Busseto
Busseto (Büssé in dialetto bussetano[4], Busèjj in dialetto parmigiano[5]) è una città dal 1533 e un comune italiano di 7.052 abitanti della provincia di Parma, in Emilia-Romagna, antica capitale dello Stato Pallavicino, celebre soprattutto per avere tra le sue frazioni quella di Roncole Verdi che ha dato i natali, nel 1813, al compositore Giuseppe Verdi e in cui visse lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi.
Indice |
Storia [modifica]
La storia di Busseto ha radici molto antiche che risalgono al X secolo. Per circa cinquecento anni Busseto fu la capitale dello stato Pallavicino. Nel 1533 fu proclamata città dall'imperatore Carlo V.
Stemma [modifica]
| « L'antico stemma di Busseto figurava una pianta di bosso con tre radici in campo azzurro, certo alludendo al nome del Castello, che per aver tenuto poi sempre per la parte ghibellina ebbe dagli Imperatori e Re di Germania facoltà di aggiungervi l'aquila nera di un solo capo, col rostro aperto e piegato verso il petto, con coda ed ali spiegate in campo aureo. Carlo V nel 1533 concesse alla testa dell'aquila la corona d'oro e in mezzo al petto in piccolo scudo d'argento una croce azzurra; i Farnesi da poi vi aggiunsero la corona ducale. » |
| (Emilio Seletti, La Città di Busseto capitale un tempo dello Stato Pallavicino) |
Onorificenze [modifica]
| Titolo di Città | |
| «Nel 1533 Carlo V proclamò Busseto città.» |
| Bandiera arancione del Touring club italiano | |
| «La località offre al visitatore un efficiente servizio di informazioni turistiche, grazie alla presenza di un ufficio ben segnalato e adeguatamente strutturato. Ottima è la fruibilità dei siti rilevanti sotto l'aspetto storico-culturale e vi è anche la possibilità di usufruire di circuiti di visita integrati. Il comune propone inoltre un calendario di appuntamenti ed eventi ricco e variegato.[6]» |
Toponimo [modifica]
Le prime fonti scritte in cui compare il nome di Busseto, nella forma di Buxetum, risalgono ai primi anni del XII secolo. Si ritiene che il nome del paese derivi da buxus, cioè bosso o, come altri sostengono, da busetum, ossia recinto per i buoi.
Geografia [modifica]
Busseto è un comune che si trova al limite nord-ovest della Provincia di Parma, nel territorio della Bassa parmense, a circa 41 km a sud-est di Parma e a circa 8 km a sud del fiume Po. Vicino a Busseto scorre il torrente Ongina,Il torrente ha origine dal monte della Ranca, situato a 1 miglio ½ al S. S-E. dalla Chiesa della Vernasca; scorre fra una valletta strettissima, bagnando i colli di Vigoleno e Bacedasco, per un tratto di miglia 10, dal S. S-O. al N. N-E., giunto alla pianura prosegue, passa a fianco di Castelnuovo Fogliani, traversa l'Emilia sotto un ponte 1 miglio» all'E. di Alseno, poco stante si piega al N. N-O. per ½ miglio fino presso Pallavicina, si trasporta guardando al N. N-E. sotto il ponte del Bersano, passa vicino a Busseto e riceve le sottili acque dell'Onginella, prende una direzione dal S. al N. per altre 3 miglia 1/8 passando da S. Agata e da Vidalenzo, trova l'Arda presso la dogana, mesce con quella le acque, e vanno insieme a scaricarsi nel Po non lungi all'O. da Polesine. L'Ongina fa un viaggio di km. 36 (miglia 24 1/3), ha una pendenza media di metri 7,05 per Km; una velocità media di 7 km per ora: l'altezza media delle piene è di metri 3, la durata, ore 5. I suoi influenti principali sono l'Onginella, ed il Grattarolo. Trae le ghiaie sino allo sbocco del primo influente. Ha la ghiaia parte silicea, e parte friabile, e la sabbia terrosa, affluente del fiume Arda, che segna il confine tra le provincie di Parma e Piacenza.
