Varsi

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Varsi
comune
Varsi – Stemma Varsi – Bandiera
Varsi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Luigi Aramini (lista civica Una svolta per Varsi) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°40′00″N 9°51′00″E / 44.666667°N 9.85°E44.666667; 9.85 (Varsi)Coordinate: 44°40′00″N 9°51′00″E / 44.666667°N 9.85°E44.666667; 9.85 (Varsi)
Altitudine 426 m s.l.m.
Superficie 80,07 km²
Abitanti 1 300[1] (31-12-2010)
Densità 16,24 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Bardi, Bore, Solignano, Valmozzola, Varano de' Melegari
Altre informazioni
Cod. postale 43049
Prefisso 0525
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034046
Cod. catastale L689
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti varsigiani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varsi
Posizione del comune di Varsi nella provincia di Parma
Posizione del comune di Varsi nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Varsi (Värz in dialetto parmigiano[2]) è un comune italiano di 1.352 abitanti della provincia di Parma situato nella valle del Ceno. Fa parte della Comunità Montana Valli del Taro e del Ceno.

Principali monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo si sviluppa attorno all’area del castello, originariamente di pianta rettangolare con torri circolari e fossato. Nella piazza del paese sono ancora visibili parti della rocca, tra cui una torre ubicata in fronte alla chiesa parrocchiale e ormai non più collegata al corpo principale e detta dagli abitanti “torrione”. Il castello, costruito probabilmente attorno al secolo X d.C. ed ampliato nei secoli successivi, fu di proprietà del vescovo di Piacenza fino al 1303 per poi passare alle famiglie Malaspina e Fieschi. Nel 1473, al fine di porre fine a dispute tra i signori locali che se ne contendevano il possesso, la camera ducale di Parma lo assegno alla famiglia Scotti che ne mantenne il possesso sino al 1720[3].

Sulla piazza del paese si affaccia anche la chiesa parrocchiale di San Pietro. Il fabbricato, che nell’abside ingloba una torre dell’antico castello, venne interamente ricostruito nell’attuale posizione nel XVII sec., ubicazione discosta dalla sede dell’antica pieve di cui si ha menzione già dal IX sec. e che  ha tramandato ben undici documenti privati di età longobarda databili tra il 735 e il 774 d.C. , giunti ad oggi nelle originali pergamene conservate presso l’Archivio Capitolare della cattedrale di Piacenza[4].

Sempre su Piazza Monumento si affaccia l’oratorio della Madonna della Canala costruito nel XVII sec. La facciata dell’oratorio si presenta decorato da lesene e cornici che delimitano un portale architravato da mensoloni sagomati. All’interno si conserva gran parte dell’arredo originale databile presumibilmente al XVIII sec.[5]

Circa 5 km a valle del capoluogo, lungo la valle del Ceno, si trova il il complesso fortificato di Golaso. La costruzione evidenzia il carattere difensivo di questa residenza signorile nonché agricola e si estende per circa 5000 mq[5]. Il complesso è costituito da una lunga facciata con tre torri, due torrette angolari tonde alla base e poligonali alla sommità ed una quadrata che sovrasta il portale d’accesso. La struttura presenta due cortili interni. Il primo di forma quadrata è cinto da ovest da una costruzione che contiene la cappella, e ad est da un altro corpo di fabbrica in cui si trova il pozzo. Sull’altro fronte è costruito il massiccio edificio detto il “Palazzo” attraversato da un androne che immette nel secondo cortile. La leggenda locale vuole che nel castello di Golaso vi siano 12 scale quanti sono i mesi, 30 porte quanti sono i giorni del mese e 365 finestre quanti i giorni dell’anno.

Castello di Golaso, Varsi, Parma.jpg

Sempre all'interno dei confini comunali, in prossimità della frazione di Tosca alle pendici del monte Barigazzo, sorge il complesso archeologico di Città d'Umbria.

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

Baghetti, Bianchi, Busi, Casa Carnevale, Casa Tron, Contile, Corticella, Ferrè, Franchini, Golaso, Lagadello, Leonardi, Lubbia Sopra, Lubbia Sotto, Manini, Marsaia, Michelotti, Minassi, Peracchi, Peretti, Perotti, Pessola, Pietracavata, Pietrarada, Ponte Vetrioni, Rocca Barborini (Rocca Vecchia), Rocca Nuova, Scaffardi, Scortichiere, Sgui, Tognoni, Tosca, Villora, Volpi.

Biodiversità[modifica | modifica wikitesto]

Fauna selvatica[modifica | modifica wikitesto]

Vegetazione selvatica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  3. ^ AGERTUR Regione Emilia Romagna, Guida dell’appennino Emiliano Romagnolo, 1989.
  4. ^ Pierpaolo Bonacini, Le carte longobarde di Varsi, 2001.
  5. ^ a b Giuliano Cervi, Guida all’appennino parmense, Battei, 1987.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.