Lucio Calpurnio Bestia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Lucio Calpurnio Bestia | |
|---|---|
| Console della Repubblica Romana | |
| Nome originale | Lucius Calpurnius Bestia |
| Gens | Calpurnia |
| Consolato | 111 a.C. |
Lucio Calpurnio Bestia [1] (in latino: Lucius Calpurnius Bestia) (... – ...) è stato un politico romano.
Biografia [modifica]
Fu eletto tribuno nel 121 a.C. e, successivamente, console nel 111 a.C.
Gli fu affidata la guerra contro Giugurta ed egli iniziò energicamente la campagna, ma in seguito, corrotto dal re numida, gli concesse una pace favorevole. Al suo ritorno a Roma venne processato e condannato.[2]
Nella letteratura [modifica]
È citato nel Il giornalino di Gian Burrasca, dove i ragazzi del collegio avevano preso a chiamare "Calpurnio" il preside, sapendo fra di loro di riferirsi proprio a Lucio Calpurnio... Bestia, offendendolo quindi.
Note [modifica]
- ^ William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1, Boston: Little, Brown and Company, Vol.1 pag.485 n.1
- ^ Appiano di Alessandria, De bellis civilibus Lib. I. 37
| Predecessore | Fasti consulares | Successore | |
|---|---|---|---|
| Lucio Calpurnio Pisone Cesonio e Marco Livio Druso |
(111 a.C.) con Publio Cornelio Scipione Nasica Serapione |
Spurio Postumio Albino e Marco Minucio Rufo |