Clima [modifica]
| Busseto Dati dal 1980 ad oggi, opportunamente desunti |
Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 4 | 8 | 13 | 18 | 23 | 27 | 30 | 29 | 25 | 18 | 10 | 5 | 5,7 | 18 | 28,7 | 17,7 | 17,5 |
| T. media (°C) | 1 | 4 | 9 | 13 | 18 | 22 | 25 | 24 | 20 | 14 | 8 | 3 | 2,7 | 13,3 | 23,7 | 14 | 13,4 |
| T. min. media (°C) | -2 | 0 | 4 | 8 | 13 | 16 | 19 | 18 | 15 | 10 | 5 | 1 | -0,3 | 8,3 | 17,7 | 10 | 8,9 |
| Precipitazioni (mm) | 55 | 53 | 63 | 73 | 71 | 54 | 36 | 48 | 64 | 91 | 81 | 61 | 169 | 207 | 138 | 236 | 750 |
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
Rocca Pallavicino [modifica]
La Rocca fu edificata ai tempi di Adalberto Pallavicino, capostipite della famiglia, nel XI secolo circa; nella prima metà del duecento venne completamente riedificata da Oberto il Grande. La Rocca era circondata da un fossato e un ponte levatoio la collegava alla piazza; nel tempo, però, essa è stata distrutta e ricostruita più volte e ha quindi perso il ponte levatoio e parte delle mura di cinta. Nel 1857 fu ricostruita quasi per intero, in stile neogotico, dall'architetto Pier Luigi Montecchini. Della Rocca originale si è conservato il mastio, il torrione principale. Nel cortile dell'edificio è murata l'aquila imperiale in pietra dei Pallavicino. La Rocca, al cui interno si trova il Teatro Verdi, è ora il Palazzo Municipale, sede del Comune di Busseto.
Collegiata di San Bartolomeo Apostolo [modifica]
| Per approfondire, vedi Collegiata di San Bartolomeo Apostolo. |
Edificata nel XV secolo sui ruderi di una chiesa preesistente, la Collegiata, con il suo tesoro costituito da paramenti sontuosi, argenterie e numerosi oggetti di pregio, è una delle chiese più ricche del paese. Antistante ad essa si trova l'Oratorio della Santissima Trinità, luogo in cui Giuseppe Verdi convolò a nozze il 4 maggio del 1836 con Margherita Barezzi.
Villa Pallavicino [modifica]
| Per approfondire, vedi Villa Pallavicino. |
Villa Pallavicino (denominata anche Boffalora) è una costruzione di arte rinascimentale e sorge al di fuori delle antiche mura della città di Busseto. Al suo interno si trova il Museo nazionale Giuseppe Verdi.
Piazza Giuseppe Verdi [modifica]
La piazza intitolata al Maestro mantiene tutt'oggi l'assetto quattrocentesco a pianta rettangolare ed è dominata dal monumento bronzeo dello scultore Luigi Secchi, del 1913, raffigurante il "Cigno di Busseto" che veglia sul paese, quietamente seduto su di uno scranno. Dalla Piazza è possibile ammirare importanti edifici tra cui la Rocca Pallavicino, la Chiesa Collegiata, Casa Barezzi e altre costruzioni dai caratteristici portici.
Palazzo Orlandi [modifica]
Palazzo Orlandi è un edificio in stile neoclassico progettato dall'architetto Giuseppe Cavalli. Verdi acquistò il palazzo nel 1845 e lo elesse a propria abitazione dal 1849 al 1851, periodo in cui convisse con la cantante lirica Giuseppina Strepponi. Tale convivenza, occorsa prima del matrimonio tra i due, destò grande scandalo tra i bussetani tanto che la coppia, per sfuggire ai pettegolezzi, decise di trasferirsi nella vicina Sant'Agata. Durante la sua permanenza a Palazzo Orlandi Verdi compose Luisa Miller, Stiffelio e Rigoletto.
