Marco Emilio Scauro (console 115 a.C.)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marco Emilio Scauro
Roman SPQR banner.svg Console dell'Impero romano
Ritratto maschile I secolo ac..JPG
Busto marmoreo forse raffigurante Marco Emilio Scauro.
Nome originale Marcus Aemilius Scaurus
Titoli Princeps senatus
Nascita 163 a.C.
Roma
Morte 89 a.C.
Roma
Coniuge Cecilia Metella Dalmatica
Gens Aemilia
Consolato 115 a.C.

Marco Emilio Scauro [1] (in latino: Marcus Aemilius Scaurus) (163 a.C.89 a.C. circa) è stato un politico romano, pretore nel 120 a.C., console nel 115 a.C., censore nel 109 a.C. e princeps senatus. Faceva parte degli optimates.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Marco Emilio Scauro nel 115 a.C. celebrò il trionfo sui Carni (de Galleis Karneis)[2] e domò i Taurisci;[3] nel 111 a.C. accompagnò la spedizione del console Lucio Calpurnio Bestia contro Giugurta, re di Numidia, conclusasi con un trattato sospettato di corruzione. Nel 104 a.C. fece parte di una speciale commissione del Senato che si occupò direttamente degli approvvigionamenti da Ostia, esautorando Lucio Apuleio Saturnino.

Durante la sua censura si occupò della ricostruzione del ponte Milvio a Roma e della costruzione di una via che da lui prese il nome (via Emilia Scauri - anno 109 a.C.). A quel tempo la via Aurelia si interrompeva a Pisa a causa di ostacoli naturali (paludi costiere tra Pisa e Luni - denominate Fossae Papirianae - e bellicosi Apuani, sopravvissuti alla deportazione del 180 a.C., che stazionavano tra l'attuale Garfagnana e l'attuale Versilia). La viabilità romana, vista dalla costa tirrenica, riprendeva proprio da Luni e, grazie a Marco Emilio Scauro, superava l'Appennino tosco-emiliano al Passo della Cisa in Lunigiana, aggirava l'Appennino ligure fino a Vada Sabatia (oggi Vado Ligure, passando per Derthona (oggi Tortona) e risuperando l'Appennino ligure al Passo di Cadibona.

Marco possedeva una casa sul Palatino e una villa nell'antica località di Pirae, oggi Scauri, località turistica del comune di Minturno, che prende da lui il nome. Egli fu marito di Cecilia Metella Dalmatica (sepolta nel celebre mausoleo di Cecilia Metella sulla via Appia), da cui ebbe la figlia Emilia Scaura e il figlio omonimo Marco Emilio Scauro. Dopo la morte di Marco, Cecilia sposò il dittatore Lucio Cornelio Silla.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Lepone, Marco Emilio Scauro princeps senatus, Caramanica Editore, 2005. ISBN 88-7425-049-5

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 74658162

Predecessore Console romano Successore Consul et lictores.png
Quinto Fabio Massimo Eburno
e
Gaio Licinio Geta
(115 a.C.)
con Marco Cecilio Metello
Manio Acilio Balbo
e
Gaio Porzio Catone