto a Busseto tra Carlo V e Papa Paolo III nel 1543.
L' edificio consta di una navata centrale e due navate laterali. All'interno, l'immensa serie di dipinti che ornava la Chisa fu grattata nella prima metà del XVIII secolo per dare spazio a fregi e stucchi di gusto rocaille, solo un'immagine della Madonna col bambino si salvò. In epoca barocca il presbiterio venne sopraelevato, forse in vista della costruzione di una cripta mai realizzata. L'altare maggiore, in legno, di epoca settecentesca, presenta figure e intagli a finto bronzo ed è opera del cremonese Giovanni Battista Febbrari. Nella Collegiata sono, inoltre, conservati i tondi con i Misteri del Rosario di Vincenzo Campi e importanti affreschi raffiguranti Padri e Dottori della Chiesa di Michelangelo Anselmi.
Nel Tesoro della Collegiata spicca un Crocefisso d'argento, alto più di un metro, del 1524, opera dei fratelli De Gonzate; una Pace d'avorio della bottega degli Embriachi del XV secolo che reca scolpiti Cristo, la Madonna e San Giovanni ed infine splendidi corali miniati di Zeno dei Pecorari.

Teatro Giuseppe Verdi
Tipologia Sala a ferro di cavallo con due ordini di palchi ed un loggione
Immagine del Teatro Giuseppe Verdi
Fossa presente
Capienza circa 300 posti
Periodo progettazione 1856, inaugurazione 1868
Progettista
Indirizzo Piazza G. Verdi 10, Busseto
Telefono 0524/92487
Sito

[modifica] Teatro Giuseppe Verdi

Dopo che la Rocca Pallavicino (attuale Palazzo Municipale) venne acquistata dal Comune nel 1856, iniziarono immediatamente i lavori per la costruzione di un nuovo Teatro intitolato a Giuseppe Verdi. I lavori di costruzione durarono 12 anni circa e il Teatro venne inaugurato il 15 agosto 1868 con la messa in scena delle opere Rigoletto e Un ballo in maschera; per l'occasione, in onore del Maestro, le signore indossarono abiti di colore verde mentre i signori il verde lo ebbero nelle cravatte. Nonostante ciò Verdi non presenziò all'inaugurazione, né mai vi mise piede nel teatro a lui intitolato ritenendolo troppo costoso e inutile, nonostante avesse donato ben 10.000 Lire per la sua realizzazione.

Il Teatro nel suo periodo di attività ha rappresentato quasi tutte le opere verdiane, le stagioni del 1913 e del 1926 furono dirette da Arturo Toscanini mentre nel 2001 Riccardo Muti vi ha diretto Falstaff e Franco Zeffirelli ha curato l'allestimento dell'Aida e nel 2002 de La Traviata diretta da Plácido Domingo.

[modifica] Villa Pallavicino

Per approfondire, vedi la voce Villa Pallavicino.

Villa del XVI secolo, residenza estiva della famiglia Pallavicino, che ospita il Museo Civico Verdiano.

Statua di Giuseppe Verdi

[modifica] Piazza Giuseppe Verdi

La Piazza intitolata al Maestro mantiene tutt'oggi l'assetto quattrocentesco a pianta rettangolare ed è dominata dal monumento bronzeo dello scultore Luigi Secchi, del 1913, raffigurante il "Cigno di Busseto" che veglia sul paese, quietamente seduto su di uno scranno. Dalla Piazza è possibile ammirare importanti edifici tra cui la Rocca Pallavicino, la Chiesa Collegiata, Casa Barezzi e altre costruzioni dai caratteristici portici.

Casa Barezzi

[[Immagine:
Immagine del Casa Barezzi]]
Tipologia Arte
Indirizzo Via Roma 119 - 43011 - Busseto (PR) - Emilia-Romagna
Telefono 0524/931117 oppure 346/0511385
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito www.amicidiverdi.it

[modifica] Casa Barezzi

Fra gli edifici che si affacciano sulla Piazza del paese, uno di questi è Casa Barezzi, dimora del suocero e mecenate di Giuseppe Verdi, Antonio Barezzi. Nel salone al primo piano il giovane Verdi diede le sue prime esibizioni pubbliche e continuò a frequentare la casa fino alla morte del suo benefattore. Al suo interno, sono custoditi un ottocentesco fortepianoforte viennese, il primo ritratto di Verdi ed uno a olio raffigurante Antonio Barezzi; sono, inoltre, esposte alcune lettere autografe del Maestro. Oggi Casa Barezzi è la sede dell'Associazione "Amici di Verdi" che ha curato i restauri dell'edificio nel 1979 e nel 1998. Dal 2001, inoltre, vi è allestita un'esposizione iconografica di oggetti e documenti legati a Verdi.

Per maggiori informazioni: Museo di Casa Barezzi

[modifica] Altri luoghi di interesse

[modifica] Eventi

[modifica] Il Carnevale di Busseto

A partire da circa la metà dell'800 a Busseto nelle domeniche dei mesi di gennaio e febbraio hanno luogo le sfilate di carri allegorici in cartapesta accompagnati da maschere a piedi, bande e majorettes. Il Carnevale di Busseto, nonostante le interruzioni dovute alle guerre e, in anni più recenti, alla mancanza di fondi, è ormai entrato a far parte della tradizione del paese che ogni anno è affollato da una grande moltitudine di persone che vuole assistere all'evento. La realizzazione della manifestazione è dovuta all'associazione Amici della Cartapesta che da ormai molti anni si occupano della realizzazione dei carri allegorici.

[modifica] Sagra di San Bartolomeo

La Sagra di San Bartolomeo conosciuta anche come Sègra ad San Bartlamé è una festa di paese che si svolge a Busseto in occasione della ricorrenza delle celebrazioni del santo patrono della città. Durante i giorni di festa in paese si svolgono eventi musicali ed è possibile gustare i prodotti gastronomici tipici del luogo tra cui trippa, pisaréi e fasoi, salumi e tanti altri.

[modifica] Onorificenze

Lo stemma di Busseto
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria

Titolo di Città

«Nel 1533 Carlo V proclamò Busseto città.»

[modifica] Lo stemma

« L'antico stemma di Busseto figurava una pianta di bosso con tre radici in campo azzurro, certo alludendo al nome del Castello, che per aver tenuto poi sempre per la parte ghibellina ebbe dagli Imperatori e Re di Germania facoltà di aggiungervi l'aquila nera di un solo capo, col rostro aperto e piegato verso il petto, con coda ed ali spiegate in campo aureo. Carlo V nel 1533 concesse alla testa dell'aquila la corona d'oro e in mezzo al petto in piccolo scudo d'argento una croce azzurra; i Farnesi da poi vi aggiunsero la corona ducale.  »

[modifica] Gemellaggi

Busseto è gemellata con:

e intrattiene un patto di amicizia dal 1988 con:

[modifica] Personalità legate a Busseto

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Luca Laurini (centrosinistra) dal 30/05/2006 (2º mandato)
Centralino del comune: 0524 931711
Posta elettronica: info@comune.busseto.pr.it

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Ferrovia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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