Altri luoghi di interesse [modifica]
- Casa natale di Giuseppe Verdi
- Chiesa e Convento di S. Maria degli Angeli
- Mostra permanente "Tutto il Mondo di Guareschi" a Roncole Verdi
- Casa Barezzi - Museo Verdiano
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[7] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Nel territorio del comune risiedono 664 cittadini stranieri. Le comunità maggiormente rappresentate sono:[8]
Religione [modifica]
La religione maggiormente praticata a Busseto è il cattolicesimo; il comune rientra nel vicariato della Bassa Parmense facente parte della Diocesi di Fidenza. Il territorio comunale è suddiviso in 9 parrocchie:
- Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo
- Parrocchia di San Girolamo Confessore e Dottore nella frazione di Frescarolo
- Parrocchia del Santissimo Nome di Maria nella frazione di Madonna dei Prati
- Parrocchia di San Michele Arcangelo nella frazione di Roncole Verdi
- Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo nella frazione di Sant'Andrea
- Parrocchia di San Rocco Confessore nella frazione di San Rocco
- Parrocchia di San Virgilio Vescovo e Martire nella frazione di Samboseto
- Parrocchia di San Genesio Martire nella frazione di Semoriva
- Parrocchia di San Gregorio Prete e Martire nella frazione di Frescarolo
A Busseto sono presenti comunità religiose della congregazione delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario e dell'Istituto Id di Cristo Redentore.
Le altre religioni praticate sono l'induismo, che si avvale di un luogo di culto nei pressi di Frescarolo e l'islamismo. È inoltre presente una Sala del Regno dei Testimoni di Geova.
Cultura [modifica]
Media [modifica]
Stampa ed editoria [modifica]
Dal 1948 ogni anno, nel periodo natalizio, a Busseto viene pubblicato il Biscioneide, giornale satirico-umoristico sul quale anche Giovannino Guareschi scrisse nel 1966 e nel 1967.
Nella sezione Provincia del quotidiano la Gazzetta di Parma trovano spazio i fatti di cronaca locale.
Cinema [modifica]
Nel 1976 nell'azienda agricola Corte delle Piacentine, situata a Roncole Verdi, frazione di Busseto, si sono svolte le riprese del famoso film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Nel 1982 il paese si è trasformato in set cinematografico per le riprese dello sceneggiato televisivo Verdi di Renato Castellani.
Nel 2009 nel centro del paese sono state girate alcune scene della miniserie televisiva Sissi di Xaver Schwarzenberger.
Musei [modifica]
Museo nazionale Giuseppe Verdi [modifica]
| Per approfondire, vedi Museo nazionale Giuseppe Verdi. |
Il 10 ottobre 2009 è stato inaugurato il nuovo Museo nazionale Giuseppe Verdi che ha sostituito il vecchio Museo Civico e ne ha mutato l'aspetto in maniera radicale. Ogni stanza, infatti, riproduce sulle pareti i progetti degli allestimenti originali di ognuna delle opere verdiane ed è arricchita dalla presenza della riproduzione degli abiti originali di scena e da musica tratta dalla produzione lirica verdiana.
Casa Barezzi - Museo Verdiano [modifica]
| Per approfondire, vedi Casa Barezzi - Museo Verdiano. |
Fra gli edifici che si affacciano sulla Piazza del paese, uno di questi è Casa Barezzi, dimora del suocero e mecenate di Giuseppe Verdi, Antonio Barezzi. Nel salone al primo piano il giovane Verdi diede le sue prime esibizioni pubbliche e continuò a frequentare la casa fino alla morte del suo benefattore. Al suo interno, sono custoditi un ottocentesco fortepiano viennese, il primo ritratto di Verdi ed uno a olio raffigurante Antonio Barezzi; sono, inoltre, esposte alcune lettere autografe del Maestro.
