Passo della Cisa

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Passo della Cisa
La chiesa dedicata a Nostra Signora della Guardia
La chiesa dedicata a Nostra Signora della Guardia

Paese

bandiera Italia
Regione Toscana
Emilia-Romagna
Provincia stemma Massa-Carrara
stemma Parma
Località collegate Pontremoli
Fornovo
Altezza 1.045 m s.l.m.
Coordinate 44°28′18″N 9°55′42″E / 44.4716, 9.9283
Altri nomi e significati
Infrastruttura della Cisa
Costruzione del collegamento antecedente il XIII secolo
Pendenza massima Da Pontremoli 8,5%
Da Ghiare di Berceto 8,0%
Lunghezza Da Pontremoli 18,0 km
Da Ghiare di Berceto 19,6 km
Chiusura invernale no
Passo della Cisa (Italia)
Passo della Cisa
Passo della Cisa

Il Passo della Cisa è un valico appenninico situato ad un'altitudine di circa 1045 m s.l.m. tra le province di Parma e Massa-Carrara.

Esso separa l'Appennino ligure dall'Appennino tosco-emiliano e permette i collegamenti tra la bassa val di Taro e la Lunigiana.

Presso il valico della Cisa passano:

[modifica] Storia

Un autocarro attraversa il passo della Cisa in direzione Pontremoli

Data la sua particolare posizione e grazie al fatto che in inverno era uno dei pochi passi aperti sul crinale, storicamente fu oggetto di dispute per il controllo delle merci che vi transitavano, dirette al mare.

Al tempo dell'espansione romana verso le Gallie, fu probabilmente il passo che la via Emilia Scauri superava per aggirare l'Appennino ligure fino a Derthona (Tortona). La strada fu costruita dal censore Marco Emilio Scauro nel 109 a.C.. Dopo Derthona ridiscendeva verso Vada Sabatia (Vado Ligure) dopo aver nuovamente superato l'Appennino ligure al Passo di Cadibona.

Nel XIII secolo segnava il confine tra il Ducato di Parma e Piacenza ed il Granducato di Toscana, dopo aver delimitato il confine fra le terre dei Longobardi e dei Bizantini.

Nel Medioevo era utilizzato dai pellegrini che, provenienti dal nord Italia e dalla Germania, percorrevano la via Francigena per recarsi a Roma. Si fermavano presso l'antico ospizio di Santa Maria, edificato poco prima dal valico con lo scopo di fornire ristoro ed alloggio ai viandanti.

In prossimità del passo, al termine di una ripida scalinata, si trova una chiesetta dedicata a Nostra Signora della Guardia. Iniziata nel 1919, fu benedetta il 16 luglio 1922, e dichiarata santuario il 29 agosto 1930. Da allora ogni 29 agosto, giorno dedicato a Nostra Signora della Guardia, molti fedeli si recano in pellegrinaggio verso questa chiesa, provenendo dalle province di Parma, Massa-Carrara, La Spezia, Piacenza e Genova. Nel 1965 fu scelta quale patrona degli sportivi di tutto il mondo.

[modifica] Voci correlate

separatore

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