Teatro Giuseppe Verdi [modifica]
| Per approfondire, vedi Teatro Giuseppe Verdi (Busseto). |
Persone legate a Busseto [modifica]
Nella vicina frazione di Roncole, oggi Roncole Verdi, nacque Giuseppe Verdi (1813 - 1901), uno fra i massimi compositori mondiali dell'Ottocento. Sempre a Roncole Verdi fissò la propria residenza dal 1952 al 1968 lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi (1908 - 1968), indimenticato autore delle storie di Don Camillo e Peppone. La città ha dato inoltre i natali al letterato e storico dell'arte Ireneo Affò (1741 - 1797), al compositore e organista Tarquinio Merula (1595 - 1665) e ai pittori Alberto Pasini (1826 - 1899), celebre orientalista, e Gioacchino Levi (1818 - 1908) e all'imprenditore Antonio Barezzi (1787 - 1867), scopritore del talento di Giuseppe Verdi, a cui sono dedicate la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado dell'istituto comprensivo "Antonio Barezzi" di Busseto.[9]
Elenco delle personalità legate a Busseto:
- Alcide Aimi, sindacalista e politico
- Ireneo Affò, religioso storico e letterato francescano
- Antonio Barezzi, mecenate e suocero di Giuseppe Verdi
- Margherita Barezzi, sposa di Giuseppe Verdi
- Carlo Bergonzi, tenore
- Umberto Brindani, giornalista
- Vincenzo Campi, pittore
- Carlo Caffarra, cardinale
- Giovannino Guareschi, scrittore e giornalista
- Gioacchino Levi, pittore
- Tarquinio Merula, compositore
- Luigi Musini, politico
- Luca Pisaroni, basso-baritono
- Alberto Pasini, pittore
- Giuseppe Piroli, politico
- Lino Rizzi, giornalista
- Giuseppina Strepponi, soprano e seconda sposa di Giuseppe Verdi
- Vittorio Testa, giornalista
- Giuseppe Verdi, compositore
- Tony Wolf, illustratore
Eventi [modifica]
Il Carnevale di Busseto [modifica]
| Per approfondire, vedi Carnevale di Busseto. |
A partire da circa la metà dell'800 a Busseto nelle domeniche dei mesi di gennaio e febbraio hanno luogo le sfilate di carri allegorici in cartapesta accompagnati da maschere a piedi, bande e majorettes. Il Carnevale di Busseto, nonostante le interruzioni dovute alle guerre e, in anni più recenti, alla mancanza di fondi, è ormai entrato a far parte della tradizione del paese che ogni anno è affollato da una grande moltitudine di persone che vuole assistere all'evento. La realizzazione della manifestazione è dovuta all'associazione Amici della Cartapesta che da ormai molti anni si occupano della realizzazione dei carri allegorici.
Sagra di San Bartolomeo [modifica]
La Sagra di San Bartolomeo conosciuta anche come Sègra ad San Bartlamé è una festa di paese che si svolge a Busseto in occasione della ricorrenza delle celebrazioni del santo patrono della città. Durante i giorni di festa in paese si svolgono eventi musicali ed è possibile gustare i prodotti gastronomici tipici del luogo tra cui trippa, pisaréi e fasoi, salumi e tanti altri.
Festival Verdi [modifica]
| Per approfondire, vedi Festival Verdi. |
Il Festival è stato fondato a metà degli anni ottanta ed ha avuto luogo fino al 1993. Nel 2001 è stato reintrodotto in occasione delle Celebrazioni Nazionali del Centenario Verdiano e proposto annualmente nel periodo tardo-primaverile; dal 2007 ha luogo in ottobre.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Ferrovia [modifica]
| Per approfondire, vedi Stazione di Busseto. |
A Busseto è presente la linea ferroviaria Cremona-Fidenza con fermata presso la stazione di Busseto che si trova a pochi passi dal centro della città.
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
La città vanta due club calcistici:
- U.S.D. Pallavicino, che milita in Eccellenza Emilia-Romagna 2011-2012 girone A[10]
- A.C.D. Busseto, che milita in Seconda Categoria girone B.
Il Pallavicino (che prima si chiamava Busseto poi si è fusa con Polesine)[senza fonte] inoltre ha partecipato al Campionato Alta Italia nel 1944.
Ciclismo [modifica]
Giro d'Italia [modifica]
Nel 1964 Busseto è stata sede di arrivo della 5ª tappa del Giro d'Italia, una cronometro individuale di 50 km con partenza da Parma vinta da Jacques Anquetil. Il francese in quell'occasione ha conquistato la maglia rosa che ha mantenuto per tutto il seguito del Giro.
Il 12 maggio 2006 è stata sede di partenza della 6ª tappa di 223 km, conclusasi poi a Forlì, vincitore di quella tappa è stato Robbie McEwen, ma la maglia rosa è rimasta ad Olaf Pollack. Il 17 maggio 2013 il giro è tornato a Busseto come sede di partenza della tappa conclusasi a Cherasco.
- Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Busseto
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1964 | 5ª | Parma | 50 |
- Tappe del Giro d'Italia con Partenza da Busseto
| Anno | Tappa | Arrivo | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 2006 | 6ª | Forlì | 223 | ||
| 2013 | 13ª | Cherasco | 254 |
Milano-Busseto [modifica]
Busseto è anche sede di una manifestazione per i dilettanti under 23 che si chiama Milano-Busseto. Organizzata dalla A.S. Pedale Bussetano è nata nel 1949 e vede tra i suoi vincitori ciclisti come Paolo Bossoni (1997), Giovanni Lombardi (1990 e 1991) e Francesco Moser (1971).[11] Nel 2010 la 62ª edizione della gara non si è svolta.[12] La manifestazione è ripresa il 2 aprile 2011 fortemente voluta dal neopresidente della ASD Pedale Bussetano ed ex ciclista Paolo Bossoni.[13]
Pallavolo [modifica]
A Busseto c'è una squadra di pallavolo, l'US CSI AVIS Busseto. Fondata nel 1943 come polisportiva, la CSI Busseto, negli anni settanta si unisce alla locale sezione dell'AVIS concentrando la propria attività sullo sport della pallavolo. Nella stagione 2012-2013, con il nome dello sponsor Akomag, milita in serie C.[14].
Impianti sportivi [modifica]
- Le partite casalinghe delle squadre di calcio bussetane, Pallavicino e Busseto, si disputano allo stadio comunale "Fausto Cavagna" la cui capienza è di circa 1.000 spettatori.[15]
- Il palazzetto dello sport comunale, gestito dalla società sportiva CSI AVIS Busseto,[14] ospita un campo multifunzionale per pallavolo e basket. All'esterno del palazzetto sorgono un campo da tennis con superficie sintetica, un campo da calcio e un campo da basket.
Amministrazione [modifica]
Gemellaggi [modifica]
Busseto è gemellata con:
Carry-le-Rouet, dal 2005[16]
Salisburgo, dal 1988[17]
Hornachuelos, dal 2006[18]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Busseto (PR) - Italia: Informazioni. comuni-italiani.it. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 109.
- ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 891ss.
- ^ Comune di Busseto (PR) - Bandiere arancioni. bandierearancioni.it. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Presenza di stranieri a Busseto. ISTAT. URL consultato in data 8 ottobre 2010.
- ^ Istituto comprensivo "Antonio Barezzi" di Busseto. icbusseto.scuole.pr.it. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ . pallavicinocalcio.com. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ Pedale bussetano. comune.busseto.pr.it
- ^ Annullata la 62^ Milano-Busseto per U23. ciclonews.it. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ La Milano-Busseto finisce in volata: vince Christian Delle Stelle, SportParma.com, 2 aprile 2011. URL consultato in data 2 aprile 2011.
- ^ a b Sito CSI AVIS - Volley Busseto. 9-1-2013
- ^ USD Pallavacino - Campo di gioco. pallavicinocalcio.com. URL consultato in data 20 gennaio 2011.
- ^ Verbale di deliberazione della Giunta Comunale. comune.busseto.pr.it, 25 settembre 2009. URL consultato in data 21 gennaio 2011.
- ^ Patto d'Amicizia con Salisburgo. comune.busseto.pr.it. URL consultato in data 21 gennaio 2011.
- ^ La visita in Andalusia. comune.busseto.pr.it. URL consultato in data 21 gennaio 2011.
Bibliografia [modifica]
- Almerindo Napolitano, Cinquant'anni e più di vita Bussetana, editrice la Nazionale, Parma 1972
- Giorgio Cavitelli, Cronache Bussetane, tipografia la Colornese, Colorno 2004
- Mario Concari, I tempi felici della misera, ovvero: l'andèva 'mmei quand l'andèva pes. Storia minima di Busseto nel periodo precedente e durante la seconda guerra mondiale, Grafiche Lama, Piacenza 1992
- Tiziano Marcheselli, Busseto di una volta Gazzetta di Parma.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Chiesa e Convento di S. Maria degli Angeli
- Mostra permanente "Tutto il Mondo di Guareschi" a Roncole Verdi
- Museo Verdiano Casa Barezzi
- Nuovo Museo Nazionale Giuseppe Verdi
- Associazione Culturale Artistica Amici di Verdi
- (IT, EN, DE, FR, NL) [1]
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